Scienze umane
Tantra yoga
Daniel Odier
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2026
pagine: 128
Per chi voglia fare esperienza della conoscenza suprema e dell'amore assoluto attraverso il tantrismo non ci può essere guida migliore di questo libro in cui Daniel Odier traduce e commenta il testo del tantra della conoscenza suprema (Vijñanabhairava), la più straordinaria summa di metodi yogici mai riunita, la «quintessenza di tutti i tantra». Composto all'inizio della nostra era nel Kashmir, il tantra della conoscenza suprema mostra la via della comprensione intuitiva, il sentiero mistico delle emozioni e delle sensazioni. Attraverso lo yoga dell'azione nel mondo dei sensi, il tantrika non raggiunge soltanto una libertà senza confini, ma vede anche il divino come il proprio stesso sé, liberato da tutte le limitazioni concettuali, da tutti i dogmi, da tutte le credenze.
Tutto è tubercolosi. Storia della malattia infettiva più letale al mondo
John Green
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 224
La tubercolosi accompagna l'umanità da millenni
The queen in pocket. Guida pop, dissacrante e definitiva su Elisabetta II a cento anni dalla nascita
Eva Grippa
Libro
editore: De Agostini
anno edizione: 2026
pagine: 192
Nell'immaginario collettivo è sempre la sorridente vecchietta in tinte pastello, con l'iconica borsetta stretta al braccio e t
Controcanto. Quando il pensiero maschile celebra le donne
Giulia Sissa
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 228
Questo saggio è un invito ad ascoltare le voci di coloro che hanno celebrato le donne, mettendo in discussione i dogmi patriar
La città del sole. Testo latino a fronte
Tommaso Campanella
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 192
In un luogo e in un tempo indefiniti, un cavaliere ospitaliere si fa narrare da un nocchiero genovese i suoi viaggi sulla lont
Il lungo viaggio della sete. Storia del legame primordiale tra l'umanità e l'acqua
Virginia Mendoza
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
pagine: 288
La sete ci perseguita e ci guida. Ci ha insegnato il radicamento e lo sradicamento: ha spinto i nostri antenati oltre l'Africa e ci ha convinto a insediarci in comunità prima e città dopo lungo i pochi fiumi rimasti. La sete ci ha aiutato a inventare il pane, è stata testimone dell'origine delle civiltà e del loro crollo. Ci ha portato a guardare il cielo e mentre alcuni invocavano la pioggia con danze e preghiere, altri fondavano discipline per prevederla, misurarla e conservarla. In questo viaggio Virginia Mendoza indaga il rapporto dell'umanità con l'acqua, tessendo una storia personale eppure universale sulle sfide che dobbiamo affrontare come specie in questo XXI secolo. La sete ci unisce, ci divide e non ha smesso e non smetterà di accompagnarci, perché siamo acqua in cerca di acqua in balia dei cambiamenti climatici tra alluvioni e stagioni di siccità. Un libro quanto mai attuale, una voce originale e da scoprire.
Storia del calcio italiano. Protagonisti, miti e identità di uno sport nazionale
Lorenzo Longhi
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2026
pagine: 320
Nato come gioco d’importazione britannica, il calcio ha trovato nella Penisola una sua patria d’elezione, diventando in poco più di un secolo e mezzo lo sport nazionale per eccellenza. Lorenzo Longhi ripercorre la lunga traiettoria del football nel nostro Paese, mostrando come la sua storia si intrecci con quella politica, sociale e culturale dell’Italia contemporanea. Dalla stagione del fascismo alla “discesa in campo” di Silvio Berlusconi, dalle passioni e contraddizioni delle curve alla trasformazione in spettacolo televisivo e impresa finanziaria, fino ai trionfi e alle cadute della Nazionale: il calcio non è solo gioco, ma specchio delle virtù e delle fragilità italiane. Attraverso un percorso tematico che tocca i rapporti con la politica, l’impatto mediatico, l’economia e le culture popolari, Storia del calcio italiano offre una chiave di lettura originale: il pallone come lente privilegiata per osservare i cambiamenti del Paese, i suoi sogni collettivi e le sue crisi, fino alla sfida di restare protagonista nell’epoca del mercato globale e dei social network. Un saggio che unisce rigore storico e capacità narrativa, per raccontare come quello del pallone sia diventato molto più di uno sport: una lingua comune, un rito condiviso, una storia dell’Italia in movimento.
La storia del Torino. Il romanzo granata
Alberto Manassero
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2026
pagine: 304
Ci sono squadre che si tifano, e altre che si vivono. Il Torino si vive. Perché non è mai stato solo calcio: è stato speranza, dolore, orgoglio, comunità. Tutto comincia nel 1906, in un caffè torinese, quando nasce la maglia granata. Da allora il Toro diventa subito simbolo di passione popolare, la squadra della città operaia, di chi lavora duro e non smette di sognare. I primi trionfi degli anni Venti e Trenta accendono l’entusiasmo, ma è con il Grande Torino che la leggenda diventa eterna: Valentino Mazzola e i suoi compagni che, domenica dopo domenica, dominano il calcio italiano e scrivono una delle pagine più luminose dello sport mondiale. Poi, quel 4 maggio 1949, Superga. Una tragedia che spezza il cuore di un Paese intero. Ma i tifosi non smettono di esserci: raccolgono le macerie, trasformano il dolore in memoria viva, tramandano il nome di quei campioni come fossero di famiglia. Il Toro continua a lottare. Ci sono le stagioni difficili, le cadute in Serie B, ma anche la rinascita, lo scudetto del 1976 con Pulici e Graziani, le sfide europee degli anni Novanta, le battaglie infinite del derby della Mole. Ogni volta che sembra finita, il Toro torna. Perché così fanno i suoi tifosi: cadono, ma si rialzano. Sempre. E così arriviamo ai giorni nostri: tra sofferenze, speranze, stadi pieni di cuori granata che non smettono di battere insieme. Perché il Torino è soprattutto questo: la sua gente. È nei cori della Maratona, nei racconti dei nonni ai nipoti, negli occhi lucidi di chi porta al collo una sciarpa consumata dal tempo. Una storia che tiene unito il filo tra passato e presente, tra gloria e fragilità. Perché il Toro non muore mai: vive dentro chi lo ama

