Lindau
La terra che ci scorre nelle vene
Gabrielle Filteau-Chiba
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2023
pagine: 400
Raph e Anouk hanno trascorso l'inverno nella loro capanna nella foresta. Con l'avvicinarsi della primavera, Raph convince la sua compagna a unirsi alla comunità della fattoria Orléane, fondata su principi rivoluzionari e su un tipo di agricoltura radicalmente alternativo. Ma la vita comunitaria non fa per Anouk e tra lei e Raph si avvertono i primi attriti. Anouk decide dunque di tornare nella sua capanna nel Kamouraska, tra i pini millenari e il mormorio del fiume. Presto incontra un attivista ambientalista - con il quale ha avuto una relazione tanto breve quanto appassionata - che con altri «eco-guerrieri» sta preparando una nuova missione, l'operazione Bivacco. L'obiettivo del gruppo è quello di impedire che l'industria petrolifera, determinata a costruire un nuovo oleodotto, rada al suolo un'enorme parte di foresta dei monti Appalachi, con il suo ricco ecosistema. Anouk, presto affiancata da Raph e dagli altri membri della fattoria Orléane, si dedica anima e corpo alla difesa del territorio in uno scontro feroce e apparentemente impari tra coloro che vedono nella Natura un'alleata da proteggere e coloro che la considerano una risorsa da sfruttare a qualsiasi costo. Gabrielle Filteau-Chiba, riprendendo i personaggi dei suoi romanzi precedenti, ci racconta una nuova appassionante storia di lotta, coraggio e amore, che è anche un invito a ripensare la nostra esistenza e soprattutto il nostro rapporto con il pianeta.
Qui e là in Manciuria e Corea
Natsume Soseki
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2023
pagine: 192
Il 3 settembre 1909 Natsume S?seki, che è ormai uno scrittore famoso, si imbarca a ?saka sul piroscafo Tetsureimaru alla volta di Dalian. Da questa città collocata all'estremità meridionale della penisola di Liaodong, ha inizio il suo viaggio in treno attraverso la Manciuria e la Corea, offertogli dalla Società ferroviaria giapponese della Manciuria meridionale. A raccontarlo in Qui e là in Manciuria e Corea è l'alter ego letterario di S?seki, uno scrittore impacciato, talora sorprendentemente ingenuo e smemorato, ma molto ironico verso sé stesso e gli altri. Ospitato in alberghi lussuosi e trattato con ogni riguardo dalla società ferroviaria, ne incontra i dirigenti, ne visita i cantieri e tiene conferenze, mentre attraversa luoghi che recano ancora le ferite dei recenti conflitti con la Cina e la Russia e sui quali si addensano le nubi minacciose di quelli futuri: è lo scenario dell'espansionismo nipponico a cavallo tra '800 e '900, una delle espressioni del Giappone moderno in bilico tra assimilazione di modelli occidentali e affermazione di un sentimento nazionale. Alle descrizioni di paesaggi e di siti di interesse artistico e culturale, che restituiscono un ritratto molto vivido della Manciuria dell'epoca, si alternano i ricordi, spesso destati da incontri con amici di vecchia data, che lo portano a riflettere su questioni delicate per la società dell'epoca e per l'uomo di ogni tempo. Anche in questo diario di viaggio romanzato (finora inedito in Italia), con la profondità del grande narratore e la vena ironica che contraddistingue molti dei suoi capolavori, S?seki invita il lettore contemporaneo a ripensare sé stesso e i suoi rapporti con l'Altro e il mondo.
Franco Battiato. Lascia tutto e seguiti
Roberto Tardito
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2023
pagine: 276
Franco Battiato è stato un artista unico nel suo genere. Capace di rendere popolari teorie complicate e concetti filosofici di diversa provenienza, ha portato il grande pubblico a canticchiare sulle spiagge le teorie di Gurdjieff, diventando il primo artista in Italia a vendere un milione di copie con l’album La voce del padrone. Innumerevoli i suoi successi, da Centro di gravità permanente a Bandiera bianca, da Voglio vederti danzare a Prospettiva Nevski, passando per Gli uccelli, Segnali di vita, E ti vengo a cercare, La stagione dell’amore, L’ombra della luce, fino ad arrivare alla canzone d’amore più bella di sempre, La cura. Nel campo musicale Battiato ha composto di tutto: pop, rock, classica, opera e non ha mai smesso di sperimentare. La sua incontenibile curiosità, però, l’ha portato a frequentare anche i linguaggi del cinema e della pittura. Roberto Tardito ripercorre la vita e la parabola artistica del cantautore siciliano, raccontando gli interessi e le passioni, la sterminata produzione e l’attività concertistica di quello che non è stato un semplice «prodotto» discografico, ma un autore postmoderno, profondamente autentico nella sua continua tensione verso l’alto e verso l’altrove. Postfazione di p. Guidalberto Bormolini.
La poesia in gioco. Un manuale per saperne un po' di più
Giovanni Tesio
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2023
pagine: 192
Quello della poesia è un «gioco» molto serio e redigerne un «manuale», come suggerisce il sottotitolo, è tutt’altro che semplice. Conoscitore, critico, lettore di poesia e poeta lui stesso, Tesio si avventura nell’impresa di «spiegarla», di indagarne i modi e le voci, le regole (e la sregolatezza costituzionale), le poetiche e gli esiti. È peraltro ben consapevole della difficoltà perché sa cosa sia la poesia. È una forma di comunicazione ma è soprattutto una forma di conoscenza, che ci sollecita a guardare la realtà con occhi nuovi, non di rado ci porta su strade impreviste, è fonte di sommovimento e commozione. È musica, è un tessuto di reminiscenze, è ricerca continua della verità. «Poesia non è ragione, anche se può esserne informata. Poesia è ritmo, è danza, è parola che va in cerca della sua estensione, della sua inafferrabilità. Poesia è gioco supremo ed è sprofondamento. Poesia è anche rasoterra, ma un rasoterra che sfida la sua prevedibilità. Poesia è anche controvento, ma un controvento che spira per amore di libertà. La poesia non può mai essere conformista, anche se bada al conforme. La poesia non può mai essere spoglia, anche se ama la più scoperta nudità».
I nuovi barbari. In Occidente è vietato pensare (e parlare)?
Giulio Meotti
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2023
pagine: 128
Secondo la vulgata pseudoprogressista l’immigrazione è sempre un bene e le frontiere esistono soltanto per essere valicate, l’Occidente deve espiare la sua stessa esistenza, il genere è separato dal sesso ed esiste in infinite varianti, la famiglia naturale è male, il cristianesimo è un relitto da cancellare, la vita umana non inizia mai e finisce quando lo decidiamo noi, il transumanesimo è l’orizzonte dell’uomo contemporaneo... Si potrebbe continuare a lungo con questo campionario di affermazioni grottesche, e a lungo si potrebbe riderne, se le conseguenze non fossero libri proibiti, censurati e al macero; parole e idee vietate; intellettuali processati e accademici allontanati… Perché la «diversità» è sì la nuova bandiera, ma non vale se a essere diverse sono le opinioni. Come si può continuare nella difesa di una civiltà di cui non ci permettiamo di vedere la straordinaria e mostruosa trasformazione? Una civiltà che, per uno strano paradosso, volendo emancipare l’individuo lo ha reso schiavo? Qualche anno fa si è a lungo parlato di «scontro di civiltà»? Ma oggi forse non esistono neppure più civiltà che potrebbero scontrarsi, tutte sono scomparse a favore di una «cultura» standardizzata, i cui vari elementi sono difficilmente distinguibili se non per lievi e innocue differenze di colorazione. Quello a cui stiamo assistendo è piuttosto lo shock della non-civiltà. In questo nuovo regime, libertà illimitata e dispotismo illimitato non sono più in opposizione. Si sono fusi.
Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro
Helga Dentale
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2022
pagine: 191
A scuola fare teatro coincide spesso con “fare la recita”. Ma il gioco del teatro è molto di più: è un mediatore didattico caratterizzato da una ricchezza di linguaggi che ci consentono di esplorare la voce, il corpo, le emozioni, il pensiero. Il linguaggio teatrale è uno strumento pedagogico fondamentale: permette al bambino di comunicare, sviluppare autoconsapevolezza del sé corporeo, intelligenza emotiva, empatia, pensiero creativo. Seguendo la struttura dei percorsi e le attività proposte, il lettore potrà sperimentare questo modo di fare teatro insieme ai bambini: il “laboratorio teatrale” diviene lo strumento per promuovere una scuola creativa, inclusiva, incentrata sulla scoperta e la sperimentazione.
Fascismo e democrazia
George Orwell
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2022
pagine: 75
I cinque brevi saggi raccolti in questo volume – quattro dei quali furono scritti quando l’invasione nazista della Gran Bretagna appariva una minaccia reale – ci ricordano, ancora una volta, quanto la libertà sia un bene prezioso ed estremamente fragile. In Fascismo e democrazia, che dà il titolo alla raccolta, George Orwell difende la democrazia liberale dai suoi detrattori, esortando i connazionali a non fare il gioco di Hitler. In Letteratura e totalitarismo e in Libertà nel parco riflette sul rapporto tra libertà e creatività e sulle condizioni che rendono possibile la libertà di espressione. Nella recensione a L’invasione da Marte il tema è quello delle fake news, come le definiremmo adesso, e dei meccanismi psicologici e sociali che portano le persone a credere l’inverosimile. In Visioni di un futuro totalitario, infine, lo scrittore britannico si sofferma sulla propaganda e sulla possibilità di una scrittura obiettiva della storia. La lezione che da questi testi si può trarre resta, a distanza di tanti anni dalla loro pubblicazione, di un’assoluta e sconcertante attualità.
Il testamento di Joseph Mariotti. Un romanzo scientifico
Leonardo Colletti
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2022
pagine: 576
Può la scienza parlarci di ciò che ci sta veramente a cuore? E la fisica è in grado di accompagnarci nella scoperta della nostra vita interiore? Di offrirci non solo beni materiali ma anche spirituali? Il protagonista di questa storia è Giovanni Taglianti, un fisico del Cern di Ginevra che si è trasferito in una piccola città nelle Alpi per amore della figlioletta Hannah. Per lui, che ha da poco perso la moglie, tutto l'universo non è altro che un immenso vortice di materia privo di senso. L'insolita eredità di un vecchio filosofo - Joseph Mariotti - lo induce però a intrecciare la fisica con le discipline umanistiche, spronato dagli allievi del liceo in cui insegna e fiancheggiato da un'energica professoressa di lettere e dal mite collega di religione. Cosa c'entra sant'Agostino con la termodinamica, oppure la poesia di Frost con i paradossi del mondo microscopico? E Picasso con le particelle elementari? La teoria della relatività non ci suggerisce forse che la verità andrebbe cercata nella relazione tra le cose? E la meccanica quantistica che non bisogna mai smettere di dubitare delle proprie idee? Mentre il professore ripercorre la storia della fisica concetto dopo concetto, da Anassimandro al bosone di Higgs, i confini del sapere e quelli del cuore si fanno via via più sfumati e la sua drastica soluzione al «grande problema dell'universo» comincia pian piano a svaporare: non è nel mondo della materia, bensì in quello dell'invisibile che l'umanità può accedere alla dimensione più adeguata per decifrare il significato dell'esistenza. Questo romanzo ci racconta la fisica così come "Il mondo di Sofia" e "Il teorema del pappagallo" ci hanno parlato, rispettivamente, di filosofia e matematica: in un mondo sempre più complesso e difficile da decifrare, è quanto mai necessario rivisitare le grandi speculazioni del pensiero cogliendone il significato più essenziale alla luce dell'esperienza quotidiana, in un serrato confronto con i grandi interrogativi dell'umanità.
Sazia di giorni. Diario ultimo
Camilla Salvago Raggi
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2022
pagine: 72
Giunta alla soglia dei 98 anni, Camilla Salvago Raggi ci ha regalato un nuovo libro in cui si intrecciano il racconto, spesso divertito, di recenti disavventure, un piccolo catalogo di amori e disamori e qualche intensa riflessione sulla vecchiaia e sulla fine che si avvicina inesorabile. In queste pagine, chiuse appena prima di andarsene per sempre, ci offre una grande lezione di stile, la stessa che ci ha dato nel corso di tutta la sua attività di scrittrice e che si era fatta particolarmente esemplare negli ultimi anni, quando la vita le era apparsa in tutta la sua fuggevolezza e fragilità. Pur conservando la cifra di una scrittura fresca e vivace e di uno spirito libero e anticonformista, la sua voce aveva infatti acquistato di libro in libro nuovi toni, capaci di modulare, senza soluzione di continuità, leggerezza e profondità, umorismo e malinconia, amore per la vita e sorridente distacco. Nello scorrere questa sorta di «diario minimo», così vivo e lucido, un’emozione profonda ci coglie davanti a quelle che si sono rivelate le sue ultime parole.
L'architettura nel cinema
Giorgio de Silva
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2022
pagine: 415
Un film è un’opera composta da diversi elementi. Dalla sceneggiatura alle scenografie, dai costumi alle musiche, è lungo l’elenco di ciò che concorre alla nascita di una pellicola. Per dare vita alla storia che si vuole raccontare, è spesso di fondamentale importanza la scelta di una particolare ambientazione. Per questo volume, l’architetto e cinefilo Giorgio de Silva ha selezionato più di ottanta pellicole, presentandole dal punto di vista degli edifici che vi compaiono e dei luoghi in cui si muovono i personaggi. L’impatto visivo di numerosi film di ieri e di oggi si fonda sulla presenza di strutture iconiche, in grado di rappresentare l’essenza visiva della vicenda raccontata. Luoghi caratteristici, originali, unici, che evocano nello spettatore sentimenti e sensazioni indimenticabili e rendono immediatamente riconoscibile l’opera in cui compaiono. Oltre ad analizzare le architetture presenti in capolavori della storia del cinema come Metropolis, 2001: Odissea nello spazio, Blade Runner, Arancia Meccanica e Matrix, l’autore riserva la sua attenzione anche a film meno noti, come Non si sevizia un paperino, Koyaanisqatsi e Architecture of Infinity. Registi del calibro di Kubrick, De Palma, Antonioni e Riefenstahl dialogano con i più grandi architetti della storia: Le Corbusier, Mies van der Rohe, Wright e molti altri. Prefazione di Riccardo Bedrone.
Le maschere di Dio. Mitologia primitiva
Joseph Campbell
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2022
pagine: 591
"Mitologia primitiva" è il primo volume della tetralogia di Joseph Campbell, Le maschere di Dio. Quest’opera monumentale, un caposaldo nell’ambito della mitologia comparata, rappresenta l’esito degli studi condotti dal grande mitologo americano sulla base delle scoperte avvenute in ambito archeologico e antropologico, delle nuove prospettive aperte nei campi della simbologia comparata, della religione e della filosofia, nonché grazie all’applicazione della scienza dell’inconscio agli studi di preistoria, mitologia, folclore, etnologia, letteratura, storia dell’arte e filologia. Quello che finalmente si poteva dimostrare era che, oltre a quella biologica, l’uomo ha una storia spirituale unitaria. Lo studio comparato delle mitologie consentiva infatti di riconoscere alcuni temi comuni a tutte le comunità umane di ogni luogo e tempo: il furto del fuoco, il diluvio, la terra dei morti, la nascita verginale e la risurrezione dell’eroe, ripresi nelle liturgie, interpretati da veggenti, poeti, teologi o filosofi, illustrati in arte, magnificati nelle canzoni, sperimentati estaticamente in visioni sovrannaturali, sviluppati e amplificati attraverso mille variazioni. Questo volume, cui seguiranno Mitologia orientale, Mitologia occidentale e Mitologia creativa, è dedicato allo studio delle risorse dell’uomo preistorico: «Scandagliando le caverne degli artisti (maghi di Cro-Magnon); ancora più a fondo, le tane dei cannibali delle ère glaciali, che divoravano i cervelli crudi dei loro nemici; e, più oltre ancora, esaminando gli enigmatici resti scheletrici calcarei di quelli che ora sembrano essere stati pigmei cacciatori, simili a scimpanzé nelle pianure del Transvaal primitivo, noi potremo trovare segreti non soltanto delle culture più sviluppate dell’Oriente e dell’Occidente, ma anche delle nostre stesse aspettative più intime, delle nostre reazioni spontanee e delle nostre paure ossessive».
A ogni gatto il suo autore. Gatti e scrittori nel Giappone contemporaneo
Fabiola Palmeri
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2022
pagine: 148
Dieci milioni di gatti abitano nelle case giapponesi, a testimonianza di una relazione che si è evoluta nei secoli. I primi arrivarono via nave dalla Cina insieme ai testi dei sutra buddhisti e vennero amati dagli aristocratici della corte di Kyōtō, prima di divenire gli attuali gatti domestici presenti un po’ ovunque, dalle stazioni ai templi, agli anime. Neko jita (lingua di gatto), Neko no hitai (la fronte del gatto per riferirsi a spazi piccoli), Nekonadegoe (la voce suadente e calma dei gatti e degli umani che con loro interagiscono) sono alcuni modi di dire che la lingua giapponese utilizza. Esiste una vasta letteratura a tema neko che risale indietro nel tempo. Quella contemporanea è detta nekobungaku ed è costituita da racconti e romanzi in cui compaiono come personaggi di particolare rilievo gatti e gatte. In questo libro i lettori troveranno spaccati di vita personale, aneddoti e naturalmente tante storie narrate e osservate da colorati e ammalianti «occhi di gatto». Da Murakami Haruki a Kakuta Mitsuyo, da Morishita Noriko a Makoto Shinkai, per nominare solo alcune delle «penne» considerate, si svelano dettagli, opinioni e relazioni dei neko della narrativa nipponica dei nostri giorni, con gli umani che di loro scrivono e raccontano.

