Letteratura: storia e critica
Stabat mater. Immagini e sequenze nel moderno
Libro: Libro in brossura
editore: Firenze University Press
pagine: 472
A portrait of the artist as a young man di James Joyce
Chiara Sciarrino
Libro
editore: Carocci
pagine: 128
Cosa sono questi «appunti alla buona dall'aria innocente»
Katia Cigliuti
Libro
editore: Firenze University Press
pagine: 202
Le «corde profonde». Meneghello traduttore di Hopkins, Cummings, Yeats
Noemi Nagy
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
pagine: 223
Il volume si apre con un inquadramento generale dell’attività traduttiva di Meneghello e con una panoramica sulla storia editoriale e sugli aspetti metrici dei Trapianti editi. Successivamente, il percorso tracciato si concentra su una selezione di quattro autori tradotti, articolandosi in sette capitoli, ognuno dedicato a uno specifico aspetto dei processi traspositivi caratteristici dell’opera meneghelliana. L’autrice esamina come Meneghello avvicini i testi originali al contesto linguistico e culturale di arrivo, conferendo loro una connotazione familiare e scegliendo un lessico radicato nella concretezza del mondo vicentino. Mette in luce come il traduttore proceda a una sistematica riambientazione territoriale, adattando nomi di luoghi e di persone non soltanto a una possibile pronuncia vicentina, ma a tutto un mondo culturale di riferimento. L’attenzione si concentra poi sulla dimensione sonora e sul ritmo delle traduzioni, frequentemente privilegiati da Meneghello rispetto alla fedeltà letterale. In appendice del volume si trova un’antologia di trapianti inediti, integrali e frammentari. Ciascun testo è accompagnato da un breve commento di presentazione.
Per Enrico Falqui e Gianna Manzini. Letteratura, critica, arte
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
pagine: 189
Nessuno si stupirebbe di leggere alla voce “professione” della carta di identità di Enrico Falqui (1901- 1974) «ragioniere capo della letteratura italiana del Novecento», come ebbe a dire una volta Carlo Bo. Vorace, affamato di letture, Enrico Falqui ha fatto del libro il suo mestiere, un amore totalizzante, testimoniato dall’immenso patrimonio da cui è composta la sua biblioteca e che durante la sua vita lo ha portato a raccogliere, diremmo quasi a collezionare, quasi tutta la produzione letteraria del secolo scorso. Poeti, narratori, critici passavano tutti sotto la lente del suo giudizio, esaminati su riviste e quotidiani, dove, spesso, divenivano oggetto di vivaci polemiche, in cui il giudice era redarguito o per il troppo entusiasmo o per l’eccessiva rigidità. Compagna di vita di Falqui è stata Gianna Manzini autrice appartata, distante dalle tendenze culturali coeve, dedita a una ricerca letteraria tutta personale, che ha fatto della scrittura un mestiere di vita: «scrivere è la mia perpetua scuola», confessa nell’Album di ritratti (1964). Trasferitasi negli anni Venti a Firenze dalla natia Pistoia, respira l’atmosfera post-vociana, fino a legarsi al gruppo di «Solaria», incontro determinante, poiché le permette di acquisire una prospettiva affine al modernismo internazionale, preservando sempre la lezione di cura stilistica e rigore formale appresa dai maestri Giuseppe De Robertis ed Emilio Cecchi. A cinquant’anni dalla scomparsa di Enrico Falqui e Gianna Manzini, l’Archivio del Novecento della Sapienza Università di Roma e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma hanno reso omaggio a entrambi con questo volume, valorizzando il patrimonio documentario, bibliografico e artistico che custodiscono.

