Religione e fede
Il Vangelo di un utopista
Andrea Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2023
pagine: 122
A dieci anni dalla scomparsa di don Andrea Gallo, tornano in libreria i due volumi che il “prete degli ultimi” ha dedicato al Vangelo e alla preghiera. Don Gallo è stato prima di tutto un uomo di fede: e questi sono i suoi sei personalissimi Vangeli, maturati e affinati in cinquant'anni di missione cristiana svolta "sulla strada", dalla parte della sofferenza, dell'emarginazione, della povertà economica e spirituale. Il primo è il messaggio che tutti, credenti e non credenti, possono cercare la verità costruendo un'unica grande famiglia umana. Il secondo è la Pace, e la giustizia verso i più poveri, i senza dignità. Il terzo è appunto l'utopia, perché Gesù è nell'orizzonte della speranza del Regno. Il quarto è la sobrietà, primo passo verso la solidarietà; il quinto, la Costituzione della Repubblica italiana. L'ultimo è il “vangelo” lasciatoci da Fabrizio De André ed Ernesto Balducci, per i quali «l'unica strada possibile è incarnarsi nella vita dei poveri e degli esclusi, non per essere travolti e abbassati, ma per vivere insieme a loro». Accanto al Vangelo di un utopista, le preghiere e i versi più belli scelti da don Gallo per accostarsi a Dio in modo personale e profondo: il messaggio di fede di un "vero" prete, la testimonianza di un uomo che è stato capace di vedere il Cristo là dove Gesù stesso ha detto di essere, negli umili, nei diseredati, in quelli che tutti schivano e scartano, e che invece sono le primizie del Regno. Con uno scritto di Vito Mancuso.
Chi dorme non piglia Cristo. Divagazioni sui Vangeli dell'anno A
Marco Pozza
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2023
pagine: 336
Quanto può essere potente la lettura dell’Evangelo, il termine più esatto per tradurre il greco euanghélion, la “buona notizia”? Cosa ci dice davvero la “parola di Dio” se la ascoltiamo parlare per un intero anno? Don Marco Pozza scrive così questo libro, pensato come una lunga avventura nell’anno liturgico A, dedicato alla lettura del Vangelo di Matteo seppur con qualche incursione del Vangelo di Giovanni, per coloro che hanno perso Dio, non lo trovano più, o non lo hanno ancora trovato. Divagazioni orizzontali, scavi in profondità, ospitalità accoglienti nei Vangeli domenicali sono lo “strumento” che don Marco usa per risvegliare coloro che da tempo hanno perso fame e sete nella loro ricerca, perché, come gli ripetevano i nonni da piccolo, “chi dorme non piglia pesci” e di conseguenza neanche Cristo. Per farlo si affida alle rivoluzionarie parole dell’Evangelo, “parole d’una violenza inaudita: il loro attrito è febbrile, la loro sintesi più breve è pur sempre un invito perpetuo alla rivoluzione. Rivoluzionare me stesso: ‘Puoi sempre ricominciare!’ mi viene ripetuto una riga sì, l’altra anche”. Un invito, una scelta di coraggio quindi rivolta a tutti coloro che pensano di aver perso Cristo, che hanno deciso di percorrere una strada diversa, a volte sbagliata, e che non si ritrovano più.
La vera ricchezza. Lezioni di economia e spiritualità
Guidalberto Bormolini
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2023
pagine: 176
L'umanità ha sete di Infinito, ma purtroppo cerca di saziare questa sete accumulando denaro e risorse economiche, oggetti, prodotti. Oggetti infiniti che non riescono a saziare quella fame e quella sete, anzi. La alimentano di un'insoddisfazione che crea un atteggiamento rapace verso gli altri e verso le risorse del Pianeta. La ricchezza visibile è una falsa ricchezza perché non nutre la felicità del cuore. E se fosse giunto il tempo di dare ascolto ai richiami dei sapienti appartenenti a tante filosofie e spiritualità? Che questo tempo sia giunto è provato dal fatto che oggi la maggior parte degli studi sulla felicità condotti da economisti sembrano confermare le parole dei maestri spirituali di ogni tempo: accumulare beni materiali non garantisce la felicità mentre custodire e condividere ricchezze interiori riempie di senso e di bellezza la vita propria e delle comunità cui si appartiene. Guidalberto Bormolini dà voce in questo saggio alla sapienza di mistici, monaci e poeti che sanno farci intuire che cosa sia la vera ricchezza: ciò che è divino, invisibile, sepolto nella nostra interiorità eppure accessibile. Come scriveva Angelo Silesio:«La ricchezza deve essere in te; ciò che non hai in te, fosse anche il mondo intero, ti è solo di peso».
Vivere la morte
Enzo Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2023
pagine: 400
Nella nostra esistenza la morte resta l’evento ineluttabile per eccellenza, anche se oggi si vive come se si fosse immortali. La morte viene rubata all’uomo, come se fosse qualcosa di osceno, e la nostra vita rischia di non avere più un confronto con il momento della propria finitudine. Il libro è una forte – e insieme consolante – reazione alle ideologie dell’edonismo che confina l’esperienza della morte nello spazio degli emarginati o della incoscienza.
Dio dove sei finito? Inquietudini e interrogativi su una Chiesa che diviene minoranza
Marco Prastaro
Libro: Libro in brossura
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 176
Siamo entrati in un tempo nuovo per la fede e per la Chiesa in Occidente: il tempo della fine della cristianità! Un tempo che sconvolge le nostre certezze e il nostro modo di vivere da credenti. Un tempo, affermano in molti, che sta minando la sopravvivenza della fede e della Chiesa. Papa Francesco più volte ha definito questo tempo un cambiamento d’epoca. Questo volume è un tentativo “onesto” e sincero di ragionare sulla vita della Chiesa e sull’esperienza cristiana nel mondo di oggi, su un possibile orizzonte di futuro verso il quale ricercare vie di accesso. Mentre prova a riflettere sulla complessità della nostra realtà, l’autore, che vanta una lunga esperienza in terra di missione come sacerdote Fidei donum, attinge a ricordi e incontri con realtà missionarie in alcune giovani Chiese. La freschezza della loro vita ci può aiutare a ritornare agli esordi dell’esperienza cristiana, a riscoprire la bellezza del Vangelo, a non perdere la speranza in un possibile mondo migliore. Nella consapevolezza però che il nostro essere Chiesa non sarà più lo stesso, ma è destinato a cambiare: non più Chiesa di maggioranza, bensì Chiesa di minoranza. Prefazione di Roberto Repole.
Papa Francesco, il coraggio della nonviolenza
Sergio Paronetto
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2023
pagine: 98
Il libro di Sergio Paronetto è un lavoro necessario per capire il filo robusto e multicolore della nonviolenza attorno al quale si intrecciano gli interventi di papa Francesco nell’arco dei primi dieci anni del suo ministero. Un ministero scomodo e innovatore, incalzante e sconvolgente, disarmato e disarmante: non solo cattolico e cristiano ma anche universale, profondamente umano. Contro la corsa agli armamenti, lo scandalo delle armi, la bestemmia della guerra e le culture del nemico, Francesco propone la nonviolenza attiva e “combattiva”, quotidiana e planetaria, graduale e radicale: la sua bussola strategica. Un cambio di paradigma per la storia del mondo. Collegandosi a significative esperienze di pace, addita con proposte concrete una prospettiva rivoluzionaria non solo per i cristiani e i credenti di tutte le religioni ma anche per la famiglia umana, per il nostro mondo ferito e violento ma assetato di felicità. È possibile, nel percorso sinodale in atto, far diventare la pace, che è bene primario e cuore di tutte le religioni, centro propulsore di una Chiesa disarmata e sostanza di un nuovo umanesimo? Prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi.
Io avrò cura di te. La chiamata per il bene comune
Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 128
«Cosa comanda di fare Gesù ai discepoli? Di curare, guarire, alzare, liberare, cacciare via i demoni: questo è il programma semplice.» Che coincide, secondo Papa Francesco con «la missione della Chiesa: la Chiesa che guarisce, che cura». Non vi è nulla di impossibile quando si è mossi dall’amore per l’altro e dal senso di responsabilità verso la comunità che ci accoglie. L’impegno per il bene comune è sempre un modo di incontrare il prossimo. Ascoltandolo senza la presunzione che sia lo specchio di noi stessi, la prosecuzione egoista del nostro io. L’icona del volontariato cristiano è la giovane Maria della Visitazione. Ascolta, riflette, decide e agisce. Racchiude in sé tutte le qualità di un volontario. «Un modello dei giovani in movimento, non immobili davanti allo specchio, a contemplare la propria immagine o intrappolati nella Rete.» Il Pontefice nei numerosi viaggi e nei lunghi mesi della pandemia ha ammirato e promosso la mobilitazione in aiuto dei più fragili quando nelle città dominava il deserto e il silenzio, ha visto le tante associazioni mobilitate per l’accoglienza a chi fugge dalle guerre. Al punto che si può oggi comporre una sua catechesi sul tema attraverso i discorsi, i messaggi e le encicliche. Quella del Papa è la vera e propria riscoperta di un fenomeno il cui valore consiste nel contributo che una scelta libera e personale può dare alla tutela della dignità umana e alla costruzione di una società più giusta e solidale. Per essere «buoni samaritani che prendono su di sé il dolore dei fallimenti anziché alimentare odi e risentimenti». Prefazione di Ferruccio de Bortoli.
Per una Chiesa scalza
Ernesto Olivero
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2023
pagine: 288
"Questo libro nasce dal desiderio di uscire dal buio, perché la luce esiste. È il racconto della mia vita, di molti episodi che mi hanno segnato, ma mai spezzato, mi hanno fatto toccare il cielo con un dito, ma senza farmi perdere tra le nuvole. Che tu creda o no, che tu sia cristiano o di un'altra religione, sento che è possibile camminare insieme, perché una Chiesa scalza è sì patrimonio di Dio, ma anche di un'umanità che cerca." (Ernesto Oliviero)
Amen. La nuova umanità. Una teoria del tutto
Elena Sanda Chira
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Editoriale Macro
anno edizione: 2023
pagine: 288
Sin dai tempi antichi, nelle comunità primitive i popoli nativi si consideravano parte della natura e vivevano nel rispetto della sacralità della vita, in pieno accordo con le leggi cosmiche e con lo spirito della natura. Questo modo di vivere è quasi inesistente oggi sul nostro pianeta e, praticamente, l'uomo che conosciamo e una specie in via di estinzione. Né la scienza attuale e neppure le religioni e le correnti spirituali di ogni provenienza riescono a riportare l'uomo fuori dall'alienazione provocata dall'allontanamento dalla sua vera identità. La Parola che Gesù Cristo ci ha portato in dono duemila anni fa, ancora in attesa di essere sperimentata, riconduce l'essere umano alla sua vera natura di essere immortale. Recuperando le informazioni quantistiche che contiene all'interno del suo corpo come codice energetico-informazionale, l'Uomo può ristrutturare il suo DNA secondo il modello dell'Essere Cristo e costruire una società umana viva e prospera. La realizzazione di questo obbiettivo necessita uno sforzo individuale e collettivo che consiste nel recupero della Conoscenza di Sé e il ritrovamento delle risposte alle grandi domande esistenziali: che cos'è l'Essere Umano, quali sono le sue potenzialità e come possono essere attivate e usate? L'Essere Umano è il punto di incontro tra il macro e il micro Cosmo che si unificano dentro di Lui. La Teoria del Tutto o della Grande Unificazione è una Teoria dell'Amore. "A cosa serve una teoria del tutto? Perché gli scienziati la cercano così ardentemente? In che modo cambierà la nostra vita una volta formulata? Che applicazioni pratiche emergeranno da questa teoria? Cosa possiamo aspettarci da essa? Offrirà soluzioni pratiche ai problemi che attualmente affliggono l'umanità? Parlerà dell'Uomo, oltre a parlare di galassie o di particelle elementari? L'essere umano potrà praticamente ritrovarsi all'interno di questa formulazione? Una volta compresa e applicata, riuscirà a fermare le guerre? I bambini smetteranno di morire di fame? Gli esseri umani smetteranno di uccidersi tra loro?La morte cesserà di esistere? Veramente cerchiamo un modo per fermare le guerre e l'uccisione, per vivere in amore e pace e per riprenderci l'immortalità dimenticata. E quel modo, una volta trovato, lo chiameremola Teoria del Tutto". Una nuova specie umana sta nascendo ora sulla Terra: l'Uomo Cristo, il Tre Volte Sapiens. Gesù Cristo ha creato un precedente con la sua morte e risurrezione. Seguire Gesù significa attivare nel proprio corpo il codice informazionale dell'Essere Cristo e insieme creare "la generazione incrollabile dell'umano perfetto", la Nuova Umanità Amen. Ora, tutte le condizioni sono favorevoli per realizzarla. Tutto quello che sta succedendo ora, a livello cosmico, planetario e sociale ci sta portando in questa direzione. È importante sapere che non è un'impresa umana questa. È l'Universo stesso a realizzarla in quanto fa parte della sua crescita ed esistenza. Nessun essere umano o spirito o intelligenza può impedire all'Universo di compiere se stesso e di esistere in conformità con le informazioni quantistiche e la straordinaria forza vitale che lo hanno creato. Amen la Nuova Umanità è il frutto dell'Universo. Amen è il compimento, la finalità, la bellezza e la più ampia realizzazione dell'Universo stesso. L'Universo è un albero cosmico che sta crescendo senza sosta in molteplici dimensioni da quattordici miliardi di anni e il suo scopo ultimo è quello di produrre un seme e così moltiplicarsi. Chi potrà mai impedirlo? Amen è una Comunità Umana Vivente, un modello auto-organizzante naturale che rispecchia la crescita dell'Universo. Il nostro compito è quello di arrivare, attraverso il proprio viaggio di vita, in quello specifico luogo mentale adatto alla vita umana e funzionare costantemente sulla frequenza dell'Amore. Gesù Cristo è il più grande scienziato di tutti i tempi.
Gli studi di storia delle religioni. Profilo storico
Natale Spineto
Libro
editore: Le Monnier Università
anno edizione: 2023
pagine: XII-156
La storia delle religioni è nata, come disciplina scientifica, nell’ultimo trentennio del XIX secolo e durante i centocinquant’anni seguenti si è dipanata attraverso un susseguirsi di discussioni, teorie, metodologie, in costante confronto con gli studi linguistici, filologici, antropologici, storici, sociologici, psicologici, filosofici, teologici. Se fino agli anni Ottanta del Novecento si dibatteva soprattutto sul modo d’intenderla e di studiarla, senza metterne in discussione, se non sporadicamente, lo statuto, il periodo successivo ha visto l’imporsi di critiche radicali al suo armamentario concettuale, che hanno comportato uno spostamento progressivo dell’interesse dalle religioni quali oggetto di analisi ai quadri di riferimento, ai limiti, alle modalità, alle prassi di ricerca. Sia che tali critiche vengano accolte nei loro esiti più estremi, sia che vengano respinte, sia che si cerchi un modus vivendi con esse, è diventato chiaro che non si può più affrontare la materia prescindendo da un esame della ‘cassetta degli attrezzi’ impiegata, che a sua volta presuppone una ricostruzione approfondita della storia degli studi. Il tema è spesso presente nella manualistica italiana e non, ma con un ruolo di solito secondario e, anche nei casi in cui assume una posizione più centrale, è considerato in maniera sommaria, oppure molto selettiva e parziale, talora volutamente unilaterale. In questo libro lo si tratta per la prima volta in tutta la sua estensione, con l’ambizione di fornire una guida introduttiva per muoversi all’interno della storia della disciplina che consenta a chi legge di cogliere, capire e assimilare i concetti e le prospettive-chiave delle ricerche storico-religiose nei loro contesti intellettuali.
Per custodire il fuoco. Vademecum dopo l’apocalisse
Luigi Maria Epicoco
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 112
La vita umana, quando perde il suo fuoco, è destinata a diventare fredda come la morte. Questa nostra epoca pare aver smarrito il fuoco. Quando tutto smette di avere senso, l'unica cosa che sembra delinearsi davanti a noi è trovare qualcosa che ci distragga da questa assenza di significato. Viviamo vite imprigionate in un eterno intrattenimento, ed è difficile dissentire da una società che pare ormai organizzata solo per creare esigenze di consumi e vendere. Ma se tutto questo a un tratto finisse? Se tutto il mondo che conosciamo crollasse lasciando solo macerie e rovine? Che ne sarebbe di noi? Cormac McCarthy (1933-2023), tra i più grandi scrittori americani contemporanei, ha messo in scena un racconto nel suo romanzo “La strada” che conduce a un ribaltamento dello sguardo. Persino il padre protagonista del racconto di McCarthy nel suo pessimismo cosmico riesce a conservare al fondo di se stesso un desiderio di felicità. È la vita di quel figlio l'olio della sua fiamma, il combustibile vero del suo fuoco. Le persone felici sono quelle che hanno trovato il tesoro nascosto. Non hanno nulla, secondo la logica del mondo, ma hanno un motivo, un fuoco e per questo hanno tutto.
Talmud Babilonese Trattato Mo’èd Qatàn
Libro: Libro rilegato
editore: Giuntina
anno edizione: 2023
pagine: 416
Mo‘èd Qatàn, l’espressione che dà il titolo al nostro trattato, significa “piccola festa” o “piccolo tempo stabilito”. Si tratta dei giorni centrali delle feste di Pèsach e Sukkòt, che durano rispettivamente sette e otto giorni (otto e nove nella Diaspora) dei quali il primo e l’ultimo sono di festa solenne (Yom Tov); i restanti giorni delle due festività vanno sotto il nome di chol haMo‘èd (lett. “profano della festa”), in italiano frequentemente indicati anche con l’espressione “mezzafesta”. In questo periodo intermedio delle festività di Pèsach e Sukkòt è richiesto un equilibrio fra gli elementi che devono caratterizzare la festa e le esigenze della quotidianità. Nel cercare di stabilire quali attività lavorative siano permesse e quali no, il Talmud arriva alla conclusione che proprio ai Maestri è stato affidato il compito di sancire cosa sia lecito e cosa no. Non c’è dunque corrispondenza sistematica con le melakhòt (opere creative) che è proibito compiere di Shabbàt. Nemmeno si può dire che vi sia un diverso livello di intensità delle stesse, cioè che i divieti di chol haMo‘èd possano ricondursi, pur con delle facilitazioni, alle stesse melakhòt di Shabbàt. Non è così, dato che di chol haMo‘èd alcune melakhòt sono vietate, come lo scrivere, mentre altre sono permesse, come l’accendere il fuoco. Un criterio è rintracciabile nella prescrizione di evitare di affaticarsi eccessivamente di chol haMo‘èd, cosa che potrebbe andare a detrimento della gioia, che in quei giorni deve invece essere pervasiva. Altra differenza importante tra Shabbàt e i giorni di festa da una parte e chol haMo‘èd dall’altra è che i divieti vigenti in questo secondo caso non sono assoluti: opere a beneficio della collettività, circostanze di convenienza, occasioni che non si ripetono, situazioni di grande necessità possono costituire motivo di deroga ai divieti di chol haMo‘èd, mentre non sarebbe la stessa cosa per lo Shabbàt. L’esigenza di trovare un equilibrio fra cose permesse e cose vietate nei giorni di mezza festa porta anche a limitare fortemente l’attività lavorativa in senso lato. I commentatori discutono se la proibizione di compiere melakhòt nei giorni di mezza festa sia di origine biblica o rabbinica. Anche chi sostiene che la base della regola sia di istituzione biblica concorda comunque sul fatto che i dettagli applicativi sono di origine rabbinica. Il trattato è denso di brani normativi mentre sono sporadici quelli aggadici. In modo apparentemente paradossale, il trattato Mo‘èd Qatàn tratta abbondantemente di regole legate al lutto. L’argomento appare già nel cap. 1, quando si discute di tombe e sepolture, e diventa rilevante nel secondo capitolo proprio per una certa corrispondenza fra le attività che è vietato svolgere di chol haMo‘èd e quelle vietate nei primi sette giorni di lutto; diventa infine preponderante e quasi esclusivo nel terzo e ultimo capitolo del trattato (a partire cioè dalla fine di p. 14a), che da quel punto in poi non tratta più dei giorni di chol haMo‘èd. Ecco così che tale argomento, richiamato per un qualche collegamento con il tema principe del trattato, diviene il soggetto di quasi metà del trattato stesso. È interessante notare al riguardo che il lutto, almeno nella sua forma più stretta, quella che ha luogo nei primi sette giorni, è incompatibile con la festa e quindi non ha luogo durante chol haMo‘èd: se il lutto è iniziato prima della festa, l’avvento della festa lo annulla; altrimenti, ad esempio nel caso di una persona che venga a mancare durante la festa, inizia soltanto a festa stessa terminata. Il trattato di Mo‘èd Qatàn è breve, essendo composto da 28 fogli in tutto, e è diviso in tre capitoli. Con testo originale e traduzione italiana a fronte, note, commenti, illustrazioni, schede tematiche, norme di Halakhà, appendici e indici.

