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Pianificazione regionale e di area

Le conche. Per la navigabilità dei Navigli lombardi

Le conche. Per la navigabilità dei Navigli lombardi

Roberto Biscardini, Edo Bricchetti

Libro: Libro in brossura

editore: Biblion

anno edizione: 2021

pagine: 272

Nel momento in cui si è riaperto il dibattito sulla possibile rifunzionalizzazione e riqualificazione dei navigli lombardi e sulla riapertura della tratta interna dei navigli in Milano, affinché sia loro restituito il ruolo di canali navigabili, il tema del ripristino delle conche è diventato essenziale. Non poteva mancare, infatti, un'attenzione particolare al tema delle conche per capire come erano e comprendere l'importanza del loro recupero. Ecco le ragioni di questo libro. Un libro che ha l'ambizione di guardare al futuro partendo dalla conoscenza del passato. Che ha come obiettivo quello di riaffermare come la riqualificazione della rete dei navigli lombardi possa promuovere un ritorno alla navigabilità dell'intero sistema, al pari di come avviene nel resto d'Europa e nel mondo, dove i canali navigabili sono stati difesi, protetti, perfezionati e dove persino ne sono stati realizzati di nuovi.
30,00 €

Progetto e resistenza. Il progetto dello spazio come azione critica

Progetto e resistenza. Il progetto dello spazio come azione critica

Paola Pittaluga

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 142

La trasformazione degli spazi fisici attraverso il progetto richiede la conoscenza e la comprensione di ciò che si deve trasformare. In questo senso, il processo cognitivo sotteso all’attività progettuale è influenzato anche dal modo in cui noi conosciamo e apprendiamo. L’apprendimento è a sua volta fortemente determinato dal contesto fisico e socioculturale più ampio in cui ci si forma. Gli ultimi anni del XX secolo e questi primi anni del XXI si caratterizzano per un mutamento epistemologico delle modalità di apprendimento che discende dall’assenza di punti di riferimento e dalla perdita dei valori, dall’incertezza e dal cambiamento continuo e senza sosta che pervade tutti gli aspetti della nostra vita. In particolare, viene a mancare la capacità di fare esperienza della stabilità che ha delle ricadute rilevanti sulle abilità degli individui orientate al progetto: se non si conosce e sperimenta la stabilità è possibile progettare il cambiamento? Quale è allora il futuro di tutte quelle attività che progettano il cambiamento e la trasformazione? La risposta, per i contesti di apprendimento legati all’attività progettuale, può essere trovata in diverse concezioni/declinazioni degli strumenti di trasformazione dello spazio, ossia piani e progetti, intesi come “strategie di resistenza”. Queste strategie recuperano alcune delle connotazioni perse nel tempo e ne assumono di nuove, più adatte a questi tempi di crisi: piano e progetto come strumento di conoscenza; come strutturazione degli elementi della permanenza; come processo e forma non risolutiva di trasformazione dello spazio; come strumento di integrazione tra processi urbani e processi ambientali; come strumento di opposizione a processi guidati dal mercato e all’omologazione; come attivatori di processi di coinvolgimento, di empowerment e di forme di gestione collettiva. Le strategie di resistenza possono trovare collazione in un progetto formativo e pratico che tiene conto del modo in cui oggi si apprende e che esplora, resistendo, le possibilità di esistenza di altri modelli culturali e istituzionali, forme di democrazia, stili di vita, più adatti a questo tempo di incertezza e di instabilità, riportando valori di frugalità, sobrietà, solidarietà. In questo senso, il progetto non è asservito ad uno sviluppo cieco che segue acriticamente i trend del momento, ma è l’occasione per trovare strade alternative, altri futuri possibili oltre a quelli derivanti da un mondo governato da tecnologia ed economia. Il progetto come strategia di resistenza non è un atto passivo, di opposizione per l’opposizione, ma è un’azione critica e in quanto tale capace di aprire differenti prospettive, percezioni, compiti. La resistenza è concepita come un percorso che evita alcuni pericoli per costruire progetti, siano essi formativi, di trasformazione dello spazio, economici, di vita, che, attraverso un’attività critica continua e vigile di esplorazione della realtà, siano capaci di favorire la libertà, le diversità, le possibilità di evoluzione e di costruire un futuro migliore.
19,00 €

Intensss Pa. A systematic approach for inspiring & training energy–spatial–socioeconomic sustainability to public authorities

Intensss Pa. A systematic approach for inspiring & training energy–spatial–socioeconomic sustainability to public authorities

Libro: Libro in brossura

editore: Maggioli Editore

anno edizione: 2020

pagine: 146

La lotta al riscaldamento globale e di conseguenza ai cambiamenti climatici è una delle sfide più ardue che l'umanità si trova a dover affrontare in questo secolo. La pianificazione integrata dell'energia sostenibile (Integrated Sustainable Energy Planning-ISEP) affronta il tema del collegamento tra funzioni di uso alternativo del suolo e sfruttamento del potenziale di diverse fonti di energia rinnovabile. Il Progetto "INTENSSS PA, A Systematic Approach for Inspiring & Training Energy – Spatial – Socioeconomic Sustainability to Public Authorities", è stato finanziato dal Programma Quadro dell'Unione Europea per la Ricerca e l'innovazione Horizon 2020. Il progetto, iniziato a febbraio 2016, si è focalizzato sullo sviluppo di piani integrati per l'energia sostenibile in sette regioni europee, attraverso l'approccio del Regional Living Lab, che ha consentito di implementare processi di co-design tra gli enti pubblici coinvolti e i diversi attori e portatori di interesse del territorio. Il Centro Nazionale di Studi Urbanistici ha partecipato al progetto in qualità di partner, collaborando con altri sedici enti pubblici e privati provenienti da sette Paesi europei. Obiettivo di questo rapporto è presentare in sintesi i risultati del progetto ed offrire alcuni contributi al dibattito da parte dei gruppi di ricerca coinvolti nel team italiano.
28,00 €

La città sradicata. L'idea di città attraverso lo sguardo e il segno dell'altro

La città sradicata. L'idea di città attraverso lo sguardo e il segno dell'altro

Nausicaa Pezzoni

Libro: Copertina morbida

editore: O Barra O Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 368

Scrivere la città attraverso il segno dell'altro significa pensare allo spazio abitato tramite il gesto di chi per la prima volta lo attraversa e lo conosce. Significa dare in mano ai migranti la matita per capire qual è, oggi, la città che abitiamo. In questa seconda edizione del libro il gesto dell'altro si intreccia con l'ipotesi di riscrivere un intero continente. Un fenomeno migratorio dalle proporzioni impensabili fino a dieci anni fa ha trovato in Europa una terra restia ad accogliere l'altro da sé, incapace non solo di ospitare le popolazioni che premono alle sue frontiere, ma anche di vederne il possibile contributo nel più ampio orizzonte dell'ideazione e della progettualità. 100 mappe di Milano, Bologna e Rovereto disegnate da altrettanti migranti "al primo approdo" sono i registri di lettura con cui scoprire le geografie e d'un abitare contemporaneo tuttora da decifrare. Le immagini delle città che a orano dallo sguardo straniero svelano spazi non rintracciabili sulla cartografia tecnica o mai osservati nel significato che assumono per le diverse popolazioni urbane. Nel porre un piano di parità tra il disegno "esperto" e quello spaesato, l'autrice mette in discussione l'implicito potere sull'altro che da sempre divide chi appartiene - a un territorio, a un diritto, a un sistema - da chi è escluso. Si delinea una via possibile con cui tracciare la geografia d'un nuovo abitare: un'Europa che intenda avanzare ipotesi di apertura a una territorialità inclusiva dovrà descriversi non con un'immagine definita una volta per tutte, ma con la variabilità delle rappresentazioni che si possono dare, da diverse latitudini e condizioni dell'abitare, di un territorio che è in evoluzione. Prefazione di Franco Farinelli.
28,00 €

Mutamenti nei distretti. Produzione, imprese e territorio, a partire da Sassuolo

Mutamenti nei distretti. Produzione, imprese e territorio, a partire da Sassuolo

Cristiana Mattioli

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

pagine: 274

I sistemi produttivi, gli spazi della manifattura e delle imprese, oggi sono soggetti a compresenti e contradditori fenomeni di espansione, contrazione e re-infrastrutturazione che sollevano importanti questioni di progettazione e governo dei loro territori. Nonostante il forte impatto della crisi economica, il distretto ceramico di Sassuolo ha visto inediti processi di riorganizzazione e consolidamento industriale che ne hanno sostenuto la tenuta con l'innovazione e che in quel territorio hanno procurato due fondamentali mutamenti dei sistemi distrettuali contemporanei. L'emergere di sistemi di medie imprese leader internazionalizzate, ma radicate localmente, racconta il cambiamento degli spazi del Made in Italy, tra innovazione tecnologica e logistica dell'Industria 4.0, progetti di architettura industriale e iniziative di welfare aziendale. La definizione di sistemi territoriali sovra-locali si associa all'emergere di una nuova forma dell'urbano, diversa dalla città media e dalla città diffusa indistinta, non più vincolata ai soli sviluppi industriali, ma anche a un ricco capitale territoriale, da rigenerare e valorizzare in termini di attrattività e abitabilità.
38,00 €

Il principio territoriale

Il principio territoriale

Alberto Magnaghi

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2020

pagine: 336

Il territorio è il «bene comune» per eccellenza. Formato da città - piccole, medie e grandi - borghi e paesi, sistemi agroforestali e ambientali, infrastrutture urbane e rurali, costituisce un vero e proprio essere vivente, i cui geni, personalità e bellezza, sono frutto di processi coevolutivi fra insediamento umano e ambiente sedimentati nel corso della storia. Questi caratteri identitari e il loro drammatico sfarinamento nella corsa di Megacity all'urbanizzazione globale del pianeta sono analizzati in "Il principio territoriale", dialogando con la cultura multidisciplinare praticata dai territorialisti e con i molti soggetti della cittadinanza attiva che vanno creativamente rinnovandoli per il benessere collettivo. Da questo punto di vista, ri-abitare il territorio diviene per Alberto Magnaghi atto politico e la sua progettazione, alimentata e indirizzata da nuove forme di democrazia comunitaria, una possibile via d'uscita da quel divorzio fra natura e cultura che ci ha condotti all'alienazione della crescita senza limiti. «Tornare al territorio» - alla terra, alla montagna, all'urbanità, ai sistemi socioeconomici locali - significa ritrovare le regole che ci consentono di affrontare la produzione dello spazio in quanto «ambiente dell'uomo» secondo modalità capaci di affrontare strategicamente anche la profonda crisi ecologica globale che stiamo vivendo. Tracciando un percorso che, attraverso la crescita della «coscienza di luogo», va dal riconoscimento collettivo dei valori patrimoniali alla integrazione delle culture idrauliche, ambientali, urbane, agroforestali energetiche e produttive in un progetto bio-regionale, Magnaghi condensa le sue esperienze e la sua visione complessiva definendo in forma organica e compiuta quel «principio territoriale» che potrà orientare la rotta di una futura civilizzazione eco-territorialista.
30,00 €

Dal caranto della laguna. Voci per Venezia

Dal caranto della laguna. Voci per Venezia

Libro: Libro in brossura

editore: LA TOLETTA Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 560

Il caranto è lo strato pleistocenico che "regge" la città di Venezia e tutta la sua Laguna. Compatto e plastico ad un tempo, è la cosa più antica e nuova che consente a Venezia di essere quello che è nelle pietre e nei suoi abitanti, unica al mondo. Qui sono raccolte oltre 80 voci di persone che dal duplice evento epocale che, a partire dal 12 novembre 2019, ha messo a nudo i problemi drammatici e devastanti della città, hanno cercato di trarre la necessaria lezione per delineare l'unico futuro possibile di Venezia. Nella varietà degli accenti appare quel comune sentire che è premessa necessaria per sperare in una generazione di residenti capace di ricostruire la città nella cura amorevole di quanto il passato della Serenissima ci ha consegnato.
28,00 €

Geometria delle strade

Geometria delle strade

Vito Antonio Romaniello

Libro

editore: Editrice Hermaion

anno edizione: 2020

pagine: 120

Le strade sono aree pubbliche appositamente costruite per essere destinate alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali. Le norme classificano le strade in base agli utenti e alle attività che su di esse possono essere svolte. In questo lavoro si prendono in considerazione le caratteristiche geometriche delle strade in funzione della loro classificazione, tenuto conto anche dell'ambiente in cui esse sono inserite. Ciascun argomento è supportato da tabelle e schemi utili ad inquadrare gli argomenti trattati secondo la normativa vigente. Nel libro sono raggruppate, in modo sistematico, una serie di informazioni necessarie tanto in fase di progettazione quando in fase esecutiva, infatti, in poche pagine sono raccolte formule, schemi e informazioni che non è facile ritrovare in un unico volume. Il libro è organizzato in modo tale da poter essere utilizzato dagli studenti per reperire formule e schemi che semplificano l'apprendimento di argomenti complessi; dai professionisti che si dedicano alla progettazione di nuove strade o all'adeguamento alla normativa vigente delle strade esistenti; dai tecnici impegnati in cantiere per la redazione degli atti necessari.
12,00 €

Canali nascosti a Bologna nel Novecento

Canali nascosti a Bologna nel Novecento

Libro: Libro in brossura

editore: Carta Bianca (Faenza)

anno edizione: 2020

pagine: 127

La mostra fotografica, che inaugura l'attività dell'Opificio delle Acque - Centro didattico documentale, nella sede dei Consorzi dei Canali di Reno e di Savena, è dedicata alle coperture dei canali dell'area urbana attraversata dal Canale di Reno e dalle sue derivazioni, nella quale fin dal XIII secolo erano attivi gli opifici idraulici del distretto proto industriale della città. Le immagini documentano i primi interventi degli anni Venti e Trenta e le demolizioni attorno al Canale Cavaticcio e al Porto Navile, già previste dal Piano Regolatore del 1889 per modernizzare la viabilità del centro storico. L'impronta medioevale della "città d'acqua" scomparve definitivamente alla vista con le coperture della seconda metà del '900, ritenute necessarie per risolvere problemi igienici, di decoro urbano e di ampliamento della rete stradale. La sopravvivenza di brevi tratti scoperti del Canale di Reno e del Canale delle Moline, che oggi costituiscono un'attrazione turistica per la città, fu determinata dal fatto che questi restavano nascosti all'interno di alcuni isolati e non interferivano con la viabilità.
20,00 €

Il telaio e la trama. Reti di comunità e azione territoriale in Sardegna

Il telaio e la trama. Reti di comunità e azione territoriale in Sardegna

Carlo Perelli

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

pagine: 192

Il volume, a partire da un caso di studio sardo, si interroga sul tema delle politiche territoriali volte allo sviluppo locale in territori fragili. È il racconto di alcune comunità che hanno immaginato un percorso verso l'integrazione alla scala sovracomunale come chiave dei processi di innovazione territoriale. Mentre andava affermandosi un discorso pubblico sull'esistenza di comunità in via di estinzione, di luoghi non più adatti alla riproduzione dei modi di vita locali, si è delineato un lento percorso pluriennale di cooperazione e costruzione di senso su nuove basi. L'analisi abbraccia una scala temporale ultradecennale e prova a restituire gli elementi di un processo di ricostruzione di un patrimonio territoriale condiviso. Dal lavoro di campo emerge un racconto popolato dai segni quotidiani di intelligenza diffusa, di tempo e lavoro dedicati alla propria comunità e a creare relazioni con modelli di sviluppo e risorse intercettati ad altre scale. Il tutto senza cedere all'impotenza, al tranello di una identità locale sospesa tra senso di inferiorità e assertività, rivolta alla semplice riproduzione folklorica del passato. All'interno trovano spazio riflessioni sull'esperienza delle Unioni dei Comuni sarde durante la Programmazione Territoriale, l'iniziativa politica della Regione Sardegna per lo sviluppo locale partecipato. Sono il frutto dell'osservazione diretta delle pratiche di negoziazione tra sindaci e funzionari della Regione Sardegna, del confronto tra visioni e razionalità diverse, sul senso e le implicazioni di relazioni centro-margine nell'ambito delle politiche, della ridistribuzione di risorse finanziarie o della costruzione di un discorso sulle vocazioni, sulla possibilità o impossibilità, a priori, di perseguire un processo di sviluppo locale.
24,00 €

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