Letteratura: storia e critica
Poetica e retorica del discorso scientifico nelle letterature europee dell'età moderna
Libro: Libro in brossura
editore: Padova University Press
anno edizione: 2023
Il progetto di ricerca che ha dato origine a questo volume prendeva le mosse da un duplice assunto. Non solo è lecito chiedersi se e in che misura alcuni testi scientifici partecipino anche del vasto mondo della letteratura; è altresì opportuno indagare quali dimensioni del discorso scientifico della modernità - e attraverso quali forme di rappresentazione e quali strategie retoriche - entrano in gioco in testi di scrittori che a vario titolo sono stati vicini alle pratiche e ai discorsi scientifici della loro epoca. Già Hans Blumenberg osservava come retorica e scienza sperimentale siano meno distanti l’una dall’altra di quanto si crede comunemente: entrambe affondano le proprie radici in un’intrinseca insicurezza e devono perciò limitarsi a un approccio euristico alla conoscenza e accontentarsi di risultati incerti e contingenti. Esse sono accomunate dal tentativo di costruire un’evidenza che non possediamo ancora e di aggirare così la costitutiva insicurezza epistemologica propria della modernità.
Tempo della fine e fine del tempo. Poesia, teatro e pensiero nell’ultimo Giudici
Riccardo Corcione
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2023
pagine: 305
Gli ultimi dieci anni della vita in versi di Giovanni Giudici ospitano una stagione creativa sorprendentemente coesa e originale, illuminata da immagini riepilogative e da processi che gettano una luce inedita sull'intera opera. Le raccolteQuanto spera di campare Giovanni (1993), Empie stelle (1996) ed Eresia della sera (1999), la drammaturgia Perché mi vinse il lume d'esta stella (1991) e prose comeAndare in Cina a piedi (1992) testimoniano una riflessione sul senso della fine e, all'indomani della caduta del muro di Berlino, aprono un dialogo diretto con il Novecento e con la sua complessa eredità. Riccardo Corcione fa di questa intersezione fra fine biologica e fine storico-culturale la bussola ermeneutica diTempo della fine e fine del tempo. Attraverso la ricostruzione di un tessuto intertestuale ampio e complesso, questo saggio segue i movimenti e le impennate di un "pensiero poetante" inesauribile. Dall'intreccio sapiente fra i libri degli anni Novanta e altri testimoni coevi (gli articoli apparsi sul «Secolo XIX», sull'«Unità» e sul «Tirreno», i carteggi con vecchi e nuovi interlocutori e soprattutto le inedite sedici agende 1989-2002 appartenute al poeta), emerge un pensiero lucido e di respiro europeo, che chiama in causa autori come Kafka, Yeats, Frost, Eliot, Celan, Pascoli, Saba, Noventa, Caproni, Fortini, Pasolini e Zanzotto, e filosofi come Benjamin, Weil, Blanchot, Arendt, Illich, Bodei, Blumenberg, Givone e Agamben. Tempo della fine e fine del tempo ci parla di una poesia quotidiana e metafisica, che fa della dialettica con la fine la sua sfida più alta. Fine esistenziale, storica, ontologica, linguistica: da ultimo, grande poeta e intellettuale del Novecento, Giudici non rinnega il secolo di cui accompagna il tramonto, ma ha il coraggio di abitarne la fine e condividerne ogni contraddizione, in una sintesi pregna di interrogativi. Prefazione di Fabio Pusterla.
Età del ferro. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 158
«Non è una rivista di letteratura, né di “critica” o di “poetica”. Non è una rivista di sociologia, antropologia, psicoanalisi o delle più varie humanities. È una rivista militante senza engagement. Forse è addirittura una rivista politica. La letteratura è una forma irriducibile e insostituibile di conoscenza. La letteratura non ha compiti di intrattenimento o di “impegno” immediato, ha la profondità “sociale” delle parole. La letteratura ha a che fare con altri ambiti della cultura, anche con quelli in apparenza più lontani e diversi. La letteratura non è democratica, è critica. Non abbiamo ideologie e comunque fedi, credenze o religioni – neppure la religione della razionalità. La differenza tra tecnologia hard e tecnologia soft – la differenza tra il Novecento e il Duemila – è solo apparente: l'espropriazione non cambia, ma, e non è poco, si sposta dal corpo alla mente, e così incide sulla qualità dell'antropos, decide della sua essenza. Esiste un problema di ecologia della cultura, ovvero di ecologia di quello che siamo. Noi leggiamo il mondo (quindi anche la polis) consapevoli che ciò che ci caratterizza come specie animale, e ci fa diversi da tutti gli altri esseri viventi, è la creatività della nostra mente. Questa è la nostra militanza: rimettere al centro la potenza gnoseologica dell'arte, della poesia. Questa è appunto una funzione politica: combattere per la salute della specie cui apparteniamo.»
La critica in contumacia
Massimo Onofri
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2023
pagine: 488
«Si raccolgono qui, tutti insieme e per la prima volta, gli scritti in cui — a partire dal 1995, quando approdò in libreria "Ingrati maestri" — ho avviato una riflessione sulla storia e sullo statuto della critica letteraria, sulle sue condizioni di possibilità. Dopo questo pamphlet, che scatenò un vero e proprio tifone sulle stagnanti e ormai intorbidate acque del dibattito letterario, sono arrivati infatti, rispettando una cadenza quasi regolare, "Il canone letterario" (2001), "La ragione in contumacia. La critica militante ai tempi del fondamentalismo" (2007), "Recensire. Istruzioni per l'uso" (2008) e, da ultimo, "Critica della vita e storiografia letteraria" (2015), un breve ma per me cruciale saggio, che proseguiva il discorso interrogandosi sui rapporti tra questa idea di critica e il lavoro degli storici della letteratura, una volta però ammessa l'ipotesi d'una interpretazione delle opere in vista della costruzione del senso della vita di un lettore, del suo modo di abitare il mondo. Già: la critica della vita.» (Dalla prefazione).
«Da tenersi sotto chiave». Tre casi di censura e mancata pubblicazione nella letteratura sindonica nel XVI e nel XVIII secolo
Veronica Triulzi
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2023
pagine: 258
La letteratura sindonica può essere suddivisa in due periodi: quello precedente la fine del XIX secolo, e quello che, dopo la prima fotografia di Secondo Pia al Sacro Telo del 1898, diede inizio alla letteratura storico - scientifica contemporanea.Tra i testi precedenti il XIX secolo, alcuni hanno avuto una genesi travagliata. Ed è all'analisi dei contenuti e delle vicende di tre di queste opere, di autori italiani, che è dedicato questo libro: "Esplicatione del Sacro lenzuolo" dell'Arcivescovo di Bologna Alfonso Paleotti, "Della Santissima Sindone di Gesù Cristo" del Canonico Pier Giacinto Gallizia e "Storia della Santissima Sindone" del Canonico Giuseppe Pasini, due delle quali rimaste inedite. Un avventuroso viaggio tra pagine dimenticate.
Studi francesi. Volume Vol. 199
Libro: Libro in brossura
editore: Rosenberg & Sellier
anno edizione: 2023
pagine: 216
Fabio Scotto, Introduction Sophie Guermès, Poétique de Valsaintes: «l’inachevable», «l’inachevé» Bernard Chambaz, De “L’Arrière-pays” Sara Bonanni, Le voci delle origini: Bonnefoy all’ascolto di Cavalcanti e Dante Sara Amadori, “Ethos” poetico e immagine autoriale di Yves Bonnefoy nelle prose di “L’hésitation d’Hamlet et la décision de Shakespeare” Michela Landi, La poésie en péril: Bonnefoy (encore) devant Valéry, Chiara Elefante, La “biographie de l’œuvre” de Christian Dotremont, questionnée par Yves Bonnefoy Patrick Labarthe, Bonnefoy et l’imagination de la demeure Patrick Werly, Pourquoi la fiction pour dire la rencontre? «La grande voix» dans “Le Digamma” Elena Casadio Tozzi, Da Πάνω σε μια χειμωνιάτικη αχτίνα di Giorgos Seferis a “Sur un soleil d’hiver” d’Yves Bonnefoy: storia di una traduzione Simona Pollicino, «Mon enfant où es-tu?»: “In the threshold’s lure” di Yves Bonnefoy e l’autotraduzione come anamnesi dell’«autre lui-même» Jeanne Dorn, Histoire des formes et couleur claire. À propos de Piero della Francesca Numa Vittoz, Yves Bonnefoy, poète de circonstance? “La longue chaîne de l’ancre” et les journées poétiques de Malmö RASSEGNA BIBLIOGRAFICA Medioevo, a cura di M. Colombo Timelli; Quattrocento, a cura di M. Colombo Timelli e P. Cifarelli; Cinquecento a cura di S. Lardon e M. Mastroianni; Seicento, a cura di M. Pavesio e L. Rescia; Settecento, a cura di V. Fortunati e P. Perazzolo; Ottocento: a) dal 1800 al 1850, a cura di L. Sabourin e V. Ponzetto; Ottocento: b) dal 1850 al 1900, a cura di I. Merello, M.E. Raffi e A. Marangoni; Novecento e XXI secolo, a cura di S. Genetti e F. Scotto; Letterature francofone extraeuropee, a cura di E. Pessini; Opere generali e comparatistica, a cura di G. Bosco.
Essa. Ritratti femminili del teatro di De Filippo
Antonio Sapio
Libro: Libro in brossura
editore: Basilisco
anno edizione: 2023
pagine: 124
Protagonista essenziale del teatro di Eduardo è Napoli. E Napoli è femmina, diventando ogni volta quella Filumena, o Amalia o Cuncetta che si stagliano su un ambiente non più circoscritto, incarnando i bisogni di una ritrovata, seppur ancora dolente, esistenza sempre mortificata. Questo teatro, ormai lontano dal varietà e dal macchiettismo si occupa con crescente tensione proprio della disgregazione dell’istituto familiare, accelerata, dopo il ventennio, dai disastri bellici e dal consumismo cinico della ricostruzione: consente di indicare, nei suoi personaggi femminili, quel ruolo e quel sentimento pedagogico, a volte non semplice, cioè non palese e immediato, che vanno ricercati per giustificare, anche in quest’ottica, l’impegno civile e morale del Nostro. Le figure femminili delle commedie analizzate non rappresentano, semplicemente, le antagoniste naturali dei personaggi-chiave del sistema narrativo. I personaggi muliebri hanno dimostrato la vis drammatica necessaria per opporsi dialogicamente e ideologicamente al protagonista maschile.
Pirandello e il romanzo di Deledda. «Suo marito» tra filologia e intertestualità
Giulia Cacciatore
Libro: Libro in brossura
editore: Sciascia
anno edizione: 2023
pagine: 124
Gaspara Stampa. La voce più autentica e genuina della poesia italiana del '500
Alberto Criscenti
Libro
editore: Associazione Jò
anno edizione: 2023
pagine: 86
Francesco Terrone e la poesia dell'anima. Ediz. italiana e svedese
Libro
editore: Ist. Culturale del Mezzogiorno
anno edizione: 2023
pagine: 350
Inportuna. Studi di filologia tardolatina e medioevale
Paola Paolucci
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2023
pagine: 208
Il volume raccoglie studi filologici miscellanei sulla poesia tardolatina (in particolare sull’Orestis tragoedia di Draconzio e sui centoni virgiliani); sulla letteratura medica in lingua latina, a partire dalla fitoterapia di Gargilio Marziale, posta a confronto con il poemetto Hortulus di Valafrido Strabone, per giungere al parere sulla peste del 1348 di Gentile da Foligno e ad altri consilia medica; nonché sulla produzione, di matrice giuridica e cancelleresca, costituita dalla raccolta nota come Collectio Avellana e dalla cosiddetta Pragmatica sanctio pro petitione Vigilii. I vari argomenti sono accomunati dall’appartenenza ai tre campi d’indagine della poesia, della medicina e della giurisprudenza fra l’età tardoantica e il Medioevo latino.
Berardino Rota intellettuale e poeta nel Cinquecento partenopeo
Vito Donato Litti
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2023
pagine: 250
La grande stagione umanistico-rinascimentale, che si svolse in Italia nel XV e XVI secolo, è passata alla storia come quella più gloriosa della letteratura italiana non solo per la quantità di capolavori che si sono scritti, ma, soprattutto, per il miracoloso recupero della letteratura latina, che ritornava in vita grazie ai nuovi ritrovamenti dei codici antichi e per gli studi di filologia che si conducevano sui testi dei suoi autori immortali. Nel Regno di Napoli, letteratura, arte e scienze si fusero in un percorso umanistico prestigioso, avviato nel Quattrocento nell’Accademia Pontaniana, la cui attività, attraverso i suoi fondatori (il Pontano e il Sannazzaro), continuò nella poesia lirica del Cinquecento del Di Costanzo, Tansillo, Galeazzo di Tarsia, Vittoria Colonna, Bernardo Tasso, ecc.; tutti poeti invitati negli ampi saloni dell’aristocrazia partenopea, presso cui si svolgeva la grande festa delle humanae litterae. In quest’opera su Berardino Rota, la sua figura di intellettuale e poeta viene proposta nel contesto delle dinamiche culturali che avevano luogo nella città di Napoli.

