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Libri di Horst Bredekamp

Michelangelo

Michelangelo

Horst Bredekamp

Libro: Libro rilegato

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2025

pagine: 816

L’opera di Michelangelo, rivoluzionaria e inesauribile, ha segnato in modo indelebile la storia dell’arte. In questa monumentale monografia, arricchita da oltre ottocento illustrazioni a colori, Horst Bredekamp ne restituisce il genio, intrecciando biografia, ricostruzione storica e interpretazione critica. Con un approccio iconologico, ogni opera viene indagata non solo dal punto di vista stilistico ma, seguendo la lezione di Aby Warburg, anche nei suoi significati simbolici. Ne emerge un ritratto che rompe con le letture più consuete e introduce nuove categorie – “panempatia”, “eros proteiforme”, “inversione” – per rivelare un artista animato dal richiamo della materia e da una tensione costante a infrangere le convenzioni, capace di trasformare la propria esperienza della natura in un universo di forme travolgenti e imprevedibili. Per Michelangelo, infatti, plasmare e scolpire sono un atto d’amore incondizionato per il mondo e un modo di indagare il destino dell’essere umano e il suo tempo. Il risultato è un opus magnum inebriante che invita a guardare Michelangelo con occhi nuovi, a riscoprire l’energia di creazioni che, secoli dopo, continuano a interrogare e commuovere.
100,00 €

Immagini che curano. La psicoanalisi visiva di Sigmund Freud

Immagini che curano. La psicoanalisi visiva di Sigmund Freud

Horst Bredekamp

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2025

pagine: 192

In Immagini che curano, Horst Bredekamp indaga il legame inedito tra arte e psicoanalisi che ha caratterizzato la vita e la pratica terapeutica di Sigmund Freud. Contrariamente all’idea diffusa di psicoanalisi come mero scambio verbale e alla sua presunta inclinazione aniconica, se non apertamente iconoclasta, Bredekamp dimostra come le immagini abbiano avuto un ruolo cruciale nel pensiero e nel metodo del suo fondatore. L’autore si concentra su due aspetti emblematici: da un lato, l’ossessione per il Mosè di Michelangelo, un’opera con cui Freud stabilì un profondo legame identificatorio e che lo spinse più volte a tornare a Roma; dall’altro, la sua vasta collezione di statuette e idoli in gran parte antichi, raccolti in anni di viaggi e disposti con cura nel suo studio, prima a Vienna e poi a Londra. Questi manufatti, lungi dall’essere semplici oggetti da ammirare nelle vetrine, svolgevano un ruolo attivo nell’indagine dell’inconscio, contribuendo a neutralizzare i fantasmi e i traumi sepolti nel profondo dei pazienti. Un libro che rivela la potenza terapeutica delle immagini e offre una nuova chiave di lettura per comprendere le origini del pensiero freudiano.
20,00 €

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