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Storia

L'invenzione di un continente. L'Europa dalla Lega di Delo alla Prussia di Bismarck

L'invenzione di un continente. L'Europa dalla Lega di Delo alla Prussia di Bismarck

Franco Cardini, Sergio Valzania

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 216

E se oggi, anziché tentare di ricostruire l'Europa, la si dovesse reinventare? Per farlo è importante sapere quante volte, nel corso della storia, questo progetto è stato immaginato e rimodellato. Sapere dove e quando nasce l'idea di un continente unito da un destino comune. L'Europa, una delle aree più ricche e culturalmente vivaci del mondo, fatica a parlare con una voce sola, ad agire come soggetto autonomo in un mondo globale e competitivo. Eppure, l'idea di unità europea ha una storia lunga, complessa e costellata di tentativi, sogni e fallimenti. Franco Cardini e Sergio Valzania ripercorrono con rigore e chiarezza i momenti cruciali in cui si è cercato di arrivare a una coesione politica e culturale del continente. Si parte dalla Lega di Delo e dall'eredità della Grecia classica, si attraversano la stagione aurea dell'impero romano, la renovatio imperii di Carlo Magno e la visione universalistica di Carlo V, fino ad arrivare al progetto napoleonico e all'unificazione tedesca guidata da Bismarck. Ogni tentativo rivela tensioni, potenzialità, ma anche limiti e contraddizioni: differenze linguistiche, religiose e geopolitiche che hanno reso l'unità un obiettivo sempre sfuggente. Questo libro non racconta semplicemente ciò che è stato, ma interroga il presente attraverso il passato. I percorsi iniziati e interrotti, le ambizioni incompiute, le visioni sfumate nel tempo: tutto contribuisce a delineare i contorni di una possibilità ancora viva, di un'Europa che va reinventata come patria di cittadini liberi, e non solo come spazio condiviso. Un'indagine lucida che, animata da una forte passione civile, permette di comprendere come il sogno europeo si sia formato, e perché oggi più che mai valga la pena di tornare a interrogarlo.
21,00 €

Il secolo mobile. Storia dell'immigrazione illegale in Europa

Il secolo mobile. Storia dell'immigrazione illegale in Europa

Gabriele Del Grande

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 636

Il regime dei visti di Schengen vieta di entrare in Europa alla maggior parte dell'umanità: ovvero ai ceti poveri e prevalentemente non bianchi dei paesi a medio e basso reddito di Africa, Asia e Caraibi. Ai loro emigranti, respinti dai consolati, non resta che imbarcarsi di contrabbando dai porti franchi del Nord Africa e della Turchia. È così che negli ultimi trent'anni hanno attraversato il Mediterraneo tre milioni e mezzo di viaggiatori senza visto, mentre i corpi di altri cinquantamila giacciono tuttora sul fondo del mare mangiati dai pesci. Come siamo arrivati fin qui? E soprattutto, come ne usciremo? Con il rigore dello storico e il piglio del narratore, Gabriele Del Grande scrive la prima storia dell'immigrazione illegale in Europa. Una panoramica che spazia dallo sbarco delle truppe africane a Marsiglia nel 1914 fino alla crisi delle ONG a Lampedusa, tra decolonizzazione, segregazione razziale, guerra fredda, l'ascesa dei movimenti islamisti, il ritorno della Cina e dell'India sulla scena mondiale e il boom demografico - e in prospettiva economico - dell'Africa. Il risultato è una narrazione avvincente, che intreccia le vicende dell'immigrazione con quelle dell'emigrazione e, al contempo, contrappone ai fantasmi del passato suprematista euro-atlantico uno sguardo cautamente ottimista sul futuro.
22,00 €

Hiroshima. Il racconto di sei sopravvissuti

Hiroshima. Il racconto di sei sopravvissuti

John Hersey

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2025

pagine: 192

Due immagini ricorrono spesso di Hiroshima: il sinistro fungo atomico che si leva in alto, tra le nuvole, e le ombre allungate di quelle che un tempo erano persone, vaporizzate e come impresse sul selciato. Sono immagini forti, che però cancellano di nuovo proprio le vittime, i morti e i sopravvissuti: donne e uomini, bambini e anziani, persone comuni con le loro vite ordinarie perdute per sempre. È forse il rischio della Storia, che guarda sempre le cose dall’alto e da lontano, disumanizzandole. Questo libro è diverso, e infatti nasce come reportage: a meno di un anno da quel tetro 6 agosto 1945, il corrispondente John Hersey viene spedito dal “New Yorker” per capire che ne è stato della città giapponese, sconosciuta al mondo fino a pochi mesi prima. Il reporter si aggira tra le cicatrici urbane e umane, raccogliendo le storie dei superstiti, tra cui ne sceglie con cura sei: Kiyoshi Tanimoto, pastore della Chiesa metodista; Toshiko Sasaki, giovanissima impiegata in una fonderia; Masakazu Fujii, rispettato patron di una clinica privata; Hatsuyo Nakamura, sarta e madre, fresca vedova di guerra; Terufumi Sasaki, giovane chirurgo della Croce Rossa; Wilhelm Kleinsorge, gesuita tedesco in missione. Quello che doveva essere solo un articolo diventa molto di più: le sei testimonianze si intrecciano insieme, toccano e attraversano altre storie, fotografano vividamente ogni attimo, il prima, il durante e soprattutto il dopo, fino a comporre un affresco di misurata ma altissima letteratura – d’altra parte Hersey solo due anni prima aveva vinto il premio Pulitzer con un romanzo. In pagine toccanti e mai retoriche, "Hiroshima" restituisce alle vittime la parola, consegnando una testimonianza indimenticabile ai contemporanei e alle generazioni future. E infatti quarant’anni dopo, nel 1985, Hersey torna a trovare i sei sopravvissuti e aggiunge al libro una seconda parte che chiude il cerchio e parla di eredità e memoria, prefigurando in qualche modo il Nobel per la Pace assegnato nel 2024 all’associazione Nihon Hidankyō, creata dai superstiti di Hiroshima e Nagasaki.
17,00 €

Vestire il mondo. Una storia globale di abiti, corpi, immaginari

Vestire il mondo. Una storia globale di abiti, corpi, immaginari

Giulia Calvi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2025

pagine: 200

A partire dal Cinquecento, i libri e gli album di costumi, stampati soprattutto a Venezia, Parigi, Anversa e Norimberga, costruirono un «teatro del mondo» allora conosciuto che metteva in scena identità e differenze su scala globale. Contribuirono così a creare una nuova cultura visiva diffusa su una grande varietà di media: mappe, atlanti, affreschi, libri, album di disegni. Ma volumi e album di costumi non furono prodotti solo in Italia e in Europa: anche nell'Impero Ottomano e in Estremo Oriente, in particolare in Giappone, artisti e geografi rappresentarono figure e abiti di uomini e donne ibridando la tradizione rinascimentale italiana ed europea con forme estetiche locali. Puntando lo sguardo su questa circolazione di saperi e su questa produzione transcontinentale mediata da migrazioni, viaggi, collezionismo, incontri diplomatici e missionari, Giulia Calvi ricostruisce una storia culturale globale dei corpi, degli abiti e degli immaginari nella prima modernità.
21,00 €

L'oro di Hitler. La vera storia di un bottino accumulato e perso

L'oro di Hitler. La vera storia di un bottino accumulato e perso

Norman Ridley

Libro: Libro in brossura

editore: LEG Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 312

Dal reperimento delle materie prime per le armi, alla fabbricazione delle stesse, al pagamento e alla manutenzione dell’esercito e delle attrezzature militari, combattere le guerre è sempre stato un affare costoso. Agli albori dell’Impero romano, Cicerone (106-43 a. C.) sottolineava che il nerbo cruciale della guerra è, ed è sempre stato, un “flusso infinito di denaro”. Così fu anche per il Terzo Reich di Hitler che per fare fronte a questo tipo di esigenze dovette ricorrere inizialmente alla confisca delle riserve auree di Austria e Cecoslovacchia, per poi predare l’oro di tutti i paesi occupati dopo il settembre 1939 e infine sequestrando quanto oro poteva alla popolazione ebraica sottoposta allo sterminio di massa. L’Autore esplora i metodi di riciclaggio e la complicità di alcuni Stati, come la Svizzera, ancora oggetto di studi e controversie, e si interroga anche sul ruolo di altri paesi, in particolare il Portogallo, nel riciclaggio dell’oro rubato ai nazisti, nonché sulla partecipazione della Santa Sede nel trasferire l’oro in Sud America. Nell’ultima parte del volume il libro pone lo sguardo sul dopoguerra, analizzando l’istituzione di una commissione per il recupero e la restituzione dell’oro alle vittime del Reich, così come il successivo ritrovamento di svariati depositi, l’ultimo dei quali forse in Polonia, di quattro tonnellate d’oro. Uno studio ricco di notizie inedite e denso di riflessioni originali.
20,00 €

Storie segrete del viaggio in Italia

Storie segrete del viaggio in Italia

Attilio Brilli

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2025

pagine: 312

Avventure, amori segreti e relazioni proibite: la storia intima del viaggio in Italia C'è un lato scandaloso e segreto del viaggio in Italia che riserva non poche sorprese, sia che si tratti di avventure erotiche e di amori impossibili, sia che si dischiudano le porte dei salotti e delle alcove di Venezia. Attilio Brilli porta alla luce storie sconosciute che hanno come protagonisti giovani freschi di studi e personaggi famosi, donne e uomini d'Europa e d'America. Un libro per svelare il lato nascosto del Grand Tour, per restituire l'atmosfera di un'epoca.
18,00 €

I verbali segreti della conferenza antianarchica. Il primo vertice internazionale contro il terrorismo (Roma, 1898)

I verbali segreti della conferenza antianarchica. Il primo vertice internazionale contro il terrorismo (Roma, 1898)

Giulio Saletti

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Malamente

anno edizione: 2025

pagine: 452

Nel novembre 1898 si riunisce a palazzo Corsini la Conférence internationale de Rome pour la défense sociale contre les anarchistes. Convocata dal ministro Canevaro sull’onda dell’assassinio di Elisabetta d’Austria, la conferenza, i cui atti sono sottoposti al segreto, cade nel pieno della crisi di fine secolo e del disegno reazionario del governo italiano. È un episodio trascurato dalla storiografia, eppure è il primo vertice internazionale contro il terrorismo, a cui partecipano tutte le potenze europee allo scopo di elaborare un sistema di difesa comune e forme di cooperazione interstatuale per contrastare gli attentati e la propaganda anarchica. Sulla figura dell’anarchico quale idealtipo del terrorista prende forma il dispositivo di controllo dell’antagonismo politico e sociale. Un dispositivo che comprime gli spazi di partecipazione popolare alla vita pubblica e delimita l’area del “dissenso tollerabile” nei regimi tardo-ottocenteschi. Dei verbali di quella conferenza il libro offre ora la traduzione integrale.
25,00 €

Al calore di soli lontani. Il racconto epico della grande migrazione afroamericana

Al calore di soli lontani. Il racconto epico della grande migrazione afroamericana

Isabel Wilkerson

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 576

Mississippi, 1937. Ida Mae Gladney raccoglie cotone nei campi per pochi spiccioli, insofferente alla fatica e alle regole della segregazione. Florida, 1945. George Starling vuole andare al college ma finisce negli agrumeti, dove si fa un nome come sindacalista dei braccianti. Louisiana, 1953. Robert Foster, figlio della buona borghesia nera, è un medico entusiasta e stimato, ma il colore della sua pelle non è alleato della carriera. Un giorno, chi con un biglietto ferroviario in mano, chi a bordo di una Pontiac, prendono la strada che li porta lontano dal loro mondo. Ida Mae diventerà una donna indipendente, attivista per Obama; George passerà la vita ad aiutare le famiglie di colore sui treni della migrazione; Robert sarà il medico di fiducia di Ray Charles. Come loro, a partire dagli anni Venti del Novecento, sei milioni di neri lasciano il Sud per il Nord degli Stati Uniti. Isabel Wilkerson, ispirata dai ricordi familiari, per quindici anni ha attraversato il paese, radunato documenti inediti e realizzato centinaia di interviste agli emigrati o ai loro discendenti. Il risultato è questo grande racconto collettivo, appassionato e crudo, che è già un classico. Al calore di soli lontani ritrae l'America con i suoi miti e le sue icone: i motel, Las Vegas, il blues, Martin Luther King, la zuppa Campbell e Hollywood, gli hobos e la frontiera. E il desiderio di partire - proprio come Ida Mae, George e Robert - per cambiare il proprio destino.
22,00 €

Democrazia o no? Vita politica nell’antica Atene

Democrazia o no? Vita politica nell’antica Atene

Alessandra Coppola

Libro

editore: Le Monnier Università

anno edizione: 2025

pagine: XII-196

La forma di governo ancor oggi più apprezzata, la democrazia, nacque ad Atene circa 2500 anni fa. Il suo fu uno sviluppo graduale, nel quale la creazione di cariche pubbliche e spazi politici comuni si affiancò sempre alla riflessione sul significato generale e sugli scopi di questo sistema di governo. I suoi valori base, a cominciare da quelli dell’uguaglianza e della partecipazione collettiva, divennero oggetto di convinti elogi ma anche di feroci critiche, di adattamenti e ripensamenti. «Democrazia» venne a indicare uno stile di vita, una forma di comportamento pubblico e privato i cui pregi ed eccessi offrivano ampia materia di dibattito. Non solo le speculazioni dei filosofi, ma anche le battute dei comici, lo stile retorico dei politici, i simboli e i valori condivisi alimentavano l’analisi e l’immagine pubblica del «governo del popolo».
18,00 €

Un mondo di rovine. Storia artistica di un’irresistibile suggestione

Un mondo di rovine. Storia artistica di un’irresistibile suggestione

Susan Stewart

Libro: Libro in brossura

editore: Aboca Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 560

Le rovine emergono ai margini delle culture e delle civiltà come fenomeni sincretici e a seguito di un atto di traslazione dal passato al presente, da ciò che è scomparso a ciò che è sopravvissuto. Sono alter ego di ciò che è lasciato incompleto e rappresentano un monito ai costruttori di monumenti. Oggi, in quello che definiamo mondo civilizzato, l’uomo persegue spesso pratiche che minano i suoi valori. Sa perfettamente che deve prendersi cura delle risorse della terra ma continua ad adottare un sistema economico basato sulla “distruzione creativa”. Non solo si dedica a queste forme di sfacelo ma le ha anche rese protagoniste della sua tradizione artistica. La rappresentazione delle rovine sembra infatti suscitare un grande fascino nell’uomo fin da sempre: dalla storia della caduta di Troia alla “pornografia delle rovine” contemporanea, l’uomo è attratto dalla vista di ciò che è distrutto, danneggiato e decaduto. Coprendo una vasta gamma cronologica e geografica, dalle antiche iscrizioni egiziane ai memoriali del XX secolo, alla ricerca dell’impatto che le rovine hanno esercitato sulla storia dell’arte e della letteratura occidentali, Susan Stewart si è imbattuta sul rifiuto e la trasformazione della classicità da parte degli ambienti cristiani, sulla proliferazione di immagini di rovine nelle rappresentazioni allegoriche rinascimentali, su antichi siti di disastri e su giardini ornati con rovine artificiali. Le opere d’arte rivelano molto dell’atteggiamento che l’uomo assume nei confronti della materialità, perché rappresentano ciò che egli trova particolarmente attraente e richiedono discernimento e cura, e costituiscono la miglior riflessione che egli può produrre sui limiti e sulle possibilità del significato. Attraverso le immagini delle rovine, gli artisti e gli scrittori hanno infatti cercato di ripristinare principi morali e insegnamenti osservando la fragilità e l’inevitabile mortalità delle forme create con intenzione: Goethe, Piranesi, Blake e Wordsworth, ad esempio, hanno trovato nelle rovine un mezzo per reinventare la propria arte. In questa prospettiva, considerando l’era antropocentrica che stiamo vivendo, la natura non costituisce più lo scenario della creazione umana; piuttosto, il mondo degli uomini è diventato il teatro in cui si manifestano i fenomeni della natura. Forse, guardando al di là della dimensione del disastro che a tratti sembra inevitabile, potremmo scoprire in questa storia di rovine qualcosa di effimero – al tempo stesso bello e importante – che può guidarci verso la vita. Questa vita terrena di tempo e di processi naturali, il filo d’erba che si apre un varco nella pietra.
69,00 €

La decolonizzazione

La decolonizzazione

Raymond F. Betts

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2025

pagine: 184

La fine degli imperi coloniali al cuore della storia del Novecento. Nel breve arco di tre decenni, tra la metà del XX secolo e gli anni Settanta, il sistema imperiale - soprattutto nella sua forma coloniale - si è dissolto, segnando una cesura nella storia globale. Raymond Betts non si limita a narrare la cronaca della decolonizzazione; propone una lettura interpretativa di lungo periodo, centrata sulle trasformazioni strutturali che hanno reso possibile e, in parte, inevitabile la fine degli imperi. Le due guerre mondiali vengono qui considerate non solo come eventi bellici, ma come catalizzatori di nuovi assetti geopolitici, fattori di destabilizzazione delle metropoli e momenti di emersione di nuove soggettività politiche. Betts, però, si spinge ancora oltre le bandiere nuove issate sui vecchi palazzi coloniali. Guarda a quello che resta: mettendo in luce le persistenti asimmetrie economiche, istituzionali e culturali che hanno continuato a modellare il destino delle ex colonie ben oltre il momento formale dell'indipendenza.
14,00 €

Roma nel Medioevo. Paesaggio urbano, arte, società (secoli XI-XV)

Roma nel Medioevo. Paesaggio urbano, arte, società (secoli XI-XV)

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 356

Nel corso degli ultimi decenni, gli studi storici e archeologici sulla Roma del pieno e tardomedioevo, nel periodo compreso fra l'anno Mille e il Rinascimento, si sono moltiplicati senza sosta, portando a un aumento significativo dei dati disponibili e a una trasformazione degli stessi paradigmi interpretativi. Non è più possibile presentare la storia di Roma come una vicenda tutta condizionata dal papato, secondo una prospettiva periodicamente riproposta. Affidato ai più autorevoli specialisti italiani di archeologia, storia, storia dell'arte e cultura della Roma medievale, il libro supera definitivamente questo approccio, facendo emergere l'importanza delle dinamiche cittadine, del ruolo della società locale, dell'economia, delle istituzioni autonome. Viene così tracciato il quadro multiforme di una grande città medievale ancora troppo poco conosciuta, al tempo stesso simile e diversa dalle altre realtà urbane d'Italia e d'Europa.
35,00 €

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