Passigli: Passigli narrativa
Onde
Eduard von Keyserling
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 184
Doralice, moglie di un nobile baltico, abbandona il marito per fuggire assieme al pittore incaricato di farle un ritratto. Gli amanti viaggiano attraverso l’Europa destando grande scandalo, ma presto la bruciante passione che li ha spinti alla fuga inizia a spegnersi di fronte alla realtà della vita quotidiana. Ma mentre il pittore pare adattarsi a questa realtà fatta di un’esistenza semplice ma tutto sommato felice, nella donna inizia a manifestarsi un senso di crescente inquietudine… Capolavoro nascosto della letteratura tedesca del primo Novecento, “Onde” (“Wellen”, 1911) è certamente tra le migliori opere “tarde” di Eduard von Keyserling, in cui ancora una volta traspare quel senso di decadenza percepito dalla nobiltà baltica – un’aristocrazia stanca e prossima alla propria fine – in quei decenni a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento che hanno segnato la fine dell’”Europa Felix” e l’inizio delle grandi inquietudini del nostro tempo.
Omicidi col Santo
Mauro Brazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 224
La confessione in punto di morte di un’anziana donna ricoverata in una casa di riposo scatena una serie di efferati omicidi. Le vittime sembrano non avere nulla in comune, ma la firma che l’assassino lascia accanto ai loro corpi è sempre la stessa: una medaglietta d’argento che raffigura San Giuseppe. Le indagini vengono affidate al commissario Raul Bevilacqua, gay dichiarato, che muovendosi tra false piste, curiosi personaggi della nobiltà fiorentina e agenti segreti vaticani, si ritrova coinvolto in una storia che riporta le lancette dell’orologio indietro di quarant’anni, in un mondo che ormai non esiste più. Almeno in apparenza...
E il mio corpo rispose. Romanzo psicosomatico
Cristina Dotto Viglino
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 160
Il protagonista di questo romanzo è il Corpo. Lisa, donna di mezz’età, snoda il racconto febbrile di un breve arco della sua vita segnato da eventi potenti e traumi tali da alterare gli equilibri chimici e psichici del suo corpo: la madre che la rifiuta, un uomo magico che si innamora di lei e la traghetta su un tappeto volante fatto di giornali, una passione antica che ricompare all’improvviso con la prepotenza delle forze dell’inconscio… Sarà proprio il corpo di Lisa a scegliere la strada, fra dirupi e pianure, laceranti perdite e certezze nuove, in un ribaltamento filosofico del pensiero cartesiano.
Cavallo azzurro vestito rosso. Undici racconti di amore e disamore
Maria Pia Simonetti
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 224
Quando la realtà non è all’altezza della situazione è possibile prenderne atto e andare a dormire sperando che i sogni siano migliori. Oppure si può provare a rimodellarla raccontandola, andando oltre con lo sguardo, al di qua o al di là del presente. Non in altri mondi, ma in questo nostro, trasfigurato dai desideri, dal bisogno di ritrovare cose perdute, di imparare da occasioni mancate. Si può immaginare. E immaginando si ridisegna la nostra vita. Con ironia, con tenerezza, con verità. Ecco cosa fanno le undici storie di questo libro. Qualche esempio: cosa può fare una nonna allontanata dalla nipotina se non raccontare per lei i suoi straordinari incontri con la Madonna in manto azzurro e scarpe col tacco? E chi potrebbe, senza le canzoni di Lucio Dalla, raccontare una storia come quella di Dani e del bellissimo cuciniere moldavo Artiom incontrato per caso sulla spiaggia? E non è forse vero che solo una bambina piena di ingegno può scoprire chi è l’uomo che dorme nei giardini pubblici? E ancora, può una storia d’amore inventata per noia produrre una storia d’amore vissuta con gioia? Undici racconti che sono altrettante riflessioni sul senso perduto delle cose, come a riscoprirne e rilanciarne il significato nelle nostre esistenze. Perché un senso c’è sempre, come nel lungo e bellissimo “Cari saluti da Salimbù”, dove sarà proprio tra le righe del racconto che una figlia e una madre riusciranno finalmente a ricomporre la loro difficile storia.
L'angelo azzurro
Heinrich Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 208
“L’Angelo Azzurro” è il nome del locale di varietà dove si esibisce una licenziosa ballerina di cui si innamora follemente un anziano professore di liceo, odioso e dispotico, strenuo difensore dell’ordine borghese. Il professore trasforma Rosa Fröhlich, la ballerina, in una creatura quasi ultraterrena, in cerca di riscatto, come del resto lui stesso, deriso e disprezzato dai suoi alunni, che hanno persino storpiato il suo nome, Raat, facendolo diventare Unrat, vale a dire “pattume”, “immondizia”. Il romanzo è la storia della sua perdizione, e insieme uno splendido, impietoso affresco della Germania guglielmina, con la sua ipocrisia, la sua morale doppia e contraddittoria, avviata da lì a pochi anni alla catastrofe della Prima guerra mondiale. Due anni dopo il grande successo della trasposizione cinematografica che ne fece Josef von Sternberg (1930), la nuova edizione del romanzo assunse lo stesso titolo del film: non più “Il professor Unrat o la fine di un tiranno”, ma “L’Angelo Azzurro”, nel segno dell’indimenticabile Marlene Dietrich nella parte della ballerina.
Il nostro signor Wrenn. Le avventure romantiche di un gentiluomo
Sinclair Lewis
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2022
pagine: 296
In una lettera del 12 marzo 1930, Cesare Pavese consigliava all’editore Enrico Bemporad la traduzione del romanzo “Il nostro signor Wrenn”, ed è proprio con questo lavoro, pubblicato l’anno successivo, che prendeva inizio la sua pionieristica opera di traduttore, che lo avrebbe portato a essere tra i principali divulgatori in Italia della grande narrativa americana. Pubblicato nel 1914 e prima opera di Sinclair Lewis firmata con il suo vero nome, “Il nostro signor Wrenn” narra la storia di un giovane scapolo, impiegato in una ditta di souvenir, che passa il tempo libero a leggere libri di viaggio sognando di fuggire dalla sua esistenza monotona. Un giorno, ereditata una piccola fortuna, lascia il lavoro e comincia a viaggiare, approdando dopo una lunga traversata nel Vecchio Continente. L’incontro con l’affascinante Istra, di cui si innamorerà e che gli aprirà un mondo a lui del tutto sconosciuto, lo porterà a vivere ancora più intensamente queste sue «romantiche avventure». Già in questo suo primo, divertente e appassionante romanzo, Sinclair Lewis mette a nudo le debolezze umane e le contraddizioni di una società multietnica e tentacolare come era già quella americana nei primi anni del secolo scorso. La versione di Cesare Pavese, con le sue note di traduzione, aggiunge fascino e interesse alla nostra edizione, che viene completata dalla presenza in appendice dei due saggi che lo stesso Pavese ha dedicato all’opera del grande scrittore americano, pubblicati sulla rivista «La Cultura» rispettivamente nel 1930 e nel 1934.
La confessione di una ragazza. Tutti i racconti
Marcel Proust
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2022
pagine: 184
Sotto il titolo di uno dei racconti qui riuniti, “La confessione di una ragazza”, la presente edizione raccoglie tutta la produzione narrativa di Marcel Proust anteriore al suo capolavoro, “Alla ricerca del tempo perduto”. Se da un lato, infatti, un’opera straordinaria e monumentale come la “Recherche” tende a essere un referente quasi unico per gli appassionati di questo grande scrittore, dall’altro non sono pochi i motivi di interesse di questi suoi racconti precedenti, sia per la ricchezza e la varietà dell’ispirazione, sia per un tono più scanzonato e leggero che forse il grande affresco autobiografico della “Recherche” gli permetteva di meno. Molti di questi racconti, insieme a scritti di genere diverso, andarono a costituire l’esordio letterario di Proust, “I piaceri e i giorni” (1896); accanto a essi, però, ne troviamo altri usciti solamente su rivista, come l’ormai celebre “L’indifferente”, a lungo dimenticato dopo la morte dello scrittore. Racconti, dunque, di sapore diverso, nei quali certamente lo scrittore sperimentava personaggi e situazioni che avrebbe poi sviluppato e approfondito nel suo capolavoro; racconti, anche, di valore differente, ma tra i quali compaiono già dei veri gioielli narrativi, come “La fine della gelosia”, certamente all’altezza delle pagine migliori della “Recherche”.
Il parco giochi e altri racconti inediti
Franz Werfel
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2022
pagine: 240
Tra gli autori più rappresentativi della letteratura mitteleuropea del Novecento, Franz Werfel resta forse il meno conosciuto, nonostante il grande, ancora recente successo di alcune sue opere come "Una scrittura femminile azzurro pallido". Praghese di nascita, come Rainer Maria Rilke e Franz Kafka, Werfel arrivò alla fama internazionale con "I quaranta giorni del Mussa Dagh", in quel fatidico 1933 che portò Hitler al potere, e che ebbe tra le conseguenze più immediate e disgustose i roghi dei libri che coinvolsero le opere di Werfel insieme con quelle di altri grandissimi scrittori come Stefan Zweig, Arthur Schnitzler, Max Brod, Bertolt Brecht e tantissimi altri non solo di lingua tedesca. Il presente volume raccoglie tutta una serie di racconti rimasti inediti o pubblicati su rivista, tutti mai prima d'ora tradotti in italiano. Sospesi tra realtà e mondo onirico, tra ricordi autobiografici e satira, questi racconti coprono l'intero arco della produzione narrativa di Werfel, dagli esordi espressionisti - ben esemplati dal duro racconto di apertura, "Il gatto", che Werfel non volle mai pubblicare - fino agli anni della maturità, quando la sua scrittura assume un tono più "classico" e disteso, senza peraltro mai rinunciare al profondo scandaglio psicologico dei personaggi, uno dei motivi principali della sua grandezza di scrittore.
Aprile. Storia di un amore
Joseph Roth
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 160
I quattro racconti qui raccolti, scritti tra il 1925 e il 1935, hanno in comune il tema dell'amore e una caratterizzazione dei personaggi femminili cui l'autore guarda con particolare sensibilità e partecipazione. "Aprile" (1925) è il racconto in prima persona di un amore vissuto platonicamente dal narratore che, complice l'arrivo inebriante della primavera, si innamora follemente di una splendida fanciulla appena intravista, e contemporaneamente intesse una pigra relazione con Anna, uno dei personaggi più belli della novella, donna romantica, appassionata, vittima del suo stesso desiderio di amore e capace di slanci e generosità verso l'uomo amato. "Lo specchio cieco" (1925), capolavoro lirico, è la storia della giovane Fini che, poco più che bambina, scivola nel misterioso mondo delle passioni infelici e fatali. Personaggio femminile descritto dall'autore con grande pietas e capacità introspettiva, Fini ricorda le tante figure femminili che nella grande letteratura europea hanno dato volto alla condizione di sofferenza e sfruttamento riservato alla donna nella società del tempo. "Il capostazione Fallmerayer" (1933) narra la travolgente passione di un uomo comune per una grande aristocratica. Risoluto a trasformare il suo sogno d'amore in realtà, egli riesce, superando ogni barriera sociale, a conquistare la donna oggetto del suo desiderio. Alla fine ritrova, con un gesto leale, la propria umanità e integrità. L'ultimo racconto, "Il trionfo della bellezza" (apparso per la prima volta in francese nel 1934, e ripubblicato poi in tedesco un anno dopo), è la storia di un amore al limite della psicosi di un diplomatico per la propria moglie, e narra con fine ironia della pericolosità della bellezza femminile e di come la passione possa diventare ossessione. A differenza degli altri racconti, infatti, qui le donne, creature ingannevoli e false, sono guardate dall'autore con lieve misoginia, e gli uomini sono vittime destinate a soccombere alla perversione e immoralità femminili.
Viaggio in Russia
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 112
Stefan Zweig non è solo uno dei narratori più popolari del primo Novecento, ma anche scrittore dai molteplici interessi: saggista, biografo e cronista di viaggio. Tra i suoi reportages, vi è anche, in prima traduzione italiana, questo straordinario resoconto del suo viaggio in Russia nel 1928, quando vi si recò in occasione del centenario della nascita di Tolstoj. Viaggio che avveniva a soli dieci anni dalla rivoluzione d’ottobre, e che lo impressionò profondamente. Zweig scrive acutamente della nuova realtà che scopre mano a mano, rendendosi conto fino in fondo di quale frattura si stava verificando tra il mondo della Russia dei Tolstoj, dei Cechov, dei Dostoevskij, e la nuova realtà politica e sociale. Con l’occhio attento del testimone, senza la pretesa di giudicare, desideroso di dare ai lettori europei una testimonianza oggettiva di ciò che accadeva in Russia in quegli anni, profondamente ammirato del ‘genio russo’, Zweig sente la necessita di abbattere i muri dei pregiudizi occidentali invitando alla scoperta della grande umanità di quel popolo, dell’enorme processo di vita intellettuale e della sua eroica capacita di attesa e di sopportazione, “tanto vaste quanto la terra russa”.
Fuoco fatuo
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2016
pagine: 160
Agli inizi di novembre del 1929, a poco più di trent'anni, si suicidava Jacques Rigaut. Lo scrittore stava ancora tentando di disintossicarsi dall'alcool e dagli stupefacenti, ma il suo suicidio era un destino cui pareva impossibile sottrarsi. In altri tempi aveva ancora potuto scrivere: "Non ci sono ragioni per vivere, ma neppure per morire. La sola maniera che ci resta per testimoniare il nostro sdegno verso la vita è accettarla". Ma il tempo per lui era ormai venuto, e il suo suicidio venne eseguito con estrema cura, dalla scelta dei vestiti, alla cravatta intonata e ben annodata, allo scrupolo di non commettere errori prendendo le misure con un righello per essere sicuro che la pallottola centrasse il cuore. Drieu La Rochelle era amico di Rigaut e quella morte fu per lui un colpo molto profondo. Rigaut era già entrato nelle opere di Drieu quando ancora era vivo, nel racconto "La valigia vuota" del 1921; dopo la sua morte, divenne il protagonista dell'abbozzo narrativo "Adieu à Gonzague", ma, soprattutto, costituì il modello del romanzo "Fuoco fatuo" (1931), che resta probabilmente il suo capolavoro. Rigaut torna qui nei panni di Alain, drogato, scrittore fallito, dandy perennemente squattrinato; il romanzo ne segue l'ultima parabola, nell'arco di un giorno e di una notte, un breve, intensissimo pellegrinaggio per le vie di una città sempre più deserta, alla ricerca disperata di un appiglio per continuare a vivere.

