Libri di Antonio Carioti
L'uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale
Antonio Carioti
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 220
Siamo nel luglio del 1925. Giovanni Amendola è in viaggio verso Pistoia da Montecatini, che ha dovuto lasciare perché una folla di camicie nere ha posto sotto assedio il suo albergo. Per Amendola, questi attacchi non sono una novità. Ha già subito nel 1923 un pestaggio a Roma, dove ora è il leader principale dell’Aventino, la coalizione dei deputati antifascisti sorta dopo il delitto Matteotti. Improvvisamente, a una svolta, l’auto è costretta a fermarsi e Amendola viene assalito dai fascisti che, dopo avergli garantito l’incolumità, avevano preparato l’agguato. Lo picchiano brutalmente a colpi di bastone. Le ferite sono gravi e lo condurranno alla morte pochi mesi dopo, nell’aprile del 1926. A cento anni dalla scomparsa, Antonio Carioti parte da questo drammatico episodio per ricostruire la biografia del più acuto e coraggioso oppositore liberal-democratico del Duce. Autodidatta di origini modeste, Amendola si afferma ai primi del Novecento nell’ambiente delle riviste fiorentine, per poi passare al “Corriere della Sera” di Luigi Albertini. Eletto deputato nel 1919, figlio del Mezzogiorno di cui reclama il riscatto, è uno spirito religioso, animato da una fede profonda nella libertà. Ostile al fascismo e al comunismo, si batte per trasformare l’Italia in una democrazia moderna e capisce in anticipo su molti altri il pericolo costituito dal sorgere di un partito armato agli ordini di Mussolini. Denuncia per primo nel 1923 lo «spirito totalitario» del regime nascente e avanza la proposta di creare una Corte costituzionale per tutelare le regole del gioco dagli abusi del potere. Un nemico troppo pericoloso perché il fascismo potesse tollerarlo.
40 giorni nella vita di Mussolini. Da Predappio a piazzale Loreto
Antonio Carioti
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 224
26 marzo 1904: è il giorno in cui Benito Mussolini lancia una sfida decisamente insolita nel corso di un fiero dibattito sull’esistenza di Dio. 23 febbraio 1917: in piena Prima guerra mondiale, Mussolini viene ferito gravemente mentre sta partecipando a un addestramento dell’11° reggimento bersaglieri. E ancora: il 7 marzo 1909 si scontra con De Gasperi su una vertenza sindacale a Merano; nel 1914 fonda «Il Popolo d’Italia»; nel 1926 subisce un attentato a Bologna. E infine il 25 aprile 1945, quando Mussolini incontra Sandro Pertini sulle scale dell’arcivescovado di Milano: il primo sta scendendo dopo avere compreso l’impossibilità di una resa concordata e il secondo sta raggiungendo i membri del Comitato di liberazione nazionale Alta Italia. In occasione dell’ottantesimo anniversario della morte, Antonio Carioti ripercorre con perizia storica e piglio narrativo la biografia del dittatore italiano raccontando quaranta giornate nella sua vita. Ciascuna è l’istantanea di un momento storico ma anche un quadro, ricco di particolari, di fatti e personaggi meno noti che contribuiscono, come pezzi di un mosaico, all’affresco di un’epoca e all’indagine sul grande enigma Mussolini. Come scrive Marcello Flores nell’introduzione, «l’autore individua un momento, un evento, un discorso, una dichiarazione che ha Mussolini come protagonista, ma che è capace di illuminare il contesto più generale entro cui opera e si trova inserito: un contesto che il più delle volte è quello della politica internazionale, spesso della politica interna, ma a volte anche quello – più intimista – della vita privata o della reazione agli eventi della psicologia mussoliniana».
Come Mussolini divenne il duce. La costruzione della dittatura fascista
Antonio Carioti
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 352
Dal 1922 al 1929, dalla marcia su Roma alla ratifica dei Patti Lateranensi, si consuma il sovvertimento del sistema parlamentare italiano da parte dei fascisti. Le premesse erano chiare già nel primo discorso di Benito Mussolini alla Camera dei deputati da capo del governo (16 novembre 1922) in cui, senza mezzi termini, proclamò che avrebbe potuto «fare di questa aula sorda e grigia un bivacco di manipoli». Benché guidasse inizialmente un governo di coalizione, il futuro Duce operò da subito con lo scopo di costruire un regime totalitario: legalizzò lo squadrismo, impose una legge elettorale su misura per il suo partito. E non rinunciò all’uso della violenza, culminato nell’assassinio del leader socialista Giacomo Matteotti. Poi approfittò degli attentati compiuti contro la sua persona per soffocare ogni libertà. In questo libro, Antonio Carioti analizza il processo che condusse al regime nei suoi vari aspetti: l’impotenza delle opposizioni, la resa della classe politica liberale, la connivenza della monarchia, i rapporti con la Chiesa cattolica, i contrasti fra le diverse anime del fascismo. L’analisi è sostenuta da quattro interviste a storici di diverso orientamento: Giulia Albanese, Mauro Canali, Lucia Ceci e Paolo Nello, e da una serie di documenti d’epoca che testimoniano la progressiva manipolazione delle istituzioni e del sistema politico fino all’avvento della dittatura. Prefazione di Paolo Mieli.
Le leggende del Milan. Una storia di fenomeni
Antonio Carioti
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2022
pagine: 256
Forte della freschissima vincita del suo diciannovesimo scudetto, il Milan è la squadra italiana che ha anche vinto più trofei in campo internazionale grazie a una serie di campioni dal talento straordinario e di stelle del calcio conosciute in tutto il mondo. Dall’inglese Herbert Kilpin al cannoniere svedese Gunnar Nordahl, dal barone Niels Liedholm, esempio di sportività, a José Altafini, autore della doppietta che laureò il Milan prima squadra italiana sul tetto d’Europa, da Cesare e Paolo Maldini, padre e figlio che alzarono entrambi la Coppa dei campioni a quarant’anni di distanza l’uno dall’altro, a Gianni Rivera, primo giocatore nato in Italia a vincere il Pallone d’oro. E poi Franco Baresi, Ruud Gullit, Marco van Basten, fino ad arrivare al bomber ucraino Andriy Shevchenko e a Kaká, sintesi di potenza atletica e classe sopraffina. Tutto ciò è confluito nelle pagine che seguono, nient’affatto asettiche e imparziali, semmai impregnate di un sentimento profondo. Un libro di parte, scritto da un milanista per i milanisti, che ripercorre la storia del Diavolo e delle leggende che hanno fatto sognare milioni di tifosi.
La guerra di Mussolini. La disfatta dell'Italia fascista
Antonio Carioti, Pierpaolo Rastelli
Libro
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 240
Il 10 giugno 1940 Benito Mussolini annuncia l'entrata in guerra dell'Italia contro la Francia e la Gran Bretagna, al fianco della Germania nazista che allora appariva vittoriosa. Si apre così una fase decisiva della nostra storia, che però non ha trovato molto spazio nella coscienza nazionale. Non si ricordano volentieri le aggressioni a danno di altri popoli, le sconfitte a volte umilianti, i lutti e le sofferenze. Eppure è proprio tra il 1940 e il 1943 che si consuma il fallimento del regime fascista, premessa necessaria per la rinascita dell'Italia all'insegna della democrazia. Il libro di Antonio Carioti e Paolo Rastelli ripercorre quegli eventi tragici, analizza le cause del disastro, sottolinea le responsabilità del dittatore e della classe dirigente, ricorda gli atti di valore che pure non mancarono. Completano il volume interviste a quattro storici (Emilio Gentile, Nicola Labanca, Andrea Santangelo, Maria Teresa Giusti) e una raccolta di documenti d'epoca su una terribile catastrofe, ricca di insegnamenti anche per l'Italia di oggi. Prefazione di Marcello Flores.
Alba nera. Il fascismo alla conquista del potere
Antonio Carioti
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2020
pagine: 440
Il 23 marzo 1919, in piazza San Sepolcro a Milano, Benito Mussolini fonda i Fasci di Combattimento: davanti a lui ci sono meno di duecento persone, molte delle quali presto prenderanno altre strade. Alle elezioni politiche del 16 novembre 1919 la sua lista, presente solo a Milano, raccoglie meno di cinquemila voti. Sembra un uomo finito, ma tre anni dopo diventa capo del governo e avvia il percorso che lo porterà a imporsi come dittatore. Com'è potuto accadere? Quali fattori politici, economici e sociali consentirono al fascismo di sottomettere l'Italia? Quanto influirono il carisma e l'intuito del Duce? Come poté svilupparsi un partito armato dedito all'uso sistematico della violenza? Quali errori commisero i capi del movimento operaio e la vecchia classe dirigente liberale? Il libro di Antonio Carioti ricostruisce i fatti dalla nascita dei Fasci fino alla marcia su Roma, affidandone il commento a quattro interviste con studiosi di vario orientamento (Simona Colarizi, Alessandra Tarquini, Fabio Fabbri e Marco Tarchi). Completa il volume una raccolta di documenti dell'epoca, che restituiscono al lettore con immediatezza le passioni, le polemiche e le svolte politiche del fascismo in quegli anni drammatici. Prefazione di Sergio Romano.

