Arti: soggetti e temi specifici
Yto Barrada. Deadhead
Libro: Libro rilegato
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2026
pagine: 96
Il volume origina dall’omonima mostra che la Fondazione Merz, in collaborazione con il MAO Museo d’Arte orientale di Torino, ha dedicato nella propria sede all’artista franco marocchina Yto Barrada, vincitrice della quarta edizione del Mario Merz Prize. L’esposizione, dal 20 febbraio al 18 maggio 2025, a cura di Davide Quadrio con Giulia Turconi, rimandava nel titolo alla pratica agricola di rimuovere i fiori appassiti di una pianta per stimolarne la crescita. Riprendendo la metafora di un ritorno all’essenziale per liberare nuove energie, l’esposizione ha accolto le opere più rappresentative della ricerca artistica di Yto Barrada, tra cui film, sculture, installazioni, tessuti e stampe, alcune delle quali appositamente realizzate per l’occasione. Il libro include un’introduzione di Beatrice Merz, i testi dei curatori della mostra e un saggio di Myriam Ben Salah, curatrice indipendente che curerà il Padiglione della Francia alla prossima Biennale Arte di Venezia dedicato proprio a Yto Barrada. Il volume racchiude un ricco corredo di immagini dell’allestimento.
Colori ed emozioni. Il mare, monti e campagne, omaggi, nature morte, ambienti e figure
Raffaele Tamiozzo
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 176
Questo libro rappresenta uno dei tanti mezzi che contribuiscono ad alleviare le tensioni e lo stress dagli impegni lavorativi. Il libro offre lo strumento, fortunatamente praticato da molti, di alternare il lavoro con una seconda attività, altrettanto impegnativa forse, ma sicuramente gradita a chi la pratica: la pittura. Nel libro sono quindi rappresentati alcuni dei quadri realizzati dall'autore, professionalmente impegnato in settori del tutto diversi dalla pittura, il quale ha inteso offrire al lettore(ulteriore motivo di attività per lui gradita) una breve spiegazione di ogni singola opera. È noto che ogni produzione artistica, o che pretende di classificarsi tale, suscita sull'osservatore sensazioni diverse (di ammirazione, entusiasmo, commozione, critica spesso feroce, netto rifiuto, derisione incontrollata e incontrollabile, etc.). Ed è questo che l'autore si è proposto di provocare. Con la speranza di non suscitare solo valutazioni e pareri negativi, resta comunque salda la sua convinzione di aver fatto un lavoro positivo perché, anche con qualche breve, autobiografico ricordo della sua vita, ha soprattutto indicato uno stimolo per trovare, nella pratica di una attività a carattere culturale, una efficace alternativa ai disagi, alle tensioni e allo stress della maggior parte delle scelte lavorative, all'origine spesso obbligate per le più delicate, complesse e del tutto comprensibili ragioni.
Sergio Fermariello. Il guerriero e il suo simulacro. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 80
"La genesi dell'opera di Fermariello risale al 1987, quando inizia a tracciare con penna rapidograph a inchiostro di china una moltitudine di figure stilizzate - l'uomo con lancia e scudo, l'uomo a cavallo - che riempiono fogli di dimensioni contenute. Questi piccoli segni, assimilabili alle lettere di un manoscritto, collocano l'opera in una zona di confine tra astrazione e figurazione, dove la lancia e lo scudo del guerriero rimandano esplicitamente alle lettere "i" e "o" che, accostate, formano la parola "io"." (dal saggio critico di Demetrio Paparoni).
Alberto Calza Bini. Pittore e architetto tra Roma e Livorno lo spirito dell’arte classica la tentazione del liberty la sfida del divisionismo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 128
Riemerge per la prima volta, restituita alla storia dell’arte italiana del XX secolo grazie all’importante mostra della Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, la complessa, poliedrica e colta personalità del notissimo architetto Alberto Calza Bini (Roma, 7 dicembre 1881 - 25 dicembre 1957), presentata in catalogo attraverso un cospicuo e prestigioso nucleo di opere pittoriche e grafiche mai viste, provenienti dalla collezione degli eredi. Si sana con questa mostra una pluriennale frattura storiografica e sboccia invece una nuova stagione di scoperte e rivelazioni: innanzitutto Alberto Calza (e non Alberto Calza Bini, secondo il più noto cognome modificato con Regio Decreto nel 1924) in veste di acquafortista e pittore, tra Roma e Livorno, attento testimone, ma anche interprete, nel corso dei primi due decenni del Novecento, dei rivolgimenti linguistici dal Liberty al Divisionismo e alla Secessione; quindi Alberto Calza, nel ruolo di docente, storico, critico d’arte e intellettuale, che, grazie a una pluralità di incarichi istituzionali, è in grado di contribuire alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, dall’intervento conservativo dedicato all’Eremo della Sambuca sul territorio livornese, fino al più celebre restauro del Teatro di Marcello a Roma. Ma è soprattutto la regia dell’artista romano in occasione del Padiglione Toscano all’Esposizione Regionale ed Etnografica della Mostra Internazionale di Roma del 1911 a costituire un fondamentale capitolo nell’ambito della riscoperta di relazioni artistiche e intrecci biografici che lo collegano inscindibilmente con due protagonisti del Novecento toscano: Galileo Chini e Plinio Nomellini.
Sonnabend Collection Mantova. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio Arte
anno edizione: 2026
pagine: 260
L’arte da sempre attraversa i confini politici e culturali ed è il più grande veicolo per la comprensione del nostro tempo, oggi forse come mai un’urgenza e una necessità. In occasione dell’apertura di Sonnabend Collection Mantova, sabato 29 novembre 2025 presso il restaurato museo di Palazzo della Ragione, Marsilio Arte pubblica l’omonimo catalogo: un progetto che vede la Sonnabend Collection Foundation e Marsilio Arte a fianco del Comune di Mantova nella gestione di questo nuovo spazio espositivo. La Sonnabend Collection, sviluppata grazie alla visione dell’influente mercante d’arte Ileana Sonnabend (1914-2007), di suo marito Michael Sonnabend (1900-2001) e del loro figlio adottivo Antonio Homem, rappresenta una testimonianza significativa dei movimenti artistici della seconda metà del Novecento. Attraverso le loro gallerie di Parigi e New York, i Sonnabend sono stati capaci di diffondere l’arte americana in Europa e gli artisti europei in America. Aprono la pubblicazione i due saggi La tua assenza ci circonda di Mario Codognato e Introduzione di Francesco Guzzetti, che definiscono l’impianto critico dell’intero volume. La tua assenza ci circonda ritrae una Ileana Sonnabend visionaria e coraggiosa, capace di accogliere e promuovere i linguaggi più radicali, dalla Pop Art al Minimalismo. Con un intreccio di memoria personale e storia culturale, Mario Codognato restituisce il clima sperimentale in cui operarono artisti come Rauschenberg, Johns, Gilbert & George, Kounellis, Acconci e Koons, mostrando la galleria come luogo di libertà e ricerca. Nell’Introduzione, invece, Francesco Guzzetti ricostruisce con chiarezza la vicenda biografica e professionale di Ileana Sonnabend: dalle origini europee alla fuga negli Stati Uniti, dal sodalizio con Leo Castelli all’attività tra Parigi e New York. Grazie anche alle testimonianze di Antonio Homem, ne emerge il ritratto di una mediatrice decisiva tra le scene artistiche americana ed europea e figura chiave nei processi che hanno definito il mercato e i nuovi linguaggi del secondo Novecento. Il volume ricostruisce attraverso undici sezioni il percorso espositivo che ripercorre il tragitto visionario e gli interessi della Sonnabend: dagli iconici capolavori dell’arte americana di artisti come Jasper Johns, Roy Lichtenstein, Andy Warhol e Robert Rauschenberg; alle opere seminali della Pop Art, con artisti come Jim Dine, James Rosenquist e Tom Wesselmann; alla ricerca coeva in Italia di artisti come Michelangelo Pistoletto e Mario Schifano. Questo straordinario percorso continua con opere cardinali dei movimenti dell’arte degli anni Sessanta e Settanta, come il Minimalismo con Donald Judd e Robert Morris e i loro rivoluzionari sviluppi nel campo della scultura con Bruce Nauman e Richard Serra, nonché con l’Arte Povera, che Sonnabend ha esposto per prima a New York, con artisti di assoluto spessore come Giovanni Anselmo, Jannis Kounellis, Mario Merz, Giulio Paolini e Gilberto Zorio. Il grande interesse, inoltre, da parte di Sonnabend per gli sviluppi della fotografia e della performance sono testimoniati dalla collaborazione con artisti di generazioni diverse, da Bernd & Hilla Becher a Luigi Ontani, da Vito Acconci a Gilbert & George, da Candida Hoefer a Matthias Schaller. La pittura tedesca degli anni Ottanta con Jorg Immendorff, Anselm Kiefer e A.R. Penck, nonché la coeva ricerca americana con Jeff Koons e Haim Steinbach suggellano questo eccezionale itinerario.
Elio Luxardo. Nudes. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2026
pagine: 121
Romano di adozione, ma nato in Brasile nel 1908 da genitori italiani emigrati, Elio Luxardo (Sorocaba, 1908 – Milano, 1969) è forse il massimo rappresentante di quella generazione di fotografi che si trovarono immersi nell’Italia degli anni ‘30. pur differenziandosi in modo netto dai colleghi dell’epoca. Eccelso artigiano della camera oscura, giunto a Roma nel 1932 e cresciuto professionalmente nel periodo in cui si sviluppano gli studi cinematografici di Cinecittà, ha coltivato il suo talento ritraendo gli attori e le attrici di quell’epoca. Ma sarà all’interno del suo studio, lontano dai set, che porterà ai massimi livelli il proprio estro inventivo, circoscrivendo il suo lavoro in un’affascinante e intensa mise en scène, da cui ha saputo ricavare un geniale nucleo di immagini dedicato esclusivamente alla fotografia di nudo. Il volume presenta questa intima produzione di fotografie originali dei primissimi anni Trenta, fatta di un inedito e coinvolgente rapporto tra luci e ombre. Ammaliato dalla scultura greca e romana, il nudo maschile si alterna mirabilmente con quello femminile, in una comparazione dove si legge lo scontro tra due diverse identità: da una parte un involontario processo di osservanza dei dogmi dell’epoca, dall’altra una traccia tangibile del suo spirito giovanile, cresciuto nella rigogliosa e libera atmosfera brasiliana. La tempra e il vigore dell’uomo sono immediatamente leggibili nella rappresentazione del nudo maschile, che però si interseca perfettamente con lo sfuggente erotismo del nudo femminile, un corpo di donna molto lontano dalla retorica del “casa, patria, famiglia” e dall’icona dell’”angelo del focolare”. Un doppio gioco esistenziale che farà sì che quelle sue fotografie di nudo - non pienamente rispondenti ai canoni del proprio tempo e a quello dei decenni successivi - scompariranno. Quelle sue immagini originali, vigorose e seducenti, sono ora finalmente riemerse trovando luce e visibilità per un significativo tributo all’artista.
Il pittore Pietro de Petri da Bruges alla Moravia. Un ritratto singolare nell'Europa delle riforme
Massimo Moretti, Jana Zapletalovà
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 232
Dal mare magnum delle corrispondenze diplomatiche del cardinale Commendone (Venezia 1524 - Padova 1584) e del suo segretario Antonio Maria Graziani (Sansepolcro 1537 - Amelia 1611) affiorano, come pepite d’oro in un fiume d’inchiostro, le avventurose vicende biografiche del pittore fiammingo Pietro de Petri (Bruges 1550 ca. - Moravská Třebová 1611). Raccontano di un giovane artista in viaggio nell’Europa di Massimiliano II, della sua amicizia con il nobile studente polacco Nicolò Tomicki e del network internazionale formatosi attorno alla figura del cardinale veneziano. Improvvisamente lo scenario si apre ad est, con le trattative per l’elezione del nuovo sovrano di Polonia, a seguito della morte di Sigismondo Augusto II Jagellone (1572). Conclusa la missione del Commendone, Pietro rimane senza protezione: vani i suoi tentativi di mantenersi presente nei pensieri del cardinale e del suo segretario. Già mortificato dal divieto di raggiungere la missione in Polonia, spedito invece nella più decentrata Moravia e affidato alle cure del vescovo di Olomouc Vilém Prusinovský, Pietro si trova proiettato in un ambiente ostile, costellato di inimicizie, tra intrighi di palazzo e morti sospette. A Brno il pittore fiammingo entra nel circuito della nobiltà riformata, protetto da Jan Třebovský di Boskovice, nobile colto, interessato all’arte e alle scienze. La corrispondenza con il Graziani si interrompe e di Pietro si perdono le tracce. Le fonti italiane tacciono, cominciano a parlare piuttosto i documenti moravi: unito in un buon matrimonio, forte di quanto aveva imparato a contatto con eminenti personalità della diplomazia pontificia, Pietro de Petri dismette mano a mano i panni del pittore e si dà alla politica, svolgendo per diversi mandati il ruolo di borgomastro della cittadina protestante di Moravská Třebová: una straordinaria storia di mobilità professionale e confessionale nell’Europa delle riforme religiose.
Gino Giannetti. Il monumento per il Giubileo
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 96
"Le vicende che hanno portato Gino Giannetti alla realizzazione del magistrale monumento inaugurato nel 2011 in occasione del Bimillenario Cristiano all’Università di Tor Vergata sono affascinanti tanto quanto la grandiosa opera che ne è il risultato. Nel corso dell’attuale Anno Giubilare e in occasione della Giornata della Gioventù, nonché alla luce dei recenti avvenimenti storici e all’alba della salita al soglio pontificio di Papa Leone XIV, il monumento assume un valore rinnovato, intenso ed essenziale di rinascita. Il dialogo con i papi avvicendatisi nella seconda metà del secolo scorso e dell’attuale, segna d’altra parte per Giannetti una storia continua di committenze, consonanze, impegno artistico e spirituale. Lo stesso ritratto di Papa Giovanni Paolo II che campeggia delicato e potente in una formella del monumento di Tor Vergata ricorda questo legame ininterrotto con la Chiesa e i suoi valori." (Tratto dal saggio di Roberta Serra). Con testi di Nathan Levialdi Ghiron, Giuseppe Merlini, Alessandro Finazzi Agrò, Fabio Fabene, Salvatore Italia, Claudio Strinati, Alessandro Masi, Roberta Serra, Tommaso Caliò, Francesca Menelao, Alessandro Serra, Chiara Barbato.
L'affascinante spiritualità dell'antico Egitto. Uno scavo archeologico svela i costumi della popolazione cosmopolita di Assuan
Patrizia Piacentini, Massimiliana Pozzi Battaglia
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 64
Questa mostra, immersiva e multimediale, permette di scoprire lo scavo condotto ad Assuan dall'Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano. Essa svela una società di frontiera multietnica e multiculturale, composta da egiziani, nubiani, persiani, fenici, greci e romani, che condivideva i culti funerari locali e la loro promessa di eternità. Il percorso invita a riflettere anche sui tratti distintivi della cultura faraonica, fondata sul concetto di maat, ovvero l'ordine cosmico, che il faraone garantiva mantenendo l'equilibrio tra le forze della natura e la vita umana.
Emozioni cromatiche. La vita privata e professionale di Mario Salvo, l'uomo e l'artista
Tiziana Mignosa
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2026
pagine: 178
Mario Salvo, seguendo la sua grande passione, ha imparato presto che l'arte è un salto nel vuoto che richiede coraggio oltre c
Desiderio da Subiaco a Sermoneta
Sonia Testa
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2026
pagine: 62
Nel silenzio della Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo a Sermoneta, un affresco del 1495 racconta ancora oggi l'angosci
Alla ricerca della testa di Giuda
Massimo Signorini
Libro: Libro in brossura
editore: Sillabe
anno edizione: 2026
pagine: 336
Può una ricerca storico-archivistica prendere le sembianze di un mistero da svelare, con fraintendimenti e false piste, fino a fare chiarezza su un importante episodio del Novecento riguardante un disegno leonardesco? E' questa l’impostazione di Massimo Signorini, affermato musicista e grande appassionato di storia livornese. Alla base del volume un lungo percorso di ricerca tra archivi e biblioteche nazionali che ha preso forma con Il ritrovamento della “notifica di interesse” inviata al livornese Giacomo Nunes da parte dello Stato per un disegno attribuito a Leonardo raffigurante una testa di Giuda. Questo appassionante percorso che si dipana nei primi decenni del Novecento, incontrando collezionisti, studiosi, direttori e critici d’arte, protagonisti di un’Italia ricca di stimoli e di occasioni culturali, purtroppo stroncate dal consolidarsi della dittatura fascista, dalle leggi razziali e dalla guerra. Il volume si dipana quindi nel delineare un affresco della famiglia Nunes nella quale ogni componente ha potuto esprimere le sue qualità e imprescindibili identità a confronto col mondo della cultura e dell’imprenditoria internazionale di elevato spessore.

