Biografie generali
Fabrizio De André. Ho paura di fare il poeta
Fabrizio De André
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli Lizard
anno edizione: 2024
pagine: 352
Uomo schivo, scrittore colto, affabulatore, filosofo, cantautore, trovatore: quale tratto di De André scopriamo nella sua poetica? E quale, invece, ne rispecchia al meglio la dimensione privata? Per svelare l'uomo oltre il personaggio pubblico, Claudio Sassi e Walter Pistarini hanno raccolto quarant'anni di interviste e lunghe conversazioni nelle quali De André scioglie i nodi della sua personalità, i temi che gli sono cari, gli amori e gli affetti, i dubbi e le paure. In queste chiacchierate, che a volte hanno quasi il sapore di una confessione, il grande cantautore genovese parla di questioni private, come il suo rapporto con la Sardegna (da luogo del sequestro a meta di una ritrovata serenità), la sua insofferenza per le esibizioni canore e molto altro. Quello che emerge è il ritratto di un uomo complesso e profondo, che ha fatto della sua arte un modo di esprimere il suo impegno sociale, nel tentativo da dare voce agli ultimi e mostrare come ci sia "ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell'errore". Ho paura di fare il poeta è un viaggio intimo in una delle menti più lucide, scomode e amate della musica italiana.
La bellezza non ha prezzo. L'autobiografia
Zdenek Zeman
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 312
"Non sono mai esploso di gioia, ma ho visto i miei tifosi pazzi di felicità. Non sono mai rimasto a bocca aperta, ma li ho visti emozionarsi. Non mi sono mai messo le mani nei capelli, ma li ho visti disperarsi. Non ho mai avuto un sorriso stampato sul volto, ma li ho visti divertirsi tanto. Eppure dentro, in silenzio, a modo mio, quello che hanno vissuto apertamente loro l’ho vissuto anch’io." Autentico filosofo del calcio, uomo di Sport senza compromessi e senza mezze misure, allenatore amato ovunque abbia importato le sue idee, fondatore di Zemanlandia, la terra promessa del gol, Zdenek Zeman è un’autentica figura di culto. In cinquant’anni di carriera ha diviso ma soprattutto unito, fatto discutere tifosi e addetti ai lavori, versare i proverbiali fiumi d’inchiostro però mai, prima d’oggi, si era raccontato con la sua viva voce. Mai aveva spiegato il suo calcio e illustrato i suoi metodi di allenamento così in dettaglio, mai aveva parlato in modo così intimo della sua vita fuori dal campo. Lo fa in queste pagine che sono esattamente come lui: profonde, piene di intuizioni folgoranti, divertenti e sincere nel raccontare se stesso e tutto ciò che ha visto e costruito nel mondo del pallone. Dai primi gradoni nel Foggia dei miracoli alla Lazio di Signori, Nesta e di un Nedved scoperto prima di tutti; dalla Roma di un giovanissimo Totti (il “ragazzino”, come lo chiamava il presidente Sensi) al quale Zeman affida le chiavi della squadra e la fascia da capitano, alle battaglie per un calcio lontano dalle farmacie e dagli uffici finanziari, dal doping reale e amministrativo; dal Pescara dei tre gioielli Immobile, Insigne e Verratti (“Ciruzzo”, “Lorenzolo” e “Marcolino”, futuri campioni d’Europa) a oggi. Fra autobiografia e manifesto, "La bellezza non ha prezzo" regala pagine traboccanti di un amore straordinario per il gioco del calcio e per tutto ciò che di più bello può caratterizzarlo: la passione dei tifosi, lo spirito di squadra, la cura dei talenti. È la storia di un uomo – e di un allenatore visionario – che ha sempre anteposto i suoi ideali all’imperativo di vincere.
Il libro rosa della filosofia. Da Aspasia a Luce Irigaray, la storia mai raccontata del pensiero femminile
Simonetta Tassinari
Libro: Libro in brossura
editore: Gribaudo
anno edizione: 2024
pagine: 288
È vero che le donne e gli uomini ragionano (e filosofano) in modo diverso? Da che cosa deriva la "cattiva fama" delle donne pr
La parte inventata della vita. Lettere scelte
Francis Scott Fitzgerald, Zelda Fitzgerald
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 320
Il legame tra F. Scott Fitzgerald e Zelda Sayre è durato ventidue anni, e ha attraversato gli alti e bassi del successo letterario e dell’alcolismo di lui e della malattia mentale di lei. Questa selezione di lettere copre gli ultimi dieci anni del loro matrimonio, dal primo ricovero di Sayre alla morte di Fitzgerald a Hollywood, trasportandoci oltre l’immaginario che li vede come icone glamour, sempre alla moda e sopra le righe. Leggere la corrispondenza di questa coppia costretta di colpo alla separazione significa seguire due temperamenti artistici che affrontano la svolta più dura e inaspettata della vita. Leggerli mentre le loro lettere si intersecano al resto della corrispondenza di Fitzgerald – con parenti, amici e medici, con il suo editor e con la figlia Scottie, che nel frattempo diventava adolescente – significa osservare i modi in cui un matrimonio in crisi lentamente si trasforma in materia romanzesca. La parte inventata della vita è un montaggio che frammenta il discorso amoroso, ritaglia episodi, fruga ai lati, scorre sotterraneo all’intrecciarsi delle trame romanzesche. “Una volta eravamo una sola persona,” scrive F. Scott Fitzgerald alla moglie, “e sarà sempre un po’ così.” Non solo nella vita di coppia ma, come emerge chiaramente da questa corrispondenza, anche nella scrittura. Un volume prezioso per ricostruire la vita di due personaggi unici, “belli e dannati”, che hanno incarnato appieno lo spirito degli anni venti e trenta del secolo scorso.
Autobiografia
Norberto Bobbio
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 280
In questa “Autobiografia” Norberto Bobbio ripensa e racconta la propria vita, cominciata quasi agli inizi del secolo scorso. Dagli anni dell’adolescenza alla stagione più matura, dalle prime voraci letture agli interrogativi cruciali della vecchiaia, il filosofo del dubbio rilegge la propria esistenza e cerca di tracciarne un bilancio alla luce delle vicende e dei problemi che hanno caratterizzato il Novecento. Una storia che intreccia avventure umane e dello spirito, in cui il punto chiave è la scelta di militare nell’antifascismo attivo. Il libro, frutto di un anno di conversazioni con Alberto Papuzzi e di una paziente ricerca fra le carte dell’archivio personale del filosofo, è al tempo stesso rievocazione di fatti – dal carcere all’insegnamento, ai rapporti con la politica, all’impegno sui problemi della pace e della guerra – e ritratto di tante figure importanti, da Leone Ginzburg ad Aldo Capitini, da Palmiro Togliatti a Pietro Nenni, da Carl Schmitt a Günther Anders.
Donna sul fronte
Alaine Polcz
Libro: Libro in brossura
editore: Anfora
anno edizione: 2024
pagine: 224
Transilvania, allora Ungheria, 1944. Alaine Polcz all'età di diciannove anni si sposa con un uomo che ama, senza sapere quanto ne sia riamata. All'avvicinarsi delle truppe romene, in autunno, insieme al marito scappa da Kolozsvár (attuale Cluj-Napoca), dove ritorna solo al termine della guerra, dopo aver attraversato l'inferno del fronte, vittima di atroci violenze e umiliazioni, e dopo aver subito anche il rifiuto del marito. Un libro che va a toccare un argomento tabù in Ungheria fino al 1990, fino alla fine del comunismo: gli stupri commessi dai soldati dell'Armata Rossa. Una questione che torna oggi di tragica attualità con le guerre in corso nel mondo, in particolare quella seguita all'invasione russa dell'Ucraina, che richiama da vicino gli episodi narrati. Un'autobiografia che ha anche ricevuto numerosi riconoscimenti ed è stata tradotta in francese, tedesco, inglese, spagnolo, romeno, russo, sloveno e serbo. Introduzione di Marco Innamorati.
Goebbels. Ritratto di un manipolatore
Lionel Richard
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2024
pagine: 264
Una biografia che ricostruisce, contro ogni possibile mistificazione, la personalità di Joseph Goebbels, il gerarca nazista che insieme a Himmler ricoprì la più alta carica del Terzo Reich dopo Hitler, tristemente noto soprattutto come ministro per l'istruzione pubblica e la propaganda dal marzo 1933 fino alla caduta del nazismo. “Storpio nel corpo e nell'anima”, come lo definì Thomas Mann, fu lui il responsabile della feroce propaganda che accompagnò l'ascesa del regime hitleriano, comprese la campagna contro la cultura “degenerata” e la giustificazione ideologica del violento, crescente antisemitismo. Ma chi era davvero Goebbels? Attingendo direttamente alle fonti, a partire dal suo diario personale, dalle opere letterarie fino ai discorsi radiofonici e ai numerosi, atroci film che aveva ideato (L'ebreo errante su tutti), queste pagine tratteggiano il polemista spietato, il manipolatore consapevole e cinico, il virtuoso dell'astuzia e della seduzione. Capitolo dopo capitolo, emerge il modo sinistro di quest'uomo di costruire la fedeltà a un regime, di alimentarla, mantenerla e seguirla coerentemente, fino all'ultimo, folle sacrificio che coinvolse anche la sua numerosa famiglia.
I bambini del treno
Luca Crippa, Maurizio Onnis
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Pienogiorno
anno edizione: 2024
pagine: 256
È una favola quella che Luba si è inventata per regalare ai "suoi" bambini un sorriso: il gioco del treno azzurro. Uno dopo l'altro, prima di salire su quel convoglio immaginario, ciascuno dice dove vuole andare, e la locomotiva li porta a destinazione. «A casa», sospirano quasi tutti. Sanno che da Bergen-Belsen nessuno può uscire, ma il treno azzurro tiene viva la speranza che un giorno l'orrore in cui sono sprofondati svanirà. Un treno di tenebre li ha portati fin lì – dalla Francia, dall'Olanda, dall'Ungheria, dalla Polonia, ovunque i nazisti hanno esteso la loro croce uncinata – un treno di luce li farà fuggire via. Sono migliaia i bambini di tutte le età che hanno varcato i cancelli dello Stalag 311, il lager della bassa Sassonia dove è stata rinchiusa anche Anna Frank. Molti di loro si sono ritrovati presto soli, perché i genitori, prima i padri poi le madri, sono stati mandati a lavorare come schiavi nell'industria bellica. Neonati, bambini piccoli, adolescenti abbandonati a loro stessi in mezzo a prigionieri adulti, tutti in lotta per la vita. Ma nel mezzo della notte più buia, una prigioniera polacca, un'infermiera di nome Luba Tryszynska, già sopravvissuta ad Auschwitz, è riuscita a creare per loro un'oasi segreta all'interno del campo, dove molti sono stati nascosti e protetti. Per loro ha lavorato, implorato, barattato, rubato cibo, vestiti, medicine, ogni cosa per preservarli dai morsi della fame e dalla furia delle guardie, un giorno dopo l'altro. Quei piccoli si chiamano Marc, Stella, Jacques, Liza, e con mille altri nomi. Questa è la loro storia: la straordinaria vicenda delle "baracche dei bambini" a Bergen-Belsen.
Le cose importanti
Gianluca Vialli
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 156
«Ci sono un po’ di cose in più che vorrei raccontarvi. Cose importanti, per me, che voglio che voi ascoltiate e che restino. Ci tengo molto.» Le cose importanti che Gianluca Vialli ha voluto dire durante la registrazione del docufilm La bella stagione sono racchiuse tutte in questo libro. E sono importanti perché sono proprio le sue e sprigionano la magica energia delle parole definitive. Dopo la clamorosa e vincente carriera da calciatore professionista, Gianluca Vialli si è reinventato molte volte: prima come commentatore televisivo, poi public speaker, quindi capodelegazione della Nazionale italiana di calcio, quella che sollevò il trofeo nel 2021. L’ultima reinvenzione è stata quella di condivisione pubblica della sua personalissima esperienza di resilienza di fronte alla malattia incurabile. In questo libro Vialli parla di sé, delle persone che ha incontrato, delle esperienze che lo hanno migliorato, dei valori che ha incarnato, della consapevolezza della propria fragilità, della forza delle relazioni vere, del rigore nel fare le cose ben fatte, della serietà e dell’impegno con cui ci si deve offrire al mondo. Un patrimonio di riflessioni che ora è stato raccolto e messo nero su bianco dai curatori Baccalario e Ponti, e che ora potrà essere letto e tramandato nei tempi a venire.
Il sopravvissuto di Auschwitz
Josef Lewkowicz, Michael Calvin
Libro: Libro in brossura
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2024
pagine: 288
Da bambino fu deportato in sei campi di concentramento: Auschwitz, Ebensee, Mauthausen, Płaszów, Melk, Amstetten. Si salvò e da uomo divenne cacciatore di nazisti. Un'incredibile storia vera. Dopo aver assistito alla morte di tutti i suoi cari, Josef sopravvisse a ben sei campi di concentramento, giurando a sé stesso che un giorno avrebbe fatto giustizia. E così, una volta libero, muovendosi nell'ambito dell'intelligence, divenne un cacciatore di nazisti con l'obiettivo di catturare il suo più spietato aguzzino: l'SS Amon Göth, noto come il macellaio di Płaszów. Contribuì inoltre a salvare centinaia di bambini orfani, nascosti dai genitori prima dei rastrellamenti. Grazie a lui, molti di loro furono portati al sicuro in Israele. Lewkowicz ha viaggiato in tutto il mondo, commerciando diamanti in Sud America e incontrando capi di Stato. Oggi ha novantasei anni e vive a Gerusalemme. Questo libro contribuisce a far luce su un momento drammatico della nostra storia, raccontando una verità cruda e profondamente umana con commovente sincerità. Una lettura da cui è impossibile staccarsi, una testimonianza che cattura lo spirito e l'anima (la neshamà, in ebraico) del sopravvissuto. I nazisti gli avevano tolto tutto. Non potevano immaginare che un giorno la preda sarebbe diventata un cacciatore. Una storia incredibile e mai raccontata «Un viaggio coinvolgente, che cattura. Josef Lewkowicz è un eroe in tutti i sensi. Questo libro è una lettura obbligatoria.» Tova Friedman «Un racconto che si immerge negli abissi della brutalità nazista. Straziante.» The Telegraph «Una delle vicende più incredibili che riguardano l'Olocausto.» The Daily Express
Leggere e libertà. Dietrich Bonhoeffer. Sophie Scholl
Barbara Ellermeier
Libro: Libro rilegato
editore: Beppe Grande Editore
anno edizione: 2023
pagine: 210
Due testi compilati con una bella traccia narrativa che comprendono voci di diario, corrispondenze, appunti di conversazioni e poesie. Dietrich Bonhoeffer è noto come un teologo chiave del XX secolo e un avversario del nazismo fin dall'inizio. Dalla formazione dei fratelli illegali nel seminario di Finkenwalde, al breve soggiorno in America, alle lettere circolari di Finkenwalde, fino alla cospirazione e arresto. Sophie Scholl è la figura piú famosa della resistenza tedesca e della Rosa Bianca. Insofferente agli obblighi imposti dal campo di lavoro obbligatorio trae dai libri, e dal suo talento per il disegno, la forza per la vita.
La vita della vita. Diari (1903-1923)
Katherine Mansfield
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 256
«La vita, insieme agli altri, si sfoca, ma quando sono sola è incredibilmente preziosa, meravigliosa. Il dettaglio della vita: la vita della vita». Se i racconti di Katherine Mansfield sono tra i più letti e amati della storia della letteratura, le sue scritture private restano ancora in buona parte sconosciute. Eppure, come nota Sara De Simone nel saggio introduttivo a questa raccolta, i diari di Mansfield rappresentano una via d’accesso privilegiata al suo universo umano e narrativo: leggerli significa «venire a contatto con la materia incandescente che sostiene e illumina tutta la sua opera». Recensendo la prima edizione del Journal, Virginia Woolf sottolineava come la lettura di queste pagine consentisse di assistere allo «spettacolo della mente» di una «scrittrice nata», una mente dotata di una «ricettività» fuori dal comune. Ciò su cui Mansfield punta incessantemente lo sguardo è «la vita della vita», espressione che usa per descrivere la trama pulsante di cui si compone l’esistenza, fin nelle sue più piccole fibre. Per l’autrice, ogni dettaglio del reale è materia di scrittura, ed è proprio il diario – interlocutore segreto, amico fidato, spazio di decantazione di racconti futuri – a recare testimonianza di questo riverbero costante tra l’io e il mondo. D’altra parte, il diario è anche il luogo in cui Mansfield ragiona su ciò che desidera dall’arte e dalla vita. Critica spietata di sé stessa e degli altri, la scrittrice intrattiene una relazione assoluta, talora feroce, con la verità. Per lei – così confessa, proprio in queste pagine – «ogni artista si taglia l’orecchio e lo appende fuori dalla porta, perché gli altri possano urlarci dentro». Ma questi appunti privati sono anche la storia di un’anima in continua evoluzione, nell’arco di vent’anni di esistenza: i primi amori, le scoperte, le delusioni, i viaggi, l’esperienza dolorosa della malattia, tutto confluisce in una narrazione intima, vivace, ironica, spesso impietosa. La selezione delle pagine più significative dei diari, accompagnate da brevi introduzioni narrative volte a raccontarne il contesto, fa emergere il ritratto autentico e in movimento di una donna e di un’artista capace di sottrarsi ai luoghi comuni del proprio tempo, di scegliere la propria strada e seguirla con coraggio, interrogandosi senza sosta e senza timore sul mondo e sull’umano.

