Letteratura: storia e critica
La critica letteraria negli autori latini
Piero Santini
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2019
pagine: 98
In questo volume sono affluite varie ricerche dedicate alla critica letteraria negli autori romani, in una specie di fil rouge che accomuna autori di epoche diverse, sulla base dell'impiego di un lessico ormai entrato a far parte di un bagaglio espressivo di tipo tecnico e specialistico. Gli autori più rappresentativi sono Quintiliano e Velleio Patercolo, ma non mancano anche Persio, con il suo giudizio su due tragici latini, e Catullo con l'utilizzazione di un termine critico-letterario come libellus. Che Velleio si inserisca in questo panorama e che anzi anticipi in vari casi i successivi usi quintilianei, è la testimonianza del fatto che nel I secolo d.C. si era ormai costituito a Roma un lessico critico consolidato, sorto attraverso la lettura di auctores come Cicerone e Orazio. Quintiliano è nel volume analizzato per i suoi giudizi su molti scrittori greci: Alceo, Archiloco, commedia antica, Antimaco, Callimaco ed altri scrittori, che sono come cibi sostanziosi per la formazione del futuro oratore.
Sotto la pelle. La mia autobiografia (1919-1962)
Doris Lessing
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 862
Un racconto autobiografico dalla nascita fino allo snodo cruciale dei quarantadue anni. Anni che permettono di capire il senso e la genesi della sua produzione letteraria. Nella prima parte due paesi, due continenti, due culture in conflitto, la tradizione europea e il paesaggio africano fanno da sfondo allo sbocciare di un'adolescenza, al formarsi di una coscienza sessuale, letteraria, politica, al distacco dall'orizzonte familiare, prima con il matrimonio e la maternità, poi con la partenza per Londra. Intorno, il quadro di oltre un secolo di storia: la vita nell'Inghilterra rurale dell'Ottocento, l'emigrazione britannica in Rhodesia meridionale (oggi Zimbabwe), la nascita dell'apartheid, la Grande depressione, i movimenti di liberazione, l'Europa del secondo dopoguerra. Nella seconda parte, Lessing racconta molto di sé e della sua vita, dal dopoguerra fino ai primi anni sessanta. Ma è soprattutto la storia di Lessing amante, di Lessing comunista e di come sia arrivata a considerare – e a rifiutare – sia l'amore romantico sia la rivoluzione socialista, da lei stessa definiti patologie fatali.
Il grande racconto delle stelle
Piero Boitani
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2019
pagine: 620
In principio furono le stelle. Se il primo a vedere "astri infiniti splendere nel buio" è Omero, poeti e scrittori di tutte le letterature sono stati rapiti dall'incanto del cielo stellato. Su tutti, Dante, che nella "Commedia" si volge alle stelle all'inizio e alla fine del poema, e al termine di ciascuna cantica. Trapuntano dovunque le volte delle chiese e delle moschee, illuminano mille capolavori della pittura, da Giotto a van Gogh e a Rothko. Ispirano musiche sublimi, da Händel a Haydn, da Verdi a Wagner, come pure folgoranti sperimentazioni contemporanee. Ma il racconto delle stelle intesse di vibrante bellezza anche civiltà lontane, dalla Persia all'India, alla Cina. Sapienti e visionarie, queste pagine esplorano i pensieri e i sogni, gli interrogativi, i fantasmi, i terrori, le speranze che l'umanità ha consegnato alle stelle attraverso il tempo.
Le teorie della critica letteraria
Francesco Muzzioli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 288
Chiunque legga un testo, per quanto lo faccia in solitudine, non è mai veramente solo: le letture precedenti continuano a influenzarlo e, in qualsiasi modo si comporti, si riferisce, magari senza saperlo, a metodi già invalsi. Al contempo ogni lettore è responsabile di far esistere il testo una volta di più: lo voglia o no, è un nuovo critico. Ma qual è il compito della critica? Deve limitarsi a un supporto "leggero", quanto basta ad agevolare la comprensione? Oppure deve emettere un giudizio? E ancora: c'è in quel che dice la critica qualcosa di "oggettivo", oppure vi predomina un particolare punto di vista? Questo volume — che si presenta nella sua terza edizione, riveduta e aggiornata — è destinato a tutti coloro, studenti universitari, specialisti o semplici appassionati, che si interrogano sulle finalità e sul modo di trattare la letteratura. Vi si trova descritto, con una puntuale disamina degli aspetti propositivi e programmatici, l'arco evolutivo delle teorie della critica letteraria, dalle origini, passando per i grandi metodi del Novecento, fino alle recentissime tendenze attuali legate all'informatica e alle neuroscienze. Gli apparati bibliografici e gli indici rendono il libro non solo un valido strumento di informazione ma anche un punto di partenza per ulteriori approfondimenti. Una guida e, nello stesso tempo, un invito alla riflessione per orientare il lettore tra le diverse proposte e consentirgli un consapevole rapporto con il testo letterario.
Homo sum. Essere «umani» nel mondo antico
Maurizio Bettini
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2019
pagine: 132
Questo libro inizia con un episodio dell'Eneide: il naufragio dei Troiani sulle coste di Cartagine (nei pressi dell'odierna Tunisi, nel canale di Sicilia) mentre sono diretti in Italia. Enea e i suoi vengono accolti dalla regina Didone in nome dell'umanità e del rispetto verso gli dèi, perché le frontiere si chiudono di fronte agli aggressori, non ai naufraghi. Scrive Bettini: «Ci sono troppi dispersi nel mare che fu di Virgilio, troppi cadaveri che fluttuano a mezz'acqua perché quei versi si possano ancora leggere solo come poesia. Sono diventati cronaca». Il libro propone dunque una triplice esplorazione della cultura antica alla luce di ciò che oggi definiamo “diritti umani”: per scoprire in Grecia e a Roma alcuni incunaboli della Dichiarazione; per misurare gli scarti che su questo terreno ci separano dalla società e dalla cultura antica; infine per mettere in luce alcune specifiche forme culturali in base alle quali Greci e Romani si ponevano problemi equivalenti a ciò che oggi definiamo diritti umani. Ancora una volta, riflettere sul mondo antico ci aiuta ad orientarci nel presente.
Shakespeare e l'amore
Arturo Cattaneo
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2019
pagine: 323
«Romeo e Giulietta», «Otello», i «Sonetti»... le più famose opere di Shakespeare dedicate all'amore ci emozionano oggi come quattrocento anni fa. Ogni capitolo di questo libro racconta, intrecciando aneddoti, curiosità e fatti storici, un'idea dell'amore secondo Shakespeare: l'amore a prima vista che si crede eterno, l'amore che si muta in odio e uccide, l'amore che impone di farsi raccontare in una storia che è confessione e denuncia insieme... Una casistica straordinaria, con al centro la domanda di sempre: l'amore è commedia o tragedia? Un percorso che dalla passione tra adolescenti in «Romeo e Giulietta» porta alla tragedia del razzismo e della gelosia in «Otello», fino alla sorpresa dei «Sonetti». Qui Shakespeare è il protagonista, parla in prima persona e si mette crudelmente a nudo in un diario segreto dove confessa due passioni, per un giovane biondo e una dama bruna, che si confondono in un triangolo difficile da districare. In «Shakespeare e l'amore», le scene, le battute e i dialoghi delle opere si alternano a episodi della vita del grande drammaturgo, a brani di storia inglese, a leggende del palcoscenico e del cinema. Alla fine chiuderemo il libro con l'impressione di aver riletto Shakespeare come qualcosa di familiare eppure nuovo, e di aver avuto accesso al più straordinario backstage della storia del teatro.
Altre inquisizioni
Jorge Luis Borges
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 192
L’argentino Borges fu tra le figure più rappresentative del movimento poetico ultraista, il movimento di avanguardia che nasce in Spagna nel 1918 sulla scia del dadaismo, del surrealismo e del futurismo. In seguito, a Buenos Aires fonda “Prisma”, un foglio che gli stessi ultraisti incollavano alle cantonate, e “Proa”, e infine pubblica nel 1923 il libro di poesie "Fervor de Buenos Aires". Corrono trent’anni tra questo libro e "Altre inquisizioni", che è del 1952. Trent’anni che hanno fatto di Borges un classico dei nostri tempi e un nome essenziale nella cultura occidentale. "Altre inquisizioni" dà la misura di un’arte votata al culto del raro e dell’immagine bella e simbolica, ai giochi metafisici, alle preziose e sottili divagazioni sul destino, sul sogno, sull’enigma della creazione e della persona umana, elevato a categoria, più ancora, ad articolo unico di una fede tutta negativa ma costantemente riscattata e contraddetta dalla fantasia lirica e dal libero e appassionato movimento dell’intelligenza. Siamo introdotti, da questo libro, nei sapienti labirinti tesi da una cultura ironica e paradossale, che nessuna presunta verità intimidisce, ma pronta a inchinarsi alla dignità essenziale e dolorosa dell’uomo sulla terra. Questo, tuttavia, è essenzialmente un libro di saggi letterari, e implicitamente un indice dei gusti del suo autore, il quale ha saputo formare, con scrittori famosissimi, una galleria di ritratti in qualche modo inediti.
Sull'Iliade
Rachel Bespaloff
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 2018
pagine: 120
Rachel Bespaloff non incontrò mai Simone Weil. Eppure le affinità e le coincidenze biografiche sono tali che si è parlato, a giusto titolo, di «vite parallele»: filosofe entrambe, entrambe ebree di lingua francese, entrambe costrette, nel 1942, a cercare rifugio negli Stati Uniti. E, circostanza ancora più impressionante, nello stesso periodo in cui Simone Weil si concentrava sullo studio dell'"Iliade" - ne sarebbe nato un saggio fondamentale - Rachel Bespaloff dedicava all'"Iliade" pagine altrettanto fondamentali, fra le più dense e ispirate che siano mai state scritte. Anche per lei, come per la Weil, nell'"Iliade" la «forza» appare come «la suprema realtà e insieme la suprema illusione dell'esistenza». Nel poema non ci sono dunque né giusti né malvagi, ma solo «guerrieri in lotta che trionfano o soccombono ... Condannare o assolvere la forza equivarrebbe quindi a condannare o assolvere la vita stessa». E nell'"Iliade", come nella Bibbia, «la vita è essenzialmente ciò che non si lascia valutare, misurare, condannare o giustificare dal vivente». Traduzione di Simona Mambrini. Con una Nota di Jean Wahl.
Letteratura dialettale milanese. Itinerario antologico-critico dalle origini ai nostri giorni
Claudio Beretta
Libro
editore: Hoepli
anno edizione: 2018
pagine: XXII-1002
L’opera propone uno straordinario itinerario attraverso le opere di poeti e prosatori che hanno dato vita alla letteratura dialettale milanese. Da Bonvesin de la Riva, attraverso Carlo Maria Maggi, Carlo Porta, il teatro milanese, Delio Tessa, fino ai poeti del secondo Novecento, il testo ripercorre tutta la storia della letteratura meneghina dalle origini ai nostri giorni, associando a chiare introduzioni storiche e letterarie i brani antologici più rappresentativi, con traduzione a fronte. Attraverso l’analisi dei testi e il loro inquadramento storico e culturale, l’autore conduce alla scoperta delle strette e talora sorprendenti relazioni tra la letteratura dialettale milanese e le coeve letterature europee. Un ricco apparato iconografico mostra, tra l’altro, i volti dei letterati, la topografia di Milano nei vari secoli, nonché i monumenti e gli scorci della città cantata dai poeti meneghini. Le tracce MP3 Le voci di Milano scaricabili online, permettono di apprezzare la lettura, filologicamente corretta, di alcuni brani antologici presenti nel testo, offrendo un saggio della pronuncia, nel milanese odierno, di opere letterarie apparse in epoche diverse.
I geroglifici di Sir Thomas Browne
Roberto Calasso
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 2018
pagine: 190
Prima di essere decifrati da Champollion, i geroglifici egiziani vennero interpretati - in una lunga e grandiosa linea di pensiero che va dalla tarda antichità al diciassettesimo secolo, da Plotino ad Athanasius Kircher - come una lingua non discorsiva, segreta e rivelatrice, fatta solo di immagini. Sir Thomas Browne (1605-1682) pose in atto questa concezione in tutta la sua opera di erudito e sommo prosatore - opera discreta, elusiva, difficilmente classificabile; fondata su di una cultura composita, stratificata e ormai remota; scritta in una lingua coperta dalla patina del tempo, in cadenza naturalmente religiosa e cerimoniale. Un'opera che si presenta come una complessa figura sul punto di disfarsi, come un mosaico le cui tessere stiano per essere separate e disperse. Alcuni degli elementi che sono delicatamente congiunti in quelle pagine, in un equilibrio ricco e precario, non si sono mai più ritrovati in così stretto contatto. In Browne la medicina e la teologia, l'erudizione antiquaria, la scienza naturale e il simbolismo ermetico si compongono in un solo discorso dalle molteplici e divergenti articolazioni. Il tempo, che ha rivelato sempre più lo splendore della sua prosa, ha anche confuso i tratti di quel discorso, ne ha offuscato i diversi significati. In quegli scritti alcune parole sono creste di continenti sommersi, sicché la perlustrazione delle topografie nascoste dovrebbe precedere ogni giudizio sull'opera. Una traccia può esser data dalla parola «geroglifico».
L'abisso di Eros. Seduzione
Matteo Nucci
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2018
pagine: 283
«Con la sua passione contagiosa Nucci ci trasporta in un viaggio sorprendente nel mito eterno di Eros.» Donatella Di Pietrantonio «Chi ama davvero non può che essere riamato». «Chi ama davvero ama per sempre». Stanno così le cose o queste due leggi dell'amore non sono altro che un sogno cui tutti vorremmo credere? Dobbiamo tornare molto indietro nel tempo per trovare una risposta. Sono storie famosissime quelle che possono aiutarci. Elena e Menelao; Pericle e Aspasia; Saffo e le sue ragazze; Socrate e i suoi ragazzi. Tutti i grandi amanti dell'antichità seppero conquistarsi amori eterni. Quale fu il loro segreto? In un libro in cui lo studio e i racconti si uniscono al viaggio nei luoghi dove tutto accadde, Matteo Nucci narra la potenza invincibile di Eros, il dio oscuro delle origini, maschile e femminile assieme, capace di squarciare il petto di coloro che incontra pur di penetrarne l'anima e sovvertire ogni regola. Scopriremo che, con inarrivabile chiarezza, i greci - poeti e filosofi, narratori e storici, scienziati e politici - seppero cogliere l'irresistibile potere della forza che come nessun'altra può muovere gli esseri umani, costringendoli a calarsi nelle loro profondità abissali. Soltanto Eros infatti riesce a spingere tutti noi alla ricerca inesauribile di quella sconcertante bellezza che ci fa tremare le gambe. Una bellezza che solo chi sa arrossire e provare vergogna può cogliere. La bellezza che brilla quando siamo noi stessi. E che, proprio per questo, unica può renderci felici.
Lo Hobbit e la filosofia. Qualche spunto per non smarrire la via, lo stregone e i nani
Gregory Bassham, Eric Bronson
Libro: Copertina morbida
editore: Bompiani
anno edizione: 2018
pagine: 320
"Lo Hobbit" di J.R.R. Tolkien è uno dei libri fantastici più amati di tutti i tempi. Se a una prima lettura può sembrare un racconto per ragazzi, il professore di Oxford vi ha nascosto in realtà preziosi insegnamenti tratti dalla storia del pensiero. Da Platone a Kant attraverso Aristotele e Confucio, i saggi contenuti in questo volume consentono di rileggere le avventure di Bilbo e Gandalf come un avvincente trattato sul senso dell'amicizia, sul libero arbitrio e sul valore della misericordia. È un libro imprescindibile per tutti i lettori affezionati di Tolkien e una buona occasione per scoprire le meraviglie della Terra di Mezzo per tutti quelli che ancora non l'hanno fatto.

