Studi teatrali
A teatro con sofia. L'incontro con sé e l'altro nella pratica teatrale
Giusi Palazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Guida
anno edizione: 2025
pagine: 106
Se si indagano i complessi rapporti di affinità tra Teatro e Filosofia, Giusi Palazzo si prospetta la possibilità di un pensiero che si svolga per immagini, distinto da quello discorsivo. Il teatro si caratterizza come rifugio per l'uomo, che può temporaneamente pensare oltre l'umano, senza lasciarsi travolgere dal movimento caotico della volontà di verità. Rendendo evidente la dinamica relazione tra il lavoro di analisi dei temi filosofici e la trasposizione di questi in linguaggio teatrale, si consente alla filosofia, sprofondando nella vita, di farsi pratica. Da un'operazione nata dal desiderio di raccontare e performare la filosofia, piuttosto che spiegarla, nascono i lavori de I fantasmi della nostra Costituzione, in cui l'aggregazione di gruppo favorisce un confronto con il partigiano Giuseppe Lopresti, il giurista Piero Calamandrei ed un misterioso "fuggitivo"; e di Processo a Nietzsche, in cui il filosofo assiste indifferente all'avvicendarsi di testimoni che spostano di continuo l'asse della sua accusa, dall'errata interpretazione dei suoi scritti ad un convinto radicalismo superomistico, anticipatore del nazismo. Un singolare caso di ménage à trois: Silenzio, Parola, Verità è, infine, una riflessione sul linguaggio, pressato dalla tecnocrazia e costretto a contenere le falsità e le volgarità delle moderne democrazie, e mentre il Silenzio proclama la sua autorità di fronte al disumano, la Verità disdegna di essere svelata.
Superficies. Materiali di tangenza
Libro: Libro rilegato
editore: Cambiaunavirgola
anno edizione: 2025
pagine: 264
Il libro offre una documentazione del laboratorio Superficies/Quarta Parete, che si è svolto da aprile a luglio 2024 negli ambienti del Teatro Litta a Milano e ha indagato il tema delle opere d’arte come spazi di mediazione tra lavoro artistico e sguardo dello spettatore. A teatro la “quarta parete” è la zona semipermeabile immaginaria che divide la realtà della scena da quella della platea; in essa si può cogliere un analogo della parte esposta di ogni opera d’arte. Promosso dal Dipartimento di Arti Visive - Scuola di Pittura dell’Accademia di Brera, al workshop hanno partecipato 13 studenti. Nel libro si affrontano problematiche essenzialmente pittoriche: l’investigazione del rapporto tra superficie e profondità, tra processualità e ultimazione, la messa in scena e correlazione di materie operative che si offrono o si sottraggono alla visione di uno spettatore. Vi sono esercizi di autopresentazione, testimonianze dai luoghi personali in cui si conduce il lavoro artistico, letture di gruppo di testi tratti dalla letteratura artistica (G. Pane, E. Delacroix, C. Monet), bozzetti di opere realizzate e non. Corredato da una fascetta e da un manifesto, è stampato in 150 copie numerate.
La rivoluzione artistica di Francesco. Per un teatro che non è stato e forse sarà
Antonio Attisani
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2025
pagine: 85
L’azione poetante di Francesco, fraintesa e censurata sin da quando era in vita, ha caratteristiche che potrebbero convergere nella definizione di un teatro diverso da quello che è prevalso nella nostra tradizione culturale e che oggi vive una travagliata fase di ripensamento delle proprie funzioni, ovvero dei propri protocolli etici e di composizione. In questo senso è significativo che almeno a partire dai primi decenni del Novecento, diversi esponenti delle avanguardie teatrali abbiano rivolto l’attenzione a un Francesco finalmente liberato dalla sanzione storiografica che lo aveva tacitato per secoli, e che persino molti di coloro che neppure lo conoscono o non si riferiscono esplicitamente alla sua opera in effetti ne riprendano alcune istanze.
Esplorazioni intermediali nel teatro di Amir Reza Koohestani. La ricerca della libertà tra iperrealtà e tradizione
Ester Fuoco
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 192
Questo volume offre al lettore un’ampia panoramica sull’estetica teatrale di Amir Reza Koohestani, uno dei più importanti registi e autori iraniani contemporanei. Distaccandosi dallo stile naturalistico prevalente in Iran, Koohestani (nato nel 1978) debutta sulla scena europea nel 2001, conquistando da subito il favore della critica e del pubblico. Il suo teatro intermediale supera i limiti imposti dalla censura, pur rifacendosi alle convenzioni sceniche tradizionali iraniane, e affronta temi di forte attualità. Spaziando tra realismo e simbolismo, tra quotidianità e immaginario poetico, le sue regie combinano il linguaggio multimediale con quello drammaturgico. Attraverso una panoramica dei principali spettacoli diretti fino a oggi, si delineerà il ritratto di questo artista mediatore, le cui storie vengono delineate da dialoghi accurati e intimi, resi più intensi dall’uso di schermi e proiezioni.
Bruciare la casa. Origini di un regista
Eugenio Barba
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2025
pagine: 272
Regista e fondatore nel 1964 dell'Odin Teatret, ancora oggi in attività, Eugenio Barba fa il punto sulla sua vita di creatore in un'opera esemplare di grande importanza storica. In "Bruciare la casa. Origini di un regista" il maestro distilla la sua lunga esperienza operativa per consegnarla a chi, con inquietudine nei confronti dello spirito del proprio tempo, va alla ricerca di un teatro da fare e da immaginare. Senza mai allontanarsi dalla concretezza dell'artigianato, Barba affronta diverse tematiche: dalla drammaturgia alla regia, in un dialogo serrato che si snoda anche con coloro che egli considera i suoi "antenati" nel mestiere teatrale. Il tutto senza nascondere i suoi interrogativi al lettore, al quale consegna così la propria esperienza senza veli. Questa nuova edizione – riveduta e corretta, con essenziali aggiornamenti d'autore nell'apparato delle note – riproduce la prima del 2009, corredata da una prefazione di Leonardo Mancini.
Scene da un matrimonio
Gianfranco Capitta, Carla Pollastrelli
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2025
pagine: 194
Questo volume si propone di raccontare, anche attraverso la voce dei protagonisti, una storia, a suo modo esemplare: quella di Dario Marconcini, attore, regista, drammaturgo, e di Giovanna Daddi, attrice e non solo, oltre che sua compagna nella vita. Nella loro vicenda – davvero fuori dell'ordinario – il teatro, ma anche il cinema, e la loro stessa vita, si affiancano e spesso si intrecciano: lui soprattutto regista, lei protagonista e ispiratrice di tanti spettacoli, importanti per qualità e bellezza. Giovanna e Dario hanno innervato, contaminandoli con la loro creatività, teatro di tradizione, teatro sperimentale e teatro popolare. Non un saggio, ma il racconto del lungo viaggio teatrale di Giovanna Daddi e Dario Marconcini. Ci interessava far emergere soprattutto il loro modo peculiare e tuttavia rigoroso di vivere il teatro, quasi come un'avventura. La loro è stata una vita ricca e movimentata, feconda di occasioni, di formazione e di curiosità dove però ha vinto sempre la passione. E la passione, associata all'intelligenza, potremmo dire che è tuttora per il teatro di Giovanna e Dario la molla più forte che ancora li spinge ad andare in scena, con riconoscimenti unanimi per la qualità delle loro proposte e del loro lavoro creativo.
A teatro nessuno è straniero. Un'esperienza di partecipazione culturale e di pratiche di cittadinanza attiva
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 152
Nella stagione 2023/2024 un gruppo di cittadine e cittadini con background migratorio di diverse età e provenienze ha assistito a nove spettacoli nei teatri della città di Milano e ne ha discusso attraverso un laboratorio collettivo di confronto e scrittura. È il progetto "A teatro nessuno è straniero", realizzato dall'Associazione Culturale Ateatro e dalla Scuola di Lingua e Cultura Italiana delle Comunità di Sant'Egidio di Milano, con l'obiettivo di rendere sempre più accessibile il mondo teatrale e generare azioni e pratiche di partecipazione culturale e di cittadinanza attiva replicabili in altri contesti. Questo libro, introdotto dalle riflessioni di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio e di Claudio Longhi, direttore del Piccolo Teatro di Milano documenta il carattere sperimentale dell'esperienza, mettendo in luce la curiosità e l'energia creativa delle persone coinvolte. Il volume offre nella prima parte la contestualizzazione del percorso: testimonia esperienze di teatro "non solo bianco" nel panorama culturale italiano; introduce a pratiche di cittadinanza attiva nel contesto migratorio; racconta la genesi e la struttura del progetto. Nella seconda parte il libro restituisce l'approccio sperimentale del progetto e ricostruisce le tappe di visione degli spettacoli e le azioni del laboratorio collettivo, riportando anche i contributi elaborati dalle persone partecipanti. La terza parte vede l'approfondimento degli strumenti per comunicare uno spettacolo: presentazione, intervista, recensione. Il libro si conclude con alcune riflessioni generali sull'esperienza e spunti per un "teatro per tutti" oggi. Il libro offre riflessioni di metodo e indicazioni pratiche per costruire altri percorsi di partecipazione culturale da parte di un pubblico finalmente "non solo bianco". Prefazioni di Claudio Longhi e Andrea Riccardi. Contributi di Anna Bandettini, Mimma Gallina, Lanfranco Li Cauli, Oliviero Ponte di Pino, Marzia Pontone.
Lo spirito e la macchina. La mente e il corpo dell’attore nelle culture europee e asiatiche da Platone a Kleist
Edoardo Giovanni Carlotti
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 290
Il volume esamina le concezioni dell’attore nelle loro diverse formulazioni nelle tradizioni europee e asiatiche, focalizzandosi sulla relazione tra mente/anima e corpo come nucleo dell’analisi del fenomeno performativo, sullo sfondo delle visioni filosofico-religiose, antropologiche e scientifiche che hanno contraddistinto le singole culture. La trasformazione dell’attore sulla scena, nella varietà di letture che attrae, diventa stimolo di una riflessione che si deve confrontare con le questioni, tuttora aperte, sul comportamento umano nel contesto ambientale e sociale. La figura dell’attore, con la sua talora inquietante enigmaticità, si propone come un caso esemplare per indagare come corpo e mente interagiscano nell’espressione esteriore di un’esperienza, tra automatismi e controllo razionale, ispirazione e tecnica, emozione e coscienza.
Dal vivo. I settant'anni del Rossetti Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2025
pagine: 480
Attraverso materiali e fotografie in gran parte inediti, il volume offre una ricostruzione della straordinaria storia di uno dei principali e più antichi teatri di prosa italiani. Fondato 1954, dopo il Piccolo di Milano, lo Stabile di Bolzano e quello di Genova, lo Stabile del Friuli Venezia Giulia è sostenuto dallo Stato fin dalla sua fondazione e riconosciuto dal MIC come uno dei venti TRIC, Teatri di Rilevante Interesse Culturale a livello nazionale. Basandosi su materiali d'archivio e su un apparato iconografico inediti, Paolo Quazzolo ricostruisce e analizza il percorso storico e artistico del Teatro Stabile Giulia ripercorrendone la storia dalla fondazione a oggi. Significative testimonianze di drammaturghi, attori, registi, scenografi, diventano per il lettore fonti autentiche per cogliere da un altro punto di vista il lavoro teatrale. Una sezione è dedicata all'approfondimento delle produzioni e delle linee guida che hanno caratterizzato le direzioni che si sono susseguite nel corso dei 70 anni di attività del teatro: da Sergio D'Osmo a Furio Bordon, da Mimma Gallina ad Antonio Calenda e Franco Però fino a Paolo Valerio, direttore attualmente in carica. Una corposa sezione del volume, composta di foto e rassegna stampa, è occupata da un'antologia dedicata a cinquanta spettacoli considerati significativi sotto il profilo artistico e progettuale. Le singole schede permettono di apprezzare la specificità dell'allestimento e colgono i cambiamenti stilistici ed espressivi che hanno caratterizzato le varie epoche. Il volume si apre con un'introduzione di Roberto Morelli e si chiude con la teatrografia illustrata, la bibliografia e l'indice dei nomi.
Teatro
Roberto Melchiorre
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2025
pagine: 184
«La sua scrittura è cura e ferita, come se la penna, reale o virtuale che sia, toccando la pagina, cartacea o word, tagli; come Lucio Fontana, tutto quel bianco e ne facesse uscire inchiostro, di penna o immateriale. Le parole escono direttamente da pagina, sono già lì, basta saperle cogliere, come i Non finiti michelangioleschi, saperle ascoltare» (dalla prefazione di Tommaso Chimenti)
«Illustre Signora Duse». Cento voci dall'archivio dell'attrice
Marianna Zannoni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 304
Artista rivoluzionaria e appassionata, Eleonora Duse è stata la più celebre attrice italiana del nostro recente passato. A cento anni dalla sua scomparsa, il volume propone un’inedita selezione delle numerose lettere conservate nel suo archivio, custodito presso l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini. Si tratta di cento delle molte voci che hanno intrattenuto con lei rapporti artistici e amicali, tra cui attrici e attori, intellettuali e letterati. Dalle lettere alla Duse, punto di riferimento per molti nomi noti della cultura e della società dell’Italia e dell’Europa primonovecentesca, emergono ricordi di incontri, scambi di opinioni, condivisione di progetti e visioni creative. Una pluralità di voci, spesso lontane le une dalle altre, sorprendentemente concordi nel riconoscere l’eccezionalità della figura di Eleonora Duse, del suo sguardo e del suo teatro.
Teatro delle relazioni. Ediz. italiana e inglese
Luli Gibbs, Emma Joanne Hughes, Livia Polacco, Erika Radonić, Szonja Hanna Szurop
Libro: Libro rilegato
editore: Kunstverein Publishing Milano
anno edizione: 2025
pagine: 176
La pubblicazione è stata realizzata in occasione dell'omonimo progetto espositivo organizzato da IED Firenze e Fondazione Palazzo Strozzi. La mostra e il programma di performance esplorano il concetto di comunità nelle sue diverse accezioni: comunità come spazio di appartenenza che dà forma al nostro modo di vivere e stare insieme, ma anche come pratica di creazione artistica che ridefinisce nuovi modelli di produzione e condivisione.

