Scienze umane
«Operazione Piave». Un massacro cercato. Banditi, martiri, soldati e disertori nel rastrellamento del Monte Grappa 1944
Antonio Serena
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2025
pagine: 282
Nel settembre del 1944 i tedeschi, in previsione di una loro ritirata, danno il via all’«Operazione Piave», un intervento militare per liberare il Monte Grappa da partigiani e disertori colà rifugiatisi per evitare di aderire ai bandi di arruolamento. Prima del rastrellamento, vista la disparità in uomini e mezzi, i tedeschi, tramite il clero locale, comunicano ai vertici della Resistenza la loro disponibilità a permettere ai partigiani di ritirarsi, per evitare spargimenti di sangue, ma costoro, su pressione dei servizi segreti angloamericani, interessati a tenere fascisti e tedeschi lontano dal fronte di guerra, respingono l’offerta. Le conseguenze dello scontro sul Grappa sono pesanti: 23 partigiani cadono nell’attacco, molti altri verranno fucilati o impiccati dopo essere stati processati dai Tribunali di Guerra o deportati in Germania. Prefazione di Franco Cardini.
Storia globale dell'età contemporanea. Dal dominio occidentale all'insicurezza multipolare
Federico Romero
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 244
Quella contemporanea è stata l'epoca dell'indiscusso apogeo dell'Occidente euro-americano che ha dominato l'economia, la tecnologia e le relazioni internazionali, nonostante il suo potere preminente, e spesso opprimente, nei confronti del Sud del mondo fosse lacerato da terribili conflitti intestini. Dopo le due guerre mondiali si cercò di dar vita a un sistema di norme e istituzioni per una convivenza più pacifica e cooperativa. Finita la Guerra fredda, sembrò schiudersi la possibilità di un ordine globale prospero e relativamente pacifico. Ma fu un'illusione passeggera. Nuove e vecchie potenze con agende ben diverse stanno ridefinendo norme ed equilibri. L'Occidente è nel gioco ma non lo controlla più. Antagonismi e tensioni tra attori diversi sospingono verso un mondo di nuovo in conflitto.
Dal fondo della notte. Diario di un IMI 1943
Roberto Matatia
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2025
pagine: 112
Il libro propone - come il lettore vedrà nella nota introduttiva che qui si riassume - un documento di raro e particolare interesse, il diario di un giovane soldato italiano che, all'armistizio dell'8 settembre 1943, rifiutò di continuare la guerra a fianco di tedeschi e fu subito imprigionato in un lager nazista, come avvenne a un gran numero di soldati italiani, ridotti in schiavitù dai tedeschi e considerati come traditori. Marchiati come "Internati Militari Italiani" (IMI), acronimo sinonimo di vigliaccheria per i tedeschi, furono sfruttati come schiavi nelle miniere, nelle fabbriche, nei campi, o a scavare trincee, e sempre sotto la minaccia delle armi, tra violenze, fame e degrado. La sofferenza di questi sventurati non trovò consolazione nemmeno alla fine della guerra: nessuno li accolse, nessuno si fece carico della loro tragedia, vivendoli come codardi o traditori o magari come comunisti, in tal modo costringendoli al silenzio. Proprio per questo tacere è importante rendere loro l'onore che meritarono.
Attualità di Hannah Arendt
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2025
pagine: 176
L’eredità che Hannah Arendt ha consegnato al nostro tempo è immensa e viene qui offerta l’opportunità di raccoglierla con la consapevolezza che in questi decenni non si è esaurito il gravoso e delicato compito trasmesso alle generazioni future. In The Human Condition, in modo particolare, Arendt ha gettato le basi di un programma di lettura e interpretazione del moderno, privo di indulgenza nei confronti degli stereotipi ricorrenti e del progressivo appiattimento delle condizioni della vita umana entro cui è legittimo sperare di costruire spazi di riconoscimento comune, nonché di stabilire legami di reciprocità. I contributi qui raccolti riflettono una pluralità di voci e prospettive, ciascuna contrassegnata da specifici accenti e sensibilità. Ogni saggio pone criticamente in risalto aspetti centrali della riflessione arendtiana, ma anche quei non pochi punti controversi o eccessivamente densi, per non dire opachi, di un pensiero che non si lascia agevolmente afferrare, e non è collocabile senza un certo disagio all’interno di alcuna delle correnti culturali o ideologiche del Novecento, benché sia innegabilmente un pensiero della modernità quello che con Arendt ha inteso volgersi contro e “oltre” il moderno.
Mistica e alchimia spirituale. Nel vestibolo del tempio della saggezza
Franz Hartmann
Libro: Libro in brossura
editore: Psiche 2
anno edizione: 2025
pagine: 188
Il mondo meraviglioso di Franz Hartmann si estende a tutte le Saggezze e Verità che regolano le Leggi della natura sovrasensibile. Durante un lungo pellegrinaggio dello spirito egli ci trasmette quest’alta ricerca nella forma di un insegnamento profondo e sottile, con la torcia della chiarezza di una lingua espressiva e figurativa. Lo studio dei libri e dei simboli segreti dei Rosacroce reca un grande aiuto solo a tutti quelli che amano ricercare la Verità nel proprio essere, per realizzarla nel cuore. In questo libro l’Autore ci regala le chiavi per arrivare a tale preziosa conoscenza, per penetrare nel mondo del Sacro e del profondo. Questo Testo riporta molto dall'opera più avvincente e rara sui Rosacroce, ormai introvabile: "Le figure segrete dei Rosacroce del sedicesimo e diciassettesimo secolo".
La mia storia
Marcos Pou
Libro: Libro in brossura
editore: Itaca (Castel Bolognese)
anno edizione: 2025
pagine: 104
Marcos Pou Gallo nasce a Barcellona nel 1991. Fin da piccolo avverte domande radicali e un profondo bisogno di essere preferito, insieme a un potente desiderio a cui non sa dare un nome. Fa di tutto per affermarsi, per essere un leader riconosciuto e ammirato, ma la «piccola vita» che si costruisce lo lascia ben presto disilluso. «Un battito di nostalgia» che sempre si ripresenta la sera gli fa intuire di non essere fatto per vivere così, che «c’è qualcosa di più che si nasconde in quello che vediamo, ma non sapevo né cosa fosse, né come conoscerlo». L’incontro con alcuni professori lo introduce in una storia e in un’amicizia che rispondono a quel potente desiderio e segnano una svolta nel suo cammino. Nel tempo si ridesta in lui la domanda sulla vocazione, emersa già a dodici anni e poi dimenticata, fino alla scoperta di essere preferito dal Signore e alla decisione di una totale consegna di sé a Lui «che è morto per me e mi dà la vita». L’11 febbraio 2015 entra in seminario a Barcellona; dieci giorni dopo muore in un incidente stradale. Da allora la sua vita ha toccato i cuori e le esistenze di molti che non lo hanno conosciuto personalmente ma che, dopo aver scoperto la sua storia, sentono il desiderio di conoscere Gesù e di vivere la grande avventura della vita con la stessa intensità e la stessa fede.
Addio, cavaliere! Filosofia e destino del corteggiamento
Cesare Catà
Libro
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 212
Che vuol dire "corteggiarsi"? Noi, uomini e donne di oggi, pratichiamo ancora quest'arte antica, preziosa e difficilissima? Op
Namastè. La via del karma alla felicità
Héctor García, Francesc Miralles
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 176
Dopo il grande successo di Ikigai che, tradotto in sessanta lingue, ha conquistato i lettori di tutto il mondo, Héctor García e Francesc Miralles hanno trascorso gli ultimi anni esplorando e scrivendo in segreto un testo sull'India, culla della spiritualità e del benessere. Numerose pratiche estremamente popolari in Occidente, come lo yoga e la meditazione, o concetti come il karma, o ancora gli antichi sistemi di guarigione come l'ayurveda, provengono da lì. Difficile non rimanere colpiti dalla storia spirituale di questo immenso paese che da oltre cinquemila anni ispira la spiritualità di tutte le epoche. Un crogiolo di infiniti tesori che i due autori, nelle loro ricerche sul campo, hanno provato a scoprire e capire. Il risultato è un libro potente, ricchissimo di conoscenza ma soprattutto di metodi che guidano ciascuno di noi nel tracciare la propria personale, e insieme condivisa, via verso la felicità. Le sfide che siamo chiamati a risolvere non prescindono infatti da questo tema, che ritorna come essenziale in ogni aspetto della vita. Grazie a queste pagine sarà possibile salutare il divino che è in ognuno di noi e dare risposta alle tante domande che il nostro modo di vivere non fa che moltiplicare.
Sangue sulla Resistenza. Storia dell'eccidio di Porzûs
Tommaso Piffer
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 264
Il 7 febbraio 1945 un commando di partigiani comunisti dei GAP attaccò a tradimento un gruppo di partigiani dell'Osoppo stanziato alle malghe di Porzûs, a pochi chilometri in linea d'aria da quello che oggi è il confine italo-sloveno. Il comandante e il delegato politico dell'Osoppo vennero uccisi sul posto, insieme a una donna e a un giovane che si trovavano alle malghe. Altri quattordici partigiani furono fatti prigionieri e assassinati barbaramente nei giorni successivi. Tra le vittime, anche il fratello di Pier Paolo Pasolini, Guido. Fu il più grave scontro interno alla resistenza italiana, oggetto di un dibattito storiografico e politico che si è trascinato fino a oggi. Nel primo dopoguerra la magistratura accertò la responsabilità di parte degli esecutori, ma molti interrogativi rimasero senza risposta. Chi aveva ordinato ai GAP di attaccare il presidio osovano? Era stato il Partito comunista italiano? Oppure il comando della divisione Garibaldi Natisone, che era entrato in rotta di collisione con gli osovani sull'appartenenza della zona di confine alla Jugoslavia socialista? O era stato il IX Corpo sloveno, che non aveva mai fatto mistero di non tollerare nella zona contesa formazioni partigiane che non fossero sotto il suo controllo? Oppure era stata una iniziativa personale dei gappisti? Attraverso un imponente e accurato lavoro di archivio, che incrocia per la prima volta documenti inediti italiani e sloveni, Tommaso Piffer getta nuova luce su uno degli episodi più controversi della storia della resistenza italiana, dando un nome e un volto ai mandanti dell'eccidio e mostrando come i fatti di Porzûs non siano soltanto una storia di frontiera, ma uno «straordinario crocevia di tutta la storia del Novecento europeo».
Pax. Guerra e pace nell'età dell'oro di Roma
Tom Holland
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 408
La Pax romana è stata a lungo celebrata come l'età dell'oro di Roma. L'impero allora si estendeva dalla Scozia all'Arabia ed era lo stato «più ricco, formidabile e terrificante che fosse mai esistito». Prendendo in esame il periodo che va dal 69 d.C., quando quattro Cesari si avvicendarono in rapida successione al potere, fino alla morte di Adriano, settant'anni più tardi, lo storico britannico Tom Holland traccia un ritratto straordinario dell'Impero romano al culmine della sua grandezza e in tutta la sua gloria predatoria. Perché, per quanto la pace regnasse ovunque, nessuno ebbe mai dubbi su ciò su cui si fondava: «la pace era il frutto della vittoria - della vittoria eterna», ottenuta con l'esercizio di una violenza militare senza precedenti. Evocando un tempo in cui il mito andava fianco a fianco con la realtà e la predizione di un aruspice designava la sconfitta o la buona riuscita di una battaglia, Holland ci porta con sé nell'Urbe e oltre, nelle terre dei barbari, dalla Britannia alle rive del Danubio, dalla Giudea al Golfo Persico. Attraverso un sapiente intreccio di testimonianze storiche, colore e leggenda, ripercorre episodi tanto gloriosi e drammatici che la loro fama perdura ancora oggi: dall'assedio e la distruzione di Gerusalemme all'eruzione del Vesuvio che distrusse Ercolano e Pompei, dall'inaugurazione del Colosseo alle conquiste di Traiano. E ne mette in luce i protagonisti: imperatori, nobili e intellettuali, schiavi e soldati, falsi profeti e veri ribelli. Dalle strade della capitale ai regni oltre frontiera, Holland cattura la maestosità e le contraddizioni di un impero che fece ripetutamente sfoggio «della sua invincibilità, tanto che persino i suoi nemici arrivarono a credere che non avrebbe mai potuto essere sconfitto», guidando il lettore in una ricostruzione storica da cui emergono gli ingredienti di quella che, agli occhi futuri, sarebbe diventata l'idea di «romanità». Pax è un invito a esplorare l'Impero nel suo massimo splendore e nella sua inesorabile ferocia, illuminando un'epoca che continua a ispirare e affascinare.
Le date che fanno la storia
Patrick Boucheron
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 480
Nella storia dell’umanità esistono date che rappresentano un evento, un momento in cui sentiamo la curvatura del tempo, la separazione tra un prima e un dopo. Basti pensare alla nascita di Cristo o al 12 ottobre del 1492, il giorno in cui Cristoforo Colombo ‘scoprì’ l’America. Ma cos’è un evento storico? Cosa lo rende tale? A scuola la storia è insegnata tradizionalmente con una serie di date da ricordare e la nostra stessa vita è scandita da una serie di ‘momenti chiave’ che ne orientano il corso. Questo libro si propone di rispondere indagando trenta date, dal momento in cui vennero affrescati i dipinti rupestri della grotta di Lascaux alla liberazione di Nelson Mandela, passando per il processo a Socrate, la morte di Alessandro Magno, la distruzione di Pompei, le grandi battaglie dell’Asia centrale, fino alla conquista del Polo sud e all’esplosione della bomba atomica a Hiroshima. Alcune le ricordiamo perché sono ‘anni tondi’ (come il 1000), altre perché fondazioni o rifondazioni, altre per catastrofi epocali, altre ancora per battaglie diventate vere e proprie ‘liturgie del destino’. Altre, infine, le ricordiamo per ciò che avrebbe
Guerra e natura umana. Le radici del disordine mondiale
Gianluca Sadun Bordoni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 300
I venti di guerra tornati a minacciare l'Europa e il mondo mettono drammaticamente in discussione l'idea che l'umanità sarebbe stata capace di superare per sempre l'orrore dei grandi conflitti. Nel frattempo, la rivoluzione in atto nelle scienze biologiche e antropologiche sembra modificare definitivamente la conoscenza delle origini e dell'evoluzione della nostra specie, riconoscendo nella guerra un comportamento con profonde radici nella nostra storia naturale. Cadono dunque assieme due idee fondamentali della nostra epoca: che la guerra sia solo una cattiva invenzione culturale e che esistano tendenze storiche oggettive che muovono verso un suo superamento nella storia civile dell'umanità. È un cruciale cambio di paradigma, antropologico-politico, che richiede una riflessione unitaria utile ad affrontare con consapevolezza adeguata le sfide politiche e intellettuali che abbiamo davanti.

