Libri di Pierre Drieu La Rochelle
L'uomo pieno di donne
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2023
pagine: 160
“L’uomo pieno di donne” (“L’homme couvert de femmes”, 1925) è un romanzo complesso, anche se apparentemente si presenta come una sorta di variazioni sul tema dell’amore. Il protagonista, Gille, viene invitato nella casa di campagna di una vedova piuttosto “libera”, Finette. Vorrebbe avere una relazione con lei, ma comincia invece a giocare con le sue amiche, tanto da sentire infine come una ripugnanza per l’entourage di Finette e per il modo di vivere da lei rappresentato. Se ne va, dunque, ma dopo un viaggio in cui si immerge ancor più nei piaceri viziosi di Parigi, ritorna e comincia la relazione con la padrona di casa, che diviene però sempre più una meditazione sull’amore, e quasi sulla mistica dell’amore. In questo romanzo, per la prima volta tradotto in italiano, Drieu La Rochelle si conferma scrittore dotato di grande sensibilità e di una sottigliezza davvero non comune nel delineare i tratti di una mondanità che attira e perde gli individui.
Una donna alla finestra
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: Mattioli 1885
anno edizione: 2018
pagine: 205
"I tre amici si sedettero nell'angolo del ristorante dove s'appartavano i clienti abituali. Ferid, Melançour e Staalbaum erano occupati con due giovani americane di passaggio, ma subito non ebbero occhi che per Margot e per il loro fortunato rivale, che gongolava. Le americane si domandavano chi fosse quella coppia appena arrivata. 'Lui chi è?' chiesero. 'Il marchese Santorini, dell'ambasciata italiana. E la marchesa è un incanto, non è vero?'"
Fuoco fatuo
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2016
pagine: 160
Agli inizi di novembre del 1929, a poco più di trent'anni, si suicidava Jacques Rigaut. Lo scrittore stava ancora tentando di disintossicarsi dall'alcool e dagli stupefacenti, ma il suo suicidio era un destino cui pareva impossibile sottrarsi. In altri tempi aveva ancora potuto scrivere: "Non ci sono ragioni per vivere, ma neppure per morire. La sola maniera che ci resta per testimoniare il nostro sdegno verso la vita è accettarla". Ma il tempo per lui era ormai venuto, e il suo suicidio venne eseguito con estrema cura, dalla scelta dei vestiti, alla cravatta intonata e ben annodata, allo scrupolo di non commettere errori prendendo le misure con un righello per essere sicuro che la pallottola centrasse il cuore. Drieu La Rochelle era amico di Rigaut e quella morte fu per lui un colpo molto profondo. Rigaut era già entrato nelle opere di Drieu quando ancora era vivo, nel racconto "La valigia vuota" del 1921; dopo la sua morte, divenne il protagonista dell'abbozzo narrativo "Adieu à Gonzague", ma, soprattutto, costituì il modello del romanzo "Fuoco fatuo" (1931), che resta probabilmente il suo capolavoro. Rigaut torna qui nei panni di Alain, drogato, scrittore fallito, dandy perennemente squattrinato; il romanzo ne segue l'ultima parabola, nell'arco di un giorno e di una notte, un breve, intensissimo pellegrinaggio per le vie di una città sempre più deserta, alla ricerca disperata di un appiglio per continuare a vivere.

