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Politica e governo

La protesta è l'anima. La lotta della società civile in Ungheria e Polonia

La protesta è l'anima. La lotta della società civile in Ungheria e Polonia

Massimo Congiu

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 176

Viktor Orbán guida l’Ungheria dal 2010. In Polonia, i nazionalisti ultra-conservatori del PiS sono stati al potere per otto anni. I due Paesi del Gruppo di Visegrád sono stati, in questi anni, un laboratorio di riforme illiberali, tanto da finire nel mirino dell’Unione europea per politiche considerate lesive dello Stato di diritto. La propaganda penetra ogni fessura della società. La stampa viene silenziata. Immigrazione, diritti LGBTQ+ e aborto sono i nemici dichiarati. Patria, famiglia e tradizione i valori da difendere. Eppure, mentre cresce l’autoritarismo, una scintilla di democrazia emerge dal basso: la società civile scende in piazza, alza la voce, lotta contro i soprusi e gli abusi di potere. Un libro dalla parte del cambiamento e della resistenza attiva, per fare da megafono alle voci dissenzienti.
17,00 €

L'Europa nell'età dell'insicurezza. Le sfide di un continente fragile

L'Europa nell'età dell'insicurezza. Le sfide di un continente fragile

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 216

La crisi dell'ordine internazionale sembra ormai irreversibile e porta con sé una corrente d'insicurezza sempre più tumultuosa e difficile da arginare. La guerra in Ucraina, la rinnovata instabilità in Medio Oriente, i flussi migratori, l'inflazione, il costo dell'energia: sono solo alcune delle sfide che l'Europa si trova ad affrontare. In questo volume gli esperti di ISPI indagano le origini e le dimensioni di questa «età dell'insicurezza», ma anche le risposte dei principali attori internazionali, dalla Cina agli Stati Uniti, dalla Russia al Sud Globale. Concentrandosi infine sul modo in cui l'Unione europea sta reagendo agli stravolgimenti che la mettono alla prova su più fronti, da quello economico e demografico a quello politico-strategico. I contributi ospitati aiutano a comprendere le dinamiche di un mondo sempre più disordinato e imprevedibile, ripercorrono le risposte messe in atto sinora dai paesi europei, fra cui l'Italia, e indicano le direzioni future più efficaci per ridurre quel senso di insicurezza che minaccia di travolgere il Vecchio Continente.
19,50 €

L'ultimo dei politici. Perché con Joe Biden finisce un'epoca

L'ultimo dei politici. Perché con Joe Biden finisce un'epoca

Franklin Foer

Libro: Libro in brossura

editore: Longanesi

anno edizione: 2024

pagine: 448

Il 20 gennaio 2021, quando Joe Biden ha prestato giuramento davanti agli Stati Uniti d'America, erano passate appena due settimane dall'assalto a Capitol Hill, il Covid-19 dilagava, gli economisti annunciavano un'imminente grave crisi finanziaria e i Democratici avevano una maggioranza minima al Senato. Eppure, il neopresidente ha subito deciso di non giocare in difesa. Ottantenne, politico di lungo corso, «gaffe machine» secondo i detrattori, Biden ha aumentato senza indugi la spesa pubblica con un'ambizione che non si vedeva dagli anni Sessanta, ha promesso e poi attuato il ritiro dell'esercito dall'Afghanistan ponendo fine alla guerra più lunga mai sostenuta dagli Usa e reindirizzando tutte le energie verso la crescente competizione con la Cina. Ogni qual volta si è trovato con le spalle al muro, Biden è ricorso alla politica vecchio stile: accordi e compromessi. La sua scommessa in un primo momento è sembrata disastrosamente anacronistica eppure negli anni ha portato a risultati sorprendenti, come l'investimento di milioni di dollari nell'energia pulita, nell'industria nazionale dei semiconduttori e in nuove infrastrutture. Grazie alla sua inchiesta documentata e approfondita, e grazie all'accesso a fonti dirette della Casa Bianca, Franklin Foer traccia un ritratto affascinante, ricco di aneddoti e retroscena, di un presidente cruciale in un momento in cui la stessa democrazia americana sembra in pericolo, offrendoci nuove prospettive sull'incerto futuro delle democrazie occidentali.
24,00 €

In nome della libertà. La forza delle idee di Silvio Berlusconi

In nome della libertà. La forza delle idee di Silvio Berlusconi

Paolo Del Debbio

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2024

pagine: 160

A quasi un anno dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, Paolo Del Debbio ragiona sull'eredità politica di una delle figure più emblematiche della Seconda Repubblica. Su quale sia il lascito, ma soprattutto l'attualità del programma del 1994 di Forza Italia. L'avventura politica di Silvio Berlusconi è stata ricca di successi. La forza delle sue idee, il linguaggio sempre chiaro e diretto, le intuizioni, le alleanze e le strategie pensate con lungimiranza hanno cambiato il modo di fare politica e di comunicarla. "In nome della libertà" analizza i valori che hanno determinato la discesa in campo e, successivamente, la lunga stagione berlusconiana, segnando in modo così deciso, comunque la si pensi, il recente passato, il presente e il futuro della politica italiana. Con il suo ultimo scritto inedito.
17,90 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 3

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 3

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2024

"Mal d'America" è il terzo numero di Limes del 2024: in edicola, libreria e ebook dal 6 marzo. Il volume si concentra sulla crisi strutturale della potenza americana, cifra sempre più evidente del nostro momento storico e parte centrale del terremoto geopolitico che squassa l'ordine mondiale, con esiti ancora ampiamente incerti ma palesemente destabilizzanti. È questa una crisi che viene da lontano, come già documentato da Limes negli ultimi anni, ma che ora sembra manifestarsi in modo evidente a causa della convulsa situazione internazionale e dell'acuirsi dei problemi socioeconomici interni agli Stati Uniti, con i relativi contraccolpi politico-istituzionali. Qui sta il tratto saliente del fenomeno americano: oltre e prima che crisi di proiezione esterna, quella statunitense è crisi di ottimismo e fiducia in se stessi. I riverberi esterni dello sbandamento americano coinvolgono, in varia misura, tutti i soggetti con cui l'America si interfaccia. Amici e alleati, inclusi ovviamente noi europei, che contemplano con preoccupazione l'ipotesi di un disimpegno di Washington capace di attenuarne la garanzia di sicurezza. Ma anche avversari e nemici, dalla Russia alla Cina passando per Iran e Corea del Nord, tentati di cogliere l'occasione per avanzare le rispettive agende strategiche. Nel mezzo molti paesi, soprattutto del cosiddetto "Sud globale", come Turchia, India, paesi arabi e Stati del Sud-Est asiatico, la cui condotta appare orientata in questa fase da un misto di timore e opportunismo. Nella prima parte, La crisi dell'impero, si analizzano le manifestazioni della crisi americana sotto il profilo della proiezione esterna. La seconda parte, La crisi della repubblica, si concentra invece sulla "tempesta" interna al paese. Mentre la terza parte, Il fallimento delle università, esamina uno specifico ma fondamentale tratto della crisi: la degenerazione in senso qualitativo e consociativo dell'accademia, annoverata da vari osservatori - statunitensi e non - tra le manifestazioni più evidenti e dannose del "mal d'America".
15,00 €

Gerusalemme la città impossibile. Le chiavi per comprendere l’occupazione israeliana

Gerusalemme la città impossibile. Le chiavi per comprendere l’occupazione israeliana

Meir Margalit

Libro: Libro in brossura

editore: TS - Terra Santa

anno edizione: 2024

pagine: 208

Una lucida indagine sul campo per comprendere gli intricati meccanismi che regolano – da oltre otto decenni – il sistema israeliano di occupazione dei territori palestinesi oltre i confini stabiliti dagli accordi internazionali. A firma di un ebreo-israeliano, cittadino di Gerusalemme – militante politico, funzionario pubblico e attivista per i diritti umani – il saggio racconta le barbarie che il governo di Israele sta perpetrando nei territori e nei quartieri di Gerusalemme fin dal 1948. Una denuncia storicamente circostanziata nei fatti.
22,00 €

Europa sovrana. Le tre sfide di un mondo nuovo

Europa sovrana. Le tre sfide di un mondo nuovo

Paolo Guerrieri, Pier Carlo Padoan

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 200

Viviamo in un tempo denso di incertezze, in cui assistiamo probabilmente alla fine degli equilibri stabiliti dopo la seconda guerra mondiale. Un crescente disordine caratterizza le relazioni tra le maggiori economie e le diverse aree del globo. Di fronte a questa situazione l’Europa appare come una nave in balia dei flutti e divisa di fronte a sfide senza precedenti, alle quali è necessario dare risposte all’altezza della situazione. La prima sfida riguarda la necessità per l’Europa di rilanciare un cammino di crescita economica sostenibile da troppi anni smarrito. La seconda riguarda il consolidamento della presenza internazionale dell’Unione Europea per competere con i principali attori, Stati Uniti e Cina in primis. Infine, la terza sfida riguarda il rafforzamento del processo di integrazione, ovvero la possibilità di sviluppare politiche comuni attraverso una difesa e una fiscalità condivise. Il rischio, altrimenti, è quello di un progressivo indebolimento del progetto di Unione Europea, fino ad arrivare a rimettere in discussione il suo futuro. Ma siamo ancora in tempo per invertire la rotta? E come possiamo uscire dalla tempesta?
18,00 €

Guerre di confine. I conflitti che determineranno il nostro futuro

Guerre di confine. I conflitti che determineranno il nostro futuro

Klaus Dodds

Libro: Libro rilegato

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 384

In futuro gli oceani polari, i fondali marini e persino la Luna o Marte potrebbero diventare terreno di conquista per le potenze mondiali, o anche per qualche miliardario megalomane. I confini che ci separano gli uni dagli altri sono destinati ad aumentare e farsi più complessi. Conoscerne la storia e le evoluzioni è il modo migliore per capire le guerre di oggi, dall’Ucraina alla Palestina. Le frontiere, insieme alle architetture che le rendono possibili, ci accompagnano da millenni. E da tempo altrettanto immemore scatenano guerre. Le più antiche mura erette a scopo difensivo di cui abbiamo testimonianza risalgono a 12.000 anni fa. E poi ancora le fortificazioni di Gerico, di Atene e Costantinopoli, fino ad arrivare ai progetti di scudi spaziali. L’istinto di proteggersi arroccandosi ed erigendo steccati ha dunque radici profonde. I confini però di naturale e istintivo, malgrado siano talvolta segnalati da fiumi o montagne, hanno ben poco. Così nel corso delle epoche è di volta in volta mutato il nostro atteggiamento nei loro confronti. Nel 1989, per esempio, quando crollava il muro di Berlino, sembrava che il mondo fosse pronto a diventare uno solo, sulla spinta della globalizzazione degli scambi. Trent’anni dopo gli scambi continuano a essere sempre più liberi, ma i confini sono rimasti ben saldi sulle carte geografiche, anzi sono persino aumentati. E ovunque, dagli Stati Uniti all’Italia, si parla di difendersi dagli invasori, di costruire nuovi recinti e barriere. Ovunque i confini sono oggetto di strumentalizzazioni volte a risvegliare rigurgiti sovranisti e nazionalisti. E in futuro? Klaus Dodds ci offre un quadro storico e politico dei conflitti di frontiera di oggi e di quelli che verranno. Conflitti relativi a zone da decenni in situazione di stallo; conflitti che incendieranno confini destinati a spostarsi e a mutare geograficamente, a causa del surriscaldamento globale; e conflitti inediti, legati a nuovi spazi di conquista aperti dalla tecnologia. Un quadro che tiene conto da un lato dell’estrema complessità di una materia che è un vero e proprio microcosmo della geopolitica nazionale e internazionale. E dall’altro della necessità sempre più urgente di sfatare il pericoloso mito della sovranità esclusiva e dell’immutabilità delle frontiere: la necessità di coltivare una visione radicalmente diversa, che tenga conto dei rapidi cambiamenti della Terra e delle migrazioni di massa che si profilano all’orizzonte.
32,00 €

Spezzare l'Italia. Le regioni come minaccia all’unità del Paese

Spezzare l'Italia. Le regioni come minaccia all’unità del Paese

Francesco Pallante

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 144

Uno scenario a breve scadenza: Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna – le regioni più ricche del Paese – mettono fine all’unità d’Italia. Con l’autonomia differenziata, sanità, istruzione, musei, lavoro, sostegno alle imprese, trasporti, strade e autostrade, ferrovie, porti e aeroporti, paesaggio, ambiente, laghi e fiumi, rifiuti, edilizia, energia, enti locali passano integralmente alla competenza delle tre regioni. Lo Stato si ritrova privo delle leve essenziali per realizzare politiche sociali, culturali, ambientali, economiche di respiro nazionale. L’amministrazione pubblica è disarticolata a causa della variabilità delle competenze, che in alcuni territori diventano regionali, in altri rimangono statali. Le imprese sono chiamate a fare i conti con una frammentazione normativa e amministrativa che complica le loro attività. La solidarietà nazionale va in frantumi: assieme alle nuove competenze, le tre regioni ottengono le risorse necessarie a esercitarle, calcolate a partire dal gettito fiscale generato sul loro territorio, senza compensazioni perequative. Com’è successo che una rivendicazione di parte, vocata al culto delle piccole patrie, venata da pulsioni razziste, segnata da egoismi territoriali, alimentata da avidità economica, sia divenuta una questione nazionale capace di mettere in scacco la tenuta dell’unità del Paese?
13,00 €

Dentro il Palazzo. Cosa accade davvero nelle stanze del potere

Dentro il Palazzo. Cosa accade davvero nelle stanze del potere

Carlo Cottarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 2440

L'immagine delle Aule parlamentari, in cui avvengono i confronti – o spesso gli scontri – fra maggioranza e opposizione per decidere il futuro del nostro paese, è certo familiare a ogni cittadino. Non molti, invece, possono affermare di sapere con chiarezza come funzioni il sistema politico italiano e cosa accada realmente nei palazzi del potere. A raccontarlo in queste pagine, con ironia e attraverso numerosi aneddoti personali, è Carlo Cottarelli che, oltre ad aver ricoperto per otto mesi la carica di senatore nell'ultima legislatura, dopo le elezioni del 2018 venne incaricato di formare un governo nel corso di una crisi istituzionale senza precedenti. Attingendo alla sua esperienza diretta, Cottarelli esamina lo stato della nostra politica. Ne registra le storture, le inefficienze, le potenzialità perdute, descrivendo dal di dentro il funzionamento del nostro Parlamento e trattando, fra l'altro, temi di scottante attualità come il progressivo ridimensionamento del suo ruolo rispetto a quello del governo, il dibattito ormai ridotto a scontro tra fazioni opposte, gli stipendi di deputati e senatori, il bizantinismo delle pratiche, l'allontanamento dei cittadini dal voto, e cosa si può fare per riavvicinare i cittadini alla politica. E racconta per la prima volta in dettaglio quei quattro giorni che lo videro salire al Quirinale più volte nel tentativo di formare un nuovo governo. In "Dentro il Palazzo", Cottarelli restituisce una sincera fotografia delle nostre istituzioni e immagina come potranno evolversi la politica e l'economia italiana ed europea se proseguono le tendenze attuali, compresa la riforma costituzionale sul premierato.
19,00 €

Scomode verità. Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza

Scomode verità. Dalla guerra in Ucraina al massacro di Gaza

Alessandro Di Battista

Libro: Libro in brossura

editore: PaperFIRST

anno edizione: 2024

pagine: 160

«Israele è una democrazia e ha il diritto di difendersi». Questa è la puerile argomentazione utilizzata da buona parte di politici e giornalisti per affrontare il conflitto in Palestina. Chiunque osi raccontare quel che è avvenuto negli ultimi decenni viene descritto come filo-Hamas, come un giustificazionista. Stesso schema utilizzato dalla propaganda del blocco occidentale alla vigilia dell'intervento in Afghanistan quando chi si opponeva a quella guerra veniva descritto come filo-talebano. Per non parlare della narrazione bellicista portata avanti dal sistema politico e mediatico d'establishment sulla guerra in Ucraina. Chi chiedeva un negoziato, chi era contrario all'invio di armi, chi ricordava i morti dal 2014 al 2022 veniva insultato: “putiniano d'Italia, collaborazionista del Cremlino, pacifinto”. Mai abbiamo assistito ad un appiattimento politico e culturale come quello che caratterizza i nostri giorni. Il pensiero critico va disinnescato. Il dissenso (anche quando è maggioritario nel Paese) va denigrato. La Storia non va considerata. Eppure c'è stato un tempo in cui la politica non aveva così paura di prendere posizione, un tempo in cui gli intellettuali erano pronti a schierarsi, un tempo in cui atlantismo ed europeismo erano cose diverse. Un tempo in cui il conformismo esisteva sì, ma non ne eravamo circondati al punto da non poter più respirare. Prefazione di Piergiorgio Odifreddi.
15,00 €

La mutazione. Come le idee di sinistra sono migrate a destra

La mutazione. Come le idee di sinistra sono migrate a destra

Luca Ricolfi

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2024

pagine: 272

Le idee non stanno ferme. I principi e le visioni del mondo hanno sempre radici, come le piante, ma diversamente da queste si muovono. È quel che è successo a tre grandi ideali della sinistra: difesa dei deboli, libertà di pensiero, cultura come via privilegiata verso l’eguaglianza. Oggi queste idee, che hanno fatto la storia della sinistra, non abitano più da quella parte: la visione gramsciana della cultura alta come strumento di emancipazione dei ceti popolari vaga senza meta, travolta da mezzo secolo di riforme dell’istruzione al ribasso; la battaglia per la libertà di pensiero, contro l’adesione acritica della sinistra al politicamente corretto, e la difesa dei deboli, contro l’incapacità di ascoltare la domanda di protezione dei ceti popolari, si sono trasferite a destra. Attraverso un nuovo modello interpretativo, la dottrina delle tre società, Ricolfi individua con precisione chi sono i deboli oggi, e ricostruisce il lungo processo che ha portato la destra e la sinistra a scambiarsi le rispettive basi sociali, generando una vera e propria mutazione del sistema politico. Edizione aggiornata con il nuovo saggio "Un'altra sinistra è possibile?".
12,00 €

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