Biografie e storie vere
Quando internet non c'era
Angelo Morino
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2009
pagine: 240
Angelo Morino, coltissimo ispanista, sensibile traduttore, scrittore, segugio editoriale di scrittori di lingua spagnola e non solo, nella vita era una specie di Jean Genet, un intreccio inestricabile di vita e arte; o un'altra incarnazione di Querelle de Brest, il personaggio genetiano dalla filosofia dissoluta. Ma un Genet-Querelle la cui sete di vita e di mettersi alla prova erano rese intellettualmente rilevanti e culturalmente produttive dall'attività di ricerca letteraria. Così, per Morino, fare ricerca, essere professore universitario, era tutt'altro che seppellirsi in biblioteca e frequentare convegni: al contrario, cercava libri e scrittori con lo spirito audace del vagabondare per i porti. Lo incoraggiavano, in questo correre sul filo, gli anni più liberi e sperimentali in cui visse la sua gioventù, e l'omosessualità mai nascosta. Questo libro è stato trovato nel suo computer, dopo la morte improvvisa avvenuta nel 2007 a cinquantasette anni. Racconta la sua vita, dalla scoperta dell'amore per la letteratura, intersecata nelle note con delle miniature dei personaggi incontrati. Un diario intimo che svela un uomo che si sentiva più esploratore che studioso; che considerava la traduzione un mezzo per capire l'altro; che non riusciva mai a separare le pagine dalla vita di chi le aveva scritte; che cercava sempre, nei testi vivi come in quelli morti, la verità esistenziale di cui dovevano racchiudere la testimonianza sincera.
Figlio di papà
Christian De Sica
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2008
pagine: 269
Christian De Sica, con una manciata infinita di aneddoti, allegri e tristi, divertenti e amari, ha montato la propria autobiografia in cento sketch. Dal Neorealismo e i ladri di biciclette alla gloriosa serie dei film di Natale, alle piccolissime beghe della rottura dei rapporti con Massimo Boldi, De Sica racconta e tesse infinite trame e personaggi. Roberto Rossellini, grande amico di papà, brillantissimo e bugiardo, che lo fa debuttare a sedici anni al cinema. L'entusiasmo, l'eleganza, l'umiltà, la follia, la dolcezza, il genio di un padre amatissimo. La bellezza e lo spirito della madre spagnola, Maria Mercader. Gli incontri con Flaiano, Visconti, Fellini, Pasolini, Sordi, Risi. E poi ancora la sua vita di figlio di papà, che a ventitré anni deve fare i conti con la morte di un padre che non gli lascia nulla, perché si è giocato tutte le sue fortune ai tavoli verdi dei casinò di ogni parte del mondo. In prima liceo De Sica diventa compagno di scuola di Carlo Verdone. Le imitazioni e gli scherzi che i due fanno ai professori del Collegio Nazareno si trasformano nel loro percorso di formazione, un bizzarro Actor's Studio tutto romano. Amici per la pelle, diventano anche una famiglia quando De Sica sposa Silvia, la sorella di Carlo. Tra lo scetticismo di molti, la voglia di fare il cantante, il fallimento a Sanremo, nasce un attore, uno showman, un uomo, il De Sica di oggi: uno tra i più amati attori italiani.
Un ricordo di Solferino
Henry Dunant
Libro: Libro rilegato
editore: Soc. Solferino e San Martino
anno edizione: 2008
pagine: 136
Saghe mentali. Viaggio allucinante in una testa di capa
Caparezza, Michele Monina
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2008
pagine: 309
Il mondo stralunato e surreale di Caparezza diventa un libro in cui ogni sezione si rifà a un album della discografia ufficiale. C'è il primo, in cui le canzoni vengono raccontate e spiegate come fossero pagine di un diario privato. Il secondo, in cui ogni singolo brano diventa una fiaba; il terzo, in cui ogni pezzo è il canto di una personalissima versione dell'Inferno dantesco, con tanto di note a piè di pagina. E c'è il prossimo, ancora senza titolo e vero e proprio work in progress. Su tutto centinaia di immagini dell'autore.
Nelle terre estreme
Jon Krakauer
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2008
pagine: 267
Nell'aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista "Outside" che suscitò enorme interesse. In seguito, con l'aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l'America all'inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche.
Wayne Shorter. Il filosofo col sax
Michelle Mercer
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa Alternativa
anno edizione: 2007
pagine: 221
La biografia di Wayne Shorter di Michelle Mercer, pubblicata negli USA nel 2004, ha riscosso un enorme successo internazionale per essere il ritratto affascinante e completo di uno dei più carismatici musicisti contemporanei. Anima profonda del più popolare gruppo di Miles Davis, il quintetto "classico" della seconda metà degli anni Sessanta, e poi leader per quindici anni, assieme al compianto Joe Zawinul, dei Weather Report, il gruppo più visionario dell'intera storia del jazz-rock, Wayne Shorter non è solo il più importante jazzista, sassofonista e compositore vivente: è l'icona di un modo di vivere la musica e la vita che ha fatto infiniti proseliti nel mondo.
Autobiografia
Boris Pasternak
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2007
pagine: 127
"L'Autobiografia" fu inizialmente concepita da Pasternak come introduzione a una nuova raccolta di poesie inedite e disperse. Il racconto, formato da cinque capitoli e due conclusioni, inizia con la descrizione dell'infanzia nella vecchia Mosca di fine Ottocento e si conclude con una serie di ritratti di scrittori (Majakovskij, Esenin, Ehrenburg, Marina Cvetaeva) durante il periodo della rivoluzione. Nella prima conclusione, l'autore dichiara quali erano i suoi propositi e perché si è fermato agli anni venti: "Non intendevo scrivere la storia di un cinquantennio, basta quello che ho scritto a illuminare come, nella mia storia personale, la vita sia diventata creazione artistica, e come questa sia nata dal destino e dall'esperienza". Nella seconda conclusione, l'autore, amareggiato dalle polemiche suscitate in Urss dalla pubblicazione all'estero de "Il dottor Zivago", si scaglia contro la letteratura "vile e spudorata" del suo paese.
È buio sul ghiacciaio. Con i diari delle spedizioni al Nanga Parbat, al Broad Peak e al Chogolisa
Hermann Buhl
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2007
pagine: 407
Austriaco di nascita e con un carattere di ferro, l'alpinista ha compiuto negli anni '50 imprese straordinarie. Tra le tante, una in particolare lo consegnò alla storia dell'alpinismo. 1953. A soli ventinove anni, Buhl viene invitato a unirsi a una spedizione tedesca che tenterà la vetta del Nanga Parbat, nona montagna della Terra, allora ancora inviolata e considerata uno degli 8.000 più difficili. Dopo settimane di tentativi andati male, la spedizione dichiarò ufficialmente il fallimento. Ma Buhl non si arrese. E ripartì. Da solo, il 3 luglio, dopo una scalata di 17 ore raggiunse sfinito la vetta. È per la prima volta un uomo, solo, aveva scalato un 8.000. Nel 1957 l'alpinista scalò il suo secondo 8.000, l'inviolato Broad Peak, e divenne l'unico uomo al mondo ad aver compiuto la prima ascensione di ben due 8.000. Hermann Buhl morì qualche giorno dopo l'ascesa al Broad Peak, all'apice della sua fama, scendendo dal Chogolisa insieme a Kurt Diemberger. Nella nebbia, una cornice di neve, cedendo sotto il suo peso, lo fece precipitare nella parete sottostante per migliaia di metri. Il suo corpo non venne mai più ritrovato. Il libro è l'avvincente biografia dell'alpinista che, di sua stessa mano, racconta le imprese compiute. L'opera interrompe il racconto poco dopo la salita del Broad Peak. Mentre le ultime pagine della sua vita sono raccontate da Kurt Diemberger, che lo vide precipitare proprio davanti a sé.
Le Alpi, la Resistenza, i paesaggi
Libro: Libro rilegato
editore: Seb27
anno edizione: 2007
pagine: 104
Étoile. La mia vita con Dio
Liliana Cosi
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 2006
pagine: 224
«Più volte mi è stato chiesto: "Perché non scrive un libro sulla sua vita?". Erano persone le più varie, giornalisti, professori, gente comune, che avevano ascoltato qualche mia conferenza sull'arte o la danza, il linguaggio del corpo, la bellezza o il racconto della mia esperienza artistica» (Liliana Cosi). Nasce così, da questa richiesta: Étoile, la mia vita in cui Liliana Cosi, una delle più grandi ballerine classiche del panorama internazionale del '900, ripercorre momento per momento la sua vicenda umana ed artistica. Dai primi passi sulle punte delle scarpette di gesso presso la scuola del Teatro alla Scala, dove viene nominata prima ballerina "étoile", il più alto gradino nella gerarchia di una compagnia di danza, alle tournée al mitico Bolscoj di Mosca, fino agli spettacoli con Nureyev all'Opera di Parigi. Nel 1978 apre con Marinel Stefanescu, ballerino e coreografo bulgaro, la "Scuola di Balletto Liliana Cosi e Marinel Stefanescu" gestita dall'Associazione Balletto Classico. Una carriera artistica luminosa e in costante ascesa, nella quale irrompe improvvisamente Dio. Una scoperta fulminante che dà nuova luce e senso alla sua passione per la danza.
Lettere a Clizia
Eugenio Montale
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2006
pagine: XLV-376
Nella primavera del 1933 una giovane italianista americana che ha letto "Ossi di seppia" si reca a salutare Montale, allora direttore del Gabinetto Viesseux, a Firenze. È l'inizio di una intensa relazione che tra alterne vicende durerà fino al 1939. Cantata col nome di Clizia, dedicataria delle Occasioni ("a I.B."), l'identità di questa donna è rimasta a lungo nell'ombra. Col tempo, dopo la morte di Montale, si è a poco a poco scoperto che la donna dagli "occhi di ghiaccio" era Irma Brandeis, un'ebrea americana studiosa di Dante che nel 1983 ha donato al Gabinetto Viesseux le 150 lettere che Montale le scrisse, chiedendo che fossero secretate per vent'anni. I vent'anni sono ormai trascorsi, e questi documenti vengono oggi pubblicati.

