Poesia e studi letterari
A cuore scalzo. Poesie scelte (1929-1938)
Antonia Pozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Ancora
anno edizione: 2019
pagine: 128
Le migliori poesie di Antonia Pozzi (Milano 1912-1938) scelte e introdotte dalle sue più accreditate studiose. Estranei ai canoni letterari degli anni Venti e Trenta, questi versi restituiscono, in un linguaggio tanto calibrato quanto limpido e comunicativo, l'identità appassionata e moderna di una giovane donna costantemente protesa a un rapporto autentico e libero con la vita, con il mondo e con la scrittura. Muovendosi in modo originale tra realtà e visione, Antonia Pozzi resta fedele a una concreta, e spesso difficile, esperienza personale, ma si apre nello stesso tempo alle profondità del cuore umano e all'essenza delle «cose sorelle», alla bellezza salvifica della natura come alla desolazione delle periferie milanesi e alle tragedie della storia. La sua è una poesia di ampio respiro che coinvolge i lettori in un dialogo straordinariamente attuale.
Il corpo e l'anima. Le mie poesie
Sandra Milo
Libro: Copertina morbida
editore: Morellini
anno edizione: 2019
pagine: 101
Con animo appassionato, grande tensione e parole gentili, Sandra Milo ci conduce per mano nel suo universo di sentimenti, desideri, dolori e rimpianti. La raccolta di poesie "ll corpo e l'anima" è anche una finestra sull'esistenza interiore dì una personalità forte e significativa per il mondo dello spettacolo e del cinema italiano. Passione, amore, attaccamento alla terra, malinconia emergono dai suoi versi, tra potenti suggestioni, tributi a illustri personalità (come Marina Ripa di Meana) e riflessioni su temi attuali. Uno sguardo profondo si cela dietro metafore evocative, che scuotono e meravigliano: animali, piante, suoni, odori, un mondo materico che si disvela parola dopo parola in un ipnotico gioco dei sensi.
Profilo delle letterature romanze medievali
Furio Brugnolo, Roberta Capelli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 498
Invito alle letterature romanze del Medioevo: questo — con riferimento alle letterature d'oc e d'oïl, e poi a quelle iberiche e a quella italiana più legata alle esperienze d'Oltralpe — potrebbe anche essere il titolo da assegnare al presente volume. Non una trattazione sistematica e puramente erudita, ma una sintesi storiografica e critica volta a destare nel lettore non specialista il gusto della scoperta di una civiltà letteraria affascinante e innovativa e il desiderio di approfondirne la conoscenza, nei suoi capolavori (dalla Chanson de Roland al Cid, dal Roman de Tristan al Roman de la Rose) e nei suoi autori principali (dai trovatori a Chrétien de Troyes, da Marie de France a don Denis di Portogallo, da Ramon. Llull a Juan Ruiz). Su questi e molti altri si incentrano le pagine del libro, giunto alla sua seconda edizione riveduta, corretta e ampliata, con dovizia di esempi e citazioni testuali. Nel loro insieme, e nella loro fondamentale unità che non esclude le rispettive peculiarità e diversità, le letterature romanze del Medioevo sono la testimonianza più tangibile ed eloquente delle radici culturali dell'Europa moderna.
Divagazioni e garbuglio
Carlo Emilio Gadda
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 2019
pagine: 553
Grande saggista Gadda lo è sempre stato: sin dal 1927, quando è apparsa su «Solaria» l'"Apologia manzoniana", magnifica lettura dei Promessi sposi (e del «barocco lombardo», alla luce di Caravaggio) che rivela - come è stato scritto - una «profonda connivenza sotto la scorza delle apparenti antinomie». E a quotidiani e riviste Gadda ha poi continuato a collaborare, per soddisfare una passione vorace che si rivolgeva ai vient de paraître (Paul Morand, Gianna Manzini, una nuova traduzione commentata del Faust, Bacchelli, Montale, Palazzeschi, Giorgio Pasquali) non meno che ai maestri venerati (Porta e Belli, oltre a Manzoni), alla questione della lingua, alla pittura e al teatro (De Chirico, De Pisis, Crivelli, Cechov, la "Mandragola" di Machiavelli), alla scienza e alle tecniche. Il problema è che i suoi saggi brevi (o entretiens, come li definiva), frutto com'erano di un'accanita documentazione, di una tormentosa elaborazione, di un'ossessiva ricerca linguistica, non potevano che divergere «dalle linee più accreditate». E gettare nel panico, con la loro esorbitante lunghezza e il loro fulgore 'barocco', i direttori dei quotidiani, restii a pubblicare pezzi destinati a chi non volesse ritrovarsi scodellate «le tre sole ideuzze che ha in testa, in una lingua da famiglia Brambilla a tàvola». «Gadda ha la mano pesande, la mano pesande» pare dicesse Croce. E a Gadda, esulcerato e oppresso dalle strettezze, non restava che prendersela con Buzzati, star del «magno "Corriere"»: «Kafka + Landolfi irrancidito ... e noioso, e inconcludente, e bischero». Quella «mano pesande» era in realtà avversione profonda per le «edificanti frottolazioni» con cui si maschera la verità, per la «lindura faraonizzata» di una 'monolingua' vereconda e benpensante - ricerca dello «stile necessario», obbedienza alle sollecitazioni di una «gnosi propria».
De officiis. Quel che è giusto fare. Testo latino a fronte
Marco Tullio Cicerone
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2019
pagine: XXXVI-363
Nel 44 a. C., in un periodo di profonda crisi delle istituzioni sociali e politiche di Roma, Cicerone dedica al figlio Marco un trattato che intende riordinare le forme dell'interazione tra i cittadini e rifondare la res publica. Consapevole che l'antico sistema di valori è ormai superato, Cicerone tenta di organizzare un sistema di trasmissione della memoria fra generazioni, regole di comportamento che indichino «quel che è giusto fare» ai giovani della città, cui tocca ripartire dalle rovine ancora fumanti dello Stato. Una specie di «Etica spiegata a mio figlio», come si intitolerebbe oggi, che è diventata uno snodo fondamentale per il mondo latino, medievale e moderno, permeando la cultura occidentale fino ai giorni nostri.
I Maigret: Pietr il Lettone-Il cavallante della «Providence»-Il defunto signor Gallet-L'impiccato di Saint-Pholien-Una testa in gioco. Volume Vol. 1
Georges Simenon
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2019
pagine: 719
Primo volume della raccolta delle opere di Maigret.
Vajont: quelli del dopo
Mauro Corona
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 73
Fu come un colpo di falce. Il 9 ottobre 1963, alle 22.39, duemila persone e un intero paese furono cancellati per sempre. All'osteria del Gallo Cedrone sei uomini si ritrovano a discutere fuori dai denti, tra un bicchiere di vino e l'altro, sulle responsabilità della tragedia; sul dopo Vajont, su chi ci ha guadagnato e chi ci ha perso. Dalle loro parole ruvide e coinvolte emergono accuse, notizie, fatti. E soprattutto il ritratto di un popolo pieno di inestinguibile dolore, ma mai vinto.
Quando Primo Levi diventò il signor Malabaila
Carlo Zanda
Libro: Copertina morbida
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2019
pagine: 286
C'è un avvenimento nella vita di Primo Levi, quando per pubblicare un libro a cui teneva molto, il terzo, dovette rinunciare al suo nome in copertina e procurarsene un altro di facciata, che non è mai riuscito a conquistare l'interesse dei biografi e che forse, invece, merita un po' più di considerazione, perché costituisce un crocevia esistenziale nella sua avventura umana. Non sappiamo in base a quali strategie personali Levi ritenne più giusto sostenere in pubblico di essere lui il responsabile dello «sbaglio», così lui stesso lo definiva, fatto con le "Storie naturali" decidendo di firmarle con un nome fasullo. Lo fece però contro ogni evidenza, in contrasto con la logica dei suoi interessi, dal momento che desiderava firmarlo, e smentendo l'evidenza di documenti scritti e le nitide testimonianze degli amici. Servendosi di documenti e dichiarazioni, Carlo Zanda ricostruisce il tortuoso percorso che ha portato uno dei più influenti scrittori italiani del Novecento a scegliere la strada dell'anonimato per la pubblicazione di un'opera in cui credeva molto e che desiderava firmare con il proprio nome. Un mistero che ad oggi non è mai stato risolto.
L'Italia sulla graticola. Scritti e disegni per «il Borghese» 1963-1964
Giovannino Guareschi
Libro: Copertina rigida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2019
pagine: 458
Dopo la chiusura del suo "Candido", Giovannino Guareschi collaborò con "il Borghese", la rivista fondata da Leo Longanesi. Questo volume, introdotto da Alessandro Gnocchi, raccoglie per la prima volta gli articoli, le rubriche, le vignette pubblicati sul settimanale tra il 1963 e il 1964, oltre a quelli proposti ma non stampati e a brani tagliati e dunque inediti. Anche qui, Guareschi combatte con tutte le armi a sua disposizione (prima fra tutte l'ironia: della parola e del segno grafico) la sua eterna battaglia contro comunisti, democristiani, progressisti in generale (anche nella Chiesa) e conformisti. Il risultato è una contro-storia dell'Italia degli ultimi anni del boom tracciata da un bastian contrario e straordinariamente vicina allo spirito del nostro tempo.
A Buenos Aires con Borges. Le case, le strade, le cose
Stefano Gallerani
Libro: Libro in brossura
editore: Perrone
anno edizione: 2019
pagine: 150
Undici capitoli. Undici lettere: tante quante ne servono per comporre il nome di Buenos Aires, per il narratore-viaggiatore un luogo dell'anima prima ancora che una città vera e propria; un luogo che non sarebbe quello che è se Jorge Luis Borges, il più grande romanziere del Novecento a non aver mai scritto un romanzo, non ne avesse fatto il protagonista assoluto dei suoi racconti e delle sue poesie. Ed è proprio per fare la conoscenza di questo "personaggio" che comincia un viaggio che è una corsa contro il tempo, una sfida lanciata per sottoporre la fantasia letteraria alla prova di resistenza degli anni, che sulle fondamenta di quella città — inventata prima ancora che esplorata dallo scrittore argentino — hanno eretto strati di storia ed esperienze vertiginose come grattacieli: un bacino babelico di culture in cui il vecchio mondo si fonde inestricabilmente con il nuovo dando vita a un amalgama potente e suggestivo. Un viaggio che è insieme conquista e perdita, perché dopo tutta la vita che si può vivere, dopo tutti gli amori e gli altri affanni, l'ultima pagina del nostro diario può finire solo con questo verso: "è nostro solo ciò che abbiamo perduto".
Walden
Henry David Thoreau
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2019
pagine: 384
Pubblicato nel 1854 dal filosofo, scrittore e poeta Henry David Thoreau, Walden è il classico fondativo di una letteratura ecologista oggi più che mai importante e urgente. Thoreau racconta l’esperienza di due anni di isolamento in una capanna sulle rive del lago del Massachusetts: una sorta di diario della vita nei boschi nel pieno della cavalcata trionfale del modernismo negli Stati Uniti. Una scelta consapevolmente provocatoria in un’epoca in cui decrescita e frugalità erano idee quasi disobbedienti rispetto all’American dream. Ma questo libro è molto di più: è una riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura, sul senso della vita e l’importanza della scrittura come atto d’amore nei confronti del mondo.

