Medicina generale
L'età non è uguale per tutti
Eliana Liotta
Libro: Copertina rigida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2018
pagine: 332
Si può dilatare la giovinezza? E invertire il processo di invecchiamento? La risposta è sì, l'età non è uguale per tutti. Questo libro racconta come educare se stessi a restare giovani, nel corpo e nello spirito, in base alle ricerche scientifiche più attendibili. A 30, 50 o 70 anni. E, per la prima volta in Europa, il tema è affrontato grazie al contributo multidisciplinare di medici e ricercatori di un grande centro clinico e di ricerca: l'ospedale universitario Humanitas. Perché succede che l'età biologica non coincida con l'età anagrafica? Qual è il segreto per trattenere gli anni dorati del corpo e della mente? Sono gli interrogativi di chi tiene all'estetica e di chi vuole allontanare malattie come diabete, cancro, patologie cardiovascolari, reumatologiche e neurodegenerative. La chiave per restare giovani è spegnere l'infiammazione, gettare acqua sui piccoli fuochi che ardono dentro di noi: a volte protettivi, a volte distruttivi come ogni fiamma che si rispetti. Eliana Liotta racconta come in un romanzo le battaglie tra bene e male che avvengono nel nostro corpo, con i soldati del sistema immunitario ingaggiati in una guerra quotidiana che nessuno immagina di combattere. Nella seconda parte del libro, ogni lettore troverà una guida facile e pratica, con illustrazioni esplicative, per applicare alla propria quotidianità i risultati delle ricerche scientifiche: dalla dieta antinfiammatoria, con i cibi smart della giovinezza, agli esercizi e ai consigli contro lo stress. Un progetto unico in Europa, con la collaborazione dei medici e dei ricercatori dell'ospedale universitario Humanitas, punto di riferimento mondiale per gli studi su infiammazione e sistema immunitario.
L'arte lunga. Storia della medicina dall'antichità a oggi
Giorgio Cosmacini
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2011
pagine: 464
"L'arte lunga" è la medicina, 'arte della cura' che ha per scopo di tutelare la salute o di ricuperarla quando è perduta. La sua storia è antichissima, forse quanto l'uomo stesso, ed è modernissima, coinvolgendo oggi, come forse prima non mai, la durata e la qualità della vita umana. Lo sguardo di Cosmacini indaga nei fatti e fruga nei concetti, passando in rassegna personaggi, luoghi e istituzioni (medici, ospedali, università) e raccontando di malattie e di paure, di piccoli tentativi e di grandi ideali, sullo sfondo della storia naturale e sociale dell'umanità.
Rimedi placentari per l'autocura
Cornelia Enning
Libro: Libro rilegato
editore: SEAO
anno edizione: 2003
pagine: 87
Una voce scomoda. Scritti e interventi
Franca Ongaro Basaglia
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 936
Una voce scomoda raccoglie quasi quarant'anni di scritti e interventi di Franca Ongaro, tra le figure decisive nel processo ch
Diario di un giovane medico. Appunti dal genocidio a Gaza
Ezzideen Shehab
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 162
Cinque giorni prima del 7 ottobre 2023, il giovane medico palestinese Ezzideen Shehab rientra a Gaza per festeggiare la laurea
Medicina femminile plurale. Il sapere delle donne nella storia
Daniela Minerva
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 368
Il contributo delle donne alla nascita e allo sviluppo della medicina è stato enorme. Ed è stato un'impresa corale. È possibile ricostruire lo sguardo di genere nella genesi della medicina moderna? Ha senso parlare di un modo «femminile» di fare scienza? Mediche di fatto prima ancora di essere riconosciute come tali, le donne hanno forgiato un sapere nato e cresciuto nell'alveo che esse hanno sempre occupato, ai margini della storia scritta dagli uomini e radicato nelle mansioni che le hanno tenute occupate: dalla preparazione del cibo e manipolazione dei vegetali, alla riproduzione e alla cura dei malati, fino alla gestione delle ultime fasi della vita. Negli anni le donne hanno fatto scoperte e costruito conoscenze che sono diventate la spina dorsale della nostra medicina. Sono state scienziate naturali, biologhe, chimiche, farmacologhe, ginecologhe. Figure riconoscibili nella storia degli uomini come l'ateniese Fanostrate, Trota da Salerno e Ildegarda di Bingen. E poi decine di altre, che questo libro racconta: Lady Mary Montagu e Joanna Stephens, Virginie Messager e Madame Boivin, Sibilla Aleramo ed Elizabeth Blackwell, fino ad arrivare a scienziate vicine a noi come Bernadine Healy, Rosalind Franklin, Dorothy Hodgkin, Barbara McClintock. Daniela Minerva non ne fa, però, delle icone. Per ricostruire lo sguardo femminile nella storia della medicina non servono miti. Perché si tratta di un'impresa collettiva, un «femminile plurale» che ha dato forma, in silenzio, alla modernità. L'autrice segue il filo rosso che unisce le raccoglitrici di erbe e le signore dei veleni, le alchimiste-farmacologhe e le scienziate moderne: un sapere che attraversa i secoli, dalla magia pre-ippocratica all'hi-tech della sanità contemporanea. Con la penna inflessibile della giornalista e lo sguardo attento alle fonti storiche, questo libro percorre le tappe di un lungo percorso che arriva fino a oggi, una tradizione culturale che mette le donne al centro della costruzione del sapere medico.
Vecchio, un greco non può esserlo
Véronique Boudon-Millot
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 279
«Vecchio, un greco non può esserlo», proclamava Platone nel Timeo. Ma cosa intendeva dire con questa affermazione? E più in generale, com'era considerata la vecchiaia nella società antica? Come un processo naturale, un'età della vita come tutte le altre o come una patologia da contrastare? E qual era l'approccio dei medici? Véronique Boudon-Millot affronta queste e altre domande nei dieci capitoli che compongono questo libro. Che tuttavia, come viene detto sin dall'inizo, non è né un libro sui vecchi, né un libro sulla vecchiaia, ma piuttosto sull'invecchiare. Muovendosi tra mito e letteratura - la poesia tragica, i padri del pensiero filosofico, gli scritti di maestri dell'arte medica quali Ippocrate e Galeno - l'autrice ci presenta un quadro dove la vecchiaia è vista come una realtà comune a tutti gli esseri viventi: un appannaggio dei mortali, sconosciuta soltanto agli dei. E se non fosse per il senso del pudore, per la vergogna di un corpo che sfiorisce, sarebbe un declinare in fondo dolce, come osserva Silvia Romani nel suo denso testo introduttivo all'edizione italiana.
Cattiva prevenzione. I pericoli del consumismo sanitario
Roberta Villa
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2025
pagine: 272
«Di cattiva prevenzione ci si può anche ammalare.» A chi non è mai capitato di leggere, su cartelloni affissi in città o nelle newsletter di centri diagnostici, inviti accattivanti a fruire di pacchetti prevenzione? O di sentire celebrità e personaggi pubblici che, dopo aver ricevuto una diagnosi allarmante, esortano i propri follower sui social media a sottoporsi a controlli periodici? È ormai diffusa l'idea che una diagnosi precoce sia sempre sinonimo di prevenzione e che con il denaro «si possa comprare, se non l'immortalità, almeno una lunghissima vita in buona salute». La buona prevenzione, invece, si basa su sane abitudini e pochi controlli mirati, la cui efficacia è provata dalla scienza. Il consumismo sanitario non solo è dannoso per la psiche del paziente – che nell'approccio alla prevenzione dovrebbe tenere conto del delicato rapporto tra rischio e beneficio – e per il suo portafoglio, ma è anche, e soprattutto, deleterio per la sanità pubblica, che rischia di collassare sotto il peso di richieste non necessarie. Denunciando un sistema che sfrutta la legittima paura di ammalarsi e il naturale desiderio di stare bene, Roberta Villa, giornalista e divulgatrice scientifica, ci mette in guardia dai rischi della cattiva prevenzione, smontando convinzioni errate e facendo luce sul voluto equivoco che gira attorno al significato di questa parola.
Presi per la gola. Perché quasi tutto quello che ci hanno detto sul cibo è sbagliato
Tim Spector
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 256
Il primo mito da sfatare, parlando di cibo, è che esista una dieta valida per tutti. Non è così. Siamo diversi, e ciò che funziona per qualcuno può non andare bene per altri. Tim Spector ci mette in guardia contro le diete miracolose e le false certezze sull'alimentazione, spesso basate su dati deboli o inesistenti. È sconcertante quanto poco fondamento abbiano molte delle idee che diamo per scontate. Le calorie fanno ingrassare? Non sempre. La carne fa male? Dipende. Il caffè è da evitare? Vediamo i dati. Ogni capitolo smonta un luogo comune, rivelando quanto poco sappiamo davvero su ciò che mangiamo. Con un approccio scientifico e provocatorio, Presi per la gola denuncia l'influenza dell'industria alimentare sulle politiche nutrizionali e invita a ripensare radicalmente il nostro rapporto con il cibo. Perché l'alimentazione può essere la medicina più potente che abbiamo – per la salute e per il pianeta.
La dieta della vita vera. Il metodo per raggiungere la forma fisica senza rinunciare a se stessi
Raffaele Scarabelli
Libro: Libro in brossura
editore: Vallardi A.
anno edizione: 2025
pagine: 320
Per dimagrire davvero è meglio essere bravi tutti i giorni che perfetti una volta all'anno
Quando la medicina sbaglia
Marty Makary
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2025
pagine: 352
Come gli errori della ricerca medica possono causare disastri sanitari. E come impedirlo. Dal microbioma al parto, dalla nutrizione alla longevità, dagli antibiotici alle allergie: i più incredibili errori della medicina contemporanea. È possibile che molte delle crisi sanitarie dei giorni nostri siano state causate dall'arroganza dell'establishment medico? È la domanda da cui nasce questo libro, e la risposta del dottor Marty Makary, purtroppo, è affermativa. A lungo le terapie ormonali alternative per le donne in menopausa sono state avversate, causando sofferenze inutili. I grassi naturali sono stati demonizzati in favore dei carboidrati processati, facendo crescere i tassi di obesità. Gli antibiotici sono stati prescritti senza criterio e trascurandone gli effetti collaterali, provocando la crisi dei batteri farmaco-resistenti. Com'è possibile che gli esperti si siano sbagliati così tanto? Quando la medicina esprime le sue raccomandazioni basandosi su studi scientifici seri e controllati, migliora e allunga le nostre vite. Quando invece nella ricerca si intromettono interessi di parte, che innescano meccanismi decisionali non scientifici, allora la medicina può danneggiare i pazienti e la società intera. Fare luce sulla verità, anche se scomoda, non indebolisce la medicina: la rende più giusta, più trasparente, più umana. E solo così potrà servire al meglio chi ne ha più bisogno.

