Società, scienze sociali e politica
Perché l'Italia è di destra. Contro le bugie della sinistra
Italo Bocchino
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2024
pagine: 255
È una costante della nostra storia politica: quando si tratta di elezioni decisive, l’Italia vira sempre a destra. È accaduto nel 1948 con la Democrazia Cristiana, nel 1994 con Silvio Berlusconi, e ancora nel 2022 con Giorgia Meloni. Ma quali sono le caratteristiche di questa nuova destra? Davvero gli italiani vogliono l’uomo forte? E davvero alla sinistra servirebbe una Meloni? Italo Bocchino, dalla prospettiva privilegiata del giornalista e intellettuale d’area, racconta le radici e il futuro di una compagine politica in continua evoluzione, eppure saldamente radicata in una storia. Sfata luoghi comuni come il familismo, l’incompetenza della classe dirigente, il monopolio dell’informazione o il destino di isolamento internazionale e catastrofi economiche regolarmente pronosticate al Paese sotto i governi di destra. E in un’analisi ricca di dati, notizie e vis polemica, riflette in modo originale e provocatorio attorno ai grandi temi da affrontare una volta per tutte nel XXI secolo, prima fra tutti la questione demografica e, strettamente collegata, quella dei flussi migratori. Si guarderà inevitabilmente meno a Tolkien e più a Scruton, osserva Bocchino, descrivendo «una destra pienamente legittimata nel consenso e negli atteggiamenti», che sappia difendere la cultura italiana, sostenere il merito, ridisegnare le istituzioni nel senso di una maggiore efficienza e vicinanza alle necessità reali di un popolo a cui da sempre la lega un’affinità elettiva. Dal tormentone dell’antifascismo al rinnovamento dell’Unione Europea, dal premierato alla riforma della giustizia, questo libro conduce il lettore attraverso le pieghe più nascoste del sistema-destra e indica la strada del futuro.
Adriatico. Un incontro di civiltà
Robert D. Kaplan
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2024
pagine: 384
Robert Kaplan percorre le sponde dell’Adriatico in un originale itinerario che mescola ricostruzione storica e reportage giornalistico, memoir letterario e analisi geopolitica, per raccontare un mare e una frontiera che oggi tornano al centro della scena mondiale. Di città in città, lasciandosi guidare dalle suggestioni evocate dai libri che lo hanno accompagnato durante la sua attività di esploratore e di studioso, e dai tanti incontri che colleziona nel corso di questo itinerario, l’autore traccia una serie di connessioni originali e ardite che dalla contemplazione di un affresco a Rimini lo porterà a Corfù, perfetta «sintesi di Italia e Grecia e quindi dell’Adriatico ». In dialogo con grandi autori, tra cui Claudio Magris e Boris Pahor, con esponenti dei governi locali e delle istituzioni internazionali, rivivono vicende più vicine a noi o dimenticate. Ravenna, Venezia, Trieste, Lubiana, Rijeka, Zagabria, Dubrovnik, Tirana e Durazzo sono alcune delle tappe che l’autore tocca muovendosi in un’area oggi più che mai crocevia dei destini del mondo. Uno scenario che spinge a chiederci che cosa è l’Europa, dove inizia e dove finisce, e soprattutto che cosa diventerà, e davanti al quale Kaplan confessa, con il coraggio e lo slancio del viaggiatore: «Sono certo solo della perdita di certezze».
Il suicidio di Israele
Anna Foa
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 104
Israele stava già attraversando un periodo di crisi drammatica prima del criminale attacco del 7 ottobre 2023. Grandi manifestazioni chiedevano a gran voce le dimissioni di Netanyahu e del suo governo e il paese era praticamente bloccato. La risposta al gesto terroristico di Hamas con la guerra di Gaza rischia però di essere un vero e proprio suicidio per Israele. Da un lato, infatti, abbiamo l’involuzione del sionismo, o meglio dei sionismi: da quello originario della fine del XIX secolo, passando per quello liberale e favorevole alla pace con gli arabi, fino alla crescita del movimento oltranzista dei coloni e all’assassinio di Rabin. Dall’altro, il resto del mondo ebraico – la diaspora americana e quella europea – si confronta oggi con un crescente antisemitismo che, contrariamente alla propaganda di Netanyahu, non è la stessa cosa dell’antisionismo, ma che certo dalle vicende della guerra di Gaza trae spunto e alimento. Per salvare Israele è necessario contrapporre al suprematismo ebraico, proprio dell’attuale governo Netanyahu, l’idea che lo Stato di Israele deve esercitare l’uguaglianza dei diritti verso tutti i suoi cittadini e deve porre fine all’occupazione favorendo la creazione di uno Stato palestinese. Qualunque sostegno ai diritti di Israele – esistenza, sicurezza – non può prescindere da quello dei diritti dei palestinesi. Senza una diversa politica verso i palestinesi Hamas non potrà essere sconfitta ma continuerà a risorgere dalle sue ceneri. Non saranno le armi a sconfiggere Hamas, ma la politica.
Diritto sanitario e dei servizi sociali
Alessandra Pioggia
Libro
editore: Giappichelli
anno edizione: 2024
pagine: 256
La figura umana. Friedrich, il contagio romantico e l'apocalisse
Gianluca Didino
Libro: Libro in brossura
editore: Tlon
anno edizione: 2024
pagine: 103
S., misterioso amico d'infanzia, spedisce al narratore una cartolina raffigurante il Viandante sul mare di nebbia. Il dipinto riemerge dalla memoria del protagonista e inizia ad assillarlo: lo vede ovunque, in quella che può essere un'illusione di frequenza o forse un messaggio. Ma cosa può dirci oggi Friedrich, il pittore romantico che ha catturato il divino nel paesaggio? Chi è la figura umana che si staglia davanti a un mare di nebbia? L'autore ci accompagna in un cammino attraverso i misteri dell'artista e del nostro presente, interrogandosi su quanto il Romanticismo ci abbia trascinati nella bulimia dell'Io, e su quanto possa invece indicarci la via di una sua dissoluzione, rendendoci monaci in riva al mare.
Quando il ramo si spezza. Una storia naturale del dissenso americano
Miller Daegan
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Black Coffee
anno edizione: 2024
pagine: 326
"Quando il ramo si spezza" è un viaggio rivelatore attraverso il continente americano e, in particolare, in quei luoghi abitati da pensatori radicali, coloni e artisti che, nel corso del Diciannovesimo secolo, hanno definito le proprie idee di libertà, progresso e giustizia sociale a partire dalla preservazione del paesaggio. La loro è una storia dimenticata di resistenza e dissenso che apre una breccia nell’immaginario di un popolo conosciuto prevalentemente per aver violato la bellezza naturale del proprio Paese in nome del desiderio di conquista. Daegan Miller, sostenuto da una scrittura vivida e appassionante, ci fa da guida tra scioperi, riunioni di massa, sollevazioni e lotte che ci portano alla scoperta di comunità antischiaviste, di fotografi sovversivi che boicottano, dall’interno, la Union Pacific Railroad, e di anarchici utopisti che immaginano un futuro più verde e libero tra le sequoie californiane. Partendo da quattro alberi monumentali del paesaggio americano, Daegan Miller si interroga su quali lezioni l’individuo possa trarre dalla Storia per rendere il mondo un posto migliore a prescindere dall’impeto con cui avanza la macchina della volontà nazionale.
Gender is over. Ediz. italiana
Isa Borrelli
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 224
Il celebre detto latino recita: “Nomen omen”, nel nome è il presagio. L’appellativo assegnato alla nascita, solo in base ai genitali esterni, pretende di delineare già l’identità e il destino della persona. Presuppone di tracciare in maniera netta ruoli, confini e possibilità che riguarderanno quella vita. Ecco cos’è il binarismo: un sistema che esercita controllo sui nostri corpi, crea gerarchie di potere, modella il linguaggio a sua immagine e somiglianza, limita o esclude dall’accesso ai servizi, impone usi e costumi nella quotidianità, norma desideri e inclinazioni, reprime e sopprime. Decostruendo da una prospettiva trans* l’attuale situazione italiana, in questo appassionato saggio Isa Borrelli smantella categorie che si danno per scontate e mette in discussione linguaggi, pratiche e assetti istituzionali per proporre una visione di società degenderizzata: una società in cui si possano riconoscere molteplici possibilità di genere e in cui si possa porre fine al segregazionismo e all’esclusione. A partire da una prospettiva militante, "Gender is over" accende il discorso pubblico per rivendicare valori universali: quali la libertà di autodeterminazione e di scelta sulla propria esistenza. Chiunque tu sia.
Mondi islamici
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 616
L’Islam è all’origine della comunità musulmana: quasi due miliardi di fedeli sparsi nei cinque continenti. Una comunità che è il frutto di un lungo percorso nel tempo e nello spazio, e che ha dato vita a mondi variegati e plurali in cui il messaggio religioso si è fatto carne diffondendosi tra gli uomini. Sono i mondi portati alla luce in queste pagine, con il racconto delle molteplici realtà globali che, nel corso dei millenni, il messaggio rivelato a Muhammad nel Corano ha generato e ispirato. Un ampio mosaico che ambisce a restituire tutta la complessità della storia dei musulmani e dell’Islam, partendo dai primi passi nel cuore della Penisola araba fino all’affermarsi dell’Impero islamico, e concentrandosi sulle vicende specifiche di alcune aree del Vicino Oriente e del Mediterraneo che si sono irradiate poi ovunque nel mondo. Dedicata ai «Mondi islamici», questa raccolta di saggi intende fornire un'ampia panoramica su una comunità religiosa che riunisce quasi due miliardi di persone ed è suddivisa in società diverse per etnie, lingue, pratiche culturali e strutture sociali. Partendo dal racconto delle origini del fenomeno islamico e del suo inserirsi in antiche e consolidate civiltà con la sua proposta di una nuova e originale prospettiva religiosa, il volume delinea un divenire storico che ha conosciuto non solo momenti di scontro, ma anche di scambio e coesistenza molto significativi con l'intera Europa, ed è oggi presente in tutti i continenti. Le specificità delle principali realtà islamiche vi sono tracciate, a partire dall'Arabia, luogo natale di Muhammad, da cui si diffuse la sua fede, prima di affrontare la vicenda secolare delle due epoche califfali, quella omayyade e quella, assai più lunga, abbaside. Altri capitoli descrivono in sequenza queste varie realtà, questi mondi: l'Iran che, dall'Antichità all'Età contemporanea, ha giocato un ruolo fondamentale nella storia islamica; la Spagna e i Balcani musulmani che furono i luoghi della prima espansione in Europa; i popoli turchi e la nascita dell'Impero ottomano; l'Asia centrale; il contesto mediterraneo, centro di conflitti e intensi scambi economici; la Cina e l'India, con le loro specificità e complessità; l'Africa subsahariana e l'Africa della costa orientale; sino ad arrivare agli sviluppi più recenti dell'Islam nell'Europa occidentale e negli Stati Uniti d'America. Un ricco apparato iconografico accompagna, commenta e suggerisce percorsi interpretativi visivi di questi mondi, spingendo il lettore nel vivo di una realtà spesso poco esplorata e che dà visioni a tratti comuni da cui emergono le diversità di orizzonti e di rappresentazione che permetteranno al lettore di decostruire idee preconcette sull'Islam e i suoi mondi.
Emergenza. Come sopravvivere in un mondo in fiamme
Adam Greenfield
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 240
Le foreste bruciano. Il livello dei mari si alza. I poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Intanto i nuovi fascismi guadagnano consensi. E in futuro le cose non miglioreranno: siamo destinati a vivere l’epoca della «Lunga Emergenza», prenderne atto è il primo passo per non cadere nello sconforto. Il primo passo per smettere di coltivare speranze vane: dall’alto dei cieli o dei palazzi del potere non arriverà niente o nessuno in nostro soccorso. Soltanto con questa consapevolezza potremo ripartire dal basso. Le esperienze da cui prendere esempio non mancano: dai programmi di sopravvivenza delle Pantere nere negli anni Settanta, agli esperimenti di municipalismo in Spagna e nel Rojava, fino ai gruppi di autoaiuto sorti a New York durante l’uragano Sandy. Adam Greenfield ci mostra come le persone organizzandosi in maniera autonoma possono riprendere in mano quel potere che negli anni è stato loro tolto, e porre le basi per la costruzione di una comunità diversa, libera e solidale.
Cadere sette volte, rialzarsi otto. Il Giappone e il giapponese per autodidatti
Flavio Parisi
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2024
pagine: 256
Flavio Parisi è capitato a Tokyo quasi per caso: l’ha scelta d’istinto come meta di vacanza dopo i mesi a rovistare tra le carte di un archivio friulano, per la tesi in indologia. In Giappone ha trovato una cultura che mescola antico e moderno, tra panorami struggenti e notti al neon, ma soprattutto una lingua viva e per lui sostanzialmente ignota. Sapeva infatti tre frasi in croce di giapponese, ma si è subito intestardito a impararlo da autodidatta, attaccando bottone con gli avventori un po’ alticci delle izakaya e con gli anziani che popolano i sentō, i bagni pubblici dove si va per riscaldare le ossa prima di coricarsi sui futon in case di legno piene di spifferi. Nel giro di qualche mese ha imparato i primi rudimenti, si è iscritto a un corso di calligrafia e soprattutto ha deciso di fermarsi a vivere lì, grazie a uno stipendio da insegnante di dizione per cantanti lirici – con cui parlava per lo più italiano. Ma alla fine il giapponese l’ha imparato, anche perché le persone che incontrava erano tutte incuriosite da questo giovane friulano che voleva a tutti i costi entrare nella loro splendida e difficilissima lingua. Vent’anni dopo, Parisi ha deciso di restituire il favore, insegnando un po’ di giapponese a tutti noi. Ma non solo: sfrutta le espressioni idiomatiche, gli alfabeti sillabici e gli ideogrammi, il linguaggio non verbale, le poche regole e le infinite eccezioni, per farci entrare nella filosofia e nella cultura di uno dei paesi più affascinanti al mondo. Scopriremo i vari gradi con cui ci si può inchinare e il complicato galateo per non provocare meiwaku (“fastidio”, ma è un eufemismo); ci aiuterà a ordinare al ristorante e a orientarci nelle labirintiche stazioni, ma anche a capire il modo in cui si esprimono (o non si esprimono) le emozioni in pubblico; ci racconterà del rapporto controverso che i giapponesi hanno con la natura e dell’ossessione che hanno per gli hobby altrui, e propri. Alla fine di questo libro forse non saprete parlare giapponese, ma saprete parlare con i giapponesi nel vostro prossimo, inevitabile, viaggio a Tokyo.
La felicità possibile. Piccoli indizi di quotidiana saggezza
Lucia Todaro
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 208
Se la felicità non fosse l’ideale irraggiungibile che ci immaginiamo e la potessimo scorgere in ogni situazione, anche in quelle che avremmo preferito evitare? E se le cose potessero parlare, che cosa ci direbbero della felicità? Per rispondere a queste domande Lucia Todaro, psicopedagogista, da sempre interroga i piccoli oggetti d’uso quotidiano. Sono proprio le cose “da nulla”, quelle di cui non misuriamo il valore in termini estetici, funzionali o economici, a suggerire la via d’accesso e il percorso più breve verso una felicità possibile. Svelandone il senso nascosto, metaforico, l’autrice le rende promemoria emotivi, che ci dotano delle competenze vitali per affrontare il nostro personale viaggio verso una vita piena e profonda. A volte basta saper osservare e ascoltare con attenzione per andare oltre l’apparenza, basta saper scoprire o attribuire valore per poterci stupire. Possiamo allenarci a farlo, cambiando il nostro modo di guardare gli oggetti più banali. Portandoli idealmente in tasca, possiamo trasformarli in opportunità per aprirci alla meraviglia, in indizi di speranza e coraggio; possiamo affinare la nostra abilità di orientarci nelle scelte e nelle relazioni, nutrire la resilienza e la capacità di sognare. Non sono solo oggetti, ma rappresentano concetti e delineano traiettorie verso la felicità che desideriamo. L’essere felici ha poco a che fare con il successo dei supereroi, la perfezione o il raggiungimento di obiettivi imposti dalla società; corrisponde piuttosto al saper dare significato a tutto ciò che siamo, abbiamo e sperimentiamo.
Città vince, città perde
Francesco Rutelli
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 168
Da sempre, nella storia, le città hanno guidato i cambiamenti decisivi. Oggi, più che mai, competizioni e conflitti globali si misurano nelle città: quelle che includono e che crescono; quelle che declinano e che perdono. Alcune, addirittura, letteralmente affondano. Le crisi climatiche, le trasformazioni del lavoro, della mobilità, dell’abitare, la transizione green e le sfide digitali stanno imponendo cambiamenti profondi. Mutano e si trasformano abitudini, servizi, istruzione. In questo libro, attualissimo, documentato e ricco di dati, Francesco Rutelli – riconosciuto per la visione e i risultati ottenuti nel governo della Capitale – descrive strategie e fattori di gestione della città che distinguono quelle vincenti da quelle perdenti. E allora: sarà meglio puntare sull’industrializzazione del turismo, su nuove architetture e infrastrutture, su grandi eventi, sull’attrazione di investimenti e finanza? Su knowledge economy, tecnologia, ricerca, innovazioni, centri di formazione di eccellenza? Nel mondo qualcuno prenderà il testimone di Silicon Valley o di Hollywood? Come impatterà il caos delle nuove megalopoli africane sul futuro prossimo dell’Europa? Sarà Singapore a interpretare il ruolo svolto per decenni da Hong Kong? E l’Italia? Le nostre città devono conoscere una nuova stagione di grandi trasformazioni. Quali possono essere i nuovi modelli di governo e organizzazione capaci di realizzare innovazioni coraggiose a beneficio dei cittadini per la sostenibilità, l’autonomia energetica, la gestione delle acque, facendo funzionare rivoluzioni digitali, inclusione sociale e una nuova e rinnovata partecipazione civica?

