Rizzoli: Bur saggi
Io vi parlo di me
Giovanni XXIII
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2000
pagine: 368
A chi gli disse, nel 1954 quando era patriarca di Venezia, che un giorno sarebbe diventato Papa, l'allora monsignor Angelo Giuseppe Roncalli rispose: "Vade retro, Satana!". Roncalli era estremamente modesto, diceva: "Miracoli io non ne faccio: solo il buon Dio li fa. E se un giorno decidesse di servirsi di me per farne uno, anche questo sarebbe un miracolo". Con un'introduzione di David M. Turoldo.
Guida ai Promessi sposi
Vincenzo Di Benedetto
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1999
pagine: 440
Questa è l’occasione per riscoprire il capolavoro più amato e detestato della nostra letteratura. Tramite l’analisi dei personaggi, dei ruoli, dell’interazione tra protagonisti ed eventi storici e, soprattutto, dei princìpi ispiratori del lavoro del Manzoni, si compone un nuovo quadro d’insieme del romanzo. Non viene meno l’attenzione per le fonti storiche e i testi biblici presupposti dall’autore, così come il confronto sistematico con i precedenti. Ma, per interpretare e capire l’opera nella sua singolare identità, è soprattutto sui suoi tratti distintivi che questa guida si concentra, con l’individuazione di nuovi e inaspettati moduli di interpretazione e il confronto con i modelli (da Omero a Paolo di Tarso, a Schiller, a Brecht). Un ricco indice degli argomenti – senza precedenti nella letteratura manzoniana – orienta il lettore in questa complessa realtà.
L'ultimo teorema di Fermat. L'avventura di un genio, di un problema matematico e dell'uomo che lo ha risolto
Simon Singh
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 1999
pagine: 317
Nel 1665 il matematico Pierre de Fermat, uno dei più geniali innovatori della teoria dei numeri, morì portando con sé la soluzione del suo ultimo quesito aritmetico. "Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto di una pagina." Era stata lanciata una delle più alte sfide nell'ambito delle dimostrazioni matematiche, una prova nella quale innumerevoli studiosi si sarebbero cimentati invano nei secoli successivi. Per più di trecento anni il teorema di Fermat ha resistito ostinatamente al progresso della scienza, fino a quando, nell'estate del 1993, Andrew Wiles, un matematico inglese della Princeton University, ha dichiarato di averlo risolto. Simon Singh ha raccontato questa straordinaria avventura del pensiero umano; la storia di un enigma che affonda le proprie radici nella Grecia di Pitagora e arriva fino ai giorni nostri, ai lunghi anni di ricerche e di isolamento accademico durante i quali Wiles è riuscito a far convergere le più recenti tecniche delle teoria dei numeri verso la soluzione del problema "più difficile che sia mai esistito".
Dizionario dei proverbi italiani con alcune varianti dialettali
Riccardo Schwamenthal, Michele L. Straniero
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1999
pagine: 592
Longitudine. Come un genio solitario cambiò la storia della navigazione
Dava Sobel
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 1999
pagine: 151
Nel 1714 il Parlamento inglese offrì una ricompensa di ventimila sterline in oro (l'equivalente di 10 milioni di euro) a chi avesse scoperto come determinare la longitudine di una nave nell'oceano. Astronomi famosi come Galileo, Cassini, Huygens, Newton e Halley avevano cercato invano in passato una soluzione rivolgendosi alla Luna e alle stelle. La posta in palio stimolò altri ad avanzare proposte. Fu un orologiaio autodidatta, l'inglese John Harrison, a trovare la soluzione: bastava che ogni nave fosse equipaggiata con un cronometro in grado di segnare sempre l'ora "esatta", quella di Londra, ad esempio, e un semplice confronto con l'ora locale avrebbe subito fornito la longitudine della nave. Questo libro è la storia avventurosa dei quarant'anni di sforzi che furono necessari a Harrison non solo per costruire e perfezionare quel cronometro, ma per persuadere la comunità scientifica dell'efficacia del suo metodo.
L'amore e l'Occidente
Denis de Rougemont
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1998
In questo saggio l'autore rilegge tutta la letteratura, la cultura e la civiltà occidentali muovendo dalla tesi, originale e dirompente, secondo cui la lirica cortese e la relativa concezione dell'amore derivano dall'eresia catara, diffusasi in Occidente tra l'XI e il XIII secolo.
Colpo di Stato. 25 luglio '43: il ribaltone del fascismo
Silvio Bertoldi
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1996
pagine: 306
Dopo aver dominato senza contrasti l'Italia per ventun anni, il fascismo si dissolse nella drammatica notte del 25 luglio 1943 quando il Gran Consiglio votò a larga maggioranza la "mozione Grandi", che esprimeva la sfiducia dei gerarchi nei confronti di Mussolini. Silvio Bertoldi rilegge quella famosa seduta, e gli intrighi che la precedettero e accompagnarono, per mettere in luce un dato importante: su quella tardiva ma coraggiosa espressione di dissenso si innestò un vero e proprio golpe, voluto e orchestrato dalle gerarchie militari in accordo con il re Vittorio Emanuele III. Fu questo il piano vincente; fu questo il gruppo di potere che prese n mano le redini del Paese affidandole a Badoglio.
Secondo natura. La bisessualità nel mondo antico
Eva Cantarella
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 1995
pagine: 312
Pubblicato nel 1995, ristampato con successo negli Stati Uniti nel 2002, un saggio ambizioso, stimolante, pungente sulla bisessualità a Roma e Atene. Un mosaico affascinante e provocatorio, che esplora e rilegge, con l'ausilio di fonti disparate (testi giuridici, iscrizioni, documentazione medica, poesia, letteratura filosofica), il complesso e ambiguo rapporto tra omosessualità ed eterosessualità. Dietro la maschera del mito e l'opacità dell'allegoria, il rituale educativo della pederastia in Grecia e lo stupro nell'antica Roma vengono riletti, con curiosità sociologica e sensibilità da filologa, come elementi fondanti, per quanto rinnegati, del mondo classico.
Storia dell'economia
John Kenneth Galbraith
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 1990
pagine: 353
Dal ruolo della schiavitù nell'antica Grecia al "comunismo" di Platone; dall'organizzazione feudale alla rivoluzione industriale; da Karl Marx alla Grande Depressione degli anni Trenta, fino allo sviluppo del mercato globalizzato nel secondo Novecento: in questo testo John K. Galbraith dimostra con sorprendente chiarezza che non si può comprendere il funzionamento dell'economia contemporanea senza conoscerne la storia, perché le teorie e le scelte economiche sono sempre un prodotto dei tempi e dei luoghi in cui nascono e si sviluppano. Accompagnando il lettore attraverso curiosi aneddoti e la lucida analisi di grandi temi - dalla distribuzione del reddito alla disoccupazione -, l'autore porta alla luce l'intreccio ineliminabile che lega questioni economiche, politiche e sociali. E spiega che l'economia non può essere socialmente neutra: ha sempre il potere di determinare, nel bene e nel male, la vita di una nazione e dei suoi cittadini.
Da grande farò la giornalista. 1947-1953: i primi passi al «Mattino dell'Italia centrale»
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 222
Come nasce Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice? Pubblicati sul "Mattino dell'Italia centrale" di Firenze tra il 1947 e il 1953, gli articoli raccolti da Giuseppe Fedi e Piero Meucci documentano la nascita dello stile e della potenza narrativa che presto avrebbero imposto al mondo intero la figura di Oriana. Apprendista, Fallaci è inviata in situazioni di ogni tipo: documenta processi, il caso Brandimarte o della "banda Martelloni", ma soprattutto eventi della mondanità che, tra Roma e Firenze e oltre, hanno ospiti illustri, tra cui i super divi Christian Dior o Clark Gable. Ma è nei suoi reportage all'avanguardia sulla condizione femminile, in particolare le inchieste sulle battaglie per l'emancipazione delle donne inglesi, che vediamo nascere la granitica determinazione e l'inconfondibile talento che segnerà una delle firme italiane più importanti del secondo Novecento. In questo volume si troveranno allora le fondamenta del metodo di Fallaci: l'ossessione per il dettaglio, il rigore professionale, l'ecletticità dei temi e la coerenza stilistica, ma anche la passione per i grandi problemi, affrontati sempre dall'angolo particolare di una storia, di un aneddoto, di una coincidenza. Un libro arricchito dall'introduzione e dal commento di chi, da vicino, ha conosciuto Oriana. E ne ha potuto apprezzare l'ineguagliabile forza di spirito. Introduzione di Ferruccio de Bortoli.
Penelope alla guerra
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 272
Protagonista di "Penelope alla guerra", primo romanzo di Oriana Fallaci, è Giovanna detta Giò, promettente autrice di sceneggiature, inviata a New York da un produttore cinematografico alla fine degli anni Cinquanta. Mentre è in cerca di ispirazione per il soggetto di un film, Giò ritrova Richard, un americano conosciuto durante la guerra in Italia. Dopo il loro incontro, tra i due nasce una relazione complicata, sfuggente, resa ancora più difficile dal complesso rapporto di Richard con l'amico, che forse è qualcosa di più, Bill, da cui Giò è inconsapevolmente attratta. In questo torbido e doloroso triangolo, Giò è costretta a misurare la propria fragilità e la propria forza, sfidando i pregiudizi di un'epoca che la vuole sottomessa. Scritto con quella potenza che è la cifra inconfondibile della narrazione di Fallaci, "Penelope alla guerra" è un grande e fedele ritratto di un'America in bilico tra la sua immagine ideale e la realtà di un Paese "così grande, così uguale, così crudele", un'implacabile analisi del "sogno americano" che promette emancipazione ma spesso consegna ai suoi adepti solo solitudine e cemento. Ed è anche un'esortazione a ribellarsi alle convenzioni imposte dalla società e a vivere fino in fondo le proprie passioni, anche quando la scelta ci porterà ad amare "chi non lo merita, quasi che questo fosse l'unico modo per ristabilire l'equilibrio perduto del mondo".
Niente e così sia
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 448
"La vita cos'è?" Alla vigilia della partenza per il Vietnam come inviata de "L'Europeo" nel 1967 Oriana Fallaci dice alla sorellina Elisabetta che "la vita è il tempo che passa tra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore". La risposta però non la convince e l'interrogativo la accompagnerà nel viaggio. Arrivata a Saigon, Fallaci si trova immersa in un'atmosfera surreale, e giorno dopo giorno annota nel suo diario le vicende di una guerra la cui insensatezza durerà vent'anni. Bombardamenti, massacri che superano qualsiasi limite etico, le oscure confessioni dei soldati: dalla battaglia di Dak To all'offensiva del Tet, fino all'assedio della capitale vietnamita, Oriana racconta gli orrori del conflitto, descrivendo la crudeltà che la circonda in pagine struggenti e memorabili. Quando, dopo un anno, Fallaci torna in Toscana e ritrova la piccola Elisabetta, ha elaborato una risposta soddisfacente. "La vita è una condanna a morte. E proprio perché siamo condannati a morte bisogna attraversarla bene, riempirla senza sprecare un passo, senza temer di sbagliare, di romperci noi che siamo uomini, né angeli né bestie, ma uomini." Dall'audacia di una giornalista che si è sempre spinta in prima linea per testimoniare la verità, uno dei reportage più veri e sconcertanti sul Vietnam, un romanzo di guerra che è un inno alla vita, un feroce atto d'accusa contro la viltà e la stupidità della guerra, "la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre", e contro l'ipocrisia di chi la celebra da lontano.

