La Vita Felice: Agape
Ardore di vita. Francesco d'Assisi
Fabio Grimaldi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 56
"In questo suo nuovo poemetto, Grimaldi è diventato egli stesso Francesco d’Assisi, come è nelle regole dell’amore. Stare con chi si ama, diventare l’amato per confondersi con lui, è la norma suprema dell’amore. Queste poesie ne sono la reale e più convincente testimonianza." (Dalla prefazione di Giampiero Neri). "Questo poemetto nasce come omaggio a Francesco d’Assisi [...] immagino che Francesco ricordi la sua infanzia, la giovinezza, la conversione e l’identificazione con la vita evangelica: prima che l’abbraccio con Cristo si completi con la morte." (dalla nota dell’autore)
Montagna alta e radiosa
Nazzareno Bartolozzi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 128
"Poema/romanzo? Cioè poema, e anche romanzo... che nella sua estrema, lieta semplicità, s’erge e s’impone, risalta pieno, fiero alla vista, proprio come – dentro e oltre l’orizzonte – un monte massiccio eppure sfumato, una Montagna alta e radiosa... Questa inaspettata, primigenia e neofita raccolta poetica, o memoria lirica di Nazzareno Bartolozzi [...], ci giunge come una sorpresa finalmente lieta e gradevole, semplice e piena di Grazia. Nazzareno Bartolozzi poeta di Natura lo è per davvero – semplice, palpitante e ispirato – senza affettazioni, ideologismi, pose da salvatore della salute del pianeta, paladino delle terre, dei ghiacci e dei mari. Eppure ci racconta le sue esperienze di tecnico specializzato, e forse anche filosofo, delle radiotelecomunicazioni (le chiama, le assomma tutte come «una meravigliosa esperienza e vacanza»), con una purezza, facilità e felicità davvero encomiabili [...], ci ha riservato una ventata di entusiasmo ossigenante, e al contempo come un commosso rito memoriale, offertorio familiare e coro – anzi, a questo punto diremmo desco – provvido d’universale. [...] Assolutamente unico, direi, nel panorama nazionale, questo libro esce e rientra dalla pagina, a ogni piè sospinto, e diventa diario, memoriale, anamnesi di piccole o grandi porzioni, stazioni del Reale. [...] Protagonista dell’intero libro è così, davvero, l’incommensurabilità della Natura, la sua essenziale, decisiva valenza, pregnanza. Una sacralità sempre piena e assoluta, nella buona o nella cattiva sorte." (Dalla postfazione di Plinio Perilli)
Un mare di lucciole
Luisa Puttini Hall
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 64
"Dedicata al marito David, questa raccolta esprime delle profonde tensioni sotterranee: è come se la memoria non accettasse la perdita degli affetti più cari e al contempo applicasse la massima del Cantico dei Cantici, per cui più forte della morte è l’amore. Esso solo riesce a colmare la distanza e a renderla un campo di energia che mantiene viva una relazione intrecciata nel tempo, tanto più dove sembra alimentarsi da un principio di amore universale. Il tu, il noi e l’io fluttuano come «un mare di lucciole» in queste pagine ricche di bellezza, espressione di un amore incontenibile e oblativo, ci battezzano con la loro discreta, diffusa e pulsante luminosità, diventano un balsamo che può riempire le faglie più profonde del dolore nella condivisione gratuita dell’agape." (Dalla prefazione di Alessandro Ramberti) "La poesia di Luisa Puttini Hall è modulata su toni molto delicati, che riflettono senz’altro la gentile personalità e la particolare visione prospettica dell’autrice. Gli agapanti sono Luisa e David, sono un participio presente plurale, coloro che vogliono essere iniziati d’amore, siamo potenzialmente noi tutti nel momento in cui riconosciamo di essere bisognosi dell’altro, offrendo la nostra vita. [...] ecco l’agape, l’agapare, la comunione, l’essere una cosa sola pur nell’integro rispetto delle identità. Un miracolo. L’oggetto della poesia di Luisa è l’espletarsi di questo miracolo." (Dalla postfazione di Alberto Fraccacreta)
Poesia nell'invisibile
Emanuela Niada
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 144
"La consistenza del vuoto: la parte iniziale del libro, si apre con versi indicanti un procedere, tra ombre avare e noncuranti... Ma questa situazione di crisi e solitudine si ribalta nei successivi tre versi: «Solo/ mi resuscita/ uno sguardo». L’uomo è in una condizione canonica della poesia del Novecento, città d’ombre, terra desolata, indifferenza, ma d’improvviso un sguardo arriva, illumina, “resuscita”. è un vuoto che consiste, quello di Emanuela Niada, popolato d’ombre, certo, ma non solo: palpita la vita, nascosta, basta uno sguardo a riaprire lo scenario del mondo. Lo specchio di ossidiana, il libro sfilato dai ripiani in noce, oggetti e gesti da interno, fissati con cinematografica precisione nel silenzio. E presto lo sguardo del poeta si alza da quegli oggetti, da quei particolari e guarda lo spazio, in alto e verso l’orizzonte, e ovunque: «Nella stanza lo spazio/ oltre muri mobili oggetti/ è vuoto». Il vuoto di Emanuela Niada non è il nulla, l’assenza assoluta, ma un vuoto quasi mistico, frutto di azzeramento di voce, di silenzio cercato per trovare oltre il tempo presente: in quel vuoto non si perde e non si abbandona, ma vi si muove liberamente per rovistare nei ricordi, rattopparne i bordi lisi, e poi uscire e camminare tra gli interstizi della città «che si ampliano in cielo»." (Dalla prefazione di Roberto Mussapi)
Poesie che si chiedono perché
Salvatore Malizia
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 60
"[...] le ragioni di questa postfazione [...] nascono nella necessità di confermare il valore di un lavoro poetico intenso, disvelante, drammaticamente capace di cogliere il senso del nostro tempo. Dove l’avverbio drammaticamente condensa i due avverbi che, non a caso, Salvatore utilizza nel componimento finale (È un vaccino): felicemente e dolorosamente. Due modificatori semantici che alludono a due stati dell’essere così radicati nella sua poetica da essere pervasivi. Il dolore, innanzitutto. L’angoscia del mondo che contagia la persona nella sua dimensione relazionale, sociale e affettiva. Che rompe l’ordine e le certezze, fossero anche ingannevoli (Lettera agli amici) o ignote (Tu e io). La paura incomprimibile che cancella l’incontro, la possibilità del dialogo che distrugge la stessa pensabilità delle antiche liturgie che accompagnano la morte: la malattia, il capezzale, la cura dei cari, il distacco maturato, da metabolizzare, affrontato con il sostegno di un tempo da vivere e condividere insieme, il funerale, le preghiere dell’addio." (Dalla postfazione di Simone Oggionni). Prefazione di Daniela Turi.
Immor(t)ale
Emanuela Botti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 68
"[...] un appuntamento con la sincerità quello che ci propone Emanuela Botti nel suo nuovo libro [...] una severa confessione di sé, come giustamente deve essere ogni parola d’amore. L’amore, quando “parla”, non può essere simulato. La sua morale si disinteressa delle privazioni lessicali che i diversi momenti storici ci impongono, perché è qualcosa che vuole possedere e contemporaneamente donare, vuole respirare con il respiro “dell’altro”, in una comunione in cui l’erotismo va inteso come un percorso di conoscenza. In questa raccolta l’autrice testimonia la tensione del desiderio e le vibrazioni dei corpi ricorrendo alla suggestione evocatoria, ma anche alla schietta nominazione. Eroticamente indagato, l’amore libera la propria assolutezza, la propria felicità definitiva. Perché l’erotismo è il segno di una validità esistenziale difficilmente sperimentabile altrove; Eros non è – solo – propensione sessuale, ma sensualità contrapposta a Thanatos. Così, mentre Thanatos distrugge per rimettere in circolo, Eros raccoglie e muove verso la creatività, l’istinto creativo, la spinta a generare, che sia la propria discendenza, l’opera d’arte o, come nel nostro caso, la poesia." (Dalla prefazione di Piero Marelli)
Tutto questo silenzio
Laura Cecchetti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 112
«Laura Cecchetti ci propone una poesia dallo stile immediato, aperta alle problematiche che affliggono la società e che chiedono una rapida soluzione, come quelle dell'inquinamento, dell'immigrazione, del razzismo, della droga, dei diritti delle donne. C'è un profondo senso di compassione per le vicende umane, per la sventura che colpisce tante persone, ma anche fede nella capacità umana di cambiare in primis se stessi e poi le cose che nel mondo non vanno. [...] L'autrice ci parla degli affetti familiari, dei luoghi visitati e amati che hanno lasciato in lei un vivido ricordo, che ci restituisce con immagini altrettanto vivide, in cui il paesaggio sembra essere un'estensione della sua anima. [...] il vero protagonista, se così si può dire, di questo libro è il silenzio. Tutto questo silenzio è un libro che si apre e si chiude con poesie dedicate al silenzio, a sottolineare non solo una continuità ispiratrice relativa a questo volume, ma anche a voler essere espressione di una continuità nel fare poetico di Laura Cecchetti, che dal silenzio parte e al silenzio torna. A quel silenzio che vibra nella parola poetica e che continua a vivere e a creare nell'animo del lettore.» (dalla prefazione di Lucianna Argentino). Postfazione di Massimiliano Bardotti.
Viaggi circolari
Maria Grazia Coianiz
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 92
«Maria Grazia Coianiz ha sempre fatto della poesia un'indagine profonda, mirata a capire i tanti volti della vita terrena e a contemplare i tanti misteri della spiritualità. L'essere umano, per Coianiz, è un perfetto bilanciamento di corpo e anima, di desideri e spiritualità, di sentimenti umani e preghiera. Tutto compone tutto, niente deve essere escluso, ogni sfaccettatura occupa una parte importante del grande disegno dell'io. Coianiz crea con il lettore un'immediata sintonia: sul tavolo c'è la sua esistenza messa a nudo, i sentimenti, la ricerca di Dio. Il fulcro di Viaggi circolari è l'amore, letto nei due aspetti, opposti e conviventi nella mente e nel cuore di ogni essere, di amore terreno e amore spirituale. Sono due forme di amore che generano vita, che guidano nel cogliere il senso profondo di questa, che sono meta del suo cammino: entrambe creano un viaggio circolare che rende ogni esistenza ricca di forti realtà di riferimento. Difficile è il percorso di ogni individuo, ricco di passaggi non sempre frutto di libere scelte, seminato di dubbi non sempre seguiti da risposte certe. L'amore, sia terreno sia divino, è la luce che illumina quel cammino, sostenendo e dando risposte a molti perché.» (dalla prefazione di Ilaria Minghetti)
Un solo sogno coltivo
Massimo Russo
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 112
"Quel che, già a una prima lettura, trattiene e convince di questa raccolta sta nella grazia e brevità delle poesie che la compongono. Qualità che significano vivezza del sentire e senso del ritmo e del tono. La voce suggerisce e allude, anche quando s'addensa la pena o quando il pensiero si vela di malinconia. Figure e paesaggi appaiono in un'ora sospesa fra la luce e l'ombra. Interni di stanze, distese marine, mani che si cercano, momenti dell'amore, fughe nel desiderio fino all'immaginario e all'imponderabile: sono temi e sostanze di queste pagine che si nutrono anche di pensieri germinati da letture, visioni, risonanze". (dalla prefazione di Elio Pecora)
La sete della sera
Agnese Coppola
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 120
"La poesia raccolta in questo libro di Agnese Coppola è una eruzione vulcanica, un dipinto impressionista, un racconto mitologico che parte da Eva (che ama Adamo dispensatore di miele) e Lilith, per trasfigurarsi in Frida, in Ofelia, in Emma Bovary, in Matilde, in Mia, nella Madonna del Dosso, mentre tutte sono anche la poeta stessa che le canta e nel cantarle le onora. Dotata di una vitalità organismica e orgasmica, questa poesia così densa di metafore, di mito e leggenda, di teatro e clausura ricorda potentemente, evoca quasi, il vivido fantasma poetico della Dickinson, ma ha il merito impudico di surclassarlo in sensualità carnale". (dalla prefazione di Rossella Tempesta). "Una silloge dal segreto incanto – e tormento. Ad attenderci, lungo il cammino della lettura, ci sarà «legno ingrossato e mele carnali » – la materia sensuale come un fragrante raccolto «nella cesta dei poeti». La struttura di questa raccolta è incardinata secondo un corpus principale di un'ottantina di poesie, rapsodicamente accomunate per temi. Un palinsesto caratterizzato da una variegata compattezza di fondo, che di colpo pare infrangersi contro un nuovo, inopinato capitolo denominato a tutta pagina Frattura; un subitaneo punto di faglia che sembra voler scardinare l'insieme, disarticolando l'architettura convenzionale di una consueta, generica collezione poetica". (dalla postfazione di Roberto Comelli)
Coma
Ada Crippa
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 64
«Coma rappresenta il viaggio sublime perché intriso di tutta l'umana sofferenza provata al capezzale dell'amore, mentre si compie ogni rito di silenzio sulle impotenti e smisurate parole. Di fronte al Nulla che siamo, quando la malattia incombe e colpisce la persona amata, Ada Crippa con estremo coraggio, proprio di chi ai piedi indossa il cuore dell'altro, attraversa e ci rende testimoni di un'onirica percezione: la profusione del passaggio in paesaggio dell'anima. È forse proprio l'inappellabile senso della morte che ci riporta a viverci di elementi immaginari, mentre la vita che aleggia in una stanza di ospedale si fa specchio di Natura? Una prova difficile da affrontare è in se stessa una "messa alla prova" e, così, il vento, la lingua degli alberi, si fondono "come bambini antichi in veglia/ attorno a un focolare" mentre un uomo, forzatamente l'Uomo della propria vita si trasforma in "tutta la poesia" che arriva muta nei dolori inaccessibili del corpo, ed è lì che Ada partorisce versi, in quest'abisso feroce, divenendo anch'ella solenne silenzio. In questa soglia sottile in cui si mescola la speranza del ritorno, Ada Crippa, novella Penelope, impara a leggere le striature impercettibili della luce, tessendo e sfilando sul corpo dell'amato lettere che formano parole.» (dalla prefazione di Nadia Lisanti)
Ci guarda il pane
Giuliana Panzeri
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2021
pagine: 132
"Giuli. Un nome musicale, dolce, con una G, due I e una L. Provo a descrivere i tratti che guidano Giuliana. Mantenere la meraviglia di un bambino. Accettare la sfida della vita: la ricerca ininterrotta di un senso, usando la capacità di creare e riconoscere la bellezza per trasformare la realtà. Rispettandola. Nominare le emozioni, comunicarle, cristallizzarle, con la sensibilità di un’anima preziosa e delicata. [I suoi versi] Lampi. Versi che vengono dall’oscurità, dall’ignoto, dalla deriva, dall’abbandono. Versi inaspettati. La verità vicino a noi, non irraggiungibile, ma nascosta nei gesti e nei dettagli quotidiani. Versi incomprensibili e illuminanti. Versi immaginati a matita. Maturati nel pensiero e poi scolpiti, ogni mattina, sul taccuino, in un laboratorio speciale, seduta sulla panca in asse al tiburio di Santa Maria delle Grazie, a Milano, con i quadrati, i rettangoli, la cupola, pietre mattone e bianco rosato del Bramante... o a Framura, osservando la luce, l’azzurro e le ombre, dalla finestra davanti al mare e alla collina di olivi. Versi scritti, corretti, levigati, ripensati, accarezzati, conclusi, come progetti da regalare nel vento. Progettuali, geometrici e istintivi, fisici. Versi a getto, confezionati nel tempo sospeso. Cerchi perfetti." (dalla prefazione di Roberto Calzolari )

