Biografie generali
Dati personali
Elfriede Jelinek
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2023
pagine: 224
Un’indagine della guardia di finanza austriaca, che ha coinvolto molti importanti scrittori e artisti, diviene l’occasione per Elfriede Jelinek di guardare indietro nel tempo e stilare un bilancio della sua vita e del suo lunghissimo percorso di autrice di romanzi, saggi e teatro. Sono due, perlopiù, le strade di questo intimo quanto feroce memoir che ora si intrecciano, ora si separano, ora tornano a collidere: quella della sua famiglia ebraica – di cui Jelinek racconta qui per la prima volta –, della fuga dall’Austria durante l’incubo nazista, delle deportazioni e degli assassinii. E quella direttamente legata al caso finanziario, che vede l’autrice riflettere sui flussi globali dei capitali e di come, durante i decenni, questi si siano mossi e rinverditi spesso anche grazie ai beni ebraici espropriati durante il regime nazista e che mai sono ritornati nelle mani dei loro legittimi proprietari. Mentre, ed è paradossale, dopo la fine del secondo conflitto mondiale si è spesso provveduto a risarcire, senza esitazioni, molti personaggi legati al nazismo. Tanto autobiografico quanto universale, tanto sarcastico quanto rabbioso, Dati personali è la resa dei conti in cui Jelinek affronta se stessa e il dramma della sua famiglia, ma anche una società che è sempre – ed è sempre stata – più interessata ai carnefici che alle vittime e che permette ai pochi miliardari del nostro pianeta di divenire ancora più ricchi. Critica sociale e aspetti privati si mescolano con un ritmo incalzante, trasformandosi in un’invettiva spietata che il premio Nobel austriaco rivolge a tutta la società moderna, andando alla ricerca di risposte a domande vecchie e nuove che da sempre accompagnano la sua esistenza ma che, in fin dei conti, riguardano anche tutti noi.
Lettere
Jack Kerouac, Allen Ginsberg
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 660
Vere icone culturali, Jack Kerouac e Allen Ginsberg sono i nomi più celebrati della Beat Generation, legati da una profonda sintonia artistica e da un'amicizia sincera e duratura, che ha influenzato notevolmente la loro scrittura. Le quasi duecento lettere comprese in questo volume (buona parte delle quali inedite) gettano nuova luce sul loro rapporto, a partire dal 1944, quando Ginsberg era uno studente alla Columbia University, fino a poco prima della morte di Kerouac nel 1969. Uno scambio epistolare di grande fascino, che permette di conoscere dettagli delle loro vite e comprendere le loro opere come mai prima, oltre a fornirci una visione dell'America e del mondo dal dopoguerra agli anni Sessanta. Nonostante momenti di disaccordo, i due scrittori si sono ispirati reciprocamente a livello sia spirituale sia creativo e la loro corrispondenza è presto diventata un laboratorio vitale per la loro arte: tra viaggi, amori e battaglie culturali, queste lettere appassionanti e spontanee offrono un intensissimo ritratto dei due uomini più rappresentativi di un movimento che ha dato il nome a un'intera generazione.
Inventario di un cuore in allarme
Lorenzo Marone
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 296
Le confessioni comiche, poetiche, paradossali di un «cuore in allarme». Che prende in giro sé stesso mettendo in scena quello che, da Molière a Woody Allen, è sempre stato il più irresistibile dei personaggi tragici. Per un ipocondriaco che vuole smettere di tormentare chi gli sta accanto con le proprie ossessioni, trovare una valvola di sfogo è una questione vitale. Ma come si impara ad affrontare la paura da soli? Forse raccontandosi. È quello che fa Lorenzo Marone, con una voce che all’ansia preferisce lo stupore e il divertimento. Scorrendo l’inventario delle sue fobie ognuno può incontrare un pezzo di sé e partecipare all’affannosa, autoironica ricerca di una via di fuga in discipline e pratiche disparate: dalla medicina alla fisica all’astronomia, dalla psicologia alla religione, dai tarocchi all’astrologia. Alla fine, se esorcizzare del tutto l’angoscia resta un miraggio, possiamo comunque reagire alla fragilità ammettendola. E magari accogliere, con un po’ di leggerezza, le imperfezioni che ci rendono unici.
Non tutto è successo!
Cateno De Luca
Libro: Libro in brossura
editore: Piemme
anno edizione: 2023
pagine: 304
Cateno De Luca spesso ha diviso l'opinione pubblica: considerato un "mito" e un fine stratega politico per alcuni, un provocatore o un outsider per altri. Senza dubbio, è uno dei personaggi che, attualmente, sta imprimendo un cambiamento al panorama politico non solo regionale ma anche nazionale. Il libro racconta la sua storia personale, imprenditoriale e politica e si avvale anche di aneddoti di coloro che lo conoscono bene, con uno stile peculiare, diretto e innovativo nel linguaggio e nel modo di comunicare. Ne viene fuori un ritratto "umano" vivido e allo stesso tempo molto autentico del protagonista e una mirabolante parabola che tiene insieme la politica, l'arte e la sua professione. Il successo, i valori di riferimento, le profonde radici siciliane sono il nodo centrale del libro, che vuole essere un'esplicazione quanto più esaustiva dei risultati fin qui raggiunti, e una "proiezione programmatica" di ciò che saranno gli anni a venire. Un "alfabeto" essenziale per tutti coloro che vogliono comprendere e prendere ispirazione da Cateno De Luca che vuole lasciare un'eredità importante alle nuove generazioni. Prefazione di Catena Fiorello, postfazione di Red Ronnie.
Bluets
Maggie Nelson
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2023
pagine: 108
“E se cominciassi dicendo che mi sono innamorata di un colore?” Così Maggie Nelson avvia la sua esplorazione lirica, filosofica e inesorabilmente sincera di un momento di profonda angoscia personale, rifratta attraverso il blu. Nel ricostruire l’ossessione di tutta una vita per questo colore – il suo sguardo che sempre lo cerca, i suoi sogni popolati di figure intrise d’azzurro – ecco che le sfumature e i significati di blu, come un prisma, le restituiscono tutte le sfaccettature del suo dolore per la fine di una relazione e per la sofferenza di un’amica quadriplegica. La scrittura rifiuta i rassicuranti pudori e interroga la depressione, il sentimento del sacro, l’abuso di alcol e il desiderio, dialogando con famose “figure in blu”, tra cui Joni Mitchell, Billie Holiday, Yves Klein, Leonard Cohen e Andy Warhol. Viscerale e spirituale, oracolare e trasparente, Bluets è un capolavoro di grazia e innovazione letteraria.
La storia dei Romanov
Jean Des Cars
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 360
Quest’opera, dedicata alla dinastia che regnò sull’Impero russo per tre secoli, dal 1613 al 1917, è frutto di un lungo lavoro d'indagine diretta, corredato dalle più recenti scoperte storiografiche, capace di raccontare la Russia moderna portando alla luce aspetti poco conosciuti del suo passato. Il ricco recupero della memoria storica operato da Jean des Cars, senza le imposture e la disinformazione seguite alla Rivoluzione bolscevica, alla guerra civile e al totalitarismo, ripercorre la successione dinastica nel più vasto paese del mondo, da Pietro il Grande a Nicola II. Il destino dei Romanov, una casata riabilitata dalla storiografia, è straordinariamente descritto dalla penna di un maestro della biografia, in un percorso orientato a seguire la costruzione della Russia imperiale e del suo unico ruolo nella storia mondiale.
I fratelli Vonnegut. Fanta-scienza nella Casa della magia
Ginger Strand
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2023
pagine: 408
A metà degli anni Cinquanta Kurt Vonnegut accetta un incarico di redattore nell’ufficio pubblicitario della General Electric a Schenectady, dove suo fratello maggiore Bernard, lavora come scienziato nel suo laboratorio di ricerca, la “Casa della magia”. Mentre il primo scrive brevi comunicati stampa ma ambisce a diventare romanziere, attingendo a piene mani spunti e temi dall’ambiente aziendale, il secondo si cimenta in soluzioni all’avanguardia di controllo del clima destinate a far fiorire i deserti, costruendo generatori a ioduro d’argento e ideando tecniche per “sparare” ghiaccio secco nelle nuvole. I suoi esperimenti attirano l’attenzione del governo: le condizioni meteorologiche si erano rivelate un fattore decisivo nella Seconda guerra mondiale, e se i militari fossero stati in grado di controllarle avrebbero potuto programmare più missioni di bombardamento. Ma quando l’esercito prende in carico il “Project Cirrus”, Bernard inizia a nutrire dubbi sugli effetti nell’atmosfera e sulle applicazioni dannose delle sue invenzioni. Ginger Strand racconta l’intreccio delle vite dei due fratelli in un momento in cui le possibilità della scienza sembravano infinite. Restituisce così tutta la complessità dei loro dilemmi, le loro frustrazioni e disillusioni di fronte alle inquietanti questioni etiche del loro tempo, mostrando come i reali progetti di intervento dell’uomo per modificare il mondo naturale abbiano influenzato uno dei romanzieri più inventivi del Novecento.
Scrivere la vita. Lettere e schizzi (1872-1890)
Vincent Van Gogh
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 1200
«Uno ha un grande fuoco nell’anima e nessuno viene mai a scaldarsi, i passanti non scorgono che un po’ di fumo in cima al comignolo e se ne vanno per la loro strada. E allora che fare, ravvivare questo fuoco interiore, avere del sale in sé, attendere pazientemente – ma con quanta impazienza –, attendere il momento in cui, mi dico, qualcuno verrà a sedersi davanti a questo fuoco, e magari vi si fermerà». A Theo van Gogh, 22-24 giugno 1880 Le lettere di Vincent van Gogh sono la più intensa e commovente testimonianza di un artista nella storia della letteratura mondiale. Oltre a essere uno dei più grandi pittori di tutti i tempi, Van Gogh era infatti uno scrittore dal talento straordinario. Le centinaia di lettere scritte al fratello Theo, agli amici artisti – come Paul Gauguin, Georges Seurat, Paul Signac o Émile Bernard – compongono un sorprendente racconto della sua vita, e insieme rappresentano uno strumento indispensabile per penetrare il suo universo artistico. La lettura di queste pagine – una generosa selezione dall’immenso corpus del carteggio, che per il rigore e l’autorevolezza che la ispirano può ritenersi definitiva – mette profondamente in discussione l’immagine del genio capriccioso e irrequieto che siamo abituati a collegare alla figura dell’artista. Van Gogh non era un depresso e un ubriacone, capace poi istintivamente di trasferire sulla tela il mondo che lo circondava. Le sue lettere non sono un insieme di esternazioni irrazionali, prive di coerenza, ma la testimonianza di un genio, di un sottile pensatore, con una precisa visione del mondo, alla costante ricerca del senso dell’esistenza. Le lettere rappresentano per l’artista un vero e proprio laboratorio, di cui egli si serve per sviluppare idee sull’arte, sulla vita, sulla pittura e sulle sue tecniche, sulla letteratura – di cui era un appassionato frequentatore – e sulla condizione umana in genere. Van Gogh scrive incessantemente del suo essere in lotta, dei suoi scarsi successi, della disperazione e della malattia. La sua prosa è affascinante e capace di arrivare dritta al cuore, «nel più puro degli stili» come ha scritto Charles Bukowski. Nelle lettere, la parola scritta e l’immagine spesso si fondono, l’una dà forza all’altra. Van Gogh scriveva e disegnava, componendo schizzi e bozzetti che avrebbero poi dato vita ai suoi capolavori. Il volume contiene, infatti, 110 schizzi originali pubblicati contestualmente ai testi delle lettere. Lo struggente document humain rappresentato dal corpus di queste lettere di Van Gogh ha lo stesso fervore della sua arte, e sembra dirci con Van Gogh: «Voglio andare avanti a ogni costo – voglio essere me stesso».
L'antifascista. Giacomo Matteotti, l'uomo del coraggio, cent'anni dopo (1924-2024)
Massimo L. Salvadori
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 160
«Giacomo Matteotti condusse una opposizione intransigente nei confronti del fascismo, la cui natura e pericolosità aveva acutamente compreso e denunciato per tempo. Fu l’uomo del coraggio. Per questo il fascismo volle che fosse consegnato alla tomba, così da farne tacere la voce». Il 10 giugno 1924 Giacomo Matteotti, segretario del Partito socialista unitario, fu rapito e trucidato a Roma ad opera di una squadra di sicari fascisti, colpevole di aver osato in un celebre discorso alla Camera denunciare che le elezioni politiche svoltesi il 6 aprile di quell’anno erano avvenute in un clima di sistematiche violenze e di brogli sfacciati. Matteotti pagò con la vita il suo coraggio. L’assassinio fece traballare il governo Mussolini, aprendo una crisi gravissima nella politica e nella società italiane, superata da un lato per la debolezza dimostrata dalle opposizioni divise sul da farsi, e dall’altro per l’appoggio dato al governo dalla monarchia, dalla gran parte della borghesia e dall’esercito. Il delitto ebbe una eco enorme non solo in Italia. Matteotti entrò nella leggenda: fuori dai confini dell’Italia fascista egli divenne, negli anni del regime, il simbolo della lotta contro il fascismo; in un gran numero di piazze gli vennero eretti monumenti; pittori, scultori e poeti gli dedicarono opere. Durante la guerra di Spagna e la Resistenza combatterono Brigate ispirate al suo nome. In Italia, sconfitto il fascismo, la figura di Matteotti fu finalmente riscoperta, ma non fu celebrata come avrebbe meritato: il Partito comunista e anche quello socialista, nella fase in cui rimase ad esso subordinato, lo considerarono, per un lungo periodo, un «socialdemocratico», un «riformista», insomma un eretico. La giusta valutazione del suo pensiero e della sua opera è stata resa finalmente possibile a partire dagli anni ottanta, quando venne avviata la pubblicazione completa dei suoi scritti. Questo acuto saggio di Massimo L. Salvadori intende contribuire a rimuovere, a cent’anni di distanza, la patina dell’oblio, ma anche quella della pura e semplice celebrazione. Ma Matteotti fu soprattutto l’uomo del coraggio, come testimoniano gli scritti raccolti nell’appendice al volume, composta da un lungo articolo di Andrea Caffi, dal titolo Cronaca di dieci giornate, pubblicato il 30 giugno del 1924, a ridosso del sequestro e dell’assassinio Matteotti, ricostruendone le fasi e documentandone le responsabilità e le ripercussioni politiche; e da una breve scelta di articoli, lettere e discorsi di Giacomo Matteotti. La forza delle sue parole dimostra che egli fu un martire del fascismo esattamente perché ne era stato il lucido analista, l’accanito e conseguente avversario.
Comunque mamma. Storia di una ferita ancora aperta
Antonella Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2023
pagine: 160
Antonella Ferrari ha la sclerosi multipla. Sfidando giorno dopo giorno le difficoltà della malattia, è diventata attrice, ha avuto successo, ha scritto un libro in cui racconta la sua storia e che le ha permesso di entrare in contatto con tante persone che avevano bisogno di leggere le sue parole. Ma c’è un sogno che non ha potuto realizzare: diventare madre. Ogni strada, fino a qualche anno fa, sembrava essere sbarrata. Era difficile, se non impossibile, per esempio, accedere alla fecondazione assistita o adottare un bambino, tanto che alcuni medici, ciechi e incapaci di pensare ad altro che alla diagnosi di sclerosi, le si rivolgevano dicendole di pensare piuttosto alla malattia, alla urgenza di combattere per non perdere terreno contro il Male. Così lei ha cercato, con l’energia positiva e l’entusiasmo contagioso che la contraddistinguono, altri modi per considerarsi mamma. Attraverso la realizzazione artistica, l’amore per chi le sta più vicino, il contatto prezioso e unico con Grisù, il suo inseparabile “bambino peloso”. Partendo da “una ferita ancora aperta”, dalla necessità di venire a patti con il dolore, Antonella Ferrari ha deciso di mettersi a nudo e raccontarsi senza far mancare mai l’ironia e la leggerezza. Comunque mamma è la storia di un sogno negato, ingiustamente, a lei e molte donne, ma al tempo stesso è la storia di una donna che sta cercando di imparare a vivere bene anche senza essere madre di un essere umano, che sta provando a inseguire vie alternative, e belle, alla maternità, senza arrendersi, così da rendere la sua vita piena… nonostante tutto.
Ho sempre cercato tutto. Pier Vittorio Tondelli. L'uomo, la ricerca, le opere
Antonio Spadaro
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2023
pagine: 384
Solcare i sentieri delle opere di Pier Vittorio Tondelli significa addentrarsi in un’esperienza di vita tenera e drammatica. L’autore di Altri libertini e Camere separate, nato a Correggio nel 1955 e morto solo 36 anni dopo, abbraccia un’idea forte della letteratura intesa come un “vegliare la vita del mondo e raccontarla”. In particolare, nelle opere della maturità Tondelli rivela a pieno una riflessione profonda sul senso del limite, dell’angoscia e dell’abbandono in un tempo segnato dall’uscita dal primato del politico – gli anni Settanta – e dall’immersione nel vortice del postmodernismo culturale e mediatico del “gran serraglio balbuziente”. Antonio Spadaro, dopo decenni di studio delle opere e delle letture dell’autore contenute nella biblioteca di famiglia, restituisce al lettore tutta l’umanità di Tondelli e tutta la ricchezza del suo percorso spirituale ed esistenziale.
Edith Wharton. Una scrittrice americana in Italia
Rita Severi
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2023
pagine: 220
Edith Wharton ha pubblicato nel 1920 L’età dell’innocenza con cui ha vinto il Premio Pulitzer, assegnato per la prima volta a una donna. Nel 1993 uscì l’omonimo film di Martin Scorsese. La scrittrice americana cominciò a frequentare l’Italia sin da bambina e per tutta la vita continuò a fare vacanze italiane, ad apprezzare in modo singolare l’arte del nostro Paese, sia rinascimentale che barocca, a fare delle città e dei borghi le ambientazioni dei suoi romanzi, racconti, saggi e poesie. Questo libro ne ripercorre le tappe attraverso i suoi viaggi, la sua corrispondenza e i riflessi presenti nelle sue opere, sia edite che inedite, tradotte per la prima volta in italiano, lingua che lei parlava e scriveva correntemente. D’ora in poi si dovrà considerare Edith Wharton una scrittrice esperta di «cose italiane», europea e cosmopolita.

