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Società Editrice Fiorentina

Il velo e la morte. Saggio su Leopardi

Il velo e la morte. Saggio su Leopardi

Tommaso Tarani

Libro: Libro rilegato

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2011

pagine: 300

Il motivo del velo e della copertura attraversa in maniera sotterranea tutta la speculazione filosofica leopardiana. Declinato nelle più varie accezioni (vestimento, supplemento dell'immaginario, metafora, traccia letteraria) esso si presenta sempre come un sipario che ha lo scopo di proteggere il soggetto della conoscenza da un terribile segreto, desiderato e allo stesso tempo temuto. Il libro di Tommaso Tarani, privilegiando un costante dialogo con la tradizione filosofico-letteraria francese in un arco temporale circoscritto dalle figure emblematiche di Rousseau e Chateaubriand, si propone di esplorare questo inedito aspetto dell'estetica di Leopardi per proporre una complessiva rilettura dell'opera leopardiana. Ne emerge una fitta rete tematica in grado di gettare nuova luce sul disegno generale dei Canti e su molti dei temi portanti dello Zibaldone: la funzione filosofica dello stile all'interno del discorso poetico, il rimpianto della nudità nell'età dell'oro, la doppia natura dell'immagine e della beltà, fino a giungere alla terribile dialettica di amore e morte su cui si proiettano l'ombra di Orfeo e di una misteriosa Signora.
18,00

L'uno e il molteplice nel giovane Palazzeschi (1905-1915)

L'uno e il molteplice nel giovane Palazzeschi (1905-1915)

Mimmo Cangiano

Libro: Libro rilegato

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2011

pagine: 224

Un'analisi dell.intera produzione letteraria del giovane Palazzeschi nell'ambito della crisi filosofica di inizio Novecento. In questo volume, l'autore restituisce a Palazzeschi la statura europea che gli compete, ricostruendo una poetica in grado di rivaleggiare, per complessità e consapevolezza, con quella di alcuni maestri del modernismo d'oltralpe.
16,00

L'incanto di ogni giorno. Riflessioni sulla pittura di Monet

L'incanto di ogni giorno. Riflessioni sulla pittura di Monet

Silvio Prota

Libro

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2010

pagine: 60

«...A questo punto si inizia a intuire che l'immagine porta con sé qualcosa che non è riconducibile solo a ciò che vediamo. L'immagine inizia a rivelare qualcosa di sé, è il momento magico della visione. I colori e le forme, improvvisamente, proprio sotto i nostri occhi, stanno diventando qualcosa di diverso, di strano e che non capiamo. Siamo di fronte a un momento decisivo, poiché inizia ad accadere qualcosa di imprevisto davanti al quale o si decide di non prestare attenzione dal momento che si tratta solo di "impressioni" momentanee, oppure ci si lascia trasportare in una terra incognita: Hic sunt leones («Qui sono i leoni»), scrivevano i geografi antichi sulle mappe di terre sconosciute... Dall'opera di Monet si impara che guardare un dipinto significa entrare in stretta relazione con una realtà misteriosa. Monet è l'emblema della ricerca e della tenacia di questo rapporto con tutto ciò che gli capitava sotto gli occhi perché sentiva che in ogni immagine è presente un rimando a qualcosa di sconosciuto...»
10,00

Il bene di tutti. Gli affresci del buon governo di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena

Il bene di tutti. Gli affresci del buon governo di Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena

Mariella Carlotti

Libro: Copertina rigida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2010

pagine: 106

«Ogni epoca agogna un mondo più bello», scriveva il grande storico Huizinga. Nella Sala dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena il mondo medioevale ha dipinto il suo ideale di vita comune. Giudicare un'epoca è giudicare il suo ideale, magari mille volte tradito: un uomo, un popolo non è ciò che riesce a realizzare - in questo entrano in scena fattori non determinabili dalla volontà -, ma ciò che desidera, ciò che costituisce il movente di ogni pensiero e di ogni azione. Negli affreschi di Lorenzetti si vede l'opposizione drammatica tra la ricerca del bene proprio - origine di ogni violenza - e la tensione al bene comune, che mentre realizza una convivenza armonica, salva l'io, conservandone le dimensioni proprie, non riconducibili a un piccolo possesso, sproporzionato al suo animo.
16,00

Senza mai fermarsi

Senza mai fermarsi

Giovanni Gut

Libro: Copertina rigida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2010

pagine: 76

"Scrivere per gratitudine", la gratitudine per il dono di ogni nuova esperienza. Quando il cuore sembra sterile, incapace da solo di ricominciare, di amare ancora, di stupirsi, la vita dona dei momenti che rimettono in gioco tutto. Che sia la meraviglia per la bellezza di una donna o di un paesaggio, il desiderio di un cibo o la passione per una squadra di calcio, tutto concorre a introdurre al significato che, dietro l'apparenza, è il mistero della vita. "L'invisibile nel visibile", sapere dove guardare, lasciarsi stupire, cercare di abbandonare le proprie rappresentazioni, i propri costrutti, per riconoscere una bellezza più grande della propria. E la bellezza è il faro che guida verso un sicuro approdo quando tutto il resto sembra perdere colore e consistenza. Questo libro è il racconto di un viaggio in cui ogni poesia non è che un passo in più verso la fine, e la fine non è che un nuovo inizio. Senza mai fermarsi.
8,00

Quarto di secolo

Quarto di secolo

Iacopo Innocenti

Libro

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2010

pagine: 136

Un quarto di secolo. Venticinque anni compiuti. Sembrerebbe un crocevia importante per un ragazzo d'oggi. Già, perché? Forse perché a quell'età suo padre era già sposato e lavorava e lui invece è ancora immerso in "trilioni" di dubbi e incertezze? Oppure perché si trova esattamente a metà tra il ragazzino timido e impacciato che era e l'uomo che è ormai prossimo a diventare? Se lo domanda Enrico, un venticinquenne occhialuto che vive in una città di provincia, dove conduce un'esistenza che si altalena tra i dubbi sugli studi appena ripresi e la necessità di un lavoro, la conoscenza della splendida Marta e le scorribande con gli amici di sempre, la voglia di capire quale sarà il suo futuro e le rimembranze degli anni appena trascorsi. Un quarto di secolo colmo di gioie e dolori, risate e pianti, disseminato di punti interrogativi tra cui si erge una sola certezza: le cose non sono mai come sembrano.
10,00

«...Attraverso un cannocchiale capovolto». Frammenti biografici e narrativi di Giuseppe Dessì

«...Attraverso un cannocchiale capovolto». Frammenti biografici e narrativi di Giuseppe Dessì

Libro: Libro rilegato

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2010

pagine: 96

Attraverso le carte personali di Giuseppe Dessì, dal 2000 conservate presso l'Archivio Contemporaneo del Gabinetto G.P. Vieusseux, questo catalogo si propone di andare alla ricerca delle correspondances che hanno influenzato la narrativa del «Proust sardo» della nostra letteratura. Un viaggio, in sette tappe, all'interno della vita e dell'opera dello scrittore, affrontando tematiche, generi e coincidenze cronologiche del suo singolare percorso letterario. Frammenti biografici e narrativi che, col sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giuseppe Dessì, contribuiscono oggi a ricostruire la personalità dell'autore di Paese d'ombre e a comprendere la genesi della sua scrittura.
12,00

Il potere degli anni. Storie di anziani e di chi li assiste

Il potere degli anni. Storie di anziani e di chi li assiste

Bernardo Franco

Libro: Copertina rigida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2010

pagine: 152

«Parlare con Marta non è un'esperienza sovrapponibile a un racconto comune, è un po' diverso; i suoi occhi sono come una vecchia lavagna, dove i tratti del gesso non sono più cancellati definitivamente dalla cimosa e i segni rimasti rivelano formule che ci aiutano a capire il presente. Una persona anziana in una casa di riposo ha ancora molto da dire e noi davanti a quella lavagna non possiamo che superare insieme a lei un'altra prova a pieni voti». Oggi è diffusa la convinzione che nelle case di riposo si acceda per trascorrere gli ultimi giorni della propria vita lontani dagli affetti e privati di ogni stimolo e contatto con il mondo esterno. La realtà che invece emerge dalle storie raccontate in questo libro è un'altra. Quartino e le sue difficoltà, Cilio il "bello e impossibile" che poi molla tutto per un amore, Lorena che "mangia per essere". Sono storie particolari, ma giunti all'ultima pagina si ha la sensazione di aver conosciuto una grande famiglia, affollata quanto eterogenea, confusionaria, ma strettamente legata. Una comunità, con le sue dinamiche interne, nella quale perfino gli operatori, più che essere addetti ai lavori, si dimostrano in primo luogo grandi sostenitori dei propri assistiti e nella quale anche i familiari della persona recuperano un nuovo modo di comunicare con il proprio parente. Così l'esperienza assistenziale diventa un'esperienza di vita.
12,00

Fra letterati e galantuomini. Notizie e inediti del primo Baretti inglese

Fra letterati e galantuomini. Notizie e inediti del primo Baretti inglese

Francesca Savoia

Libro

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2010

pagine: 256

A tutt'oggi, una valutazione critica di Giuseppe Baretti davvero complessiva ed equilibrata, vale a dire una valutazione che riesca ad abbracciare i settant'anni della sua movimentata esistenza e sappia tener conto di tutte le fasi della sua svariata attività, mettendole in debita relazione fra loro, resta difficile a formularsi. La natura dell'intervento culturale barettiano (spesso polemica, capricciosa e frammentaria), l'uso ch'egli faceva di più lingue, e la dispersione o mancanza di materiali riguardanti anche ampie porzioni della sua carriera, sono forse ragioni di per se stesse sufficienti a spiegare la persistente incompletezza dell'edizione critica delle opere barettiane. Il presente studio prende in considerazione documenti inediti o poco noti risalenti al periodo del primo soggiorno inglese dello scrittore, e ne rivisita, alla luce di quelli, altri già conosciuti. Esso va così a colmare, almeno in parte, una delle lacune più vistose nella trama della vicenda umana e intellettuale di Baretti (appunto i primi, cruciali dieci anni a Londra) e si propone come nuovo invito a cercare di superare quanti ostacoli ancora restano ad una piena comprensione e giusta determinazione dell'indubbio valore del suo contributo.
18,00

Alle origini della «Fiera letteraria» (1925-1926)

Alle origini della «Fiera letteraria» (1925-1926)

Diego Divano

Libro: Copertina rigida

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2010

pagine: 216

Il 13 dicembre 1925 vedeva la luce a Milano il primo numero della "Fiera letteraria", un settimanale di taglio giornalistico e informativo che, ricalcando il modello illustre del francese "Les Nouvelles Littéraires", aspirava a fornire una panoramica completa sugli eventi salienti dell'attualità culturale italiana. A fondarlo, e a dirigerlo per il primo biennio, fu la personalità eclettica di Umberto Fracchia (Lucca, 1889-Roma, 1930), già noto al grande pubblico per la sua attività di giornalista e di romanziere, nonché per la consolidata esperienza accumulata in campo editoriale come direttore della casa editrice di Arnoldo Mondadori.
20,00

Cultura degli scrittori. Da Petrarca a Montale
18,00

Meleré, la musica bambina

Meleré, la musica bambina

Fabrizio Altieri

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Società Editrice Fiorentina

anno edizione: 2009

pagine: 48

15,00

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