Castelvecchi: Frangenti
A più voci. Filosofia dell’espressione vocale
Adriana Cavarero
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2022
pagine: 304
L’intimità della voce umana ci permette di riconoscere l’individuo non meno del suo aspetto fisico, svelandosi come espressione della sua unicità. Ciononostante, la tradizione filosofica ha reso la vocalità una “grande assente”, fondando l’ontologia sul concetto astratto di Uomo e tralasciando il dato reale della differenza sessuale dei soggetti, riducendo il femminile a una sotto-categoria del maschile. La storia della voce costituisce così il rovescio delle grandi questioni che sin dall’inizio hanno attraversato la filosofia. Cavarero ripercorre le origini di questa rimozione, ricostruendone le molteplici implicazioni linguistiche, filosofiche e politiche.
Pensare l'ebraismo. Jacques Maritain e Simone Weil
Emanuele Pili
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2022
pagine: 88
Sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, Jacques Maritain e Simone Weil hanno riflettuto profondamente sulla natura e la rilevanza dell’ebraismo. Se Maritain immagina un inedito rapporto col cristianesimo, leggendo paolinamente l’(in)fedeltà di Israele, Weil auspica una purificazione dell’Occidente dalle tradizioni culturali inautentiche, di cui l’ebraismo partecipa in larga parte, alla ricerca di quei legami che custodiscono l’umano. Emanuele Pili interpreta originalmente due anime assai diverse ma accomunate da un forte senso di responsabilità politica, che sfocia in un impegno di lotta convinta contro i totalitarismi. In appendice, la prima traduzione italiana delle “Basi per uno statuto delle minoranze francesi”, uno dei testi più controversi dell’intera opera di Simone Weil.
La trinità, oggi
Teresa Forcades
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2021
pagine: 144
Che valore ha per noi contemporanei, per le nostre società laiche e consumistiche, il concetto teologico di “Trinità”? Rispondere a questo interrogativo vuol dire, per Teresa Forcades, affrontare il tema del Dio uno e trino, dell’unità nella diversità, intrecciando la riflessione teologica a quella filosofica, per arrivare a considerare le sue ripercussioni sociopolitiche. Confrontandosi e dialogando con il pensiero di Gisbert Greshake e Ioannis Zizioulas, Forcades ci invita a considerare l’unità della Trinità in termini di relazione, fondata sulla categoria della gratuità. Ed è così che, in modo sorprendente, la “pericoresi” fra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo diventa uno sprone ad allargare l’orizzonte, suggerendo una nuova idea di comunità, in cui vedere la crescita personale come parallela a quella del bene comune.
Pasolini integrale
Gianni Borgna
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2022
pagine: 240
L'opera di Pier Paolo Pasolini riletta dalle prime poesie in friulano fino a Salò, per delineare una biografia intellettuale che abbraccia e ricompone i diversi ruoli rivestiti nel corso di una vita: il poeta e il regista, il critico e il narratore, lo scrittore corsaro e il testimone-profeta del suo tempo. Gianni Borgna riesce così a mostrare l'intima coerenza di un corpus complesso e ramificato, e a restituirci un Pasolini «integrale», libero dalle distorsioni ideologiche e dai fraintendimenti a cui è andata incontro la sua figura. Il saggio, ultimato dall'autore poco prima della sua scomparsa e curato da Carla Benedetti, unisce l'ampiezza di visione a una scrittura limpida e diretta, proponendosi come testo di riferimento per la conoscenza dell’intellettuale. Ma a guidare la ricerca di Borgna c'è soprattutto una passione, umana e civile, che trova nell'opera di Pasolini una lucida analisi del presente e il seme di una resistenza possibile. Note a cura di Massimiliano Malavasi.
Thomas hobbes, il leviatano. L'archetipo dello stato
Horst Bredekamp
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
pagine: 2204
Ricostruendo la dimensione storico-artistica del pensiero di Thomas Hobbes, Horst Bredekamp traccia la genesi delle immagini che hanno corredato, nei secoli, le varie edizioni del "Leviatano", al fine di esprimere visivamente la grandiosità del potere politico. Teorie ottiche, tradizioni retoriche ed ermetiche si fondono nella rappresentazione grafica di uno stato-mostro quale autorità superiore in grado di sopprimere la guerra civile permanente. Uno studio iconologico che, a partire dall'analisi del primo frontespizio del 1651, diventa un'ermeneutica del dispositivo pittorico in quanto dispositivo politico, in cui storia dell'arte e filosofia si fondono in una nuova disciplina, la «scienza dell'immagine».

