Scienze, geografia, ambiente
Governo del territorio e strumenti di piano
Stella Agostini
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2024
pagine: 354
Per governare il territorio l'urbanistica impiega un linguaggio vivo, in continua evoluzione, integrando saperi dell'architettura, delle scienze giuridiche, economiche, agronomiche, sociali, storiche, ambientali, geografiche e amministrative. Quando un urbanista si esprime dicendo che: “...il PSC, il POC e i PAC rispondono alla 5, valorizzando la concertazione in attuazione del principio di sussidiarietà” e un collega gli risponde riferendosi alle “NA del PDR del PGT per l'ADR nell'ambito del TUC”, impiegano un corpus linguistico che si declina in sigle, locuzioni e numeri di legge e che non lascia spazio all'interpretazione discrezionale. Una terminologia a tre dimensioni che conforma i luoghi e la vita delle comunità, innescando processi sul territorio che si sviluppano nel tempo. Per orientarsi in questo labirinto lessicale, il volume affronta gli aspetti concettuali, teorici e applicativi della pianificazione urbanistica ordinaria alla luce delle più recenti innovazioni legislative e procedurali e offre una raccolta ragionata degli aspetti tecnici, gestionali, normativi e istruttori della pratica di governo del territorio, alle diverse scale del piano. Trasponendo la vastità della materia pianificatoria in un testo d'immediata consultazione, con oltre 650 voci, 165 disposti normativi e indici analitici che permettono di individuare facilmente gli elementi d'interesse, l'opera rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare urbanisti, progettisti, giuristi, amministratori, docenti e studenti nella pratica quotidiana.
Il socialismo del futuro. Cronache
Thomas Piketty
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 320
Se nel 1990 mi avessero detto che avrei pubblicato una raccolta di "Cronache" intitolata "Il socialismo del futuro", avrei creduto a uno scherzo di cattivo gusto. Dall’alto dei miei diciotto anni, avevo trascorso l’autunno 1989 ad ascoltare alla radio le notizie sul collasso delle dittature comuniste e del “socialismo reale” nell’Est Europa. Ma eccoci qui: trent’anni dopo l’ultracapitalismo ha passato ogni limite e, oggi, ritengo necessario riflettere sia su un nuovo superamento del capitalismo, sia su una nuova forma di socialismo, partecipativo e decentrato, federale e democratico, ecologico, multiculturale e femminista. La storia deciderà se la parola “socialismo” debba considerarsi definitivamente estinta ed essere sostituita. Io penso, per parte mia, che possa essere salvata. Non solo: penso che “socialismo” resti il termine più adatto per significare l’idea di un sistema economico alternativo al capitalismo. In tutti i casi, non è possibile limitarsi a essere “contro” il capitalismo o il neoliberismo: occorre anche e soprattutto essere “pro”, favorevoli a qualcos’altro. Il che ci obbliga a individuare con precisione il sistema economico ideale che si desidera adottare, la società ugualitaria che si ha in mente, a prescindere dal nome che alla fine si deciderà di assegnarle. È diventato d’uso corrente dire che il sistema capitalista attuale non ha futuro, poiché accresce le disuguaglianze e annienta il pianeta. Non è scorretto dirlo, salvo che, in assenza di un’alternativa chiaramente espressa, l’attuale sistema ha ancora, di sicuro, una lunga vita davanti a sé.
Le foreste dell'orso
Silvano Paiola
Libro: Libro rilegato
editore: ViviDolomiti
anno edizione: 2024
pagine: 250
Un libro che è un viaggio delicato e affascinante, tra foreste silenziose e cime montane avvolte da nebbie sottili, dove gli orsi vivono liberi, fieri, e il mondo respira ancora il suo ritmo naturale. Con immagini che colgono l'anima selvaggia e intima della natura, questo volume ci invita a riscoprire quel legame profondo e quasi dimenticato con le foreste e i loro abitanti, come un richiamo sommesso a preservare una parte di noi incontaminata, capace di perdersi in una radura o di specchiarsi in un lago, mentre un raggio di sole taglia la nebbia al mattino e riscalda le nostre esistenze.
Un pianeta senz'acqua. Viaggio nella desertificazione contemporanea
Fred Pearce
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 424
“Un pianeta senz’acqua” è lo studio più completo sulla desertificazione a cui sta andando incontro la Terra. A metà tra il saggio e il reportage narrativo, Fred Pearce racconta come l’accesso all’acqua, risorsa più preziosa anche del petrolio, stia diventando il campo su cui si giocherà la sopravvivenza del pianeta e dei suoi fragili equilibri geopolitici. Fred Pearce si imbarca in un viaggio attorno al globo alla scoperta degli scompensi generati dalla presenza o assenza di fonti idriche: dalle dighe sul fiume Mekong progettate dalla Cina, che rischieranno di minare il sostentamento degli abitanti di Cambogia e Vietnam, al dirottamento del letto del fiume Giordano da parte di Israele per trasportare acqua nelle sue città, prosciugando così una valle intera; dal lago Ciad, che negli ultimi cinquant’anni ha perso più del novanta per cento della sua superficie, innescando conflitti ed emigrazioni forzate che coinvolgono milioni di persone, fino al Rio Grande, ormai sempre più spesso ridotto a un rigagnolo fangoso, ma da cui dipendono le coltivazioni di un’intera regione. “Un pianeta senz’acqua” rivela come dietro un rubinetto aperto ci sia un mondo sotterraneo intimamente collegato, che, se osservato accuratamente, può descrivere lo scarto apparentemente irrecuperabile tra paesi ricchi e paesi poveri, spiegare i movimenti di popolazione verso il Nord del pianeta e mettere sotto gli occhi di tutti le conseguenze dei cambiamenti climatici degli ultimi decenni. Uno sguardo sul nostro presente e passato recente per afferrare ciò che ci aspetta nel futuro: perché, se per capire da dove nascono i nostri fiumi e i nostri laghi ci abbiamo impiegato secoli, per capire come moriranno potrebbero volerci pochi decenni.
Cose belle dal mondo per non pensare che va tutto male
LifeGate
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 240
Un giro del mondo in 250 storie che ci ricordano come sulla Terra accadano ogni giorno cose meravigliose, spesso nascoste. Questo libro è un viaggio in due parti. “Per respirare” racconta di scoperte naturali, di scrigni di biodiversità finalmente protetti e della natura che si riprende il suo spazio, meraviglioso e sconfinato. “Per reagire” racconta di partecipazione ambientale e sociale, di vittorie ritenute impossibili: storie che ci fanno capire come il cambiamento positivo stia già accadendo e ci mostrano come farne parte.
La foresta invisibile. Una speranza per un pianeta in crisi
Tony Rinaudo
Libro: Libro in brossura
editore: Ronzani Editore
anno edizione: 2024
pagine: 240
"La foresta invisibile" racconta la coinvolgente storia di Tony Rinaudo, agronomo australiano e missionario laico in Africa e in diverse parti del mondo, candidato al numerosi premi internazionali per la messa a punto di una tecnica innovativa di gestione degli ecosistemi, la FMNR (“Rigenerazione Naturale Gestita dagli Agricoltori”). Il libro, una sorta di autobiografia in prima persona, segue il percorso di Rinaudo nelle regioni più colpite dal degrado ambientale e in particolare in Niger, dove ha perfezionato una tecnica innovativa e straordinaria per contrastare la desertificazione. Laddove in tempi recenti l’attività umana ha distrutto la copertura forestale, spianando la strada al degrado dei suoli, la Natura resiste in modi quasi invisibili: nel sottosuolo sopravvive un network di radici di alberi e arbusti, prendendosi cura dei quali entro pochi anni si possono ottenere numerosi benefici, come la protezione del suolo, habitat per la fauna autoctona, la mitigazione del clima e una rinnovata ricchezza per le comunità. Questo approccio, che anziché piantare nuovi alberi favorisce la rigenerazione spontanea della vegetazione, è completamente basato sul lavoro delle comunità locali ed è indipendente da aiuti esterni: non prevede il ricorso a complessi apparati burocratici né a tecnologie non gestibili a livello locale. La storia di Tony Rinaudo è quindi una potente testimonianza di come il lavoro comunitario e la perseveranza possano comportare dei veri e propri cambiamenti a livello mondiale. Dalla prima all’ultima pagina, gli alberi sono al centro della straordinaria avventura umana, tecnica e sociale di Rinaudo: sono loro il cambiamento che permette di fermare l’avanzata del deserto e di ridare la speranza di un futuro alle comunità che se ne prendono cura.
La comunicazione ambientale. Teoria, strumenti e pratiche: dalla scienza al giornalismo all'attivismo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 234
La comunicazione ambientale è un campo di studi sempre più importante sia nella letteratura scientifica che nella realtà che ci circonda in quanto sta assumendo rilevanza negli ambiti politico, aziendale, giornalistico, scientifico e persino in quello artistico. Il presente volume vuole fornire, per la prima volta in Italia, una bussola teorica e pratica dando un quadro chiaro delle teorie e della storia di questa disciplina, che include dall'ecologia alla transizione energetica, dal cambiamento climatico, agli obiettivi di sostenibilità aziendali. Sono molti i comunicatori coinvolti e il libro si propone di entrare nel dettaglio con specifici capitoli indirizzati a differenti professionalità: dal giornalista, all'attivista, al ricercatore scientifico, alle aziende, alle istituzioni. Ad ognuno di loro vengono forniti strumenti concreti e case history. Ogni capitolo è stato redatto infatti da professionisti che hanno una pluriennale esperienza nel proprio campo, creando un testo con un approccio multidisciplinare sia dai punti di vista trattati che dalle esperienze. Il manuale può essere quindi un punto di riferimento non solo a fini didattici e accademici, ma costituire un punto di riferimento per quei professionisti che vogliono approfondire la propria conoscenza teorica e pratica in questo ambito. Contributi di Valeria Barbi, Chiara Di Benedetto, Chiara Dionisi, Stefano Fracasso, Silvia Lazzaris, Giacomo Magatti, Grammenos Mastrojeni, Cristina Rigutto, Paolo Viganò.
Libro bianco sulla montagna
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2024
pagine: 422
Protesa tra due continenti, circondata dal mare, attraversata dalle catene montuose delle Alpi, di cui possiede l’intero versante meridionale, e dagli Appennini, l’Italia ha tra i suoi elementi di forza l’unicità derivante dalla varietà di ambienti e luoghi, dalla ricchezza in biodiversità e dalla pluralità culturale, potenziali asset strategici per la competitività del Paese a livello globale. Un territorio eterogeneo, di cui il Libro Bianco sulla Montagna fornisce una dettagliata e aggiornata analisi sui principali aspetti ambientali, socioeconomici e di governance delle aree alpine e appenniniche, dalla prospettiva nazionale a quelle delle singole regioni, per arrivare ad evidenziare le principali sfide che territori con elevate specificità socio-ecologiche affrontano in tempi di grandi cambiamenti come quelli attuali. Sfide in parte condivise a livello globale ed europeo, per le quali il territorio italiano è emblematico. Quanto è “montana” l’Italia? E le singole regioni? Quali sono le dinamiche in atto nei territori montani, non montani e nei capoluoghi di regione del Paese? Quali sono le principali criticità, di differente tipo e grado nelle diverse regioni, e quali le opportunità offerte da questi territori speciali? Emerge un quadro complessivo che evidenzia come, oggi più che mai, sia indispensabile cambiare, innovando la governance e individuando metodi e strumenti attuali adeguati a valorizzare, in modo sostenibile, quelle unicità e specificità territoriali che per molti anni sono state considerate solo elementi di svantaggio. In tal senso, le montagne italiane rappresentano uno straordinario laboratorio nel quale mettere a punto e testare nuovi approcci e modelli di sviluppo di cui vi è estrema urgenza, basati sulla capacità di utilizzare le risorse specifiche per creare valore (prodotti e servizi competitivi) preservando l’ambiente. Processi di sviluppo capaci di creare “benessere” e stabilità, anziché semplice ricchezza. Una condizione che per realizzarsi richiede un adeguato “stato di buona salute” ambientale e sociale oltre che economico. Prefazione di Roberto Calderoli.
Nuovo turismo nei rifugi alpini. Un'indagine nell'area montana del Parco delle Alpi Marittime
Antonino Demichelis
Libro
editore: Nuova Trauben
anno edizione: 2024
pagine: 168
Le grandi ipocrisie sul clima. Contro i burocrati della sostenibilità e i nuovi negazionisti del clima
Roger Abravanel, Luca D'Agnese
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 319
Il pianeta è a rischio. Mentre l’emergenza climaticasi manifesta in tutta la sua gravità, è esploso nelle imprese l’impegno per la sostenibilità. Recentemente sta però emergendo un crescente scetticismo verso la burocrazia nata in nome dell’ambiente e del sociale, nota nelle aziende con la sigla ESG (Environmental, Social e Governance). La contrapposizione tra entusiasti e scettici è rischiosa perché partorisce una nuova forma di negazionismo climatico che ammette il problema, ma vuole rimandare le soluzioni a quando costeranno meno, o ritiene ci debba pensare solamente lo Stato. Gli errori contrapposti degli entusiasti e degli scettici sono alimentati da alcune pericolose ipocrisie. L’ipocrisia dei neonegazionisti, che si dichiarano preoccupati ma alla fine propongono solo iniziative di facciata. E l’ipocrisia dei nuovi «guru» della sostenibilità, che teorizzano un nuovo capitalismo «buono», che si rivela però una mescolanza di alcune buone regole che i bravi imprenditori hanno sempre seguito, con la pretesa di mettere in secondo piano gli obiettivi di profitto dell’impresa. Occorre invece un nuovo approccio, come si propone in queste pagine: un «triangolo della sostenibilità», che ha già realizzato progressi prima impensabili sul clima, e che richiede una nuova mentalità delle aziende per sfruttare le opportunità di innovazione offerte dal pianeta, un salto di qualità nelle politiche economiche degli Stati, e un atteggiamento più pragmatico da parte degli attivisti, oggi troppo spesso vittime di estremismi ideologici. Alla base c’è il recupero dell’idea originaria di sostenibilità, che distingue le vere crisi, che se non affrontate sono destinate a esplodere, dagli altri mille problemi sociali e ambientali del mondo, dei quali le imprese non possono occuparsi. Un saggio illuminante e provocatorio che rivela anche luci e ombre dell’economia italiana nel fronteggiare l’emergenza climatica: se le potenzialità di innovazione sono numerose, la capacità del Paese di sfruttarle è ancora troppo debole. Prefazione di Francesco Starace.
Energia per l'astronave Terra. Chiamata finale
Nicola Armaroli, Vincenzo Balzani
Libro: Libro in brossura
editore: Zanichelli
anno edizione: 2024
pagine: 328
ll bestseller che racconta al grande pubblico la realtà della più grande transizione energetica della Storia. Le tecnologie che ci servono a completarla sono già a nostra disposizione. Ma il tempo stringe. La 28a conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici ha riconosciuto la necessità di «abbandonare i combustibili fossili». Fin dalla prima edizione nel 2008, questo libro spiega perché e come dobbiamo raggiungere questo obiettivo. Bisogna capire che cos'è l'energia: come la produciamo, come la consumiamo e quali sono i suoi impatti sulla salute e sull'ambiente. Il passo successivo è scegliere non se, ma come agire. La decarbonizzazione è già in corso, ma procede troppo lentamente. Non è un problema tecnologico: le rinnovabili sono un settore maturo, così come l'efficientamento energetico. La transizione energetica richiede decisioni e investimenti che non tutti, e non tutti i paesi, sono disposti a fare o hanno la possibilità di fare. Gli interessi in gioco sono molti. Spesso si dà fiducia a «innovazioni green» discutibili, che fanno il gioco dei maggiori inquinatori del pianeta. La crisi climatica, però, non aspetta. Vincitore del premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica.
Chimica verde 5.0. Umanità, natura e tecnologia alleate nella lotta al riscaldamento globale
Guido Saracco
Libro: Libro in brossura
editore: Zanichelli
anno edizione: 2024
pagine: 224
La chimica che ci serve per la nuova rivoluzione industriale deve trainare il pianeta lontano dal baratro della crisi climatica. Un cambiamento epocale che non riduca il nostro benessere e che, anzi, contrasti le disuguaglianze. Sostenibile, centrata sull'essere umano e resiliente: è quella che l'Unione europea chiama industria 5.0. Al suo cuore ci sarà la chimica 5.0: un metodo e una sfida a minimizzare i rifiuti, incluso il diossido di carbonio, e trarne il massimo valore col minor danno ambientale possibile. La chimica verde 5.0 crea nuovi processi produttivi che integrano tra loro diverse tecnologie: batteri ingegnerizzati che metabolizzano il CO2 e ne ricavano preziose molecole, bioraffinerie che trasformano rifiuti agricoli e urbani in plastica, combustibili ed elettricità rinnovabili, fotosintesi artificiale che sfrutta la luce del Sole per produrre composti utili a partire da acqua e CO2. Ma dobbiamo fare in fretta. La crisi climatica colpisce come quella economica, eppure la politica spesso fatica a cogliere l'urgenza degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Come la chimica e l'industria, anche la nostra società deve prepararsi a cambiare passo.

