Società, scienze sociali e politica
La Repubblica senza Stato. L'esilio della Costituzione e le origini della strategia della tensione
Giuseppe Filippetta
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 400
Lo Stato postfascista, invece che farsi repubblicano attuando la Costituzione del 1947, la manda in esilio. Dalla costante disapplicazione delle principali disposizioni costituzionali – e dalla simmetrica e sostitutiva applicazione di norme ereditate dal fascismo e comunque contrastanti con la Carta repubblicana – deriva la forma dello Stato centrista, che è Stato forte (dotato di assoluta supremazia sui diritti individuali e collettivi), Stato cattolico (che ai valori repubblicani sovrappone quelli della Chiesa) e Stato segreto (che condiziona le dinamiche politiche e sociali attraverso apparati occulti che operano nell’illegalità). Giuseppe Filippetta ricostruisce in tutti i loro aspetti – utilizzando documenti giudiziari e di archivio, testimonianze, film, opere letterarie e di arte figurativa, epistolari, monografie e fonti giornalistiche – le norme e le prassi attraverso le quali lo Stato, violando la Costituzione, ha represso il dissenso politico, negato i diritti sindacali e contrastato il libero esercizio dei culti acattolici e, simmetricamente, le mobilitazioni e le pratiche con le quali i movimenti collettivi hanno provato a far vivere la Repubblica e a realizzare i valori fondamentali della Costituzione. La strategia della tensione e le stragi sono state il punto di arrivo del contrasto tra Stato e Repubblica e lo strumento con il quale si è tenuto fermo l’esilio della Costituzione e si sono salvaguardati la supremazia dell’apparato statale sui diritti individuali e collettivi e l’assetto sociale ed economico garantito da tale supremazia. La Repubblica senza Stato offre una nuova interpretazione sia della nascita della Costituzione repubblicana che della sua inattuazione e mostra come proprio l’inattuazione costituzionale sia all’origine della strategia della tensione. Un’interpretazione nuova della nascita della Costituzione repubblicana. E di come la sua inattuazione sia all’origine della strategia della tensione.
Il giardino e la cenere. Israele e Palestina nel racconto di un albergo leggendario
Alberto Stabile
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2024
pagine: 240
Un libro necessario, a un anno dal massacro del 7 ottobre, per comprendere i rapporti tra Israele e Palestina attraverso le storie e i personaggi di un albergo nel cuore del conflitto, l'American Colony Hotel. «Per me, che sono stato cronista itinerante, mandato a Gerusalemme per lunghi periodi, l'Hotel American Colony è stato molto più che un luogo di prolungati soggiorni e d'incontri estemporanei. È stato una finestra spalancata su una realtà complicata che non conoscevo». La realtà è quella della nuova, e tremenda, fase dello scontro tra israeliani e palestinesi, apertasi secondo l'autore con l'Intifada del 1988 e culminata il giorno in cui «tutti gli schemi, le analisi, le verità e le previsioni sono saltati», il 7 ottobre 2023. Una realtà a cui questo libro dà un'anima nella mente del lettore mantenendo fisse sempre insieme due prospettive. Innanzitutto i dettagli e le figure della vita corrente di questi lunghi anni: «le immagini, le situazioni, i personaggi», i tanti momenti e fatti, indimenticabili per chi li vive e i primi a essere dimenticati dalle storiografie maggiori (storie quotidiane, come l'invincibile, tenace nostalgia del profugo che lascia appese le chiavi alla porta della casa che deve abbandonare perché il soldato non la scardini; o come l'umiliazione dell'apartheid linguistico, del passante che si arrangia a un posto di blocco, costretto «a sorridere al soldatino di origini russe che non parla una parola di arabo né di inglese»). La seconda prospettiva è il racconto degli occhi stessi che guardano: l'avventura che cambia tutto nella vita e nell'essere dei grandi reporter e dei corrispondenti esteri che si proiettavano dagli agi del Colony verso gli scenari di guerra; erano i «Jerusalem Boys and Girls» che subito introiettavano quanto la loro testimonianza sarebbe stata sempre davanti al giudizio della storia; per molti di loro stare al Colony e andare alla prova del fuoco era una specie di temerario funambolismo etico, alla Hemingway, alla Greene. Nella narrazione di Alberto Stabile vibra sempre una particolare sensibilità per i luoghi, il talento spesso malinconico di far parlare lo spazio, tra i giardini e le ceneri. Ed è dominata da una dolorosa lucidità: «Nel momento in cui la terra su cui ambivano vivere e progredire è diventata essa stessa un simbolo della fede e, proprio in quanto simbolo, indivisibile, l'equilibrio della convivenza è saltato, facendo spazio al conflitto. Il conflitto, dunque, è l'essenza non dichiarata di questo libro».
Il sentiero dei dieci. Una storia tra Israele e Gaza
Lerner Davide
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2024
pagine: 192
"Il sentiero dei dieci" ("Netiv Ha'asara" in lingua ebraica) è il nome evocativo di un moshav (una comunità di agricoltori) che è stato uno dei luoghi centrali dell'offensiva di Hamas del 7 ottobre e al momento si trova in una zona militare chiusa. È la località israeliana più vicina in assoluto alla striscia, dalle terrazze si vedono gli avamposti palestinesi, i fumi delle bombe israeliane, e si sente il fragore delle esplosioni. Questo reportage "immersivo" racconta la storia della contadina Hila e di tre generazioni di persone del posto che oggi si interrogano su che futuro augurarsi, ma è anche la storia di due popoli in conflitto, di due società che si sono radicalizzate, di un governo intransigente, quello di Netanyahu e di una organizzazione estremista, Hamas; è la storia delle tante vittime che stanno pagando il prezzo più alto della guerra. Lerner indaga le ragioni degli uni e anche degli altri e con incredibile sensibilità racconta una terra martoriata e le sue storie complicate e paradigmatiche. Il punto di osservazione del villaggio frontaliero si rivela efficace per ripercorrere le tappe storiche che hanno stravolto le relazioni fra i residenti israeliani e i loro vicini palestinesi, che in un passato all'apparenza surreale si frequentavano con naturalezza. Paradossalmente, come si legge nell'introduzione, «il fatto di essere ai margini della geografia del Paese ha messo questo villaggio al centro della sua storia.»
Lucifero. Diavoli, demoni e creature infernali: storia e immagini
Massimo Centini
Libro
editore: De Vecchi
anno edizione: 2024
pagine: 256
Il diavolo è il simbolo stesso del Male, ma dietro la sua figura c'è molto di più: in origine era la creatura perfetta, un ang
Navigare le emozioni, curare, guarire e sviluppare la mente. Piccolo manuale di benessere
Fabrizio Arrigoni, Rita Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2024
pagine: 184
Un piccolo manuale di navigazione nell'universo delle emozioni dell'‘essere umani'. Vivere in uno stato di benessere rappresenta una meta comune. E cercare di pensare e fare la cosa più giusta giorno per giorno è l'impegno utile per elevarsi almeno di un gradino. Scoprire che riuscire a farlo significa trovare se stessi in un regno di emozioni da governare è per molti un'intuizione e subito dopo una pratica da costruire. In questo senso avere una guida a disposizione, passando attraverso elementi psicologici, è come dotarsi di una piccola mappa di Google per orientarsi e riorientarsi nel mare emotivo che si muove nella mente e nel corpo. Un modo per trovare meglio la strada, e/o farsi delle domande in più, e/o per trovare risposte e strumenti in più, e/o per soppesare qual è il vento giusto per andare avanti nel proprio viaggio interiore ed esterno. In un'epoca di stress, in dimensioni talvolta traumatiche, conflittuali, e alla conquista dello sviluppo di competenze e di equilibrio psicologico, questo manuale descrive le emozioni e percorre lo scenario umano, con evidenze scientifiche, opportunità e complicazioni per ogni età: dal bambino all'adolescente, al giovane adulto, all'adulto, fino all'adulto over65. E per ogni contesto: della vita personale e familiare, della scuola, dell'organizzazione di lavoro, del sociale. Il libro indica tecniche psicologiche e descrive alcuni casi clinici e organizzativi in cui sono stati applicati interventi di miglioramento. Qui lo scopo è di fornire una prospettiva che vira verso la possibilità di comprendere nel proprio percorso evolutivo la via della cura e dell'allenamento psicologico. Come accade quando si inizia a veleggiare per una nuova rotta, perché si coglie un nuovo senso del viaggio, forse perché si è ascoltato il proprio cuore, anche solo per un attimo.
Antifragile. Prosperare nel disordine
Nassim Nicholas Taleb
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 688
Con Antifragile Nassim Nicholas Taleb ci offre una prospettiva rivoluzionaria sull’individuo e la società. Un’opera ormai considerata un classico contemporaneo al pari del Cigno nero, che, attraversando medicina e alimentazione, architettura e tecnologia, informazione ed economia, ci mostra come, per raggiungere un maggior benessere personale e collettivo, non sia necessario fare sempre di più: meno è meglio. La chiave di tutto è l’«antifragilità». Sappiamo che la nostra incapacità di capire a fondo i fenomeni umani e naturali ci espone al rischio di eventi inaspettati. Ma l’incertezza non è solo una fonte di pericoli da cui difendersi: possiamo trarre vantaggio dalla volatilità e dal disordine, persino dagli errori, e diventare antifragili. Infatti, a differenza del «fragile» – ciò che si lascia danneggiare dagli eventi esterni – e del «robusto» – ciò che sopporta i colpi e rimane uguale a se stesso –, l’antifragile «desidera» gli shock e se ne nutre per crescere e migliorare. Nell’ottica dell’antifragilità, perciò, Taleb ci mostra come le città-stato funzionino meglio degli stati-nazione, la spontanea confusione dei suk sia preferibile all’eleganza formale dei mercati regolati e il naufragio del Titanic abbia salvato molte più persone di quante ne abbia fatte annegare; ma anche come le grandi corporation siano una minaccia per la società e i piccoli imprenditori ne rappresentino la forza. Quella di Taleb è una guida audace e radicale per aiutarci a vivere con semplicità e naturalezza in un mondo che non sempre comprendiamo appieno, dandoci il coraggio di guardare in faccia la nostra agguerrita e fiera umanità. Perché, come l’Idra generava due nuove teste ogni volta che gliene veniva tagliata una, anche noi possiamo trarre vantaggio dallo stress, dagli errori e dai cambiamenti.
Lavorare troppo. Riconoscere e contrastare il workaholismo
Paola Spagnoli, Cristian Balducci
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 112
Il lavoro rappresenta l'attività più importante della vostra vita e lo associate a stati di umore che possono variare dall'eccitazione alla tristezza fino all'ansia e alla rabbia? Vi sentite costretti ad aumentare la quantità di tempo dedicata alle attività lavorative e quando non potete lavorare avete pensieri negativi? Vi accusano di non riuscire a «staccare» dal lavoro? Probabilmente avete sviluppato una dipendenza da lavoro e questo libro vi aiuterà a comprenderne le radici, i meccanismi e le strategie che possono contenerla. Perché lavorare tanto, tantissimo, troppo non significa fare un buon lavoro e a risentire delle conseguenze negative non sono solo i singoli ma l'intera organizzazione.
60 CFU per l'abilitazione all'insegnamento scuola I e II grado. Teoria e test
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edises professioni & concorsi
anno edizione: 2024
pagine: 770
Il manuale contiene i principali argomenti utili ad acquisire le conoscenze teoriche di base richieste in un percorso di formazione per conseguire l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il testo è diviso in parti. Parte prima. Discipline di area pedagogica: si illustrano i più importanti contributi pedagogici e psicologici in tema di sviluppo e apprendimento, le caratteristiche della relazione educativa, le teorie più interessanti sul processo di costruzione dell'identità in adolescenza, gli strumenti e le funzioni della valutazione in ambito scolastico e infine si delinea una breve storia della scuola italiana. Parte seconda. Formazione inclusiva: si propone un'analisi dei concetti di disabilità, bisogni educativi speciali e inclusione, della relativa normativa e delle figure professionali volte a garantire l'inclusione scolastica delle persone con disabilità. Parte terza. Discipline psico-socio-antropologiche: si affrontano i temi dello sviluppo sociale e delle relazioni di gruppo, della comunicazione, delle principali teorie e prospettive della psicologia dello sviluppo e dell'apprendimento, con una particolare attenzione alle caratteristiche della mente e agli aspetti cognitivi, all'intelligenza emotiva, alla creatività e al pensiero divergente e infine si analizzano i principali modelli teorici e metodi di ricerca antropologici. Parte quarta. Metodologie didattiche: si descrivono le finalità dell'osservazione educativa, gli elementi e gli obiettivi della ricerca-azione in ambito didattico, il concetto di continuità didattica, gli stili cognitivi e gli stili di apprendimento, gli approcci didattici più diffusi, le tecniche didattiche più utilizzate, il significato di educazione personalizzata, gli aspetti di natura pedagogica e progettuale insiti nell'autonomia scolastica e la costruzione del curricolo, i concetti di apprendimento permanente e competenze chiave. Parte quinta - Legislazione scolastica: si offre una visione d'insieme del sistema nazionale di istruzione, degli ordinamenti scolastici della scuola del primo e del secondo ciclo, degli aspetti giuridici dell'autonomia scolastica, delle numerose articolazioni della funzione docente.
Zelens'kyj. L'uomo e la maschera
Fulvio Scaglione
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 160
Prima di diventare uno dei personaggi più conosciuti sulla scena politica internazionale, Volodymyr Zelens'kyj, attore di tv e cinema, era già uno degli uomini più famosi in Russia, in Ucraina e nelle ex Repubbliche Sovietiche. Il 20 maggio 2019 è stato eletto alla presidenza dell’Ucraina e da quel momento la sua notorietà è cresciuta a dismisura in tutto il mondo. Ma possiamo davvero dire di conoscerlo? Nella sua breve e tumultuosa esperienza politica, Zelens'kyj è stato – o ha interpretato – un personaggio sempre diverso: l’attore che si è fatto politico con l’appoggio degli oligarchi; il presidente che ha ingaggiato una rovinosa battaglia per riformare l’Ucraina; il complottista guidato dall’opportunismo; il leader in tenuta militare, protagonista della resistenza ucraina di fronte all’invasione russa; il democratico che sognava l’Europa, ma che si è appoggiato all’estrema destra; il rappresentante del popolo che ha accentrato tutti i poteri nelle proprie mani e in quelle di una ristretta cerchia di fedelissimi talvolta dal passato di dubbia trasparenza. Con audacia e schiettezza, Fulvio Scaglione ci racconta la parabola – ancora poco limpida – di Volodymyr Zelens'kyj tra luci e ombre, consensi e contraddizioni, alla scoperta dell’uomo e del politico. Prefazione di Lucio Caracciolo.
La ricetta dell'incanto
Francesco Boer, Fabio Bortesi
Libro: Libro in brossura
editore: Wudz Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 224
La ricetta dell’incanto è un viaggio che ci guida alla riscoperta del significato antico e sempre attuale di ciò che prepariamo – oltre le confezioni di plastica dei discount, le sirene dei ristoranti stellati e le nostre pause pranzo in piedi. Passeggiando in mezzo al grano, guadando litri di vino e mettendo le mani in pasta, questo libro svela un‘infinità di storie – spesso sconosciute, folkloristiche e mitiche – e spiega perché spesso è il cibo che mangiamo a dirci chi siamo veramente. Perché nell’atto di mangiare c’è tutto: c’è la fame, la fatica, la terra, la fiamma, la casa dove siamo cresciuti, le feste felici e la nostra infanzia. Sta a noi ritrovarne il senso vero, nell’insapore a cui il mondo ci abitua ogni giorno.
Gaslighting. Contro la manipolazione
Hélène Frappat
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2024
pagine: 256
Paula è una cantante e ha appena sposato Gregory, un pianista mediocre. Gregory però è solo interessato alla ricchezza di Paula. Così, cerca di impadronirsene facendole credere di essere impazzita. Facendole credere che i lumi a gas nella loro dimora non si abbassino di continuo – manovrati da lui, che nega – ma siano solo il riflesso della sua mente malata. Paula, a cui nessuno crede mai, finisce per perdere la voce. Questo accade in "Gaslight" ("Angoscia" in Italia), indimenticabile film di George Cukor con Ingrid Bergman e Charles Boyer, da cui ha avuto origine il termine e la tecnica di manipolazione a esso associata, gaslighting. Da allora il gaslighting è diventato concetto cardine del nostro tempo, parola dell’anno 2022 secondo il Merriam-Webster, e in questo libro Hélène Frappat si mette sulle sue tracce, partendo dalle figure femminili «messe a tacere» dalla Storia – da Antigone e Cassandra a Marilyn Monroe – per allargare il discorso alla società tutta. Non solo le donne infatti sono bersaglio del gaslighting, crimine perfetto nella sua sottile violenza: ciò di cui si accusa l’interlocutore non è mai accaduto e la vittima è privata della propria voce. Da qui, il passo che porta a fake news, negazionismo e post-verità è brevissimo. Chi ha fatto sparire le voci delle donne (e non solo)? E perché? Indagine su una sparizione, libro-inchiesta su uno dei concetti più presenti nel dibattito contemporaneo, meditazione fra politica, sociologia, filosofia e cinema, il saggio di Frappat con una sola parola ci spalanca le porte dell’oggi e si propone di fare una cosa tanto semplice quanto rivoluzionaria: alzare il volume. Nell’arco di alcuni decenni il gaslighting è passato dal cinema alla psicoanalisi, dal femminismo alla politica, dallo spazio privato a quello pubblico, dalla camera da letto al posto di lavoro, dalla cultura pop alla teoria politica, dalla famiglia allo Stato, dal matrimonio alla diplomazia internazionale. Eppure, l’intera gamma dei suoi usi non è stata ancora teorizzata.
LSD. Da Albert Hofmann a Steve Jobs, da Timothy Leary a Robin Carhart-Harris: storia di una sostanza stupefacente
Agnese Codignola
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2024
pagine: 272
19 aprile 1943. Albert Hofmann, chimico in forze all’azienda farmaceutica Sandoz di Basilea, inforca la bicicletta e si avvia verso casa. Sembra un giorno come un altro, se non fosse che ha appena assunto 250 microgrammi di dietilammide-25 dell’acido lisergico, un composto da lui stesso sintetizzato nella ricerca di uno stimolante della circolazione sanguigna. Ciò che accade durante il tragitto sconvolge la sua nozione del reale: visioni meravigliose e mostruose, percezioni di realtà parallele, terrori, euforie. È nato l’Lsd. Hofmann coglie subito le potenzialità della sostanza, in grado di squassare l’assetto delle sinapsi e portare a una Ego dissolution, una tabula rasa dell’io che potrebbe sciogliere traumi, depressioni, emicranie, dipendenze. Per vent’anni sperimenta e contribuisce a diffondere l’Lsd nel chiuso dei circoli scientifici ma anche fuori, nel mondo che sta lentamente uscendo dall’incubo nero della guerra e che si interessa alle possibilità di questo colorato universo lisergico: non solo Aldous Huxley e le sue Porte della percezione, ma persino Cary Grant sponsorizza l’Lsd come panacea della stressante vita moderna. Poi, forse inevitabilmente, l’Lsd si trasforma: da farmaco diventa droga simbolo della controcultura, ponte verso la trascendenza orientale, tra l’India dei Beatles e la follia psichedelica di Syd Barrett. E così nel 1971 addirittura l’Onu ne mette al bando la sperimentazione e l’uso. Ma non sarà la fine: sfruttando tutti i possibili cavilli legali, alcuni ricercatori sparsi per il globo continuano sotterraneamente a lavorarci, mentre le energie creative dell’Lsd influenzano Steve Jobs e gli altri moghul della Silicon Valley. Tra psicanalisti visionari e contesse inglesi dedite alla trapanazione del cranio, ragni drogati e neuroscienziati che parlano coi delfini, Agnese Codignola ripercorre la stupefacente storia dell’Lsd, dalle origini fino al rinascimento psichedelico di questi anni, in cui il rivoluzionario uso dei microdosaggi e le ultime scoperte sulle connessioni neurali attivate dall’Lsd hanno riaperto la strada della sperimentazione ufficiale per il “bambino difficile” di Hofmann.

