Società, scienze sociali e politica
Di pietre, di sabbia, di erba, di carta. Un antropologo sul campo
Marco Aime
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 160
Quello che Marco Aime presenta in queste pagine non è propriamente ricerca antropologica, né letteratura, e certo neppure fotografia. È un po' tutte queste cose assieme. Dopo trent'anni di lavoro sul campo e di insegnamento, e dopo essersi a lungo interrogato sul mestiere dell'antropologo e sull'immagine spesso distorta che noi europei abbiamo dell'«altro», Aime racconta qui la propria storia, prima ancora che di studioso, di viaggiatore appassionato. Perché è dall'amore per il viaggio che è scaturita la sua curiosità per popoli, costumi, strutture sociali, miti e mondi, fatti di pietre, di sabbia, di erba e di carta, a seconda di dove si guardi. Si ha un bel studiare di «osservazione partecipante» sui testi fondativi della disciplina – quelli imprescindibili di Clifford, Malinowski, Geertz e di tutti i maestri più vicini a noi –, di «metodo induttivo», di «visione olistica»; quando poi si arriva sul «campo», l'esperienza personale cambia sempre la prospettiva e ci vuole una buona dose di empatia e di intelligenza per ricavare qualcosa di utile e di originale. Così come ci vuole davvero un occhio allenato per catturare immagini fotografiche tanto incisive, come gli scatti riprodotti in questo libro. L'«altro» non è necessariamente «esotico», in Africa o in Asia; spesso lo trovi anche dietro casa, nelle montagne appena fuori città. Ripercorrendo la carriera del suo autore, "Di pietre, di sabbia, di erba, di carta" ci porta in luoghi lontani (Pakistan, Benin, Mali, Timbuctu, il Sahel), ma anche vicini (Alpi occidentali, Val di Susa e Lampedusa), dimostrando che nel diverso ci si può imbattere ovunque. Anche noi siamo diversi. E in questi racconti l'attività dell'antropologo non è sempre fatta di interviste e appunti, ma anche di tentativi, di attese, di solitudine e di momenti in cui non accade assolutamente nulla. Troppo spesso, infatti, l'antropologia, a dispetto del suo nome altisonante, si perde in tecnicismi e astrazioni, finendo per trascurare proprio il fattore umano.
Le postromantiche. Sui nuovi modi di amare
Carolina Bandinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 112
Amiamo diversamente dal passato, i modi di amare di un tempo non ci rispecchiano più e proviamo a trovarne di nuovi. Mentre cerchiamo di orientarci in un arcipelago di sentimenti passati e futuri le contraddizioni ci assalgono. Siamo ancora romantiche, sì, ma anche capaci di svincolare sesso e amore; siamo tutte libere di vivere i rapporti come desideriamo e con chi desideriamo, certo, ma questa libertà ci chiede di scegliere che forma dare alle nostre relazioni, e non è sempre facile capire quale sia il modello migliore cui aspirare. In tutto questo rincorriamo ancora l’amore ma non vogliamo che ci ferisca o turbi la nostra vita. Il nuovo ideale è quello di un amore che non fa male. Ma come si fa ad amare senza mai soffrire? Attraverso ricerche approfondite, storie personali e conversazioni tra amici, Carolina Bandinelli racconta come sono cambiate le relazioni amorose e traccia una mappa delle domande e dei dilemmi che ci pone l’amore oggi. Con qualche risposta.
«Ma io ti ho sempre salvato». La maschera della morte e il nomos della vita
Luciano Violante
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 112
Nei momenti di crisi, come quello che stiamo attraversando, è necessario porsi le domande cruciali del convivere civile, imporci di tornare ai fondamentali. Quando la tenuta stessa della società civile sembra essere messa in discussione conviene fermarsi e domandarci quale sia il collante che ci tiene uniti, quale il criterio che sopra ogni altro può farci restare umani. Luciano Violante, magistrato e uomo politico che ha dedicato molti anni al rapporto complesso tra politica, legge e società, identifica nella morte il tema più profondo – e il più rimosso – che induce l'umanità al necessario compromesso della convivenza. In queste pagine non si guarda alla morte come si guarda a un problema filosofico astratto, ma si identifica nel nostro rapporto con la morte – e, per simmetria evidente, con la vita – quel punto di svolta che rende umano il nostro agire, nel modo più intimo, universale e necessario. Se la vita ha un senso, il nostro rapporto con la morte ne è la spia. Dai pensieri che ci provengono dalla tradizione classica e da quelli che leggiamo nella Bibbia, si traggono insegnamenti importanti, «religiosi» anche se non necessariamente confessionali. Il mondo contemporaneo sembra invece avere interrotto, tecnologizzato e nascosto il tema dell'inevitabile conclusione della nostra vita, finendo per sminuirne la «sacralità». E così oggi si muore in guerra, si muore migrando, si muore perché non si può o non si vuole più vivere; ma l'indifferenza crescente verso la morte ha reso più fragile il nostro rapporto con la vita, unico bene che dovrebbe costantemente informare il nostro agire.
Le stragi sono tutte un mistero
Benedetta Tobagi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 288
L’Italia è il Paese dei misteri. I colpevoli delle stragi non sono mai stati trovati né sono mai stati puniti. Tutto viene insabbiato e non si riesce mai a trovare il bandolo della matassa per chiudere definitivamente la stagione dolorosa delle bombe, la cosiddetta ‘strategia della tensione’, e consegnarla alla storia. Ogni volta sembra di ricominciare da capo: piazza Fontana, piazza della Loggia e stazione di Bologna sono soltanto alcune delle tappe di una laica via crucis che non ha mai fine e su cui ogni anno emergono particolari, false piste, rivelazioni vere o false. Se però sbirciamo oltre il muro delle tante assoluzioni, le cose non stanno proprio così. Ormai le testimonianze e le carte ci permettono di ricostruire con precisione quanto è successo in quella fase storica. Se Pasolini, in un suo articolo molto famoso, scriveva «io so, ma non ho le prove», ora possiamo dire che sappiamo e abbiamo le prove, di molto, se non di tutto, e spesso possiamo pure fare nomi e cognomi di esecutori e mandanti.
Chi vince non sa cosa si perde. Agonismo. Gioco. Guerra
Stefano Bartezzaghi
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 272
È da quasi mezzo secolo ormai che ci hanno insegnato ad amare la competizione. Hanno però omesso di specificare se la competizione vada intesa come gioco, come sport, come concorrenza o come guerra. Nel frattempo la distinzione è ancora possibile giacché sulla scena occidentale è tornata la guerra. Lo stesso gioco si è peraltro fatto crudele e la scena di alcune delle più ammirevoli e anzi gloriose campionesse olimpiche che hanno puntato il dito sui problemi di salute mentale che lo sport ormai arriva a comportare non può non impressionare chi desideri dello sport conservare una visione sostanzialmente gradevole. Tra questi ultimi cultori dell'illusione (in-lusio) vi è l'autore del libro, Stefano Bartezzaghi, che negli ultimi anni ha così cercato di verificare se le sue idee sul gioco abbiano ancora a che fare con il mondo contemporaneo. Gli si è di conseguenza parato davanti il tema dell'agonismo, nelle sue diverse incarnazioni: nel gioco, nello sport, nella società, nell'economia e nelle relazioni internazionali.
A noi restano le parole. Dopo il Bataclan, dialogo tra il padre di una vittima e quello di un terrorista
Azdyne Amimour, Georges Salines
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Psicologia.IO
anno edizione: 2024
pagine: 176
Georges Salines ha perduto sua figlia Lola nell'attentato del 13 novembre 2015 al Bataclan. Conserva il ricordo di sua figlia e di numerose altre vittime, mentre Azdyne Amimour, padre di uno degli attentatori, cerca di comprendere come suo figlio abbia potuto commettere degli atti che condanna senza appello. Dal loro incontro è emerso un dialogo inedito, una riflessione pacata sul lutto, la radicalizzazione e l'educazione. Una lezione di tolleranza e resilienza.
Il rebus nella didattica dell'Italiano. Giochi linguistici per arricchire il lessico
Pietro Ichino
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti EDU
anno edizione: 2024
pagine: 144
Una guida su come utilizzare i rebus nella didattica dell'italiano attraverso un percorso che accompagna prima l'insegnante e successivamente i bambini a sperimentare il piacere di scoprire i meccanismi linguistici che sottostanno alla costruzione delle parole. Ideati per essere proposti come una sorta di intermezzo didattico, i rebus si possono presentare come giochi linguistici all'interno di percorsi formativi che in generale intendono lavorare sull'ampliamento del lessico. Interagendo con grafemi, immagini e numeri, all'interno di intrecci guidati dalle regole del gioco rebussistico, sarà possibile comprendere le sfumature del significato delle parole, impararne di nuove e conoscere le diverse accezioni che possono assumere nei vari contesti d'uso. Il carattere ludico che connota le attività e la scoperta delle regole da seguire per la risoluzione di ogni rebus sono le leve sulle quali si interviene per stimolare motivazione, curiosità e impostare didatticamente un processo di riflessione sulla lingua utilizzando i materiali testuali desumibili dall'immagine per “smontare” e ricostruire parole giungendo a soluzioni a volte inaspettate. I giochi e i rebus sono stati realizzati per essere utilizzati a partire dalla classe terza della scuola primaria e, grazie ai livelli crescenti di complessità, possono essere proposti anche nella scuola secondaria di primo grado. La Guida si compone di un volume cartaceo e di un ambiente online. Il volume cartaceo si divide in 2 sezioni: La prima sezione immerge l'insegnante nel mondo dei rebus proponendo una serie di giochi linguistici per far sperimentare in prima persona i loro possibili utilizzi in campo didattico. Contiene le procedure e le regole alle quali attenersi e fornisce suggerimenti di metodo per proporre i giochi in classe. In questa prima parte viene fornito tutto ciò che l'insegnante deve sapere per utilizzare i rebus nella pratica quotidiana e integrarli al meglio nella propria programmazione. La seconda sezione si caratterizza come un vero e proprio workbook operativo che contiene una raccolta di rebus da proporre agli allievi come giochi individuali o giochi di squadra. Sono presentati sotto forma di schede organizzate per ambiti di intervento come giocare con le parole, lavorare sui sinonimi e sui bisensi, imparare parole nuove, fino a giocare con le conoscenze disciplinari e tanto altro. I giochi sono sviluppati con livelli di difficoltà diversa, dai più semplici ai più complessi, in modo da poterne modulare l'utilizzo in base ai livelli di autonomia acquisiti dagli allievi. Completa la Guida un ambiente online dove è possibile trovare, in formato stampabile, la versione digitale dei rebus per gli allievi presenti nel workbook arricchita con un vera e propria “Cassetta degli attrezzi” con i materiali da distribuire in classe per familiarizzare con i rebus, almeno nelle prime fasi di conoscenza.
Alla ricerca di Ettore. Manuale per riscoprire l'eroismo (perduto) dei padri
Matteo Carnieletto
Libro: Libro in brossura
editore: Passaggio al Bosco
anno edizione: 2024
pagine: 68
Ogni giorno ci troviamo davanti a delle decisioni da prendere. Ma quante volte seguiamo la strada giusta sapendo che ci costerà fatica e sacrifici? Quante volte ci lasciamo ingannare dalle illusioni della dea Atena? Quante volte preferiamo scappare di fronte alla paura? Quante volte siamo disposti a difendere il nostro onore? Quante volte abbiamo pensato di mettere in pericolo la nostra vita per un bene più grande? Ma soprattutto: abbiamo mai pensato alla nostra morte, uno dei grandi tabù del nostro tempo? Anzi: abbiamo mai pensato in che modo desideriamo morire e, soprattutto, per chi? Ettore non è, come insegnano a scuola, solo un eroe. È innanzitutto un uomo. Ma anche un nobile, un guerriero, un marito e un padre. E solo perché riesce a compiere il bene in tutte queste circostanze, Ettore diventa un eroe e, quindi, un modello. Anche a distanza di migliaia di anni.
Il miglior ascolto della tua vita. Il senso profondo del counseling
Marco Andreoli
Libro: Libro in brossura
editore: Falzea
anno edizione: 2024
pagine: 262
"Il miglior ascolto della tua vita" è un manuale rivelatore che presenta la storia del Counseling in Italia. Lo fa in maniera fresca, alla portata di tutti e, soprattutto, come nessuno aveva ancora fatto finora, partendo dalla genesi e analizzando gli sviluppi negli anni. Inoltre è anche un testo che, con un linguaggio scorrevole, tratta peculiarità e pertinenze del Counseling, nonché la vera storia della sua nascita, in realtà molto diversa da quella che raccontano i più. Con una narrazione avvincente, arricchita da esperienze personali, studi di casi e approfondimenti teorici, l'autore accompagna in un viaggio esplorativo, mostrando come il Counseling possa essere la chiave per un cambiamento significativo, sia personale che professionale. Il libro è il punto di partenza ideale per chi è pronto a intraprendere una carriera nel Counseling, offrendo strumenti pratici, intuizioni preziose e la motivazione necessaria per iniziare con fiducia questo percorso professionale.
L'Italia dei miracoli. Storie di santi, magia e misteri
Marino Niola
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2024
pagine: 168
“San Gennaro è il vero Dio di Napoli” ha scritto Alexandre Dumas. Senza esagerare. Perché l’antico martire è il signore assoluto della devozione partenopea. E la sua funambolica liquefazione del sangue è il miracolo più famoso del mondo. E poi San Rocco, “il divino infettivologo”; la manna di San Nicola, che fa di Bari uno dei grandi centri della medicina soprannaturale; Santa Rosalia, il lato femminile della devozione: quello della vicinanza, della confidenza, dell’indulgenza; il Salento fra il morso della tarantola e il rimorso di Medea in fuga verso Leuca; Padre Pio, il santo più pregato, idolatrato e sovraesposto del Novecento, “un autentico uomo della provvidenza populista, che ha sempre parlato alla pancia del Paese”. E poi i riti meno noti: quello dei serpenti di Cocullo, quello del re del bosco praticato da tempi immemorabili sulle sponde del lago di Nemi; quello delle dee acquatiche della Valtiberina... Con grande efficacia evocativa, l’autore ripercorre queste storie che hanno resistito nei secoli fino a noi, cogliendo nel profondo la forza di miti e riti che da sempre investono anche il potere e l’ordine sociale.
Genitori alla pari. Tempo, lavoro, libertà
Tommaso Nannicini, Alessandra Minello
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 160
Due mesi: ogni anno una madre lavoratrice, rispetto a un padre lavoratore, passa due mesi in più a prendersi cura della famiglia, mentre lui legge, studia, va in palestra, prende una birra con gli amici, fa gli straordinari, gioca a calcetto col capo da cui dipende la sua promozione. Uno squilibrio così sfacciato viene solitamente accettato perché la nostra cultura collettiva si basa su una semplice equazione: donna uguale cura. "Genitori alla pari" ci spiega perché questa equazione è sbagliata. E dimostra la necessità di politiche che parifichino il tempo di cura, esaltandone la condivisione. Le proposte di Alessandra Minello e Tommaso Nannicini fanno leva su tanti strumenti – dai congedi paritari a un “tempo di base”, dal sostegno alle imprese a servizi integrati per la genitorialità – e si pongono un obiettivo prioritario: fare in modo che uomini e donne possano investire lo stesso tempo nel lavoro retribuito e in quello non retribuito. Partendo da un breve quadro in Italia e in Europa della fecondità e delle politiche per le famiglie, gli autori propongono politiche di tipo nuovo, egualitarie e incisive. Danno centralità a un allargamento della popolazione genitoriale, a partire dalle famiglie omoaffettive, e si concentrano sui bisogni delle famiglie in tutte le loro possibili composizioni. "Genitori alla pari" propone non solo un cambiamento politico, ma una vera rivoluzione del paradigma culturale con cui pensiamo e viviamo la genitorialità a livello sociale ed economico. Per far sì che, tra tempo e lavoro, trovi spazio la libertà di tutte e di tutti. Ogni anno una madre lavoratrice passa due mesi in più a prendersi cura della famiglia rispetto a un padre lavoratore. È tempo non solo di un cambiamento politico, ma di una rivoluzione del paradigma culturale con cui pensiamo e viviamo la genitorialità a livello sociale ed economico.
Studiare per amore. Gioie e ragioni di un infinito incanto
Nicola Gardini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 208
Lo studio ci rende liberi, originali, migliori. Il primo modo che abbiamo di accedere alla conoscenza, da bambini così come da adulti, è osservare la realtà che ci circonda. Contemplando un panorama o una rosa, un tempio o un dipinto, un cielo stellato o una poesia impariamo infatti a cogliere i rapporti tra le cose e a entrare in contatto con il mondo intorno a noi, sino a esplorarne gli spazi più remoti e nascosti. Ma impariamo anche a sviluppare un rapporto sincero e profondo con noi stessi, a riporre fiducia nell'altro, a esercitare la libertà. Nicola Gardini porta la parola «studiare» fuori dalle aule scolastiche, spogliandola dei significati deteriori oggi più in voga: affrancato dal senso del dovere e dell'imposizione, lo studente si fa studioso, finalmente pronto ad accogliere il dono di infinite possibilità. "Studiare per amore" ci offre l'esaltante occasione di scoprire ciò che crediamo di sapere da sempre e invece conosciamo molto poco, con la promessa che, quando volteremo l'ultima pagina, saremo in grado di guardare fuori e dentro di noi con occhi completamente nuovi.

