Letteratura: storia e critica
Contro Antigone o dell’egoismo sociale
Eva Cantarella
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 120
«Vittima com'è di una disperata follia di annientamento e di distruzione, Antigone non ama nessuno, così come non ama sé stessa: il suo solo e vero amore è la morte». In una rilettura controcorrente della più celebre figura tragica della classicità, Eva Cantarella smonta pezzo per pezzo le basi su cui si fonda il mito di Antigone. Per la sua determinazione a dare sepoltura al fratello Polinice, violando la legge cittadina per obbedire a una legge non scritta, Antigone ha rappresentato nei secoli il modello insuperato di chi si oppone a un regime tirannico, di chi reagisce di fronte ai diritti calpestati e negati, di ogni donna in lotta contro il potere maschile. Ma questa figura che sembra racchiudere in sé ogni virtù non corrisponde al personaggio cui Sofocle ha dedicato l'omonima tragedia oltre 2500 anni fa. Ed è esplorando la distanza tra mito e personaggio che Eva Cantarella mette in luce lati sorprendentemente negativi dell'eroina da tutti osannata e arriva a contestare il ruolo di despota attribuito a Creonte, protagonista di una drammatica vicenda umana e politica che lo rende una figura non meno interessante e non meno tragica. Proprio come in un'orazione, portando prove a sostegno della propria tesi e confutando gli argomenti di potenziali avversari, la più grande studiosa italiana di diritto greco traccia un profilo di Antigone spiazzante e inevitabilmente divisivo.
Lo specchio verde. I libri e le montagne di Giovanna Zangrandi
Anna Lina Molteni
Libro: Libro in brossura
editore: Monterosa Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 328
Un viaggio, anzi, come direbbe l’autrice, un vagabondaggio tra le parole e i luoghi di quella donna complessa e straordinaria che fu Giovanna Zangrandi: montanara per scelta, insegnante, partigiana, alpinista fortissima e rifugista, scrittrice di talento fino a oggi ingiustamente dimenticata. Il lavoro accurato e appassionato di Anna Lina Molteni approfondisce il contenuto delle opere di Zangrandi più conosciute e di quelle ormai quasi irrintracciabili, fruga in archivi che custodiscono lettere, diari, racconti e articoli inediti cercando di superare la frammentazione e a volte il “travestimento letterario”, nel quale la scrittrice mischia verità e finzione, realtà e fantasia, soprattutto quando intreccia la sua vicenda personale con la storia dei suoi anni, in particolare quelli della Resistenza veneta.
Io sono salute. Quando la letteratura incontra la medicina
Nicola Gardini
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 176
Tutti in qualche modo, attraverso le esperienze più varie, partecipiamo al “discorso sulla salute” e quindi, inevitabilmente, al “discorso sulla malattia”. Dopo essere stato accanto fino all’ultimo istante al marito e aver raccontato quell’esperienza in Nicolas, Nicola Gardini ha deciso di continuare a indagare la salute e la malattia condividendo con i lettori il percorso fatto negli ultimi vent’anni, in privato e in pubblico, non solo come marito, ma anche come figlio, come amico e come scrittore, con l’intenzione di aggiungere qualche spunto utile a concetti troppo spesso elusivi e controversi, nella speranza di essere di conforto per qualcuno e magari di ispirazione per altri. Gardini ha imparato a riflettere sulla malattia in termini linguistici e poetici leggendo Tucidide, Lucrezio e Virgilio; dal Decameron ha appreso che la letteratura è ricerca della salute. Studiando le biografie di Baudelaire e Nietzsche si è poi accorto che la loro sifilide era tanto degna di attenzione quanto le loro opere, illuminato dal pensiero che la malattia non impedisce agli esseri umani di essere grandi, che appartiene alla loro vita, che è vita a sua volta. Ci insegna, insomma, che la letteratura parla sempre di salute perché si preoccupa di spiegare la forza e la debolezza dell’essere umano, di ogni individuo umano e che gli scrittori, in quanto creatori di immagini e di concetti, hanno il dovere di liberare l’esperienza individuale da tutte le spersonalizzazioni dei protocolli medici e dalle semplificazioni oppositive vita/ morte e salute/malattia, dandosi il compito di rimettere al centro di qualunque discorso l’originalità e la particolarità di ciascun soggetto umano, risolvendo così, in una nuova armonia, l’apparente conflitto tra morte e vita.
L'altra voce. Poesia e fine del secolo
Octavio Paz
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2023
pagine: 126
In L’altra voce. Poesia e fine del secolo, sintesi smagliante della sua ininterrotta riflessione saggistica sull’arte poetica, Octavio Paz analizza la situazione della poesia nel mondo contemporaneo. Secondo Paz non stiamo vivendo la fine della poesia, come molti affermano, ma la fine di una tradizione poetica che è iniziata con i grandi romantici, ha raggiunto il suo apogeo con i simbolisti e ha avuto un meraviglioso crepuscolo con le avanguardie e i modernismi del XX secolo. Dopo aver preso in considerazione la fine della “tradizione della rottura”, le relazioni tra poesia e rivoluzione e la funzione della poesia nella società del Novecento, Paz si interroga su quale sarà il posto della poesia nel XXI secolo. La sua risposta, più che una descrizione o una profezia, è una professione di fede, ovvero una variazione ulteriore di quella “difesa della poesia” che da più di due secoli i poeti moderni non si stancano di scrivere.
Orfeo. Variazioni sul mito
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2023
pagine: 160
Quando l’amata sposa, la ninfa Euridice, muore per il morso di un serpente, Orfeo sfida con la sua arte le potenze dell’Ade e ottiene di riportarla tra i vivi a patto che, durante il cammino, non si volti a guardarla in viso. Orfeo trasgredisce, e perde Euridice per sempre. Nelle fiabe, ogni forma di divieto preannuncia l’esito fatale. L’antica leggenda di Orfeo ed Euridice è il racconto di una resurrezione impossibile: la conclusione è quindi scontata. Nelle successive rielaborazioni letterarie della storia, però, il punto focale non è più l’ordine di Ade, bensì il gesto di Orfeo: perché si volge a guardare, nonostante gli sia stato proibito? Per troppo amore di Euridice o per eccessivo amore di sé? Da Virgilio a Bufalino il percorso è segnato da un progressivo disincanto: alla storia d’amore si sovrappone il mito del poeta, la cui musa si nutre, volontariamente e necessariamente, di assenza e di lontananza, di dolore e di morte.
Le poetiche di Joyce
Umberto Eco
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 180
“La lezione principale che possiamo trarre dall’esperienza joyciana è una lezione di poetica, una implicita definizione della situazione dell’arte contemporanea. Dalle prime opere all’ultima vediamo disegnarsi nell’opera di Joyce una dialettica che non appartiene soltanto alla sua personale vicenda intellettuale ma a tutta l’evoluzione della nostra cultura. Ulysses era l’immagine di una possibile forma del nostro mondo; ma tra l’immagine e il mondo reale cui esso dava forma c’era ancora un cordone ombelicale: le affermazioni circa la forma del mondo si traducevano in comportamenti umani, il lettore coglieva un discorso generale sulle cose attraverso una discesa nel vivo delle cose. (...) Finnegans Wake diventa, non dico il trattato di metafisica, ma il trattato di logica formale che ci porge gli strumenti per definire, in un mondo che attende la nostra definizione, le infinite forme possibili dell’universo. È dunque con Joyce che si stabilisce in modo pressoché statutario un principio che dovrà governare tutto lo sviluppo dell’arte contemporanea: d’ora in poi essa avrà due domini separati di discorso, quello in cui si svolge una comunicazione circa i fatti dell’uomo e i suoi rapporti concreti – e in cui avrà un senso parlare di soggetto, racconto, vicenda – e quello in cui l’arte svolgerà al livello delle strutture tecniche un discorso di tipo assolutamente formale.” (Umberto Eco)
La libreria sulla collina
Alba Donati
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 200
Un libro magico, che racconta un luogo magico, che esiste davvero. Una libreria microscopica in un paesino sperduto sulle colline toscane, ma portentosa come una scatola del tesoro. Non è mai troppo tardi per realizzare un sogno. Nel dicembre 2019, Alba Donati decide di cambiare vita e aprire una libreria a Lucignana, poche case sull’Appennino lucchese. Lo fa grazie a un crowdfunding e al passaparola sui social. Da subito la libreria, una sorta di «cottage letterario» immerso nel verde, diventa un luogo di pellegrinaggio, di parole in comune, di incontri speciali. Con leggerezza e intelligenza, Alba Donati racconta la forza di una passione che è leva per sollevare il mondo e regala al lettore un’esperienza perfettamente in linea con la missione della sua libreria: mettere in pausa la frenesia delle nostre giornate, lasciarsi cullare dal conforto di piccoli gesti di cura, seguire il filo che unisce libro a libro, sentirsi parte di una comunità.
La diritta via. Itinerari giuridici e teologici danteschi. Volume Vol. 1
Valerio Gigliotti
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
anno edizione: 2023
pagine: 202
Può la lettura delle opere di Dante Alighieri contribuire a formare il giurista e il cittadino del XXI secolo? Ripercorrere con il Sommo Poeta il pellegrinaggio attraverso i tre 'regni', a partire dalla plastica rappresentazione della fragilità umana dell'Inferno, significa innalzare lo sguardo dalla terra e, mediante un recupero della dimensione umanistica del diritto, compiere un autentico 'itinerario della mente verso la Giustizia' - esercizio di perfetta virtù che ha come fine, nella storia di ieri e di sempre, il tornare a contemplare il cielo, e «riveder le stelle».
L'animale della foresta
Roberto Calasso
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2023
pagine: 146
Tutti gli scritti di Kafka sono attraversati dalla presenza del Nemico. Ma il suo nome si dichiarò soltanto alla fine, nei tre lunghi racconti di animali – Ricerche di un cane, Josefine la cantante o il popolo dei topi, La tana – che hanno scandito gli ultimi mesi della sua vita, chiudendola come un sigillo. Non si trattava di un tribunale ubiquo e ferreo, come nel Processo, né di un’autorità avvolgente, che poteva attirare a sé e al tempo stesso condannare, come nel Castello. Ma di animali dispersi e brulicanti, sopra e sotto la superficie della terra. Erano diventati gli unici interlocutori di colui che narrava. Come se Kafka fosse voluto scendere in uno strato più largo di ciò che è, là dove gli uomini possono essere una presenza superflua. A quel luogo – separato dal mondo ma da sempre già presente – e al suo ideatore è dedicato questo libro, che è insieme la via più diretta e labirintica per raggiungerlo.
Dante e la libertà
Luciano Canfora
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 112
Qual è la «libertà» che Dante «va cercando» quando s’incammina nel suo viaggio ultraterreno, con la sapiente guida del «duca» Virgilio? E a quale libertà lo conduce Beatrice, al termine dell’avventuroso attraversamento dei tre regni? Da questa domanda si sviluppa la riflessione di Luciano Canfora intorno a questa «parola colossale»: le figure di Cesare, Catone e Ulisse articolano il suo ragionamento sulla libertà, il «problema dei problemi», per Dante e per noi, perché come nessun altro investe la natura dell’individuo e costruisce le ragioni e i valori del vivere sociale. È qui il motivo profondo per cui la Commedia continua a parlarci con voce potente attraverso i secoli.
La libertà dell'intelligenza. Ezra Pound, un intellettuale tra intellettuali
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2023
pagine: 264
Ezra Pound ha ispirato, con la sua amicizia e la sua produzione in poesia e in prosa, una vasta rete di letterati e studiosi in Italia e all’estero. I saggi raccolti in questo volume esemplificano i vari modi in cui Pound – come uomo, artista e critico – ha saputo dialogare con gli intellettuali della sua epoca, in presenza e a distanza, con la vita e con le opere: la corrispondenza frenetica e ramificata con maestri e allievi, artisti ed editori, importante quanto e più dei manifesti di poetica; la storia dell’amicizia con Carlo Linati, un sodalizio personale e professionale durato un trentennio, sostenuto dalle visite dello scrittore comasco nella casa del poeta americano a Rapallo; i molti rapporti intertestuali e le consonanze teoriche reciproche che legano l’opera di Pound e quella di Marshall McLuhan; l’appello pubblicato sul Corriere della Sera del 30 ottobre 1955, a nome di Giovanni Papini, e la petizione, promossa da Vanni Scheiwiller, per liberare Pound dal manicomio criminale; questo intreccio di idee, parole e fatti che percorre il Novecento è ricostruito anche su materiali inediti e testimonianze d’archivio per offrire uno spaccato delle diverse reazioni che la personalità di Pound, i suoi lavori e le sue visioni hanno saputo suscitare tra i contemporanei.

