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Scienze umane

Il delitto Matteotti

Il delitto Matteotti

Mauro Canali

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 360

«Matteotti non voleva e non cercava la morte. Volle e cercò la lotta; volle e cercò i posti di responsabilità nelle ore più dure, seppe vincere tutti i giorni, e perdere tutti i giorni la sua piccola battaglia. Io ammiro in lui la fede di tutte le ore, la tenacia, la costanza, l'ottimismo contagioso, il volontarismo» Carlo Rosselli Frutto di anni di ricerche e di un'indagine quasi poliziesca, questo libro di Mauro Canali, aggiornato agli ultimi documenti, è il testo di riferimento sul delitto Matteotti, quello che, se non «risolve» il caso, certo porta la maggior quantità di informazioni e argomenti a favore della tesi di una responsabilità diretta di Mussolini. Inseguendo la pista «affaristica» - quella secondo cui Matteotti è stato eliminato perché stava per rivelare dei torbidi affari relativi a una concessione petrolifera -, ricostruendo le vicende del primo e del secondo processo e infine seguendo il destino dei protagonisti del delitto durante il Ventennio, Canali riesce a delineare un quadro vivido e convincente di un affaire che è all'origine del regime fascista e ne riassume emblematicamente le caratteristiche.
26,00 €

Un fanciullo licenzioso. L'educazione di Ranuccio Farnese, nipote di Paolo III

Un fanciullo licenzioso. L'educazione di Ranuccio Farnese, nipote di Paolo III

Gigliola Fragnito

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 168

Quali erano le pratiche didattiche nel Cinquecento, come venivano educati i fanciulli e le fanciulle? Chi erano i precettori e quali caratteristiche avevano? Gigliola Fragnito ripercorre gli anni della formazione a Padova di Ranuccio Farnese (1530-1565), nipote di Paolo III e futuro cardinale, sotto l'egida di illustri letterati, quali, per fare solo alcuni nomi, Pietro Bembo e Giovanni Della Casa. Grazie a un ricco carteggio intrattenuto dal suo «governatore», Alessandro Manzoli, e dai suoi precettori con il fratello Alessandro, perché riferisse al papa l'andamento degli studi del fanciullo, siamo informati sulle concrete modalità di trasmissione e di ricezione del sapere e sui rapporti del giovane con i suoi insegnanti, nonché sui tentativi di questi ultimi di reprimerne la natura indisciplinata e ribelle.
18,00 €

L'affaire Matteotti. Storia di un delitto

L'affaire Matteotti. Storia di un delitto

Fabio Fiore

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 152

Il ‘delitto Matteotti’, di cui quest’anno ricorrono i cento anni, è stato senza dubbio il più grande ‘caso’ della storia italiana. Proviamo a raccontarlo come se nessuno l’avesse raccontato prima, come se nessuno lo ricordasse più, facendone ‘un affaire’ in cui non è semplice districarsi. All’inizio dobbiamo analizzare la scena del crimine, sul lungotevere di un afoso pomeriggio romano, e descrivere la meccanica del delitto. Dopo di che si approfondisce la conoscenza prima degli esecutori e poi dei loro mandanti – il duce e il suo entourage – per raccontare la tremenda lotta per il potere e per la sopravvivenza di uomini divisi su tutto, ma accomunati dalla menzogna (mentono tutti e più di tutti mente il loro capo) e dalla consapevolezza che per salvare se stessi devono salvare a ogni costo Benito Mussolini. Poi dovremo interrogarci sui possibili moventi del delitto, muovendo dall’assunto borgesiano che se la realtà può sottrarsi all’obbligo di essere interessante, non possono sottrarvisi le ipotesi. Infine, come in ogni delitto, c’è un ‘dopo’, le molteplici ‘vie di fuga’ dall’affaire: dai processi del 1926 e del 1947 al destino di ciascun protagonista nel corso del ventennio. Ma soprattutto c’è Giacomo Matteotti. Finora è stato come un fantasma: un’assenza, una salma, la vittima. Giunti alla fine, siamo costretti a chiederci: chi è, chi era, chi è stato Matteotti? E perché proprio lui?
18,00 €

Debre Libanos 1937. Il più grave crimine di guerra dell'Italia

Debre Libanos 1937. Il più grave crimine di guerra dell'Italia

Paolo Borruso

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 272

Tra il 20 e il 29 maggio 1937 ebbe luogo, in Etiopia, il più grave eccidio di cristiani mai avvenuto nel continente africano: nel villaggio monastico di Debre Libanos, il più celebre e popolare santuario del cristianesimo etiopico, furono uccisi circa 2000 tra monaci e pellegrini, ritenuti 'conniventi' con l'attentato subito, il 19 febbraio, dal viceré Rodolfo Graziani. Fu un massacro pianificato e attuato con un'accurata strategia per causare il massimo numero di vittime, oltrepassando di gran lunga le logiche di un'operazione strettamente militare. Esso rappresentò l'apice di un'azione repressiva ad ampio raggio, tesa a stroncare la resistenza etiopica e a colpire, in particolare, il cuore della tradizione cristiana per il suo storico legame con il potere imperiale del negus. All'eccidio, attuato in luoghi isolati e lontani dalla vista, seguirono i danni collaterali, come il trafugamento di beni sacri, mai ritrovati, e le deportazioni di centinaia di 'sopravvissuti' in campi di concentramento o in località italiane, mentre la Chiesa etiopica subiva il totale asservimento al regime coloniale. L'accanimento con cui fu condotta l'esecuzione trovò terreno in una propaganda (sia politica che 'religiosa') che andò oltre l'esaltazione della conquista, fino al disprezzo che cominciò a circolare negli ambienti coloniali fascisti ed ecclesiastici nei confronti dei cristiani e del clero etiopici, con pesanti giudizi sulla loro fama di 'eretici', scismatici. Venne a mancare, insomma, un argine ad azioni che andarono oltre l'obiettivo della sottomissione, legittimate da una politica sempre più orientata in senso razzista. I responsabili di quel tragico evento non furono mai processati e non ne è rimasta traccia nella memoria storica italiana. A distanza di ottant'anni, la vicenda riappare con contorni precisi e inequivocabili che esigono di essere conosciuti in tutte le loro implicazioni storiche. Prefazione di Andrea Riccardi.
13,00 €

Missions Abyssines. L'Etiopia, la Grande Guerra e la Conferenza della pace

Missions Abyssines. L'Etiopia, la Grande Guerra e la Conferenza della pace

Massimo Zaccaria

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2024

pagine: 188

Nella storia della Prima guerra mondiale, e poi in quella della Conferenza della pace di Parigi, l’Africa non ha quasi spazio e a stento vi sarebbe entrata se non fosse stato per le operazioni del generale Paul Emil von Lettow-Vorbeck e delle sue truppe nell’Africa orientale. Attraverso il caso di tre delegazioni che, nella primavera del 1919, il governo etiopico inviò in Europa e negli Stati Uniti, questo volume offre una nuova interpretazione dell’impatto della Grande guerra sull’Etiopia e sui paesi vicini. Sulla base di un’ampia documentazione d’archivio e iconografica, l’autore ricostruisce la vicenda di queste tre missioni inserendola nel contesto storico, ne ripercorre le tappe e si interroga sui suoi veri obiettivi. Ne emerge l’immagine di un paese determinato a salvaguardare a ogni costo la propria indipendenza e deciso a rispondere colpo su colpo alle manovre dell’Italia che, a partire dal 1917, aveva cominciato a premere per ridefinire gli equilibri politici del Corno d’Africa con l’obiettivo di porre l’Etiopia sotto il suo esclusivo controllo.
24,00 €

Dialoghi immaginari su anarchia e libertà

Dialoghi immaginari su anarchia e libertà

Filippo Trasatti

Libro: Libro in brossura

editore: Elèuthera

anno edizione: 2024

pagine: 256

Se c'è un filo nero che dà coerenza alla feconda pluralità di queste testimonianze, sparse nel tempo e nello spazio, è senz'altro la convinzione che l'anarchia non sia tanto un'idea astratta quanto una pratica concreta che si incarna nel corpo di chi la vive. Pensiero e azione sono dunque un tutt'uno, come appunto affermano questi nove costruttori di utopia, ognuno a suo modo e nondimeno tutti partecipi di un racconto corale. Un racconto che disegna una sua particolare geografia: l'Ischia internazionalista di Mikhail Bakunin e la Londra degli esuli di Pëtr Kropotkin; la Francia ribelle di Sébastien Faure e Louise Michel, e la Mitteleuropa di due raffinati intellettuali come il tedesco Gustav Landauer e l'austriaco Otto Gross, temperati dalla sfrenata irriverenza del Café DAda di Zurigo; e infine la New York degli immigrati, spesso ebrei, la città di Red Emma, ma anche di Paul Goodman e Judith Malina… Una polifonia, ora assonante ora dissonante, le cui voci giungono distintamente fino a noi per raccontarci – in presa diretta – i tanti modi di incarnare e vivere l'anarchia.
16,00 €

Disobbedire. Se, come, quando

Disobbedire. Se, come, quando

Federico Zuolo

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 152

La disobbedienza civile e la non-violenza hanno una storia lunga e gloriosa: pensiamo a chi si è opposto con coraggio al nazifascismo o a figure come quelle di Gandhi e di Martin Luther King. Negli ultimi anni si sono aggiunte nuove pratiche di disobbedienza: quella climatica, l’animalismo radicale, i passeurs che fanno attraversare i confini ai migranti, l’abbattimento o l’imbrattamento di statue di personaggi controversi, e tante altre. L’opinione pubblica ha spesso faticato a comprendere le ragioni e la specificità di queste iniziative, riducendole a un generico bisogno di visibilità. Certo, gli stati liberali e democratici, seppur imperfetti, meritano il rispetto delle leggi. Ma è innegabile che ci sono leggi e pratiche ingiuste, e da questa constatazione è necessario partire per capire le ragioni di chi decide di andare contro gli ordinamenti per reclamare la necessità di un cambiamento. Lungi dall’esprimersi in un bisogno di radicalismo fine a sé stesso, il senso morale della disobbedienza va inteso come un modo, a volte estremo, di fare politica in una democrazia. Quando le normali forme di rivendicazione democratica non funzionano, la disobbedienza può essere moralmente giustificabile.
17,00 €

1908 F.C. Inter. Le storie. Ediz. 20° scudetto

1908 F.C. Inter. Le storie. Ediz. 20° scudetto

Mauro Colombo, Luigi Ferro, Maurizio Harari, Andrea Maietti, Roberto Torti

Libro: Libro in brossura

editore: Hoepli

anno edizione: 2024

pagine: 368

La travolgente storia della squadra più pazza d’Italia (mai retrocessa in B), raccontata e colorata in nero e in azzurro. Dall’Inter delle origini all’Ambrosiana che si esibiva all’Arena, da Angelo a Massimo Moratti, passando per l’epoca di Fraizzoli e di Pellegrini, fino all’Inter del ventesimo scudetto. E ancora l’indimenticabile Peppino Meazza, “Veleno” Lorenzi e “Nacka” Skoglund; la “grande Inter” di Herrera con Facchetti, Mazzola e Corso; quella di Altobelli e Beccalossi; lo scudetto dei record del Trap; le gioie e i dolori di Ronaldo il “Fenomeno”; l’Inter del Triplete e del suo profeta Mourinho; per finire a quella di Beppe Marotta, Simone Inzaghi, Lautaro Martínez e della seconda stella. Sono solo alcuni dei capitoli sulle vicende ultracentenarie di una squadra che ha riservato, e riserva ancora adesso, estasi e sconforti, batticuori e passioni (con buona pace delle storiche rivali).
44,90 €

Calcio e fascismo. Lo sport come strumento di propaganda: il lato oscuro del «gioco più bello del mondo»

Calcio e fascismo. Lo sport come strumento di propaganda: il lato oscuro del «gioco più bello del mondo»

Cristóbal Villalobos Salas

Libro: Libro in brossura

editore: Hellnation Libri

anno edizione: 2024

pagine: 216

Il calcio è un gioco, una passione, una forma di aggregazione sociale, un business; e, per tutto ciò, anche un efficace strumento di controllo sulle masse. Grazie alla sua ineguagliabile capacità di creare miti e alla sua intrinseca epica, questo sport è stato sfruttato fin dai suoi albori come arma di propaganda ideologica. I primi a intuire l’immenso potere di suggestione del calcio furono i regimi totalitari del XX secolo che, nella volontà di penetrare trasversalmente in tutti gli strati della società, utilizzarono il «gioco più bello del mondo» come rudimentale ma potente strumento di marketing politico. Il libro di Villalobos Salas raccoglie gli episodi più significativi dell’inquietante simbiosi tra calcio e dittature fasciste: aneddoti e imprese – talvolta tragiche, altre volte bizzarre – in cui il calcio è stato utilizzato come benda per coprire gli occhi della gente o come veicolo di indottrinamento nell’ambito di deliranti disegni propagandistici ideati da despoti di mezzo mondo: dall’Italia di Mussolini alla Germania di Hitler, dalla Spagna di Franco al Portogallo di Salazar, fino alle dittature latinoamericane.
19,00 €

L'uomo che inventò la storia. Viaggi con Erodoto. Ediz. numerata

L'uomo che inventò la storia. Viaggi con Erodoto. Ediz. numerata

Justin Marozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Settecolori (Milano)

anno edizione: 2024

pagine: 500

Erodoto è considerato il Padre della Storia, ma può essere anche definito come il primo, e il più grande, scrittore di viaggi, nonché il più brillante inviato di politica estera, senza dimenticare il suo essere stato un esploratore senza paura e un pionieristico geografo. In ultimo, ma non per ultimo, è l'impeccabile narratore quello che ancora oggi si impone all'attenzione del lettore. In questo suo libro Justin Marozzi ricostruisce sul campo quello che fu il mondo di Erodoto, dalla Grecia alla Turchia, dall'Egitto all'Iraq… Lo fa con una invidiabile erudizione messa al servizio di una prosa accattivante e di uno spirito inquieto, pronto a seguire tracce archeologiche, fonti classiche e biografie esemplari e a farli brillare a petto della modernità e degli sconquassi che nei secoli si sono succeduti. Il risultato è una straordinaria combinazione di viaggio e di storia nello spirito dell'uomo che praticamente li inventò. Edizione numerata da 1 a 1000.
26,00 €

L'albatros e il Tamarís

L'albatros e il Tamarís

Jacques Nougier

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Il Frangente

anno edizione: 2024

pagine: 152

Bordeaux, 28 novembre 1886. Il tre alberi Tamaris salpa per la Nuova Caledonia, un viaggio lungo e non privo di incognite attraverso i mari burrascosi dell’estremo Sud. Proprio qui, nel marzo dell’anno successivo, il bastimento naufraga sugli scogli delle isole Crozet. L’equipaggio, illeso, trova riparo in un deposito inglese, unica traccia dell’uomo in quel remoto angolo del mondo. Perth, Australia, 25 settembre 1887. Un albatro viene trovato sulla spiaggia, stremato. Al collo porta una placca metallica su cui è incisa una scritta: “Tredici naufraghi rifugiati nelle isole Crozet. Aiuto per amor di Dio! 11 agosto 1887”. Un grande veliero, tredici marinai, un arcipelago nei Quaranta Ruggenti e un albatro straordinariamente tenace: questi i protagonisti di un’incredibile storia.
16,00 €

La causa, il principio e l’uno

La causa, il principio e l’uno

Bruno Giordano

Libro: Libro in brossura

editore: Di Renzo Editore

anno edizione: 2024

pagine: 216

"La Causa, il Principio e l’Uno, secondo dialogo in volgare pubblicato a Londra, è un’opera fondamentale per la comprensione dell’intera produzione successiva del filosofo. In essa Bruno costruisce le basi sulle quali si ergerà la «Nolana filosofia»: la concezione cosmologica del De infinito, quella teologica di Spaccio e Cabala e quella finalistica dei Furori. […] Preliminarmente, egli fa piazza pulita delle pretese di conoscenza diretta di Dio, mettendo subito in chiaro i termini della sua speculazione. Tutto ciò che l’uomo acquisisce con la ragione, e non attraverso la rivelazione di uomini divini (cioè ispirati), si limita al campo della Natura, che è soltanto «ombra della divinità». […] Ciò comporta la separazione dei campi di indagine: quello della filosofia della natura arriva fino alle cause prossime, lasciando la causa ultima alla teologia. Con ciò egli ribadisce, come farà a più riprese non solo nelle opere successive, ma anche durante la vicenda processuale, di considerarsi «vero filosofo» e non «fedele teologo»." (dall’introduzione di Guido del Giudice)
15,00 €

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