Poesia e studi letterari
Ti chiamo chimera
Dino Campana
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 168
Segnato da una vita errabonda e tormentata, respinto dalla società letteraria dell'epoca e condannato a finire i suoi giorni i
Crescere, la guerra
Francesca Mannocchi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 80
Questo libro interroga la poesia nel suo punto più esposto: là dove la lingua non basta più, ma non può tacere
Sulle donne
Susan Sontag
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 224
Uguaglianza, sessualità, invecchiamento, bellezza, fascismo
Rubare la scena. Balie, musici, delinquenti, popolane, filosofi, gente comune nel mondo di Shakespeare
Nadia Fusini
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 152
Escono dalle quinte per poche, folgoranti battute
Antologia di Spoon River. Testo inglese a fronte
Edgar Lee Masters
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2026
pagine: 320
«Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley, / il debole di volontà, il forte di braccia, il buffone, il beone, il rissoso?
Il profeta
Kahlil Gibran
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 136
"Il profeta" è il capolavoro di Gibran, un poema che celebra l'armonia e la meraviglia del mondo
Da vicino. Raccontare la guerra oggi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 160
La guerra, da vicino
I cecchini del weekend. L'inchiesta sui safari umani a Sarajevo
Ezio Gavazzeni
Libro
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2026
pagine: 288
Durante l'assedio di Sarajevo (1992-96) ricchi stranieri provenienti da tutti i Paesi occidentali, tra questi molti italiani,
In Russia con Emmanuel Carrère. Madre, lingua madre e dasvidania
Michela A.G. Iaccarino
Libro: Libro in brossura
editore: Perrone
anno edizione: 2026
pagine: 140
Carrère attraversa la Russia, la Russia lo attraversa. Lo scrittore francese incontra città, paesaggi e personaggi e trova invece sua madre, il suo passato, una memoria d’origine. La sua lingua perduta, la sua eco. Inizia una lunga danza con i fantasmi di famiglia. E trasforma quella sua fuga forsennata, attraverso le infinite steppe sconosciute – quelle urbane e quelle selvagge – nella sua unica vera patria. E nella Russia, che diventa uno specchio, trova infine se stesso.

