Politica e governo
Groenlandia Nuuk. Chi vuole rompere il ghiaccio. Viaggio ai confini del Grande Nord
Luca Sebastiani, Leonardo Parigi
Libro: Libro in brossura
editore: Paesi Edizioni
pagine: 176
Nel 1867, dopo aver acquistato l'Alaska dalla Russia, il Segretario di Stato americano William H. Seward guidò le negoziazioni per acquistare la Groenlandia dalla Danimarca, ma non riuscì a raggiungere alcun accordo. Durante la seconda guerra mondiale, dopo che la Germania nazista aveva occupato la Danimarca continentale, gli Stati Uniti invasero la Groenlandia, stabilendo stazioni militari e radiofoniche in tutto il territorio. E nel 1946, si offrirono di pagare l’equivalente di 1,2 miliardi di dollari di oggi per acquisirne il territorio, ritenendolo vitale per la sicurezza nazionale. Anche allora, il governo danese rifiutò. Oggi è Donald Trump a volerci riprovare, per scippare l’Artico e i suoi minerali rari non tanto o soltanto alla Danimarca, quanto soprattutto a Russia e Cina. Ma la popolazione locale potrebbe avere ben altre idee... Un'inchiesta approfondita sul «regno dei ghiacci», con testimonianze dirette, interviste esclusive e tutto quello che c'è da sapere sulle controversie geopolitiche del nostro tempo.
Impresa Cultura. Il turismo culturale in Italia, analisi, modelli e proposte. 21° rapporto annuale Federculture 2025
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
pagine: 400
Il 21° Rapporto Federculture si presenta come uno strumento di osservazione e interpretazione della realtà culturale italiana, in un momento in cui il settore ha superato la fase emergenziale legata alla pandemia da Covid-19 e si avvia a confrontarsi con le profonde trasformazioni che questa ha innescato o accelerato. L'obiettivo primario del Rapporto è offrire un'analisi completa e aggiornata del sistema culturale italiano, fondando la riflessione su una solida base di dati, in questa edizione ampliata per includere anche alcuni indicatori relativi all'offerta culturale. Un primo passo per fornire un'analisi sempre più completa e utile ai policy makers e agli operatori del settore. Le sezioni saggistiche del volume sono poi dedicate all'analisi di alcune dinamiche strutturali che stanno influenzando il settore culturale, con un focus sul turismo culturale, analizzato come fenomeno chiave per la crescita economica e le scelte di politica culturale. La lettura dei dati conferma, infatti, che è stato proprio il turismo culturale a trainare la ripresa del turismo in Italia, superando in molti casi i livelli pre-pandemici, ma anche che è un fenomeno che, pur offrendo importanti opportunità di crescita, può causare gravi squilibri, specialmente nei casi di overtourism. Dai dati quantitativi alle testimonianze dei protagonisti, dalle analisi macro ai casi di studio locali, il Rapporto costruisce un mosaico complesso, a più voci ma coerente, che restituisce la ricchezza, le potenzialità e le contraddizioni della cultura in Italia. Una cultura che si confronta con nuove sfide - digitali, sociali, economiche - ma che conserva una straordinaria capacità di adattamento, innovazione e radicamento nei territori. Testi di Salvatore Adduce, Giulia Alonzo, Sabrina Baracetti, Francesca Bazoli, Thomas Bertacche, Arianna Bertone, Alberto Bonisoli, Barbara Boschetto, Carolina Botti, Flavia Camaleonte, Andrea Cancellato, Lorenzo Cavallo, Comune di Pesaro, Anna Consolati, Beatrice Corti, Andrea Cusumano, Chiara Di Blasi, Livia Di Stefano, Paola Dubini, Alessandro Giuli, Fabrizio Grifasi, Guido Guerzoni, Elisa Marzilli, Gaetano Moraca, Marcello Minuti, Francesca Neri, Alberto Parigi, Serafino Paternoster, Daniela Picconi, Olivero Ponte di Pino, Nicola Sani, Maria Teresa Santoro, Francesco Spano, Salvatore Sutera, Antonino Ticali, Laura Tori, Angelo Zaccone Teodosi.
Musica e libertà. Suoni di lotta tra Sudamerica e Italia
Libro
editore: Arkadia
pagine: 92
Lavoro, diritti, confronto in ottica socialista tra Europa e America latina in questo terzo quaderno di studi.
Populismo. Per una definizione
Isaiah Berlin
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
pagine: 96
In questa conferenza del 1967, divenuta celebre, Isaiah Berlin presagiva che il dibattito sul populismo sarebbe rimasto vittima del “complesso di Cenerentola”: una Cenerentola mai in grado di calzare perfettamente la scarpetta di una definizione teorica. Una diagnosi ancora oggi attuale, perché l'idea di populismo è usata per descrivere leader, movimenti, partiti anche diametralmente opposti, pur sfuggendo a una precisa determinazione. Questo testo, per la prima volta tradotto contestualizzando il dibattito nel quale è nato, è una nitida lezione in cui si trova distillato, con le sue ambiguità, il concetto di “populismo”, che anticipa le sue diverse manifestazioni possibili oggi sotto i nostri occhi.
Repubblica a chiamata diretta. Premierato e deriva
Pietro Gurrieri
Libro
editore: Bonanno
pagine: 300
Cinquant'anni e più di passi veramente perduti
Paoloni Neri
Libro: Libro in brossura
editore: All Around
pagine: 196
Neri Paoloni, giornalista parlamentare di lunga esperienza, testimonia in questo libro come si svolgeva, normalmente, nella stagione della Prima Repubblica, e come si svolge negli anni della Seconda Repubblica, il lavoro di un cronista quotidianamente a contatto con i responsabili del mondo politico italiano, frequentando ogni giorno le aule delle Camere e, in particolare, quel corridoio dei "passi perduti", dove è possibile, per un giornalista, carpire indiscrezioni, dichiarazioni, voci, che possano consentire di informare i lettori del proprio giornale sui retroscena del potere politico.
Discorso sulla servitù volontaria
Étienne de La Boëtie
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Theoria
pagine: 128
In questo saggio La Boétie si interroga su un tema essenziale e complesso: perché nel corso dei secoli gli uomini hanno accettato e continuano ad accettare di sottomettersi a un tiranno? Per l'umanista il potere del tiranno esiste solo grazie al consenso dei sudditi e che, se essi smettessero di obbedirgli, il suo dominio crollerebbe immediatamente. Queste pagine acute e attualissime non invitano alla violenza, bensì propongono la disobbedienza civile come forma di rifiuto morale dell'oppressione. Il testo fu pubblicato da Montaigne dopo la morte dell'amico ed è ancora oggi un'opera fondamentale per capire il rapporto tra potere e libertà, la natura della disobbedienza civile e l'importanza dell'autonomia individuale.
Utopia e realtà. Un'introduzione allo studio della politica internazionale
Edward Hallett Carr
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
pagine: 464
Da molti è considerata un "classico" del pensiero politico del Novecento: il primo tentativo di dare un fondamento teorico e scientifico allo studio della politica internazionale. Ancora oggi la critica all'idealismo politico-giuridico avanzata nelle pagine del libro viene giudicata dagli studiosi una pietra miliare della tradizione del realismo politico, della quale Carr - insieme a Reinhold Niebuhr e Hans J. Morgenthau - è stato uno dei fondatori. Ed è questa la ragione della sua duratura fortuna tra gli esperti di Relazioni internazionali e della sua attuale diffusione nelle università di mezzo mondo. Altri la considerano invece un testo di propaganda politica. La critica al wilsonismo e all'equilibrio politico-diplomatico nato a Versailles e garantito dalla Società delle Nazioni, che rappresenta il cuore del libro, è stata letta come una giustificazione della politica di "accomodamento" e "conciliazione" perseguita dalla Gran Bretagna nei confronti della Germania hitleriana e drammaticamente smentita dallo scoppio della Seconda guerra mondiale.

