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Linguistica

Itanglese. Storie di parole da abstract a wine bar

Itanglese. Storie di parole da abstract a wine bar

Maurizio Trifone

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 256

Austerity, e-book, fake news, gossip, homepage, meeting, selfie, trend...: la lista delle parole inglesi entrate a far parte del nostro vocabolario è lunghissima. Per questo tra i cultori dell'idioma di Dante è diffuso il timore che l'italiano possa trasformarsi in un itanglese, cioè in un italiano infarcito di anglicismi e pseudoanglicismi. Attraverso una ricca serie di esempi, spesso divertenti, tratti dalla lingua quotidiana e dai giornali, il volume racconta la storia di numerose parole inglesi o angloamericane penetrate nell'italiano in diverse epoche e per vie talvolta imprevedibili. L'intento non è certo quello di deplorare l'ingresso di parole straniere nella nostra lingua o di imporre sostituti italiani, ma solo di fare luce su un fenomeno linguistico inarrestabile e aiutare il lettore a riflettere sulle risorse lessicali a sua disposizione: generalmente il parlante può scegliere tra un anglicismo e un suo altrettanto valido corrispettivo italiano... a patto che lo conosca.
21,00

Profilo storico della linguistica moderna

Profilo storico della linguistica moderna

Maurice Leroy

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 264

Un quadro chiaro ed esauriente delle principali correnti della linguistica moderna e dei problemi fondamentali che ne hanno segnato lo sviluppo in un libro diventato un classico. Senza seguire un’esposizione rigidamente cronologica, ma ordinando la materia in modo da far meglio risaltare le tendenze di fondo, l’autore mette in luce i momenti di svolta della storia linguistica, insistendo soprattutto sulle intuizioni teoriche e sui principi metodologici che hanno promosso o guidato l’indagine sul linguaggio tra l’Ottocento e la prima metà del Novecento. Accuratamente dosato nell’esposizione tecnica e nell’analisi concettuale, il libro fornisce un indispensabile mezzo di orientamento non solo ai linguisti ma a chiunque si interessi di problemi del linguaggio.
18,00

Il mago delle parole

Il mago delle parole

Giuseppe Antonelli

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 208

«Le parole sono un fondamentale pezzo di mondo: a ogni parola in più che impariamo, il nostro mondo diventa un po’ più grande. Ogni nuova parola è una scoperta. Ogni nuova parola è una conquista. Ogni nuova parola è un passo nella strada che porta alla consapevolezza». Un saggio narrativo che spariglia le carte e ci fa cambiare sguardo sulla nostra lingua, accompagnandoci all’interno di un’aula scolastica dove l’ora di italiano diventa il momento più entusiasmante di tutta la giornata. Perché, come ci rivelerà pagina dopo pagina Giuseppe Antonelli, la grammatica non è affatto noiosa, polverosa o dogmatica. La grammatica è glamour. Cosa succede se il nuovo insegnante d'italiano è uno strano tipo tutto azzimato che ogni giorno se ne inventa una nuova? Appende cartelli, disegna cartine, improvvisa quiz, apparecchia la cattedra con un servizio da tè. Spiega la grammatica come una partita a scacchi, scrive alla lavagna formule etimologiche e le risolve a mo' di enigmi, trasforma le parole in racconti pieni di colpi di scena. Le incrocia, le manipola, le inventa, le traduce in suoni e colori, sapori e profumi. Insieme ai classici della letteratura, cita canzoni, fumetti, film e non smette mai di dialogare con tutti gli studenti: ascolta, commenta, ribatte, scherza, incoraggia. Un imprevedibile prof che ogni tanto si mette qualcosa in equilibrio sulla testa e rimane immobile finché non ritorna il silenzio; non dà mai voti e in pagella scrive solo consigli in forma di sonetto. Succede che imparare la lingua, le sue regole, la sua storia diventa un'avventura affascinante. La grammatica, in fondo, è solo l'arte di dire le cose nel modo giusto al momento giusto. E allora ecco l'Accademia d'arte grammatica: una società segreta in cui ragazzi e ragazze s'incontrano fuori da scuola per divertirsi a giocare con la lingua italiana. Succede che un'esperienza così può cambiarti la vita. E in effetti, alla persona che racconta questa storia - a distanza di anni, con immutata emozione e un po' di nostalgia - la vita l'ha cambiata.
15,50

A tu per tu con la «Commedia»

A tu per tu con la «Commedia»

Giuseppe Patota

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 360

«Capire la Divina Commedia è difficile. Della lingua in cui la scrisse, diventata la nostra soprattutto grazie a lui, Dante sperimentò tutte le possibilità espressive, comprese quelle che sembrano andare al di là dell’umano, sia verso il basso sia verso l’alto, e non è facile seguirlo in questo vertiginoso saliscendi. Poi ci sono i contenuti. Teologia e interpretazione dei testi sacri, filosofia, logica, morale, politica, diritto, letteratura e storia antica, scienza dei numeri e delle misure, musica, ottica, medicina, arte della guerra e della navigazione: non c’è aspetto della cultura antica e medievale di cui Dante non abbia appropriatamente detto qualcosa, nel suo enciclopedico poema. Infine, ci sono i personaggi che popolano l’oltremondo che il Poeta ha costruito. Tralasciando quelli appartenenti al mito o alla storia, e limitandoci a quelli che hanno popolato la cronaca dei tempi di Dante e di quelli di poco precedenti, l’unico motivo per cui continuiamo ad avere memoria dei nomi di Ciacco, Francesca da Rimini, Farinata degli Uberti o Ugolino della Gherardesca è dato dal fatto che i versi scritti da Dante li hanno resi figure immortali: se quei versi non fossero stati scritti, i loro nomi sonnecchierebbero in qualche documento d’archivio o in qualche cronaca medievale. Sì: capire la Commedia è veramente difficile. Per questo ho scelto i versi più significativi, curiosi o sorprendenti dei cento canti di cui si compone e li ho distribuiti in 114 presentazioni (per qualche canto ho avuto bisogno di qualche presentazione in più). Ho cercato di spiegare quei versi parola per parola, senza dare niente per scontato, collegando i fatti con gli antefatti. In questo modo, leggendoli canto dopo canto, farete lo stesso viaggio che ha fatto Dante: questo, almeno, è quello che spero.»
20,00

Ci mancava solo lo schwa. POV tra puristi e progressisti

Ci mancava solo lo schwa. POV tra puristi e progressisti

Libro: Libro in brossura

editore: Il Margine (Trento)

anno edizione: 2024

pagine: 160

Quanto si può modificare una lingua? Fino a che punto ci si può spingere per far aderire le parole che usiamo alla realtà che cambia? Sono le evoluzioni sociali che trasformano il linguaggio o è il linguaggio che deve essere usato come motore del cambiamento? Un racconto distopico (ma nemmeno troppo) ci fa viaggiare nell’universo dei linguaggi possibili: il Regno della Lingua Così Com’è, dove le parole — entità scientifiche e oggettive — non hanno il potere magico di trasformare il mondo e gli articoli non si possono cambiare, anche se qualcuno li considera ghettizzanti; il Regno dei Musoni, dove l’ironia è reato, nessuno può ridere di nessuno e la sensibilità risponde a una rigida gerarchia di oppressi e oppressori; il Regno Binario, dove il «Grande Algoritmo» della cancel culture riscrive il canone sessista, colonialista e omofobo emendandolo dalle parole bandite; e il Regno dello schwa, dove il maschile universale lascia il posto ai pronomi inclusivi, la lingua è politica e ogni giorno nasce un neologismo. Da leggere da soli, con gli amici, nel tempo libero o in classe, per imparare a guardare le cose con testa e occhi diversi dai propri, argomentare le proprie ragioni e aprirsi a quelle degli altri.
10,50

Razza. Preistoria di una parola disumana. Parole nostre

Razza. Preistoria di una parola disumana. Parole nostre

Lino Leonardi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 160

Razza, con il suo derivato razzismo, non è una parola neutra. Evoca gli orrori del Novecento, dall'olocausto nazifascista all'apartheid al segregazionismo: la persecuzione giustificata dalla presunta superiorità genetica. In questo secolo riemerge contro i migranti, a difesa di presunte identità collettive che la scienza ha dimostrato infondate nel genere umano. È diffusa in tutte le lingue, ma è nata in Italia durante il Medioevo, e l'indagine sulla sua origine svela che deriva da una parola applicata solo ai cavalli. Un caso emblematico di coincidenza tra i più recenti risultati della genetica e la più profonda radice linguistica: razza è una parola disumana.
14,00

Storia della lingua giapponese. Dalle origini alla lingua moderna

Storia della lingua giapponese. Dalle origini alla lingua moderna

Paolo Calvetti, Giuseppe Pappalardo

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Hoepli

anno edizione: 2024

pagine: VIII-344

Dall'epoca antica fino ai giorni nostri, una descrizione diacronica della lingua giapponese, l'unica, tra le maggiori parlate al mondo, le cui origini rimangono incerte. Strumento indispensabile per gli studenti di lingua e cultura giapponese, il volume offre una trattazione chiara e approfondita dei diversi aspetti diacronici del giapponese. Partendo dalle teorie sulle origini genealogiche, il testo ripercorre, attraverso i secoli, l'evoluzione e la trasformazione del giapponese nel contesto linguistico e culturale dell'Asia orientale. I sette capitoli in cui si articola la trattazione descrivono le caratteristiche della lingua antica riflesse nelle prime fonti dell'VIII secolo, la lingua della classicità del periodo di Heian, i mutamenti linguistici del periodo medievale, per poi analizzare la lingua del periodo degli shogun Tokugawa (1603-1868) e, infine, quella contemporanea, influenzata dal processo di modernizzazione. All'interno del manuale sono riportati numerosi collegamenti alle fonti testuali primarie.
27,90

Il latino lingua immortale. Perché è più vivo che mai

Il latino lingua immortale. Perché è più vivo che mai

Vittorio Feltri

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 168

Esistono innumerevoli parole ed espressioni che fanno parte del nostro linguaggio quotidiano e che spesso, erroneamente, consideriamo una recentissima acquisizione dalla lingua inglese. Quando ci sediamo davanti a un monitor, magari per seguire le lezioni di un tutor o per aggiornarci sull'andamento dell'ultimo summit internazionale attraverso i mass-media, ci sentiamo all'avanguardia e fieri di avere grande dimestichezza con il mondo anglosassone, dimenticando che dobbiamo tanta «modernità» al latino che parlavano i nostri avi. Nell'insolita veste di cultore di una lingua con la quale ha avuto l'opportunità di confrontarsi fin da giovanissimo, Vittorio Feltri risale alle origini di vocaboli e locuzioni di uso comune, illustrandone la genesi e il significato talvolta travisato nel corso del tempo. Molti resteranno forse delusi scoprendo che il celeberrimo alea iacta est - «il dado è tratto» attribuito a Cesare e da sempre usato per sottolineare con fare solenne l'irrevocabilità di una decisione presa - potrebbe essere frutto di un'errata trascrizione da Svetonio, e che la frase corretta (alea iacta esto, «si lanci il dado») era probabilmente un imperioso invito a gettare il cuore oltre l'ostacolo, in questo caso il Rubicone. Ma nelle belle pagine di Feltri, non certo un noioso compendio di letteratura latina, trovano posto anche gli inevitabili e pungenti accenni all'oggi, sia con poco edificanti esempi di quanto siano attuali il do ut des e l'homo homini lupus, sia, per nostra fortuna, con le storie di personaggi che dimostrano il valore del detto per aspera ad astra. Al di là del tono ironico che sempre contraddistingue Feltri, Il latino lingua immortale è in fondo un'appassionata dichiarazione d'amore per una lingua che, ben lungi dall'essere morta, dimostra ogni giorno, e lo farà ancora a lungo, la forza delle sue radici.
18,00

Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione

Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione

Umberto Eco

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2024

pagine: 448

“Moltissime teorie della traduzione, che negli anni stanno sempre più infittendosi, se non la maggior parte, si sviluppano senza contenere al loro interno degli esempi pratici, che è come fare un libro sui dinosauri senza inserirvi neanche una illustrazione. Ho voluto portare avanti un approccio alla traduzione non dall’alto, ma dal basso, esaminando esperienze concrete, provando sì a chiarire dei punti teorici, ma senza preoccuparmi troppo di arrivare a una teoria definitiva.” Questo volume, diventato un classico contemporaneo per gli studi sulla traduzione, si propone di agitare problemi teorici partendo da esperienze pratiche, quelle che l’autore ha fatto nel corso degli anni come correttore di traduzioni altrui, come traduttore in proprio e come autore tradotto che ha collaborato con i propri traduttori. La questione centrale è naturalmente che cosa voglia dire tradurre, e la risposta – ovvero la domanda di partenza – è che cosa significhi “dire quasi la stessa cosa”. A prima vista sembra che il problema stia tutto in quel “quasi” ma, riflettendoci, molti sono gli interrogativi anche rispetto al “dire”, rispetto allo “stessa” e soprattutto rispetto alla “cosa”.
18,00

Insegnare a nuotare a una foca. Viaggio insolito nella lingua islandese

Insegnare a nuotare a una foca. Viaggio insolito nella lingua islandese

Leonardo Piccione

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 224

In alcune vacanze basta una settimana per memorizzare le espressioni più frequenti, imparare a dire correttamente “Grazie” e “Buongiorno”, o addirittura arrischiarsi in una breve conversazione. In altre, le parole si aggrovigliano in oscuri ghirigori, lasciandoci smarriti e incapaci di proferire alcun suono. È questo l’effetto che suscita un primo confronto con l’alfabeto islandese. Composto di trentadue lettere, in buona parte simili alle nostre, si differenzia per le impronunciabili ð, Þ e la æ o l’assenza della c, la w e la q, e quella contestatissima della z, esclusa dall’alfabeto con una legge nel 1973. Come se non bastasse, questo sciame di grafemi si coagula in lunghissime espressioni intellegibili e declinabili secondo complessi casi grammaticali. Un incubo per qualsiasi turista, ma anche per studenti volenterosi come il giornalista Brendan Glacken, che nel saggio La terribile lingua islandese scrive: «La gente decide di imparare l’islandese per ragioni diverse, la maggior parte delle quali altamente discutibili». Per Leonardo Piccione confrontarsi con l’islandese è stata una necessità. Arrivato sull’isola per un breve viaggio, è stato affascinato dai panorami, dalla lentezza del tempo, dalle nuvole veloci al punto da trasformarla in sua dimora elettiva. In questa insolita esplorazione, la lingua, i suoi proverbi, le vertiginose costruzioni sintattiche e le bizzarre scelte onomastiche si riflettono nella letteratura, nella visione del mondo e nelle abitudini quotidiane degli islandesi, diventando l’ago magnetico da seguire per orientarsi tra i vulcani e i ghiacci di uno dei paesi più a nord del pianeta.
17,00

Interpretazione cinese. Strategie e metodologie didattiche

Interpretazione cinese. Strategie e metodologie didattiche

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Hoepli

anno edizione: 2024

pagine: XXII-362

Concepito sulla base dell’esperienza del curatore e dei co-autori in veste sia di interpreti professionisti sia di docenti universitari, il volume si rivolge agli studenti che desiderano intraprendere la carriera dell'interprete. Caratterizzato da un approccio teorico-metodologico, il testo si divide in due macro sezioni. La prima introduce, in chiave contrastiva, alcune caratteristiche linguistiche italiane e cinesi, cui è bene che il futuro interprete presti attenzione. Parallelamente, viene presentata l'interpretazione in modalità consecutiva (IC) e in simultanea (IS). La seconda parte, invece, affronta le tecniche professionali e comunicative, senza trascurare l'importante aspetto dell'interculturalità. Sono portati a esempio, uno per capitolo, i più comuni e rilevanti ambiti di interpretazione (diplomatico, socio-sanitario, giuridico, fieristico ecc.). Il manuale è corredato da numerosi esercizi, con relativo audio Mp3, e ulteriori proposte didattiche disponibili sul sito hoeplieditore.it/universita.
29,90

Nueva gramática de uso de la lengua española A1-A2. Teoría y práctica

Nueva gramática de uso de la lengua española A1-A2. Teoría y práctica

María Lozano Zahonero

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Hoepli

anno edizione: 2023

pagine: XII-244

La "Nueva gramática de uso de la lengua española" è un manuale di apprendimento della lingua concepito per il raggiungimento del livello A1-A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Il volume, caratterizzato da un approccio cognitivo della lingua, è organizzato in una prospettiva di progressione didattica e suddiviso in unità sviluppate su doppia pagina: sulla sinistra vengono presentati i contenuti con spiegazioni teoriche chiare; sulla destra si propongono esercizi di diversa tipologia relativi agli argomenti appena trattati. Gli studenti sono agevolati nello studio grazie alla presenza di numerose infografiche che favoriscono un apprendimento visivo di alcuni aspetti salienti della lingua. Viene posta una particolare attenzione alle diverse varietà della lingua spagnola e alla correzione degli errori più comuni tra gli italofoni. Chiudono il libro le soluzioni di tutti gli esercizi proposti; Sono inoltre presenti tracce audio Mp3.
29,90

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