Letteratura teatrale
Dobbiamo rivederci. Quella incontenibile voglia di vivere della generazione beat
Bruno Tabacchini
Libro: Libro in brossura
editore: Controcorrente
anno edizione: 2024
pagine: 152
Quella degli anni Sessanta fu una vera rivoluzione senza spargimento di sangue. I giovani hanno sempre manifestato una certa insofferenza per le regole dei tempi cui sono appartenuti; ma ciò che accadde in quegli anni, anche a Napoli, fu davvero devastante: un ciclone dalla portata inimmaginabile per chi dovette assistere, inerme, ai cambiamenti che si abbatterono sulla società; tali da non essere compresi per quanto furono invisi e osteggiati. Prima di allora nessuna generazione aveva mai inciso così tanto sul tessuto sociale sedimentato; al punto da minarne le fondamenta, gli schemi che vedevano i figli all’ombra dei padri, rimasti uguali ai padri dei padri. Nato dall’idea di mettere in scena il ricordo dell’autore legato agli anni Sessanta, il soggetto teatrale originario dell’opera, trasposto in questo volume, prende nuova forma letteraria e viene arricchito di contenuti multimediali che evocano il sentimento di quegli anni.
I silenzi delle donne. Dramma in un atto
Lucia Scerrato
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2024
pagine: 60
"I silenzi delle donne", l'atto unico di Lucia Scerrato, ispirato al suo romanzo "Le Donne, i Vicoli e i Silenzi", mette in scena il dramma dell'incapacità di comunicare il proprio dolore e di come questo possa generare un rancore che lo renderà ancora più amaro. Con grande empatia e finezza, nella polifonia di personaggi caratterizzati con pochi tratti, ma di grande efficacia, l'autrice ci dà una potente rappresentazione di come il silenzio sotto cui nascondiamo le nostre sofferenze, credendo di tenerle a bada, non faccia in realtà che esacerbarle.
Crisi degli alloggi
Luigi Rigamonti
Libro: Libro in brossura
editore: Il Convivio
anno edizione: 2024
pagine: 72
Due atti scintillanti e spregiudicati, dalla prorompente forza di comunicazione teatrale espressa con una implacabile comicità. Dio e Lucifero sono i protagonisti, costretti a trovare una intesa per far fronte a una umanità fuori controllo, che pregiudica la stabilità di paradiso e inferno, luoghi primari dove si svolge l'azione scenica. Il paradiso infatti si disgrega a seguito della mancanza di nuove anime che meritino di venirvi ammesse, l'inferno esplode per l'inarrestabile afflusso di dannati. Esasperati dai crescenti carichi di lavoro, angeli e diavoli promuovono assemblee sindacali, minacciano scioperi, redigono cahiers de doléances, chiedono la revisione dei dieci comandamenti, propongono la depenalizzazione dei peccati minori. Dio e Lucifero arriveranno infine a una intesa, che però l'umanità pagherà a carissimo prezzo, dopo di che a entrambi non resta che un ultimo passo da compiere. Quale? A meno che non si tratti di un sogno, anzi di un incubo; una fortuna in ogni caso.
Umoristi spagnoli a teatro. Volume Vol. 2
Enrique Jardiel Poncela, Edgar Neville
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2024
pagine: 400
Due umoristi, due stili e due visioni della realtà. Nel lungo e oscuro dopoguerra spagnolo Enrique Jardiel Poncela ed Edgar Neville scrivono per il teatro e dilettano gli spettatori. Il primo è il grande sperimentatore dell'umorismo verbale, assurdo e paradossale, con cui correda, con altrettanto estro ed originalità, le azioni drammatiche. Il secondo ricrea un'epoca allegra e un'atmosfera raffinata, tratteggiando con leggerezza e sensibilità teneri personaggi, sentimenti, sogni e desideri, alla ricerca di un sorriso tinto a volte di malinconia. Le commedie qui proposte in edizione bilingue rappresentano una fase importante della loro parabola artistica e sono cifra di un particolare momento storico e teatrale.
È cominciata?
Matteo Di Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 146
Matteo, l'autore di quest'opera, ha rinchiuso all'interno di un teatro tre attori chiamati "il protagonista", "il secondo protagonista" e "l'attrice". Loro stanno portando avanti le prove per uno spettacolo che si darà a breve, ma purtroppo le cose non sono semplici perché: il protagonista vuole fuggire via, non vuole fare parte di quest'opera ("In questo luogo c'è un divieto categorico da rispettare ed è di non scappare!" recita il cartello sulla porta di uscita, nel primo capitolo), litiga spesso con l'altro attore ed è combattuto dalla scelta se evirarlo oppure ucciderlo; quest'ultimo poi è sposato con l'attrice, ma lei attrae il desiderio amoroso anche del protagonista. In tutto ciò, il narratore dell'opera ha ottenuto dagli attori il privilegio di assistere a queste prove, ma egli per timore di ciò che andrà a vedere e raccontare ha esteso questo privilegio anche ai lettori. Resta dunque da ammirare, tutti insieme, le loro gesta che dimostrano la grande abilità dei tre nel mischiare falsità vitale e verità scenica.
Compagnia di giro Egisto Cavallo. Romanzo in quattro atti
Andrea Di Silvana
Libro: Libro in brossura
editore: L'Arcolaio
anno edizione: 2024
pagine: 670
La fine di Candia e altre scene dalle «Novelle della Pescara» di Gabriele d'Annunzio
Gianandrea De Antonellis
Libro
editore: Tabula Fati
anno edizione: 2024
pagine: 104
Antigone
Sofocle
Libro: Libro in brossura
editore: Libri dell'Arco
anno edizione: 2024
pagine: 104
"Antigone", una delle più grandi opere di Sofocle, esplora il conflitto eterno tra legge e giustizia, autorità e morale, potere e coscienza individuale. Dopo la morte dei suoi fratelli in un tragico duello per il trono di Tebe, Antigone si scontra con l'ordine del re Creonte, che ha proibito la sepoltura del traditore Polinice. In nome di un imperativo morale più alto, la giovane sfida apertamente il decreto reale, ritenendo sacro il dovere di onorare i morti. La tragedia ci porta nel cuore di un dramma senza tempo, dove emergono questioni universali di giustizia, pietà e autorità. Attraverso personaggi intensamente caratterizzati, Sofocle ci invita a riflettere sul prezzo della fermezza e sull'essenza stessa della virtù.
La fiaccola sotto il moggio. Una tragedia di d'Annunzio senza fortuna
Gabriele D'Annunzio
Libro: Libro in brossura
editore: Ricerche&Redazioni
anno edizione: 2024
pagine: 200
Rivalità, gelosie e risentimenti scuotono la vecchia casa dei Sangro nella quale si intrecciano sospetti su chi abbia ucciso la prima moglie di Tibaldo. La magione si sfalda nel suo decadimento e nessuno riuscirà a fermare la fine che si avvicina nel miasma di veleni, che colpisce prima di tutti il fragile Simonetto. Sarà dunque Thanatos a prevalere implacabile. La tragedia dannunziana annotata da Fabrizio Franchi con una interpretazione di Gianluca Foresi.
Quann’ uno aspett’ a Dodò. Una tragicommedia in due atti. Testo napoletano a fronte
Samuel Beckett
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2024
pagine: 230
Anche se di traduzioni a stampa di “Godot” in napoletano non pare ce ne siano state sinora, c’era davvero bisogno di un ulteriore intervento traduttivo? La risposta è assolutamente no e assolutamente sì. Assolutamente no, perché il testo ha raggiunto una diffusione talmente capillare da poter essere considerato ormai translinguistico e transculturale, in linea con la fisionomia culturale del suo autore. Assolutamente sì, perché Beckett ha coltivato e dato prova di una competenza transculturale che sollecita al confronto con un testo ‘aperto’ (cioè le presupposizioni culturali sono ridotte all’osso) le potenzialità di una lingua/dialetto come il napoletano, anch’esso virtualmente ‘aperto’ ma quasi sempre resosi disponibile, di fatto, a un repertorio per così dire domestico, familiare, un repertorio da intra moenia che ha nondimeno attraversato confini e barriere culturali inimmaginabili per altre lingue/dialetti altrettanto domestici e familiari. Questa edizione di “Aspettando Godot “, con testo italiano a fronte, è ispirata liberamente alle lingue di partenza delle edizioni francese, inglese e italiana, e nasce dal tentativo di verificare le potenzialità espressive dei quattro personaggi della pièce (Pozzo, Lucky, Estragone e Vladimiro, qui chiamati rispettivamente Popó, Lulù, Gogó e Didì, mentre Godot diventa Dodó) e le trovate ‘filosofiche’ delle tre lingue di partenza in quelle del napoletano.

