Società Editrice Fiorentina
Letteratura e scienza. Studi su Francesco De Sanctis
Paola Luciani
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 68
La letteratura e la scienza costituiscono il binomio fondante dell'indagine critica e della riflessione estetica di Francesco De Sanctis. Nella scuola di Vico Bisi, che precede l'esperienza del quarantotto, la scienza si identifica progressivamente con l'estetica, strumento di indagine sul testo teoricamente più attrezzato della retorica di tradizione. Nella stagione successiva matura invece una concezione che accoglie l'intero sapere scientifico a partire dalla filosofia naturalistica meridionale, in grado di consentire il superamento dell'hegelismo più stretto, e dalla lezione di Vico, presente fin dalle origini, ma ancora non decisiva nell'acquisto di una concezione della storia. Il volume indaga questa problematica muovendo nel primo contributo da uno studio della lezione nella prassi accademica ottocentesca per rivendicare l'importanza dell'insegnamento della prima scuola e approfondire al tempo stesso l'origine di una storiografia filologicamente composita. La Storia della letteratura italiana, nata ad anni di distanza come manuale per i licei e costruita su materiali acquisiti e ripensati, e in particolare i suoi due capitoli finali ripropongono la questione da un punto di vista ideologico. In questo ambito il confronto avanzato negli anni del secondo dopoguerra con il critico russo Belinskij viene precisato alla luce di una scienza intesa anche come filosofia nazionale, mentre recenti interpretazioni filosofico-politiche, aggregate intorno a una Italian theory, sono misurate sulla densità concettuale e sulla ricchezza di informazioni, dati, citazioni presenti nell'opera, che smentiscono la sua presunta mancanza di un oggetto storiografico. Seguono due interventi dedicati a De Sanctis autore e critico di teatro, nei quali sotto traccia riemerge, nel Torquato Tasso, il rapporto, in questo caso drammatico, tra la poesia e la scienza, incarnata dal personaggio di Telesio, a conferma di una dicotomia, non sempre risolta o pacificata, al cui interno si colloca il suo magistero.
El Quijote cabalga por Europa (siglo XVII)
Agapita Jurado Santos
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2018
pagine: 112
William Congdon. Un occhio e un cuore nuovo
Silvio Prota
Libro: Copertina morbida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 70
Questo libro ripercorre sinteticamente le tappe principali del percorso artistico di William Congdon (1912-1998), con l'intento di svelare l'unità profonda che lega la produzione artistica e l'esistenza del pittore americano, chiaramente espressa anche nei suoi numerosi scritti pervenutici. Le ragioni dello stile, che qui si propongono, attingono alla tensione esistenziale dell'artista, tutta permeata dalla consapevolezza di essere stato insignito di un grande dono dall'alto: quello della creatività artistica. Tale coscienza nasce e si sviluppa dentro e attraverso le circostanze che segnano la vita di Congdon, traducendosi in una pittura originale e di altissimo livello artistico, che tocca punte di intenso lirismo soprattutto nella produzione degli ultimi due decenni. Introduzione di Pontiggia Elena.
L'antico e noi. Studi su Manara Valgimigli e il classico nel moderno. Appendice di documenti carteggio Valgimigli-Norsa (1933-1941)
Marino Biondi
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 282
"L'Antico e noi" è un ritratto a tutto tondo dell'umanesimo novecentesco, configurato e analizzato nella figura e nell'opera di uno dei massimi classicisti della modernità, Manara Valgimigli (San Piero in Bagno, 9 luglio 1876 - Vilminore di Scalve, 28-29 agosto 1965), traduttore dei tragici greci e di Aristotele, storiografo della critica antica, ma anche fervido e squisito memorialista della civiltà carducciana nell'estrema propaggine del suo tramonto fino alla contemporaneità, dove ha interpretato con bonomia e ironia la parte di un Nestore saggio e sapiente ma anche anarchico e spregiudicato. Il lettore, che forse ne porta memoria dai tempi della sua scuola classica, come l'autorevole e prestigiosa firma della mediazione linguistica con i poeti e filosofi di Grecia, riscoprirà una delle figure più alte e originali della cultura italiana e un raffinato scrittore. Valgimigli è anche il testimone fededegno di una classicità turbata ma non arresa, dal linguaggio forte e coraggioso, "durus sermo", più di quanto non riesca a essere il nostro, balbettante fra mille censure di eufemismi virtuosi e ipocriti perfezionismi formali. Il profilo, cui dà corpo il volume, è ricco di prospettive, prodigo di ricordi, rivela angoli remoti e suggestivi nel grande affresco che è il passato. La lingua dell'antico, il suo codice ruvido e supremo, conoscono la sorte umana e sanno parlare del destino. Al nucleo di monografia valgimigliana si giunge battendo un cammino costellato di autori e di testi, saggistici e narrativi, eruditi e fantastici, da Gore Vidal a Marguerite Yourcenar, rispettivamente autori di memorabili storie romanzesche, il "Julian" (1962) e i "Mémoires d'Hadrien" (1951). Con loro, voci potenti e all'ascolto del tempo, l'imperatore delle conquiste orientali e l'ultimo cesare pagano, annientato da quel nome, l'Apostata, che lo crocifigge a futura memoria, un trapassato remoto torna a dire la sua parola, a difendersi, a mostrare il diritto a esistere, resistere all'oblio. Chiude il volume un carteggio inedito fra Valgimigli e Medea Norsa (Trieste, 26 agosto 1877 - Firenze, 28 luglio 1952), la più stretta collaboratrice di Girolamo Vitelli, anch'essa una leggenda degli studi a Firenze e nel mondo.
Saggi di pedagogia critica oltre il neoliberismo. Analizzando educatori, lotte e movimenti sociali
Peter Mayo, Paolo Vittoria
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2017
pagine: 187
“Siamo grati a Peter Mayo e Paolo Vittoria per lo sforzo di riannodare in modo originale i fili di una tradizione pedagogica militante alla luce di pensieri ed esperienze che provengono da varie parti del mondo ma che si possono innestare bene nel terreno pedagogico italiano. Un libro che può ricomporre quei frammenti di pensiero pedagogico che qua e là si stanno attivando in Italia, soprattutto per iniziativa delle più giovani generazioni di pedagogisti e studiosi e che ci auguriamo che rappresenti solo l'inizio di un campo di studi che sappia produrre riflessioni e ricerche (anche empiriche) sempre più rigorose sulla pedagogia critica e sull'educazione alla giustizia sociale.” (Dalla Prefazione di Massimiliano Tarozzi)
Un mestiere per ciascuno. Il ciclo dei mesi nel portale maggiore della pieve di S. Maria Assunta ad Arezzo
Pierangelo Mazzeschi
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2016
pagine: 82
Il tema iconografico dei mesi ha origini antiche e appartiene tradizionalmente a una consuetudine figurativa medievale comune in tutta Europa. Il ciclo dei mesi del Portale Maggiore della Pieve di S. Maria Assunta ad Arezzo, mantenendo la sua collocazione originale e conservando integra la sua policromia, portata a nuova luce dai recenti restauri, ne rappresenta oggi una delle massime espressioni.
Montale «par lui-même». Interviste, confessioni, autocommenti 1920-1981
Francesca Castellano
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2016
pagine: 110
Nel lunghissimo arco temporale che separa il 1920 dal 1981 Eugenio Montale si è ripetutamente cimentato, dapprima a intermittenze rade e un poco casuali, con il progressivo trascorrere degli anni in modo più sistematico, con le molteplici forme del racconto di sé: quasi sempre su sollecitazione di un intervistatore o di una intervistatrice, con i quali ha messo in scena un vero e proprio braccio di ferro, stabilendo una sottile e spesso callida dialettica di cose dette e taciute, di confessioni e autocensure, di autointerpretazioni e depistaggi. Scontata la costitutiva ambiguità del 'genere', Francesca Castellano prende per la prima volta in esame lo sterminato palmarès delle testimonianze autobiografiche e autocritiche di Montale (quasi trecento, mai integralmente raccolte in volume), offrendone una ragionata fenomenologia diacronica e sincronica e indicando le fondamentali linee di forza di un autoritratto apparentemente 'involontario', in realtà affidato dal poeta alla scrittura degli altri con una lucida, ironica determinazione.
Don Cuba. Il prete volante ha vinto ancora
Mario Bertini, Riccardo Bigi
Libro: Copertina morbida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2016
pagine: 110
Lo scorrere frenetico del tempo, non poteva far dimenticare l'inconfondibile figura del sacerdote fiorentino don Danilo Cubattoli - il conosciutissimo don Cuba - che da dieci anni ha cessato la sua fantastica avventura di prete immerso a tempo pieno nelle estreme povertà cittadine. Queste pagine, oltre che rinnovarne la memoria, lo presentano attraverso testimonianze, spesso inedite, di persone che lo hanno affiancato nelle sue molteplici attività: il carcere, soprattutto, ma anche il mondo del cinema, l'universo della sua San Frediano e le sue affascinanti sfide, sia in bicicletta che nello storico safari africano, in moto, per andare a dir messa sulla cima del Kilimangiaro. E in questo agile volume, fra gli inediti, si sottolinea particolarmente la rischiosa avventura di quando don Cuba, da seminarista, si finse - insieme a una finta moglie - nel ruolo di un giovane padre di famiglia, pur di salvare dalla deportazione nazifascista sei bambini ebrei. Parlando all'assemblea della Cei, nel maggio 1016, papa Francesco tracciava così l'identikit del suo prete ideale: «Non si scandalizza per le fragilità che scuotono l'animo umano. Dell'altro accetta, invece, di farsi carico, sentendosi partecipe e responsabile del suo destino. E un uomo di pace e di riconciliazione, un segno e uno strumento della tenerezza di Dio». Non c'è dubbio che molte di queste caratteristiche appartengano a don Cuba, che oggi si rivela quindi per quello che è: non un prete eccentrico o stravagante ma un precursore dei tempi della Chiesa. Potremmo dire che, come nella corsa in bicicletta che lo rese famoso, don Cuba è arrivato primo, e stavolta con almeno un decennio d'anticipo.
Arte, fede, storia. Guida alla Firenze cristiana
Timothy Verdon
Libro: Copertina rigida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2015
pagine: 120
Questa guida propone un metodo interpretativo unitario di alcune tra le opere artistiche e architettoniche più significative della chiesa e della città di Firenze, evidenziando in una descrizione artistica ricca di dettagli storici, gli stretti legami esistenti tra arte, fede e storia.
Codi e la scatola d'oro. Ediz. italiana e inglese
Francesca Bernocchi
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2015
pagine: 36
Rokko è caduto e si è fatto male a un braccio, per qualche giorno non potrà giocare a palla e questo lo intristisce molto perché giocare con i suoi amici è la cosa che gli piace di più. Pepè, Codi e Pitti come potranno consolarlo? Una scatola d'oro racchiude la soluzione... Dopo il libro "Pepè e la luna" una nuova storia che racconta di come l'affetto e l'amicizia riescono a trasformare anche una situazione spiacevole in un'esperienza speciale. Età di lettura: da 3 anni.
La Struzione della Tavola Ritonda (I cantari di Lancillotto)
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2015
pagine: LXXIII-131
Esempio di cultura popolare per eccellenza, i cantari italiani del Basso Medioevo volgarizzano e diffondono fra un pubblico sempre più vasto storie e miti elaborati per l'antica società feudale. Alla fine del Trecento, a Firenze, un poeta non dozzinale pensò di tradurre in sette cantari, nel classico metro dell'ottava, la storia del romanzo La Mort le roi Artu, ultimo anello della grande saga dedicata alle avventure del re Artù e dei suoi cavalieri della Tavola Rotonda. Nel passaggio dalla Francia all'Italia, dalla società feudale a quella comunale, da lettura per un pubblico aristocratico a spettacolo per un pubblico popolare, il romanzo viene naturalmente trasformato: la vicenda è ridotta a dimensioni 'borghesi' e diventa una storia di gelosia, d'adulterio e di vendetta; colorata però dall'aura mitica che ancora circondava i personaggi, dal meraviglioso valore dei cavalieri, dalla conclusione moraleggiante. Soprattutto, il poeta, e forse più precisamente il canterino che potrebbe aver rielaborato il testo, riesce a trasmettere la partecipazione con cui è rivissuta la fine tragica di un'epoca mitica esaltata dalla nobiltà e dal valore.
Mario Luzi. Il tessuto dei legami poetici
Rosario Vitale
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2015
pagine: 172
I poeti non creano tutti allo stesso modo: vi è chi metaforicamente forgia la parola in una rumorosa officina e chi, come Mario Luzi, ama filare, tessere, cucire i propri versi in un ambiente silenzioso che predispone all'ascolto della voce fluente dell'esistenza. In questo volume il lettore è guidato a visitare l'affascinante "atelier" luziano per scoprirne gli angoli più riposti e i "segreti del mestiere". Negli studi dedicati alla poesia di Mario Luzi la critica preferisce concentrarsi su una sola raccolta o esaminare un insieme omogeneo di raccolte, sacrificando la bellezza di uno "sguardo panoramico". L'aver puntato metodologicamente a un'interpretazione trasversale della sua opera in versi considerata come un "corpus" unico, ha permesso di individuare dei nuovi nessi semantici e di allargare il ventaglio delle fonti.

