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Politica e governo

Colloqui con Hitler. Le confidenze esoteriche del Führer e i suoi piani per la conquista del mondo

Colloqui con Hitler. Le confidenze esoteriche del Führer e i suoi piani per la conquista del mondo

Hermann Rauschning

Libro: Libro in brossura

editore: Tre Editori

anno edizione: 2023

pagine: 350

Una nuova edizione aumentata e illustrata del famoso libro di Hermann Rauschning, il Presidente nazista del Senato di Danzica che svelava per la prima volta gli sconvolgenti piani di guerra e di dominio del Führer, tracciando il ritratto di un dittatore pronto a impadronirsi del mondo con la violenza e la magia. Nella postfazione lo storico David Redles rifà la storia di quest'opera sconvolgente, che fece infuriare Hitler e scatenò una grande campagna nazista di disinformazione.
18,00 €

Gli anni della lotta armata. Cronologia di una rivoluzione mancata

Gli anni della lotta armata. Cronologia di una rivoluzione mancata

Davide Steccanella

Libro: Libro in brossura

editore: Bietti

anno edizione: 2023

pagine: 580

Il conflitto che ha insanguinato l'Italia tra gli anni Sessanta e Ottanta dello scorso secolo è senza precedenti. Sulle tragiche vicende che segnarono l'intero Paese hanno scritto in tanti, tantissimi. Rossana Rossanda ha parlato di un conto che non riguarda solo una generazione ma che è il Paese intero a dover chiudere definitivamente con se stesso, affrontando i fantasmi di un passato ancora troppo recente. "Qualcuno in cella o in esilio sconta il Novecento anche per me", ha commentato Erri de Luca. Questo volume ricostruisce il contesto storico, sociale e politico della lotta armata in Italia, ripercorrendo i drammatici avvenimenti che costellarono la seconda metà del Novecento. Dagli attentati agli scontri di piazza, dai processi alle esecuzioni in carcere, fino allo stragismo armato - una ricognizione alla scoperta del volto notturno di uno tra i secoli più controversi della storia italiana, non solo per ricostruirne storicamente le tappe, ma anche per comprendere meglio il perché, in quegli anni, molti decisero di armarsi.
19,00 €

Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi

Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi

Marco D'Eramo

Libro

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2023

pagine: 256

Negli ultimi cinquant'anni si è compiuta una gigantesca rivoluzione dei ricchi contro i poveri, dei governanti contro i govern
13,00 €

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 12

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume Vol. 12

Libro: Libro in brossura

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2023

Il numero analizza la natura e gli usi geopolitici dell'intelligenza artificiale (Ai), ultima frontiera della competizione tra grandi potenze. Siamo già nell'era delle "macchine che apprendono" (il cosiddetto machine learning) ma l'algoritmo non è ancora in grado di sostituire definitivamente l'uomo nei processi decisionali. Del resto, ciò non è neanche nell'interesse di grandi attori quali Stati Uniti, Repubblica Popolare Cinese e Russia quando si tratta di tracciare la propria traiettoria strategica. Questi semmai considerano l'Ai quale moltiplicatore delle proprie capacità, giacché può essere usata per rendere più efficiente l'economia, monitorare le rispettive società, conoscerne e indirizzarne le abitudini, migliorare le proprie capacità militari. La prima parte è dedicata alla sfida cinese al primato tecnologico americano. Pechino incentiva la ricerca accademica e la crescita di aziende quali Baidu, Alibaba, Tencent, Hikvision e SenseTime per dotarsi di strumenti con cui sorvegliare la popolazione (vedi l'uso riconoscimento visivo e vocale), migliorare la qualità della vita e mettere l'Esercito popolare di liberazione in condizione di combattere le guerre del futuro. A cominciare da quella che potrebbe scoppiare con gli Usa per Taiwan. A frenare la corsa della Repubblica Popolare è la dipendenza dai software e dagli hardware realizzati dall’America e dai suoi soci. La seconda parte è dedicata ad altri attori coinvolti nella partita sino-statunitense: Italia, Russia, Giappone e India. Il nostro paese non può competere con Usa e Cina nel campo dell'Ai, ma può usare le proprie eccellenze tecnologiche per crescere economicamente e diventare più produttiva. La terza sezione, "echi dalla Guerra Grande", si concentra sugli sviluppi e le conseguenze più recenti dell'invasione ancora in corso dell’Ucraina da parte della Russia. Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda.
15,00 €

Aspenia. Volume Vol. 100

Aspenia. Volume Vol. 100

Libro: Libro in brossura

editore: Il Sole 24 Ore

anno edizione: 2023

Aspenia, la rivista trimestrale di Aspen Institute Italia diretta da Marta Dassù, raggiunge il traguardo del numero 100. È stata fondata nel 1995 e, dal 2002, è pubblicata da Il Sole 24 Ore. “Una rivista di discussione transatlantica – la definisce il Presidente Giulio Tremonti – che rappresenta un luogo di incontro tra mondo delle imprese e altri mondi”. Secondo il suo fondatore Giuliano Amato “Aspenia è una rivista “responsabile” che è riuscita a stare dalla parte della storia e della sua velocità. Nessuno dei grandi temi degli ultimi anni è assente dalle sue pagine”. Come spiega Marta Dassù “Aspenia ha anticipato spesso i grandi mutamenti della politica e dell’economia internazionale e interpretato la trasformazione del sistema occidentale negli ultimi decenni”. Il numero 100 della rivista - in uscita a fine marzo- è interamente dedicato all’Italia o meglio a “Noi Italiani”, quasi una sorta di “rovesciamento” della sintesi attribuita (forse erroneamente) a Massimo D’Azeglio, per cui al momento dell’Unità si era fatta l’Italia, ma andavano a quel punto fatti gli italiani. Si è piuttosto di fronte a un circolo vizioso, per cui i limiti della società civile sono legati a doppio filo con quelli del sistema paese? E, allora, come si ricompone il “puzzle Italia” ? Hanno contribuito al numero 100 di Aspenia, tra gli altri, Giuliano Amato, Giulio Tremonti, Massimo Livi Bacci, Lucio Caracciolo, Michele Valensise, Mario Del Pero, Giulio Sapelli, Antonio Calabrò, Stefano Cingolani, Maria Latella, Marina Valensise, Gianni Riotta, Federico Rampini e Carlo Jean. L’Italia si porta dietro dalla sua stessa nascita come Stato, con il Regno di Sardegna, i Savoia e l’opera di unificazione guidata da Cavour l’annosa questione del rapporto tra rango, ruolo e presenza stabile nei maggiori consessi internazionali. Cavour riuscì a creare, tra i “paesi di prim’ordine” un’accondiscendenza adeguata alle esigenze di un “paese di second’ordine” – la futura Italia. La domanda da porre oggi – spiega nell’editoriale di apertura Giuliano Amato – è “se siamo ancora un paese di second’ordine”. Certamente abbiamo avuto degli sprazzi da paese di prim’ordine, come dimostra la storia dell’integrazione europea: quattro paesi con eguale diritto di voto in Consiglio – Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia. L’unione monetaria nasce, così come Schengen, da un’intesa franco-tedesca a cui l’Italia si è aggregata con un sostegno attivo. Inoltre, dall’Atto unico di Milano nel 1986 ha preso il via il completamento del mercato unico. E nel 1992 l’Italia ha dato il suo assenso al fondo europeo di coesione, passando così da beneficiario netto a contributore netto. Oggi, con l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue, l’Italia assume un ruolo ancora più strategico. Nell’ottica di quella che Janet Yellen, ha definito “globalization among friends”, si può pensare a rilanciare il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti che si arenò nel 2016 e perseguirlo in modo selettivo, per quei prodotti e servizi in cui si mira ad una vera autonomia strategica dalle supply chain globali. L’Italia può diventare l’ago della bilancia in ambito di Consiglio europeo, e questo permetterebbe di compiere progressi verso una politica industriale europea. Dare una valutazione oggettiva dell’Italia come sistema-paese può disorientare l’osservatore: esistono evidenti punti di debolezza, antiche questioni culturali irrisolte, carenze istituzionali. Eppure, ci sono anche nicchie di eccellenza e una tenuta complessiva che emerge soprattutto nei momenti di crisi. C’è quindi da risolvere un “puzzle Italia”. Partendo da una consapevolezza: l’Italia è oggi – come sostiene Giulio Tremonti – “l’unico paese in Europa fortemente duale, ovvero caratterizzato, al suo interno, da una enorme differenza tra Nord e Sud.
12,00 €

Aspenia. Volume Vol. 2

Aspenia. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Il Sole 24 Ore

anno edizione: 2023

pagine: 220

In un mondo che oggi supera gli 8 miliardi di persone torna sempre di attualità il grande dibattito:“ siamo già troppi - viste le risorse del pianeta e l’urgenza dei problemi ambientali - o siamo troppo pochi?” Il vantaggio demografico degli Stati Uniti, parte integrante della costruzione della superpotenza americana, comincia parzialmente a ridursi; mentre un vero e proprio inverno demografico investe ormai non solo i casi tradizionali di Italia e Giappone, ma anche la Cina, soppiantata dall’India come paese più popoloso al mondo, e la Russia, dove il declino delle risorse umane rafforza lo scarto esistente fra la realtà dei numeri e le illusioni imperiali di Vladimir Putin. La riduzione delle nascite riguarda ormai paesi “inattesi”, come Brasile, Messico e Thailandia. A ritmi più ridotti di un tempo, continuerà invece a crescere una parte del Medio Oriente e dell’Asia meridionale...
12,00 €

Aspenia. Volume Vol. 3

Aspenia. Volume Vol. 3

Libro: Libro in brossura

editore: Il Sole 24 Ore

anno edizione: 2023

12,00 €

Raccontare la Resistenza a scuola. Esperienze e riflessioni

Raccontare la Resistenza a scuola. Esperienze e riflessioni

Libro: Libro in brossura

editore: Firenze University Press

anno edizione: 2022

pagine: 204

La pubblicazione nasce con l'intento di raccogliere gli interventi del ciclo di webinar online "Raccontare la Resistenza a scuola", tenutosi fra aprile e maggio 2021. Il volume intende consolidare i nessi tra riflessione teorica e storica e la pratica didattica, collocandosi nell'ambito della storia dell'educazione applicata e della "Public History of Education". Il testo è pensato dunque per diventare anche uno strumento agevole per gli studenti universitari e per gli insegnanti in servizio. La pubblicazione risponde quindi ad una antica richiesta del mondo della scuola e dà un contributo al dibattito storiografico ancora sguarnito sul fronte storico-educativo.
16,90 €

Dopo la democrazia. Tra populismo e tecnocrazia: un decennio vissuto pericolosamente

Dopo la democrazia. Tra populismo e tecnocrazia: un decennio vissuto pericolosamente

Giuseppe Alberto Falci, Jacopo Tondelli

Libro: Libro in brossura

editore: Zolfo

anno edizione: 2022

pagine: 240

Quando Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Chigi, la grande maggioranza di politici e intellettuali progressisti ne ha enfatizzato la provenienza post-fascista, in qualche caso prefigurando, perfino, una minaccia per la democrazia italiana. Eppure, con questa nomina a presidente del Consiglio, abbiamo ricominciato a rispettare i voleri degli elettori e le promesse dei candidati, cioè l’essenza stessa della democrazia rappresentativa. La vittoria e il governo della Destra si realizzano infatti al termine di dieci anni e oltre nei quali ogni idea di coerenza è stata disattesa, ogni giuramento di eterna amicizia o inimicizia è stato tradito nello spazio di un mattino. Questo libro racconta un’era politica decadente che ha allontanato gli eletti dagli elettori e, ulteriormente, i cittadini dalla politica. Troverete, tra le pagine, fatti, misfatti e protagonisti – consapevoli, ingenui o interessati – che, fuori e dentro il Palazzo, hanno costruito il lungo finale che avvolge le istituzioni italiane. Gli autori, impietosamente, rievocano le aspirazioni di classi dirigenti nate già morte e interpretano i continui e reciproci travasi di crisi che hanno legato informazione e partiti, lungo un decennio vissuto pericolosamente tra populismo e tecnocrazia. Due malattie che, a dispetto della contingenza, sembrano ormai scritte nel Dna del nostro Paese.
17,50 €

La Russia, l'Ucraina e la guerra in Europa. Storia e scenari

La Russia, l'Ucraina e la guerra in Europa. Storia e scenari

Fabio Bettanin

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

anno edizione: 2022

pagine: 208

Nei paesi occidentali, la guerra in Ucraina ha riproposto l’immagine, tracciata da Kennan nel Long Telegram, di una Russia che ubbidisce a un primordiale istinto di aggressione e controllo dei vicini. In Russia, i media governativi hanno colto l’occasione per rinnovare la denuncia della doppia morale della Nato e dell’Unione Europea, che nasconde – sotto la retorica della promozione della democrazia e dei diritti umani – piani per ridurre all’impotenza chiunque tenti di difendere la propria “sovranità”. Al momento, queste narrative allo specchio hanno avuto con le rispettive opinioni pubbliche un successo che preoccupa, perché propongono la visione di un “altro” immutabile nella sua minacciosità, che preclude la ricerca di una pace che non sia solo una tregua armata. Non vi sono dubbi su chi è l’aggressore – la Russia – e l’aggredito – l’Ucraina –, ma non bisogna dimenticare che decisione di Putin di lanciare la sua “operazione speciale” ha fatto emergere problemi da tempo irrisolti. La Russia non è riuscita riorganizzare lo spazio ex sovietico, teatro di conflitti “congelati” che a volte divengono caldi; i paesi della Ue si sono a lungo disinteressati del problema. Russia e Ucraina sono accomunati dalla condizione di “perdenti” della globalizzazione, e in un crescendo di recriminazioni hanno riversato sull’altro le colpe di questa condizione. L’espansione della NATO è divenuta un problema per il Cremlino solo a partire dal 2008, ma da allora è stata considerata, assieme alle sanzioni, una forma di “guerra ibrida”. È stata la guerra di un uomo ad aver posto fine all’illusione che i conflitti in Europa potessero essere solo temporanei e periferici, ma è l’assenza di un sistema di sicurezza europeo aver consentito che questo accadesse. Il groviglio di questi problemi è cresciuto sotto gli occhi sino all’ultimo disattenti delle élite e delle opinioni pubbliche dei paesi della Ue, le uniche a disporre dei mezzi a risolvere un conflitto che era e resterà essenzialmente europeo e ad avere l’interesse a risolvere il dilemma mai seriamente affrontato nei tre decenni post sovietici: la sicurezza del nostro continente (militare, ma anche economica e umana) potrà essere assicurata dal containment della Russia, o dalla sua integrazione in nuove istituzioni europee? Dopo la Seconda guerra mondiale l’Europa ha saputo cogliere le lezioni della Storia e ha ritrovato unità di intenti. Oggi c’è solo da sperare che quella Storia non passi.
19,00 €

Fascismo infinito. L'ossessione per il pericolo nero che ci impedisce di vedere il nuovo regime

Fascismo infinito. L'ossessione per il pericolo nero che ci impedisce di vedere il nuovo regime

Francesco Borgonovo

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2022

pagine: 184

Il fascismo non esiste. Eppure sembra non finire mai. È l’ombra scura che si manifesta alla vigilia di ogni scadenza elettorale, è il tema prediletto della polemica giornalistica, da anni infesta le trasmissioni televisive e le pagine dei giornali. Dal fascismo occorre prendere le distanze, ma allo stesso tempo bisogna parlarne, discuterne e indagarne i più minuti dettagli, fino allo sfinimento. Il fascismo non esiste, ma non finisce di perseguitare, come una vecchia amante respinta che tempesta di telefonate e si apposta sotto casa nella notte. Di ogni politico si esamina il riflesso sulle vetrine, per rintracciarvi il profilo del Duce. Di ogni dichiarazione si misura il tasso di compatibilità con i temi del Ventennio. Selve di braccia tese affollano l’immaginario di decine, centinaia, forse migliaia di intellettuali, opinionisti e attivisti. Il fascismo non esiste, ma lo sentiamo morderci i talloni. È un feticismo che a sinistra si coltiva con perversione, e che a destra si tenta maldestramente di evitare, inevitabilmente senza successo. Soprattutto, il fascismo è un’arma. Ormai un po’ arrugginita e nemmeno molto efficace, ma in mancanza di meglio torna sempre utile, a prescindere dalla stagione, dal contesto, dall’urgenza della realtà. Prefazione di Pietrangelo Buttafuoco.
16,00 €

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