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Letteratura: storia e critica

Franz Kafka

Franz Kafka

Walter Benjamin

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 256

Nati a quasi dieci anni di distanza, Franz Kafka e Walter Benjamin avrebbero potuto incontrarsi e non si incontrarono mai. Eppure, c’è qualcosa che va ben oltre la vicinanza temporale e culturale e che lega indissolubilmente i due autori: si potrebbe dire che Benjamin rappresenta per la filosofia ciò che Kafka è stato per la letteratura. Nel 1934, a dieci anni dalla morte dello scrittore praghese, Benjamin iniziò una fitta riflessione sui temi cruciali della “scrittura emozionale” kafkiana, indagandone la verità, la trasmissibilità dell’esperienza e della tradizione, il senso della Storia e delle storie, il ruolo del mito e delle ideologie interne ai miti. A questo intrecciò una meditazione sul senso dell’opera d’arte nella società di massa, sul fenomeno della perdita dell’aura e dei suoi riflessi perturbanti, sul potere salvifico del linguaggio, sul fascino irresistibile delle immagini cinematografiche e delle vetrine dei passages parigini. Accostando il testo del 1934 e gli appunti del 1938 in vista di una sua revisione dei resoconti degli scambi con Bertolt Brecht e alle lettere con Gershom Scholem, Theodor W. Adorno e Werner Kraft, la riflessione di Benjamin su Kafka riprende vita e si mostra in tutta la sua costante pervasività, rivelando un legame sotterraneo ma potentissimo tra due delle menti più acute e irrequiete del secolo scorso.
13,00 €

Letteratura italiana. Volume Vol. 2

Letteratura italiana. Volume Vol. 2

Velia Imparato

Libro: Libro in brossura

editore: Edises professioni & concorsi

anno edizione: 2024

pagine: 144

Con un'attenzione prevalente alle dinamiche culturali, al contesto storico e al movimentato clima politico italiano, il volume espone in maniera lineare i generi, le opere e gli autori che hanno caratterizzato la storia della letteratura italiana dal Seicento alla prima metà dell'Ottocento. Al termine di ciascuna parte un inserto sui maggiori rappresentanti della produzione straniera offre al lettore un breve percorso letterario oltre confine. Tra gli argomenti principali. Il Seicento: Marino e il Barocco letterario, il ritorno al classicismo con Chiabrera e Testi, Tassoni e il poema eroicomico, Galilei e la nascita della prosa scientifica, Basile e la fiaba napoletana; il Settecento: l'Accademia d'Arcadia, il melodramma di Metastasio, Goldoni e la riforma del teatro, la nuova concezione della storia di Muratori e Vico, gli illuministi italiani, Panini fra tradizione classica e critica etica, Alfieri e la letteratura come mezzo di educazione civile e politica; il primo Ottocento: il Neoclassicismo, le nuove prospettive della storiografia con Cuoco e Lomonaco, il dibattito sulla lingua italiana, Foscolo e l'ideale di una poesia civile, il Romanticismo, il linguaggio antiretorico e nazionale di Manzoni, Leopardi e la nascita della poesia italiana moderna, la letteratura risorgimentale.
12,00 €

Scrivere è un tic. I metodi degli scrittori

Scrivere è un tic. I metodi degli scrittori

Francesco Piccolo

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 128

Tutti quelli che scrivono hanno dovuto, prima o poi, scendere a patti con il mito romantico dell’ispirazione e trovare un proprio metodo, delle regole, inventarsi una tabella di marcia. Anche davanti alla pagina bianca, ciascun romanziere giura di avere un suo personalissimo rituale. Ma è disposto a svelarlo? Trent’anni dopo la prima edizione, torna in libreria un libro diventato di culto. Posato sulle scrivanie di chi scrive per professione e di chi sogna di poter pubblicare, fotocopiato clandestinamente e circolato sottobanco nelle scuole di scrittura, “Scrivere è un tic” è un prezioso vademecum che ci permette di sedere al fianco dei grandi nomi della letteratura mondiale. E di spiarne gli appunti. Qual è il momento giusto per alzarsi dalla sedia dopo una sessione di scrittura? Hemingway sosteneva che ci si deve interrompere solo quando già si sa come ricominciare il giorno successivo. Ken Follett cominciò a scrivere perché gli si era rotta l’automobile e non aveva i soldi per farla riparare. Oltre a un metodo per scrivere, Isabel Allende ne ha messo a punto anche uno per smettere. E sapevate che Gabriel García Márquez, quand’era alla scrivania, indossava una tuta da meccanico? Una delle ragioni migliori per iniziare a scrivere è credere nell’incredibile. E in queste pagine, in mezzo a trucchi serissimi e rituali comici, tra manie, ossessioni e scaramanzie, di cose altamente incredibili – eppure tutte vere e documentate – ne troverete parecchie. Quando non era ancora uno scrittore Francesco Piccolo ha pazientemente catalogato le ispirazioni, i fallimenti, i luoghi prediletti, le attitudini delle donne e degli uomini che un imprecisato giorno della loro vita si sono resi conto di non poter fare a meno di scrivere. Perché il mestiere dello scrittore esiste e ha le sue strane regole cui tutti, persino i più straordinari autori, si sono attenuti. O meglio: quelle regole se le sono ritagliate addosso. «Disciplina», «Ritualità», «Solitudine»… Sono soltanto alcune delle voci che compongono “Scrivere è un tic”, la guida imprescindibile per conoscere le leggende e sfatare i miti degli scrittori (e magari per rendersi conto di assomigliare in qualche modo a loro). Si può diventare uno scrittore dopo aver letto questo libro? Si può imparare un metodo, una postura. Per scrivere un romanzo, come per lo stare al mondo, non esistono bugiardini o istruzioni per l’uso: bisogna giocare, dare tutto, subito o domani, purché non si tenga da parte nulla. Così che, qualsiasi cosa succederà nella sua vita, lo scrittore quel giorno avrà scritto una pagina nuova.
14,00 €

Dodici. Un numero che mette d'accordo

Dodici. Un numero che mette d'accordo

Marco Malvaldi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 184

Alla base della nostra capacità di contare e raggruppare, di seguire lo scorrere del tempo e persino di fare musica senza offendere le orecchie più sensibili, il dodici è un numero trasversale, dai molti significati, a volte contraddittori anche all'interno della matematica. In queste pagine si parlerà soprattutto di cosa ci permette di fare questo numero, fino a scoprire come sia fondamentale per la comunicazione umana - permettendoci addirittura di capire come mantenere un segreto e come comunicarlo solo a chi vogliamo noi. Se siete curiosi di sapere come una cifra possa essere così versatile, allora questo libro potrebbe interessarvi.
14,00 €

Vita di Lucrezio

Vita di Lucrezio

Luciano Canfora

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2024

pagine: 368

Un grandissimo poeta che passa come uno sconosciuto, meglio come un innominato, nella società letteraria del suo tempo, che è il tempo di Cesare e di Cicerone. Un autore che risulta aver frequentato i grandi letterati dell'età sua, e del quale invece manca ogni notizia, anche la più ovvia. Questo è il paradosso di Lucrezio. Ci sono molte strade per addentrarsi in questo enigma: dalla congettura biografica (come fecero gli antichi) al virtuosismo combinatorio (come usano i moderni). In questo libro se ne è seguita una diversa: guardare a fondo nell'opera di Cicerone, il quale, tra i contemporanei di Lucrezio, fu il più importante divulgatore di filosofia. È risultato così che il De rerum natura, il poema fisico lucreziano, è il libro con cui Cicerone si è venuto cimentando polemicamente per decenni. Quel poema è per lui l'antagonista necessario, la bussola negativa. Ma perché non lo chiama mai in causa? Qual è il freno che gli impedisce di dichiarare apertamente il suo bersaglio? Questo libro adombra una risposta, che è forse di immediata evidenza.
15,00 €

La Divina Commedia di Dante Alighieri. Purgatorio. La guida completa alla seconda cantica con un commento d'autore

La Divina Commedia di Dante Alighieri. Purgatorio. La guida completa alla seconda cantica con un commento d'autore

Piero Cigada

Libro: Libro in brossura

editore: Vallardi A.

anno edizione: 2024

pagine: 336

Per capire davvero l'opera del sommo poeta Pur essendo l'opera che ha fondato la nostra lingua, la Commedia di Dante è un universo così straordinariamente complesso che spesso si rivela difficile da capire anche soltanto nel suo significato letterale. Ancora più complessa si rivela quando si vanno a esplorare i suoi significati allegorici, i riferimenti filosofici o astronomici, le citazioni, i rimandi mitologici e numerologici, le questioni teologiche... Non a caso, per sottolinearne la sublimità, al titolo scelto da Dante fu poi aggiunto l'aggettivo «divina», e a partire dal Cinquecento il poema si diffuse come Divina Commedia. Questo volume, dopo aver presentato il quadro storico-sociale dell'Italia dell'epoca e i dettagli sulla vita, le opere e il pensiero del poeta, passa a riassumere e analizzare lo schema dell'intera cantica nel suo insieme. Quindi riepiloga, canto per canto, tutti gli eventi narrati e di ogni personaggio, luogo, riferimento, similitudine ne analizza il significato più profondo, per inquadrarlo a tutti i livelli, sia letterale sia allegorico e simbolico: Fatti, tempi e luoghi. Settori, cornici, tipologia delle anime. Personaggi incontrati e ricordati. Luoghi ed espressioni geografiche. Questioni filosofiche, teologiche, storiche. Riferimenti astronomici e alle scienze naturali. Similitudini, allegorie, simboli, citazioni. Questioni di metrica, lingua e stile, con parafrasi puntuale dei versi analizzati.
12,90 €

I Promessi Sposi. Lettura guidata ai capitoli

I Promessi Sposi. Lettura guidata ai capitoli

Alessandro Capata

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Alpha Test

anno edizione: 2024

pagine: 192

Sintesi completa con descrizione di temi, stile, lingua e poetica; Analisi dei personaggi e delle sequenze narrative più rilevanti; Analisi e approfondimento delle interpretazioni critiche più accreditate.
9,90 €

Kafka. Un mondo di verità

Kafka. Un mondo di verità

Giorgio Fontana

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2024

pagine: 320

«Ci sono istanti in cui le sue pagine sembrano realmente guardarci, leggerci nel profondo e non viceversa: le immagini ci dominano, ne percepiamo l'urgenza, la radicale necessità; intuiamo che la posta in gioco è altissima»; «di colpo abbiamo l'impressione che quanto si legge non corrisponda davvero a ciò che accade fra le righe»: così, per Giorgio Fontana, l'enigma Kafka è implacabile. Al tempo stesso, però, è importante uscire dalla banalità del mito, dalla spettacolarizzazione racchiusa nell'abuso di un aggettivo, «kafkiano»: «Kafka non era un kafkiano; occorre prenderlo in primo luogo da scrittore, e in quanto tale non degradarlo a un "ufficio informazioni sulla situazione dell'uomo"». Insomma, senza cadere nell'errore che il sacerdote del Processo imputa a Josef K.: non rispettare lo scritto e cambiare la storia. Per entrare dentro tale enigma, l'estesa e ammaliante riflessione di Fontana inizia affrontando gli elementi tecnici: l'amalgama di naturalismo e fantastico, «i modi in cui Kafka si rapporta alla pagina: la scelta di un nome, l'entrata in scena di un personaggio, il posizionamento di una svolta narrativa». E ancora l'alterazione del tempo e dello spazio, il nitore della lingua, l'uso di un punto di vista limitato a fronte del classico narratore onnisciente - per contagiare il lettore con l'incertezza morale del protagonista - o gli straordinari episodi comici di cui sono punteggiati romanzi e racconti. L'autore rivela così la ricchezza dell'opera kafkiana senza dimenticare l'uomo che vi sta dietro: attingendo dai suoi scritti privati e da testi letterari inediti in vita, ma trattando il materiale con la consapevolezza di esplorare la sfera privata di un defunto. Tutto converge verso una domanda posta fin da subito, una questione semplice solo in apparenza: «Ancora Kafka. Perché?». Perché le sue parole ci inquietano ancora, e perché recano al contempo un senso di dignità e fermezza? Perché suonano così vicine al timbro che deve avere la verità? Questo libro scrupoloso e ricco di fonti non è un asettico testo di analisi: è l'urgenza di uno scrittore di dissezionare la propria esperienza di lettura e di senso; e di fare di tale esperienza, essendo l'autore un narratore egli stesso, qualcosa di concreto e coinvolgente per chiunque abbia letto Kafka, lo conosca o lo voglia conoscere. Un tentativo riuscito di saldare il debito culturale che la nostra epoca ha contratto con il grande praghese e il debito personale che lega Fontana a Kafka da sempre: camminando sulla linea che unisce il rigore filologico e lo slancio passionale, la critica letteraria e l'amore.
16,00 €

Amore e Psiche. L'enigma dell'amore

Amore e Psiche. L'enigma dell'amore

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2024

pagine: 272

La favola di Amore e Psiche, tramandata dalle Metamorfosi di Apuleio, è forse la più affascinante e misteriosa di ogni tempo. Il figlio di Afrodite, Amore, si innamora di Psiche, l’anima, ma il loro amore ha una condizione: Psiche non dovrà mai vedere il volto del suo amato. Amore diventa così lo sconosciuto amante notturno, che la possiede nel buio e all’alba sparisce. Psiche però, vinta dal desiderio di conoscere il suo amante, lo coglie nel sonno e gli illumina il volto con una lampada. Amore fugge, lasciando Psiche nella disperazione, ma i due innamorati, dopo un lungo periodo di peripezie, si ritroveranno e si uniranno in matrimonio: dalla loro unione, nascerà Voluttà. La favola ha dato vita a un numero infinito di variazioni. Secondo La Fontaine, per cui «tutto l’universo obbedisce all’Amore», i due amanti rappresentano la prova che l’illusione e il desiderio, cioè l’amore al buio, siano da preferire alla realtà. Per Keats, che diventa il «sacerdote di Psiche», Amore e Psiche simboleggiano il trionfo dell’amore. Secondo Heine, la colpa di Psiche, che «si lascia morire perché i suoi occhi hanno visto il corpo nudo del suo Amore», rappresenta i mali del cristianesimo. Per Leopardi, la curiosità di Psiche, «che era felicissima senza conoscere», è la prova dei danni della conoscenza. Secondo Pascoli, Psiche è l’emblema dell’impossibilità dell’amore, e non a caso ritroverà il suo Amore solo «oltre la morte». Per Marina Cvetaeva, la favola è il simbolo di quello che l’amore dovrebbe essere: «anima senza corpo». Il significato di Amore e Psiche, quindi, rimane un mistero, che rispecchia, forse, l’enigma dell’amore.
18,00 €

Sette. Le avventure di un simbolo

Sette. Le avventure di un simbolo

Raphael Ebgi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 192

La promessa di un sapere senza confini. La mente umana incontra il sette quando si spinge in luoghi di meraviglia. Quando riflette sugli abissi del male, o sulle altezze, ben più difficili, del bene. Quando deve dare ordine alla musica dell'universo, o quando prova a immaginare, a occhi aperti, una via che conduca fuori dal mondo. O quando, infine, deve pensare l'inizio e la fine di tutto, come insegna il libro dei libri, la Bibbia, che crea il mondo in sette giorni. Raccontare la storia del sette significa avventurarsi in spazi in cui i numeri si trasformano in divinità, in elementi della natura, nella materia dei sogni e in speranze di pace. Una storia solo apparentemente lontana, perché il mistero del sette non ha mai smesso di affascinarci, e continua a riaffiorare fra le trame della nostra vita.
13,00 €

Le ultime avventure Sandokan

Le ultime avventure Sandokan

Giovanni Bertinetti

Libro

editore: Viglongo

anno edizione: 2024

25,00 €

Contro Antigone o dell’egoismo sociale

Contro Antigone o dell’egoismo sociale

Eva Cantarella

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 120

«Vittima com'è di una disperata follia di annientamento e di distruzione, Antigone non ama nessuno, così come non ama sé stessa: il suo solo e vero amore è la morte». In una rilettura controcorrente della più celebre figura tragica della classicità, Eva Cantarella smonta pezzo per pezzo le basi su cui si fonda il mito di Antigone. Per la sua determinazione a dare sepoltura al fratello Polinice, violando la legge cittadina per obbedire a una legge non scritta, Antigone ha rappresentato nei secoli il modello insuperato di chi si oppone a un regime tirannico, di chi reagisce di fronte ai diritti calpestati e negati, di ogni donna in lotta contro il potere maschile. Ma questa figura che sembra racchiudere in sé ogni virtù non corrisponde al personaggio cui Sofocle ha dedicato l'omonima tragedia oltre 2500 anni fa. Ed è esplorando la distanza tra mito e personaggio che Eva Cantarella mette in luce lati sorprendentemente negativi dell'eroina da tutti osannata e arriva a contestare il ruolo di despota attribuito a Creonte, protagonista di una drammatica vicenda umana e politica che lo rende una figura non meno interessante e non meno tragica. Proprio come in un'orazione, portando prove a sostegno della propria tesi e confutando gli argomenti di potenziali avversari, la più grande studiosa italiana di diritto greco traccia un profilo di Antigone spiazzante e inevitabilmente divisivo.
13,00 €

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