Crocetti
Voci di donne dal Nord
Ann Jäderlund, Linnea Axelsson, Eva Ström
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 224
I valori del corpo e della mente come guida all’esistenza umana, i tempi e le esperienze del femminile, la natura intesa come fisicità e mistero sono alcuni dei temi affrontati da Eva Ström, Ann Jäderlund e Linnea Axelsson, autrici imprescindibili nel panorama letterario della Svezia contemporanea e della Scandinavia in genere. Nella loro scrittura le esperienze dell’interiorità più profonda sono accostate ad avvenimenti storici e della vita quotidiana, e della natura, fonte di ispirazione primaria della poesia nordica fin dalle origini, si colgono le voci, la vita segreta, l’incanto. Eva Ström, Ann Jäderlund e Linnea Axelsson esprimono, ciascuna con il proprio vissuto, tre aspetti significativi del rapporto del femminile con il mondo, nel passato e nel presente: la scienza, la medicina, il corpo e le sue problematiche (Eva Ström); la solitudine, l’incomunicabilità, il continuo trasformarsi dell’esistenza e il fallimento delle relazioni interpersonali (Ann Jäderlund); le difficili condizioni di vita del popolo lappone, vittima della politica colonizzatrice delle nazioni scandinave (Linnea Axelsson). Con il loro linguaggio poetico innovativo, che però non nega la tradizione, queste autrici rappresentano le voci più originali della poesia nordica contemporanea.
Terra. Testo originale a fronte
Ruy Duarte de Carvalho
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 320
È il Namibe, nel sud dell’Angola, lo spazio di riferimento e la fonte di ispirazione dell’attività letteraria, cinematografica e di ricerca di Ruy Duarte de Carvalho, una delle voci più rappresentative dell’Africa contemporanea. Con quei paesaggi estremi, tra deserto e oceano, Duarte ha intessuto “un dialogo fatto di osservazione diretta e traduzione costante, di un universo solo apparentemente fermo nel tempo, segnato da dinamiche proprie che declinano altri orizzonti di progresso ed altre temporalità” (L. Apa). Da poeta, antropologo e, prima ancora, perito agrario, Duarte ha infatti osservato i gesti e le capacità di uomini e animali impegnati nel lavoro della terra, il “bestiame sacro” che fornisce “la carne e il latte”, gli eventi climatici. La sua poesia ha riportato la cultura angolana, e quella africana in generale, nello stesso continente, e alla luce di una nuova “nozione geografica” ne ha messo in dialogo le parti, a dispetto delle differenze imposte dai falsi confini coloniali, affermandone al contempo la diversità culturale, sociale ed etnica. La ricostruzione degli elementi comuni e la riscrittura di esempi poetici del patrimonio tradizionale africano o le evocazioni delle sue mappe o dei suoi antichi regni, accanto all’osservazione diretta del presente, danno alla poesia di Ruy Duarte una connotazione epica, in cui risuona costante la valenza della parola, nella forza della sua dimensione orale e collettiva. Sono testimone di una nozione geografica che identifica le quattro direzioni del sole alle molte altre che ha l’uomo. Sono un messaggero delle identità di cui si forgia la parola del silenzio. Abito un continente e la comunione prevista oltre gli orizzonti da trasporre. Mi rinnovo al sapere, guardando il sole, il colore acceso oltre queste frontiere.
Il viola
Silvio Ramat
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 128
L’“odore della poesia” Silvio Ramat lo sente nel Polittico di Milano, una tra le più commosse e comunicative sezioni della sua nuova raccolta. Ed è una percezione che va estesa all’intero libro, nel quale si susseguono e si intrecciano motivi perenni e fatali, il vincolo del “qui e ora” insieme all’assillo del “dopo”, all’angoscia dell’“oltre”. Com’è giusto, la poesia crede nella virtù dei suoi grandi portavoce, e talvolta Ramat ne chiama sulla pagina qualcuno, convocandolo di persona (Carducci, Sbarbaro, Loi…) o coinvolgendolo per il tramite di una citazione esemplare (Dante, Sereni, Luzi…). Nello scenario di un’età ormai al tramonto si profilano, ariosi correttivi, le immagini e i sogni del ricominciamento, in un diffuso ricrescere di alberi ed erbe, di nidi e voli che nessuna insidia o potatura può soffocare. Poeta di lungo corso, non da oggi l’autore di questo libro “preferisce Antelami a Canova”, optando per le figure meno artefatte, le più fedeli a una verità primaria, naturale. Non è detto non entri anch’io nel novero di chi volta le spalle al calendario al tempo misurato in mesi e anni. Basta aver fede, e nascono tramonti interminabili: è tale il rossore che la notte si trattiene in disparte e poi, stanca di attendere, non cala. Perciò non ha interrotto la cicala alunna della luce il suo concerto senza sponde, tormento a cielo aperto e forse goccia d’immortalità.
La casa solitaria
Ivo Andríc
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 144
In una casa isolata, affacciata sulla conca di Sarajevo, lo scrittore riceve la visita di alcuni personaggi che reclamano a gran voce o chiedono sommessamente di entrare nel suo racconto. Approdano a quella dimora accogliente da un lontano passato storico o dal suo vissuto personale per confessarsi o testimoniare e poi, una volta placati, svanire per sempre. Che evochi la rivelazione mistica di un visir decaduto, la tragedia di un bugiardo incallito, le scappatelle di un avventuriero francese in un paese ottomano o la fine di un principe dagli occhi tristi, che si affezioni ai miseri destini di un direttore di circo sfortunato in amore, di una prostituta dal cuore grande, di un geometra geloso o di uno schiavo che preferisce la morte al disonore, è soprattutto l’uomo che affascina e sconvolge Ivo Andrić, nelle sue piccolezze così come nella sua infinita grandezza. Durante un’estate trascorsa in una piccola casa sulle alture intorno a Sarajevo, una serie di personaggi fa visita allo scrittore per raccontargli le storie che hanno fatto questa città. Il testamento narrativo di Ivo Andrić, premio Nobel 1961.
Le più belle poesie di Walt Whitman
Walt Whitman
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 96
Quando uscì "Leaves of Grass" (1855) R. W. Emerson ne riconobbe immediatamente l’originalità e scrisse al suo autore, Walt Whitman: “La saluto all’inizio di una grande carriera”. In quegli anni gli Stati Uniti non avevano ancora una poesia veramente americana, nuova, diversa da ogni altra. Fu Whitman a intonare “il canto per un Nuovo Mondo”, per quello che l’America era o voleva essere. Cantò “l’Uomo Moderno”, l’America e i suoi paesaggi sconfinati, la Democrazia, “la vita immensa nella sua passione, impulso e forza”. Rispettò l’eredità del passato e la tradizione europea, ma inaugurò un nuovo stile, una poesia dal verso lungo, senza rima né metrica, eppure ricca di musicalità. Descrisse la realtà americana sperimentando, usando parole antiche e moderne, termini attinti dal mondo del lavoro, neologismi. Celebrò il corpo, i sensi e l’amore, soprattutto omosessuale. Fu un poeta-sciamano, che sulla scia del trascendentalismo riconosceva l’uguaglianza tra tutte le cose, l’unità di corpo e anima, forma e contenuto, umano e divino. E divenne il “centro del canone americano” (H. Bloom) con parole che da allora fluiscono come un fiume sotterraneo, a diverse profondità, nella letteratura e nell’immaginario non solo americano. Canto la vita immensa nella sua passione, impulso e forza, felice per le azioni più libere sotto le leggi divine, canto l’Uomo Moderno.
I bracciali dello scudo
Alessandro Ceni
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 272
Ci vuole addestramento, occorre preferire il fuoco e il fondaco di sé, la sterpaia di una disarmata solitudine, per giungere a questo linguaggio, al Nord del verbo; occorre vivere nella gola del leone, incuranti della propria opera e perfino del significato della parola “opera”, disinteressandosi della poesia e dei suoi altari, altarini e alterchi, per dare alla poesia il nitore della spada e la levità della neve – un corpo da licaone. Certo, è possibile rintracciare le fonti di questo dire, la tessitura di un ragniforme lignaggio – Dylan Thomas, dissero tutti; alcuni, per via dell’arboreo candore, parlarono di Georg Trakl; quanto a lui, riconosce arcani debiti con l’antico maestro, Piero Bigongiari. Sta di fatto che la poesia di Alessandro Ceni, con il suo crogiolo di neologismi, con quell’andatura d’incanto tra la pittura parietale e Star Wars, tra Dante e gli oracoli tibetani, non ha pari nel canone italiano. Troppo austero e aristocratico il detto di Ceni per stare stipato in una cronaca di acquarellisti e di prefiche. È poesia rituale, questa, che fa camminare le querce, da sussurrare al vento, vera e propria kamlanie offerta al millennio venturo, quando l’uomo, proverbiale inganno, non avrà più alfabeti. Da questa brace di verbi, da questi aurei bramiti, ricomincerà il canto: la luna in forma di agnello, i fiumi levrieri, il mestiere e il mestruo, la bestia e il bimbo. La pura vita. E ci separerà la vita non la morte rappresentata con tutte le misure umane leghe metri o millimetri non bastano, e io scalcio come il resto di una palla di neve il cuore in un piccolo cerchio magico con confini di proteste e parole disperse tra i peli di un dio.
Viaggio al termine della vita
Tezer Özlü
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 160
Conosciuta a seconda come la principessa malinconica o la figlia selvaggia della letteratura turca, in viaggio sulle tracce dei suoi scrittori preferiti - Kafka, Svevo e Pavese -, Tezer Ozlu scrive con intransigente autoconsapevolezza intellettuale un autoritratto romanzato affascinante, familiare e liberatorio.
Cinquantacinque poesie
Emily Dickinson
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 184
Le poesie scelte da Jorie Graham qui raccolte rappresentano un campionario esemplare della vastissima produzione di Emily Dickinson e racchiudono i motivi più rilevanti e le caratteristiche stilistiche principali della sua poetica. L’obiettivo principale di questa traduzione è innovare la resa in italiano del linguaggio di Emily, rispettando nel modo più fedele possibile l’effetto realistico rispetto all’epoca: una lingua non artefatta né letteraria in modo innaturale. Questa traduzione vuole presentare, dunque, una versione quanto più autentica della scrittura poetica di Dickinson e del suo carattere di autrice: una figura che non fu soltanto la sacerdotessa di un culto lirico confessionale, ma un’intellettuale donna al passo con i tempi, pronta a dibattere su questioni di politica, filosofia, scienza e religione. Lo stile e la lingua di questa poesia testimoniano, infatti, che Dickinson si confrontava acutamente con le questioni intellettuali e sociali più rilevanti della sua epoca, anzi che era all’avanguardia, anticipando fenomeni artistici e di pensiero del Novecento.
Il progetto Lazarus
Aleksandar Hemon
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2024
pagine: 320
Il 2 marzo 1908, il diciannovenne Lazarus Averbuch, un immigrato ebreo dell’Europa orientale, fu ucciso a colpi di arma da fuoco sulla soglia di un commissariato della polizia di Chicago e designato come potenziale assassino anarchico e capro espiatorio. Un secolo dopo, un giovane scrittore dell’Europa orientale che vive a Chicago, di nome Brik, è ossessionato dalla storia di Lazarus. Brik chiede al suo amico Rora, fotografo di guerra e originario di Sarajevo, di unirsi a lui per ripercorrere i passi di Averbuch. Attraverso una storia di pogrom e povertà, e nel panorama odierno fatto di mafiosi a buon mercato e prostitute ancora più economiche, le storie di Averbuch e Brik si intrecciano inestricabilmente, creando un romanzo originale, provocatorio e divertente, che conferma Aleksandar Hemon, spesso paragonato a Vladimir Nabokov, come una delle voci letterarie più dinamiche e fondamentali dei nostri tempi. La storia vera di un immigrato ucciso dalla polizia nella Chicago d’inizio Novecento e quella di uno scrittore di oggi che attraversa l’Europa per ricostruirne la vicenda.
Le poesie di Jurij Zivago. Testo originale a fronte
Boris Pasternak
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2024
pagine: 136
“Esistono poeti nati – Pasternak”: bastano poche parole a Marina Cvetaeva per ritrarre indelebilmente l’autore del Dottor Živago, romanzo dal successo “fragoroso” (A. M. Ripellino). “Un’opera che scrivo solo per la mia anima,” confidò il poeta in una lettera alla cugina Ol’ga Freidenberg, e che diventerà, invece, un caso letterario mondiale e uno dei libri più rappresentativi del Novecento. Un romanzo dal respiro epico, sintesi della visione di Pasternak della storia russa, e colmo dei temi e delle esperienze che hanno ispirato la sua poesia, esito di un percorso cominciato nella composizione musicale. La sua caratteristica più evidente è la struttura in prosa e in versi; la sua conclusione è affidata alle poesie di Jurij Živago raccolte in un quaderno che i suoi amici, Gordon e Dudorov, sfogliano “in una quieta serata estiva”, seduti “accanto a una finestra aperta sull’immensa Mosca serale”. Poesie che non sono una mera appendice, ma la luce che richiama e rischiara l’esistenza del protagonista, come se l’intera narrazione costituisse la biografia del loro autore, l’introduzione all’opera di Jurij Živago, medico e poeta. E sono, soprattutto, l’estremo frutto della creatività di Boris Pasternak, “poeta stupendo, oltremarino” (V. Majakovskij). Anche la vita è soltanto un attimo, soltanto un dissolversi di noi in tutti gli altri, quasi un dono loro offerto. Solo una festa di nozze che dal basso irrompe dentro le finestre, solo una canzone, solo un sogno, solo un colombo cilestrino.
Sorriso arcaico. Testo inglese a fronte
A. E. Stallings
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2024
pagine: 168
Un felice intreccio di mito e attualità è lo scenario di Sorriso arcaico, raccolta d’esordio di A. E. Stallings premiata nel 1999 con il Richard Wilbur Award. I personaggi immortali della mitologia greca sembrano rispondere a una chiamata fin dal titolo del libro: il “sorriso arcaico” è un elemento della scultura greca arcaica e consiste nella caratterizzazione dei volti con le labbra chiuse incurvate verso l’alto. L’espressione sorridente delle statue è stata interpretata in vari modi: potrebbe rappresentare la benevolenza degli dèi o il compiacimento degli atleti per la perfezione del proprio corpo oppure, più probabilmente, è un modo per dare profondità alla raffigurazione della bocca. Con lo stesso sorriso enigmatico Stallings ci conduce nel “mondo sotterraneo” e nel mondo terreno, e dà la parola, tra gli altri, a Persefone, Ade, Euridice, Penelope, che raccontano la loro verità. Nella trama di questa raccolta le vicende del mito si alternano a quelle della quotidianità, in un raffinato incontro di divinità, eroi ed eroine con i ricordi familiari dell’autrice, le abitudini, gli eventi anche minimi, le presenze a lei care, in uno stile diretto e metricamente ricercato, con sorprendenti sprazzi di tenero umorismo.
La rossa goletta
Sara Fruner
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2024
pagine: 200
È un veliero piccolo e leggero a far viaggiare questo carico di poesie. Le porta dentro di sé, già nel ricco etimo di “goletta”. Il francese da cui discende, goëlette, indica un tipo di pesce, la rondinella di mare, mentre goëland, un uccello marino della specie del grande gabbiano. Gwela, la radice bretone che batte in petto alla parola, significa piangere. Un perpetuo navigare, fra creature marine, con un pianto in sottofondo. E il rosso, del sangue, del male, del sentire, del desiderio. Tutti elementi che compongono e costellano il paesaggio genesiaco de La rossa goletta in forma di ricorrenze tematiche: l’amore, il dolore, la passione, la speranza, la morte, la vita, lo struggimento, la bellezza, l’essere donna, le cose quotidiane. Intorno, metaforico e contraddittorio, il mare – l’eterno ondivago, lo splendido abisso che permette alla materia viva di stare a galla – assurge a condizione esistenziale e la lettura si fa traversata, ora agevole, ora turbolenta, sulle distese imprevedibili del dire poetico.

