Società, scienze sociali e politica
Rendere pulito il mondo. Capitalismo razziale e lotta decoloniale
Françoise Vergès
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 231
Dietro lo splendore delle metropoli e il decoro delle nostre vite si nasconde un’economia politica invisibile. In questo libro, Françoise Vergès ribalta la prospettiva sul concetto di igiene e cura, ponendo una domanda scomoda: chi riempie di rifiuti il pianeta e chi è condannato a fare pulizia? Dalla gestione dei rifiuti alle pulizie domestiche e industriali, l’autrice svela i meccanismi del capitalismo razziale, al cui interno i costi ambientali e umani vengono sistematicamente scaricati sui corpi delle donne, dei migranti e delle popolazioni razzializzate. È la “servitù invisibile” che permette al privilegio di brillare. Ma Vergès non si limita a una denuncia. Ci offre invece una bussola per una prassi rivoluzionaria: la “pulizia decoloniale”. Si tratta di un atto radicale, antirazzista e antipatriarcale, che impedisce di nascondere lo sporco sotto il tappeto del profitto per prendersi cura del vivente: terra, esseri umani, piante, mari.Un testo imprescindibile per smantellare le gerarchie del presente e immaginare le istituzioni che affermano la vita.
In totale libertà di scelta. Storie di autodeterminazione nel fine vita
Claudia Laganà, Giuseppe Lastaria
Libro: Libro in brossura
editore: Dialogica
anno edizione: 2026
pagine: 120
Il 21 luglio 2025, Laura Santi, giornalista perugina affetta da sclerosi multipla, ha potuto ricorrere al suicidio medicalmente assistito dopo un lungo percorso medico e giudiziario. Il suo straordinario racconto autobiografico apre questo libro, che nasce da un interrogativo di fondo: fino a che punto possiamo decidere della nostra vita e della nostra morte? Con lo scorrere delle pagine, la voce di Laura Santi si intreccia a quella di medici, attivisti, legali e familiari, per provare a delineare non solo il contesto etico e pratico, ma anche il peso emotivo e relazionale che accompagna le scelte legate al fine vita. Sono voci che custodiscono frammenti di verità e, allo stesso tempo, lasciano spazio tanto al dubbio quanto al coraggio. Non c'è un'unica prospettiva, né una soluzione che possa valere per tutti. Ma c'è la volontà di aprire uno spazio di dialogo che renda visibile ciò che spesso non viene preso in considerazione: il diritto di ciascuno a scegliere e il dovere della società di ascoltare.
Due donne verso l'India di Tagore
Lilia Bellucci
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2026
pagine: 304
Anna Maria Ortese aveva ventitré anni e Adriana Capocci Belmonte diciannove quando ebbe inizio la loro amicizia. Un rapporto solidale e intenso, che sostenne in entrambe il primo affacciarsi alla vita, con i sogni d’amore e d’espressione. Adriana era rimasta folgorata dalla lettura di Angelici dolori e decise di conoscerne l’autrice. Le due giovani, dotate di una fervida intelligenza e desiderose di indipendenza, iniziarono a scriversi, a frequentarsi, a condividere letture, a scambiarsi ritratti e disegni, a camminare insieme nella vita, confrontandosi con la società della prima metà del Novecento. Il frutto più fecondo di tale sodalizio esistenziale e affettivo, che questo carteggio, ancora inedito nella sua completezza, vuole mettere in luce, consiste nello sguardo che le due donne rivolsero verso l’Oriente e l’India, suggerendoci un elemento rivoluzionario di indagine sulla poetica di Anna Maria Ortese: l’influenza del pensiero di Rabindranatah Tagore. L’India era sentita da entrambe come una “patria” verso cui tornare. Adriana si spense prematuramente e non poté vedere esaudito il suo desiderio, ma Anna Maria ha attraversato l’intero secolo, traendo linfa da questi primi anni. Nello scambio epistolare, i riferimenti a Tagore indicano una prospettiva di analisi e di interpretazione che si rivela fondamentale per la comprensione delle radici generative della poetica ortesiana. La lettura di questo fondo privato – un corpus di documenti, scritti, disegni, fotografie di straordinario valore, il cui arco cronologico si estende dal 1938 al 1943 – arricchisce il ritratto della scrittrice di una dimensione intima, contribuendo al contempo alla ricostruzione di un importante contesto storico -culturale e politico.
La macchina Netflix. Algoritmi, estetica e politica delle piattaforme
Antonio Ricciardi
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2026
pagine: 170
Che rapporto c'è tra la società contemporanea e le sue macchine? Il saggio esplora come le macchine non siano semplici strumenti, ma dispositivi che plasmano la nostra percezione e il nostro desiderio. Netflix è individuato come caso emblematico di questa nuova era: una macchina che, attraverso gli algoritmi, organizza flussi di attenzione e affetti, stabilendo il ritmo delle nostre vite. Il libro analizza la trasformazione di Netflix, da servizio di distribuzione di film e telefilm a dispositivo di governo algoritmico del desiderio; un'entità che modella l'esperienza dello spettatore e crea comunità di gusti personalizzate. L'autore spinge l'analisi oltre il consumo culturale e mette in luce le implicazioni politiche di questo modello e le forme di autoritarismo del potere, che non è più centralizzato, ma si diffonde in una rete che cattura e riorganizza flussi di informazione e valore. Con la prefazione di Tiziana Terranova, il volume che ci voleva per capire come le piattaforme, in particola- re Netflix, stiano ridisegnando il nostro mondo, la nostra percezione e il nostro stesso essere.
Antropologia della graffetta. Oggetti minimi, etnografia e complessità
Valentina Porcellana
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 184
Un oggetto di uso quotidiano, spesso trascurato e invisibile, diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sul modo in cui osserviamo e interpretiamo il mondo. Le graffette – raccolte negli interstizi della città – aprono connessioni inattese e sollecitano uno sguardo attento anche su ciò che appare ordinario e familiare. Seguendo queste tracce minime, Valentina Porcellana costruisce un percorso etnografico che interroga non solo lo spazio urbano, ma anche le pratiche, i sensi e i significati del lavoro sul campo. Il suo volume propone una riflessione sull’antropologia come metodo e come postura, dimostrando che anche i dettagli più marginali possono contribuire a ridefinire il nostro rapporto con l’ambiente e con noi stessi. Un saggio che invita a considerare la ricerca antropologica come esercizio di attenzione, capace di cogliere il senso del quotidiano e di trasformarlo in occasione di conoscenza.
Crescere connessi
G. Riva
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 176
Italiani come voi. Una storia di resistenza tra esilio tra Istria e Italia
Itti Drioli
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2026
pagine: 288
«Voltatevi, siamo quelli dell’esodo, abbiamo lasciato il deserto dietro, ci siamo portati via anche i morti nelle bare. Siamo italiani come voi.» È il grido da cui nasce questo libro. Il grido dei trecentomila esuli istriani, fiumani, dalmati e giuliani costretti a fuggire dalle loro case, tra il 1947 e il 1954, dopo l’assegnazione delle loro terre alla Jugoslavia comunista. È il grido di chi se n’è andato, ma anche di chi ha provato a restare e resistere, pagandone duramente le conseguenze. Come Luigi Drioli, unico nel Comitato di liberazione nazionale dell’Istria a non lasciare quel pezzo d’Italia contesa. Irredentista prima, antifascista poi, infine strenuo oppositore del dominio di Tito, visse per i suoi valori, senza mai abbandonarli, nemmeno durante i sette anni di prigionia in Slovenia. Al suo fianco, una moglie e quattro figlie, che affrontano, sole, soprusi e indifferenza. Un’indifferenza, sotto certi aspetti, tuttora persistente e che l’autrice vuole dissipare con il racconto appassionante di questo libro dedicato al padre. Ricostruendo le vicende della sua famiglia e ritrovando così una trama intima e personale di eventi, ideali e ricordi che riflettono in pieno una pagina drammatica della storia italiana.
Semiotica dell'innovazione digitale
Giovanna Cosenza
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 144
Il libro espone in modo chiaro e sintetico concetti, teorie e strumenti metodologici della disciplina semiotica, che permettono di affrontare in modo consapevole e critico i fenomeni dell’innovazione digitale che toccano tutto il sistema contemporaneo dei mezzi di comunicazione di massa. In particolare, sono approfonditi tre ambiti: la progettazione della User Experience (UX) per le interfacce software, la comunicazione interpersonale mediata da tecnologie digitali (dall’e-mail alle applicazioni di instant messaging, ai social media), la creazione di campagne di digital marketing e di comunicazione strategica integrata. Un efficace strumento, utile a chi studia e fa ricerca, ma anche a chi lavora, a vari livelli, nel marketing, nella comunicazione strategica, in pubblicità, nel sistema dei media.
Il viaggio. Itinerari reali e simbolici tra Cina, Corea e Giappone
Libro
editore: EDIFIR
anno edizione: 2026
pagine: 168
La ‘ghiandaia celeste’ è un uccello dal profondo valore simbolico in Asia orientale, che richiama nei caratteri cinesi del suo nome i ‘tre tesori’ del buddhismo: il Buddha, il Dharma e la comunità buddhista. A questo simbolismo si ispira la presente collana editoriale, che accoglie saggi interdisciplinari sulle culture e le società di Cina, Corea e Giappone, guidando il lettore in un viaggio tematico che attraversa la lingua, la letteratura, l’arte, la storia e il pensiero dell’Asia orientale. Il volume costituisce il volo inaugurale della Ghiandaia Celeste: ispirati a tale suggestione, lo abbiamo dedicato al tema del viaggio, che attraversa ogni civiltà ed è presente nell’arte, nella letteratura e nel folklore di qualsiasi latitudine. I saggi vi guideranno attraverso epopee e romanzi classici, itinerari di mercanti ed esploratori, percorsi spirituali e diffusione di manufatti e idee. Dall’Odissea a Marco Polo, da Dante al monaco coreano Wǒnhyo: il viaggio non è solo scoperta e contatto con l’Altro, presuppone una costante ridefinizione di se stessi e della propria cultura. Quando l’Altro diviene specchio di sé, le narrazioni del viaggio acquistano un senso più profondo e raccontano la parte più complessa della natura umana attraverso proiezioni susseguitesi in diversi tempi e luoghi.
Donne al lavoro nell'Italia e nell'Europa medievali (secoli XIII-XV)
Maria Paola Zanoboni
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2026
pagine: 230
Secondo l’opinione tradizionale, viziata da pregiudizi attuali proiettati sul passato, le donne nel Medioevo lavoravano in casa, tessendo e filando, magari alla luce di una candela ricordando il fuggire inesorabile del tempo, come ce le dipinge in una lirica Ronsard. Le ricerche recenti, che in questa seconda edizione del volume vengono ulteriormente approfondite da un’appendice di aggiornamento, mostrano un quadro completamente diverso: donne occupate in tutti i possibili settori, comprese l’edilizia, le miniere e le saline. Imprenditrici che si autofinanziavano con propri capitali ottenuti dalla vendita di abiti e gioielli. Donne l’entità dei cui salari – spesso in grado di far fronte autonomamente a situazioni di necessità –, non era dovuta alla differenza di genere, ma a una pluralità di fattori (età, perizia tecnica). Donne che col proprio lavoro riuscivano a mantenere sé stesse e i familiari in difficoltà, o a saldare i debiti dei mariti. Nobildonne impegnate nelle attività imprenditoriali più varie. Donne non escluse dalle corporazioni, ma che ne rimanevano al di fuori per propria volontà.

