Priuli & Verlucca
I samaritani della roccia e altri racconti
Cesare Ottin Pecchio
Libro: Libro rilegato
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 160
Alpinista negli anni verdi, l'Autore ha dovuto ben presto interrompere le ascensioni, a causa di una crudele malattia che lo ha travagliato per oltre venticinque anni. Il mio alpinismo - scrive lui stesso nella prefazione al suo libro più impegnato, « La lunga strada agli 8000 » - è quindi per forza di cose tutto interiore, è come il ricordo della luce e del colore in un uomo da molti anni abbacinato. E forse pochi sanno o possono immaginare quale sia la nostalgia delle montagne quando ci compaiono lontanissime, diafane per la distanza, attraverso le grandi vetrate di un ospedale. «I samaritani della roccia » propone episodi di salvataggio alpino (tragici o felici nella loro conclusione), ripubblicati a quarant'anni dalla prima edizione, cui si aggiungono in questa nuova edizione novelle brevi e notazioni spicciole. Pagine sorprendentemente vive, ricche, umanissime, che ci rivelano l'uomo vero, quello, per intenderci, che, condizionato ma non assoggettato dal male, ha vissuto interiormente in modo intenso e luminoso, riuscendo a cristallizzare nell'animo una inestinguibile giovinezza serena.
Segni come parole. Il linguaggio perduto
Ausilio Priuli
Libro: Libro rilegato
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 216
Nell'ambito delle diverse culture preistoriche e protostoriche che hanno prodotto cultura figurativa, gli iconogrammi e ideogrammi condivisi dalla comunità culturale o dal gruppo sociale erano di tipo convenzionale, cioè di comune conoscenza ed uso e al contempo analogici, cioè capaci di evocare relazioni tra il concetto, l'oggetto concreto, l'evento, il mito e la loro rappresentazione. Le opere incise, scolpite, intagliate, plasmate, graffite e dipinte scoperte oramai in tutto il mondo e oggetto in questi ultimi cento anni di analisi - sovente da noi erroneamente definite artistiche in realtà, per coloro che le hanno realizzate, sono «storia sacra» e meta-linguaggio. I segni, che forse per comodità spesso definiamo simboli, sono infiniti e sono il frutto della sottigliezza metafisica del linguaggio e della sua struttura articolata. Ma i simboli non sono dei semplici «segni» in quanto quei «segni» sono significanti di significati, cioè sono la materializzazione grafica di concetti, idee, sentimenti, emozioni, conoscenze, concezioni del mondo materiale e soprannaturale, sintesi grafica di storie umane, di eroi, di miti e di dèi, quindi sono carichi di contenuti che in genere ci sfuggono in quanto espressioni linguistiche di comunicazione di culture molto lontane dalla nostra e delle quali non conosciamo più i codici di lettura. I simboli sono la concretizzazio-ne grafica di atti di fede: linguaggio palese per coloro che li usano e che li conoscono; linguaggio ermetico e inspiegabile per coloro che li osservano senza conoscerne la genesi, i contenuti dei quali sono intrisi, la storia che li ha prodotti e i processi intellettuali dei quali sono il frutto, in sintesi la semantica. Ogni epoca e ogni cultura sono depositari di un loro patrimonio iconografico e simbolico - un linguaggio - che, in alcuni casi e limitatamente ad alcuni simboli non si è perduto ma si è conservato anche nelle epoche successive.
Mario Rigoni Stern. Vita, guerre, libri
Giuseppe Mendicino
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 351
Mario Rigoni Stern, uno dei maggiori scrittori italiani del Novecento, nato e vissuto nell'altipiano veneto dei Sette Comuni, ha raccontato storie di guerra e storie naturali che hanno fatto compagnia a più generazioni di lettori. I suoi libri sono testimonianze delle tragedie della Seconda guerra mondiale, ma nei suoi racconti ci sono anche animali, boschi, malghe e montagne; pochi scrittori sono riusciti a descrivere con altrettanta conoscenza e sensibilità il mondo naturale. Giuseppe Mendicino, da anni appassionato cultore della memoria e dei libri del grande scrittore di Asiago, lo racconta attraverso questa biografia. Oltre a Rigoni, nel libro troviamo amici come Primo Levi e Nuto Revelli, maestri di etica civile come Emilio Lussu e Tina Merlin, compagni di guerra come Nelson Cenci e Cristoforo Moscioni Negri, e i personaggi indimenticabili dei suoi libri, tra tutti il pastore, contrabbandiere e venditore di stampe Tönle, un uomo libero che detestava confini e barriere. Nei suoi libri c'è un invito ad avere coraggio e a resistere, a conservare dignità e integrità morale anche nelle peggiori difficoltà.
Gigi Radice. Il calciatore, l'allenatore, l'uomo dagli occhi di ghiaccio
Francesco Bramardo, Gino Strippoli
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 239
Gigi Radice ha dato molto al calcio. Quanto non gli è riuscito da calciatore nel Milan per l'infortunio, lo ha fatto da allenatore: ha vinto un solo scudetto col Toro, ma il suo «calcio totale» all'olandese è stato copiato da tutti in Italia. Gigi bisognava conoscerlo bene per capirlo: era definito « l'uomo dagli occhi di ghiaccio» ed era forse per questo che piaceva alle donne. Se gli eri amico era lui a cercarti, togliendosi la maschera di «sergente di ferro». Radice da calciatore ha vestito le maglie di Triestina, Padova e Milan e della Nazionale italiana. Da allenatore il Monza, il Treviso, il Cesena, la Fiorentina, il Cagliari, il Torino, il Bologna, il Milan, il Bari, !Inter, la Roma, il Genoa.
Torino che cambia. Immagini tra passato e presente. La città per immagini
Libro: Libro rilegato
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 144
Torino in una carrellata di immagini sospese tra passato e presente, da fine Ottocento ai giorni nostri: un viaggio che parte dal centro storico, i cui cambiamenti riguardano perlopiù la pedonalizzazione degli spazi urbani, per giungere alle periferie, dove gli interventi massicci operati dall'ultimo piano regolatore la fanno da padrone. In mezzo si collocano fenomeni sociali e urbanistici inizialmente incontrollati, quali le dismissioni delle attività industriali che hanno restituito vaste aree cementificate da riconvertire. Il volume, che mette a confronto decine di luoghi attraverso fotografie storiche e contemporanee, suscita emozioni, ricordi, riflessioni e un interrogativo: era più bella la Torino di ieri o quella di oggi? Ai lettori la sentenza definitiva.
Guida al Piemonte insolito e misterioso. 40 viaggi tra i luoghi più inconsueti della regione
Lorenzo Sartorio
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 231
Tutti conoscono il Piemonte per la straordinaria bellezza e varietà del suo patrimonio artistico e paesaggistico. Meno nota è invece la presenza, accanto a questo, di un altro Piemonte, fatto di castelli infestati, edifici abbandonati, chiese dalle insolite simbologie e megaliti dalle origini misteriose: che si tratti di ambienti ameni, bizzarri o decisamente inquietanti, ciascuno di essi ha la capacità di sorprendere ed emozionare chi decide di abbandonare i percorsi turistici più tradizionali per mettersi alla loro ricerca, per caso o per curiosità. E tutti hanno una serie di storie e di leggende incredibili che finiscono col confondersi, ma che meritano di essere narrate, cercando il più possibile di distinguere tra gli elementi reali e quelli decisamente più fantasiosi, se non proprio inventati. Suddivisi nelle otto province, "Guida al Piemonte insolito e misterioso" propone 40 luoghi, accompagnando la loro storia con un ricco corredo di immagini scattate dall'autore, ben sapendo di non esaurire il tema, ma con il proposito di incuriosire il lettore ed invitarlo a scoprire, o a riscoprire, un altro volto della regione, forse meno noto, ma ugualmente meritevole di essere raccontato ed esplorato. Prefazione di Isabella Dalla Vecchia.
Monte Rosa e Gressoney
Vittorio Sella, Domenico Vallino
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 64
«Quando nasce quest'opera, nel 1890, Vittorio Sella è appena tornato dalla sua prima spedizione extraeuropea e già si prepara a partire per la seconda. Affermato fotografo di montagna, in Caucaso aveva scelto di rivolgere l'obbiettivo anche all'elemento umano. Il successo riscosso da quelle immagini stimola Vittorio a fare altrettanto nelle valli di casa e a realizzare, con Domenico Vallino, uomo di cultura dalla spiccata sensibilità etnologica e dotato della stessa sua passione per fotografia e alpinismo, questo lavoro dall'alto valore documentario. In linea con il motto baconiano "Art is man added to nature" gli autori si impegnano, come dichiarano nell'introduzione, a "cogliere l'immagine dell'uomo e delle sue occupazioni" oltre ai magnifici paesaggi che lo circondano. Vogliono lasciarne documento ai posteri in vista delle inevitabili mutazioni che sarebbero sopraggiunte. Pensavano al livellamento culturale che il progresso tecnologico avrebbe determinato su usi e costumi; ma certamente non potevano prevedere l'influenza di altre variabili sull'ambiente naturale, come quella climatica oggi tanto nota e rispetto alla quale le foto di Vittorio sono testimonianza quanto mai preziosa di confronto. Nel corso del 2018 abbiamo seguito la nascita di questo volume anche attraverso l'epistolario tra gli autori e il barone Louis de Peccoz - che ne fu sponsor e dedicatario - e abbiamo raccontato la vicenda in un articolo apparso nel numero 50 della rivista Augusta, di Issime. Questo studio ha confermato il valore e l'attualità dell'album di Sella e Vallino. A centotrent'anni dalla pubblicazione e a quasi quattro decenni dalla prima ristampa, la conoscenza della storia di questi luoghi alpini e delle tradizioni walser si è molto diffusa. Dedichiamo dunque un pensiero grato a quest'opera, insieme alle altre che hanno lasciato il segno, e siamo grati all'editore che sceglie ancora una volta di presentare Monte Rosa & Gressoney al pubblico, a beneficio di tutti coloro che ancora ne vorranno trarre ispirazione e diletto.» (Angelica Sella)
La vita negli alpeggi valdostani nella prima metà del Novecento con una appendice su magia, immaginario e superstizione negli alpeggi d'Antan
Alexis Bétemps
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 207
Nel corso dei secoli l'alpeggio è stato il perno dell'economia alpina, dove l'autoconsumo rappresentava la norma, senza per questo essere lontano dalle grandi correnti commerciali. In gran parte delle Alpi occidentali, al di là delle frontiere politiche, il termine montagna indicava anche - diciamo soprattutto - l'alpeggio, l'alta montagna umanizzata. L'alpeggio era la montagna per eccellenza. Tale associazione di termini ci fa capire l'importanza storica di questa attività alpina, entrata in crisi nel corso del XX secolo. Prima che la natura selvaggia, nelle zone alpine d'alta quota, riaffermi i suoi diritti sulla natura antropizzata dall'uomo, prima che le ultime tracce dei conduttori d'alpeggio e della loro civiltà siano cancellate per sempre, fermiamoci un istante per meglio comprendere l'origine, l'organizzazione, l'originalità, il quotidiano, l'immenso patrimonio culturale tramandato da queste comunità che per generazioni hanno abitato, gestito, modificato e animato gli alti pascoli alpini.
Tesori e miti del Piemonte. Territorio, storia dell'uomo, fede, tradizioni, credenze
Enrico Bertone
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 175
Il Piemonte, una delle regioni più importanti del Bel Paese, ricca di natura, storia e arte, protagonista della storia politica italiana ed europea. I piemontesi e le loro tradizioni: la religiosità, le leggende e le credenze popolari. I tesori e i miti di questa regione raccontati in un lavoro che indaga tra le pieghe del territorio e del tempo; che va alla ricerca degli elementi noti e meno noti degli aspetti naturali, storici, religiosi e mitologici che compongono il grande patrimonio culturale piemontese. Una cultura millenaria affascinante e preziosa. Il fiume Po, i parchi naturali, le Alpi piemontesi, la nascita del CAI, il passaggio di Annibale, i Saraceni, la Maschera di Ferro, la naia del tempo andato, la religiosità, i Sacri Monti, i pittori popolari, le antiche abbadie, la Danza delle Spade, l'Ebreo Errante, le leggende, le «masche» e le altre creature fantastiche sono alcuni degli argomenti trattati Un libro dedicato al Piemonte e ai piemontesi.
Reale società ginnastica di Torino 1844-2019. 175 anni di storia
Fabrizio Turco, Antonella Beggiato
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 160
Oggi come allora la Reale Società Ginnastica di Torino si impegna nel suo lavoro di ricerca, di studio e di sperimentazione, diffondendo lo sport, l'arte e la cultura anche con questa pubblicazione. Un lavoro che, attraverso le immagini in bianco e nero e a colori, racconta le emozioni e i sogni di tutti coloro che hanno fatto parte di questa grande Società a partire dalle guerre risorgimentali per arrivare fino ai giorni nostri.
Camminare verso Santiago de Compostela
Walter Orioli
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 127
Si parte per fare vuoto nella testa, per perdere tutti i punti di riferimento, per abbandonare i binari e per allacciare qualche legame con l'infinita libertà. È così che attraverso questa esperienza si può facilmente uscire dall'ego e quindi dalla dinamica della sofferenza, perché ciò che è senza sostanza non è mio e non è me stesso. Camminare è un'attività semplice che rilassa la mente e tonifica il corpo ma riempie il cuore di suggestive visioni. L'autore racconta il cammino verso Santiago de Compostela in un dialogo intimo e confidenziale con il lettore, presentando un resoconto in prima persona di un viaggio capace di liberare la fantasia e la creatività dal peso della vita quotidiana. Il suo sguardo sulla vita si mescola alla ricerca della trasformazione interiore, perché il pellegrino non viaggia verso una meta geografica, bensì alla scoperta di se stesso e del proprio posto nel mondo.
Architettura rurale in Valle d'Aosta
Gian Pietro Soardo
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2019
pagine: 88
Il disegno per Soardo, professore di Fisica Medica dell'Università di Torino, fa parte di una mentalità quasi scientifica, e costituisce il mezzo con cui acquisire una documentazione soprattutto tecnica, ma anche in parte interpretativa di certe realtà: non solo case contadine, ma anche volti di persone, eventi speciali o quotidiani. Con il disegno, più che con la macchina fotografica, ci si può permettere, secondo Soardo, di illustrare gli incontri e i fatti di una vita, aggiungendo alle immagini un po' di se stessi, una venatura sentimentale. Per vent'anni con i suoi fogli da disegno egli è andato nel tempo libero alla riscoperta delle architetture della Valle d'Aosta, per trarne emozioni, ma soprattutto per svolgere uno studio sulle costruzioni di pietra e legno, fatte cioè con i materiali che naturalmente scaturiscono dall'ambiente. Una specie di ricerca dunque, fatta con il disegno non tecnico, a mano libera, ma secondo una metodologia congeniale alla sua professione di docente universitario, anche se su un tema molto diverso da quelli a lui abituali. Questo volume raccoglie alcuni risultati di un impegno, che ricorda quello dei viaggiatori dell'Ottocento, anch'essi armati di album e matita, per illustrare il racconto di tante esplorazioni. Un impegno fatto tuttavia più di intuizione e di passione, che non di rigoroso approccio scientifico, inteso solo a descrivere e classificare luoghi, date, forme, metodi, materiali. L'intenzione non è dunque di fare un libro di testo per addetti ai lavori, ma di dare qualche ulteriore riferimento a chi opera nel progettare e nel costruire, e di stimolare l'interesse di chi vive o visita questo straordinario territorio, per il lavoro di sconosciuti costruttori, che seppero integrare e fondere le loro opere con l'ambiente.

