Società, scienze sociali e politica
La buona nascita e la genitorialità competente. Vissuti, culture, politiche e saperi esperti nei primi 1.000 giorni
Rosy Musumeci
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 192
In un dibattito pubblico e politico sulla nascita sempre più ossessionato dai numeri – tassi di fecondità in declino, proiezioni demografiche, allarmi sul calo delle nascite – questo volume propone una prospettiva diversa. Sposta l'attenzione dal quanto si nasce al come si nasce; non quanti figli mancano, ma quali condizioni materiali, culturali e istituzionali definiscono oggi l'esperienza di generare, partorire e accogliere una nuova vita. La nascita viene analizzata come una pratica sociale complessa, segnata da tensioni costanti tra corpo e istituzioni, tra sapere esperto ed esperienziale, tra desiderio di autodeterminazione e forme più o meno esplicite di controllo. L'autrice ripercorre l'evoluzione dei modelli di assistenza, le origini e la diffusione del concetto dei primi 1.000 giorni, fino alla riconfigurazione indotta dalla pandemia. Due indagini qualitative condotte prima e dopo il Covid-19 danno voce a madri, padri e professioniste, restituendo percorsi nascita attraversati da ambivalenze profonde: bisogno di sicurezza e di umanità, fiducia nella scienza e ricerca di autonomia, aspirazione a una “buona genitorialità”, “competente”, e percezione di essere costantemente giudicati. L'emergenza sanitaria ha evidenziato fragilità già note e riportato al centro l'importanza delle relazioni, della continuità assistenziale e dei servizi territoriali. Il libro invita a considerare la nascita come un indicatore di civiltà e un laboratorio privilegiato per osservare le trasformazioni più ampie del legame sociale. Riflettere sul “come si nasce” significa interrogarsi sul tipo di società che desideriamo generare e sul valore attribuito alle vite che iniziano e a quelle che cambiano nel momento in cui si diventa genitori. Ne emerge un quadro in cui la genitorialità non è solo un atto privato, ma un dispositivo sociale che produce norme, aspettative e responsabilità, nel quale i saperi esperti contribuiscono sempre più a definire cosa significhi oggi “buona genitorialità”.
L'analisi dei dati nelle scienze sociali al tempo dei big data, del machine learning e dell'intelligenza artificiale
Giovanni Di Franco
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 216
Il volume fornisce uno studio critico-metodologico dell'evoluzione dell'analisi dei dati avvenuta negli ultimi decenni fino all'attuale scena dominata dalle tecnologie digitati come i big data, il machine learning e la cosiddetta intelligenza artificiale. Le “nuove tendenze” vengono presentate e messe a confronto con le tecniche e i modelli di analisi dei dati tradizionali per fare emergere sia gli elementi di continuità sia quelli di discontinuità rispetto al passato. Nell'esposizione si farà riferimento alle piattaforme e ai linguaggi di programmazione oggi più usati e si illustreranno sinteticamente alcune applicazioni nell'ambito delle scienze sociali. Nelle conclusioni si formulerà un bilancio delle possibili applicazioni per gli obiettivi di ricerca tipici delle discipline sociologiche evidenziandone possibilità e limiti.
L'interpretazione nella ricerca sociale
Paolo Montesperelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 144
Chi riduce la ricerca sociale a una sequenza rigida di passaggi da seguire pedissequamente non avverte quanto sia importante l'interpretazione in ciascuna di quelle fasi. E chi analizza un messaggio mediale, un'osservazione etnografica, un'intervista può prendere atto che sta esaminando dei testi, seppur diversi fra loro: comunicazioni, note etnografiche, narrazioni, articoli, documenti, ma anche tabelle, grafici e molto altro ancora. Proprio “interpretazione” e “testo” sono le due parole-chiave di questo libro: due concetti fondamentali nell'ermeneutica, che infatti è definibile come arte dell'interpretazione e dell'analisi testuale. Questo volume declina il pensiero ermeneutico contemporaneo secondo vari punti di vista utili al ricercatore per orientare, corroborare, legittimare più rigorosamente le proprie indagini. Dopo una breve introduzione, si passa a illustrare lo sviluppo che parte da alcuni basilari concetti teorici per giungere alle loro conseguenze metodologiche. Segue un capitolo più specifico sull'ermeneutica dei testi, da cui scaturisce un'ultima parte dedicata a varie tecniche di analisi testuale.
L'aiuto come lavoro sociale. Una prospettiva sistemica
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 234
Aiutare, oggi, appare una scelta personale. Si può aiutare e si può non farlo. Dal punto di vista storico-evolutivo, tuttavia, sappiamo che in altre epoche le condizioni dell'aiuto erano diverse. Le scienze antropologiche e sociali hanno studiato le forme di reciprocità e di mutualismo tipiche delle società tribali, alle quali non si poteva derogare, così come i doveri morali dei ceti superiori nei confronti della popolazione “bisognosa”. Con la modernità entrambi questi modelli scompaiono. L'aiuto resta senz'altro un'opzione individuale, ma a questa si aggiunge e si sovrappone una rete organizzativa che, soprattutto negli ultimi due secoli, si è estesa su scala globale. Per questo si parla di lavoro sociale, non più di assistenza, strutturato professionalmente e soggetto a regolamentazioni anche di tipo giuridico e politico. Si possono riconoscere due direzioni di sviluppo: da un lato la tendenza sempre crescente ad aumentare gli standard di “normalità”, per esempio in ambito educativo e sanitario, una tendenza che nei paesi più avanzati ormai va sotto l'etichetta di Welfare State. Dall'altro la preoccupazione, anch'essa sempre crescente, per quelle forme di esclusione sociale molto forti, quando non estreme, che caratterizzano vasti territori del pianeta così come le periferie delle metropoli, anche dove i servizi sociali sono particolarmente attivi. Questo volume presenta contributi che da vari punti di vista analizzano la questione dell'aiuto e del lavoro sociali, sia come intervento sul territorio sia sul piano concettuale. Li accomuna l'applicazione della teoria dei sistemi, sviluppata soprattutto da Niklas Luhmann.
Progettare il cambiamento. Guida pratica alla progettazione sociale nella cornice cognitivo comportamentale
Gianfranco Gatti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 144
Perché si scrive un progetto? E da dove nasce davvero un'idea progettuale, dalla fantasia o dall'analisi della realtà? La progettazione sociale non è un esercizio creativo fine a sé stesso, ma un insieme di pratiche e metodologie che trasformano i bisogni sociali in interventi strutturati, capaci di generare cambiamento e innovazione in contesti complessi. Questo agile manuale offre una guida pratica e ragionata alla costruzione di un progetto per il sociale, accompagnando il lettore passo dopo passo nella compilazione del formulario: dalla lettura del contesto all'individuazione dei problemi, dalla definizione degli obiettivi alla pianificazione delle attività e alla valutazione della sostenibilità. Strumento di lavoro e al tempo stesso testo formativo, il volume propone gli strumenti fondamentali della progettazione, approfondendo tutte le fasi che portano alla nascita di un progetto efficace e credibile. È pensato per studenti, operatori e chiunque desideri avvicinarsi al mondo della progettazione sociale con metodo, chiarezza e spirito critico.
Quarantacinque. La rinascita della Lega delle cooperative nella Romagna del secondo dopoguerra
Tito Menzani
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 112
«Quarantacinque» non è solo un anno: è un simbolo. Rimanda alla Liberazione dal nazifascismo, alla rinascita democratica dell'Italia e alla rifioritura del movimento cooperativo. A ottant'anni da quelle vicende, si è scelto di indagare un periodo storico cruciale per le organizzazioni mutualistiche. Infatti, «Quarantacinque» è anche un articolo della Costituzione, scritta e approvata nel secondo dopoguerra, che riconosce la cooperazione quale pilastro della vita economica e sociale del paese. Lo Stato si dava il compito di promuovere questa forma di impresa, foriera di utilità civile. In questo libro, si ricostruisce la rinascita della Lega delle cooperative in Romagna nei difficili anni immediatamente successivi alla fine del fascismo. Attraverso fonti d'archivio, in buona parte inedite, si racconta come le comunità locali, con sacrifici e con sincero entusiasmo, ridettero slancio al movimento dopo le devastazioni della dittatura e del conflitto. Ne emerge un affresco corale, fatto di uomini e di donne, di scelte valoriali e di impegno sociale, che fa luce su una pagina importante della storia romagnola, ma anche sulle rinnovate radici di un modello economico che oggi è solido e quanto mai attuale. La ricerca analizza le origini di Legacoop Romagna, restituendone il ruolo nella costruzione della democrazia, delle istituzioni repubblicane e di un'economia più florida ed equa nelle allora province di Ravenna e di Forlì. Un robusto corredo fotografico di immagini d'epoca impreziosisce il volume.
Cara Dottoressa. Risposte alle «famiglie imperfette»
Mariolina Ceriotti Migliarese
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2026
pagine: 224
Si può parlare di sesso con i propri figli? Cosa si fa se si scopre di avere in famiglia un piccolo «bullo» che magari «si spinella»? C’è ancora spazio per i nonni nelle nostre case? Discoteca sì o discoteca no? Mariolina Ceriotti Migliarese, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, è sempre invasa da una valanga di lettere di genitori che desiderano migliorare il loro modo di educare i propri figli. In questo libro si raccolgono le risposte alle questioni più urgenti, dalle crisi adolescenziali alle fratture della comunicazione, dall’invasione dei social alle sfide (e agli insuccessi) della scuola. Tutto all’insegna del buonumore, della fiducia nell’altro e di una speranza ancorata a un solido realismo.
Terapie brevi in età evolutiva. Crescere, cambiare, intervenire
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 288
Per i clinici, e per tutte le persone che si preoccupano di bambini e adolescenti, intervenire sulle difficoltà in età evolutiva è una sfida e una responsabilità. È una sfida perché si può intervenire quando ancora tutto è possibile. È una responsabilità perché agire con tempestività ed efficienza può fare la differenza. Saper intervenire in tempi brevi, su contesti complessi e in continuo cambiamento, è un obiettivo delle terapie brevi in età evolutiva. A partire da studi e ricerche, e dal confronto clinico tra gli autori, il testo propone delle mappe per orientarsi in questo territorio. Rappresentazioni che aiutano la lettura dei diversi possibili scenari, fornendo esempi concreti di tappe, compiti evolutivi, traiettorie di sviluppo, fasi di transizione, difficoltà e problemi. Prospettive che possono orientare strategicamente le azioni terapeutiche. Questo manuale operativo è una risorsa per le risorse. Un testo che nasce per valorizzare le risorse, di chi chiede aiuto e di chi lo offre, e per accompagnare i professionisti nel compito più affascinante e complesso: favorire il cambiamento, là dove tutto è ancora possibile. Presentazione di Alessandro Bartoletti.
Declinazioni del confine
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 208
Il tema del confine è oggi quanto mai attuale e ha rilevanza in diversi ambiti del sapere, dalla geografia alla politica, dall'antropologia alle scienze sociali, dalla filosofia alla psicologia. Attraversa tutta la psicoanalisi, nei suoi aspetti metapsicologici, relazionali, gruppali e psicosociali. Si tratta dunque di un tema di ampiezza imponente. Se nel senso comune, il termine confine rimanda a una linea di demarcazione tra territori o al segno di delimitazione di una proprietà, di un'appartenenza, il prefisso cum colora la parola di notevole ambivalenza: oltre la linea c'è infatti il vicino, un altro con il suo proprio. Dunque linea che divide e linea condivisa; chiusura e zona di contatto; fino a confluire in area di transizione tra caratteristiche individuanti e differenzianti dell'uno e dell'altro oppure in limite che può essere passato o ecceduto. In psicoanalisi esso assume una dimensione complessa e dinamica, riferendosi alla necessaria istituzione, all'interno di un processo relazionale, di un dentro e un fuori, di un proprio, un bordo, potremmo dire, entro il quale l'essere possa illusoriamente divenire. Lavoro psichico conflittuale e creativo che impegna l'essere umano lungo l'arco di tutta la vita. Non si può concepirlo, dunque, senza considerarne l'articolazione con il limite, nella sua duplice funzione di barriera e di filtro rispetto a ciò che gli è esterno o estraneo. In tal senso esso riguarda non solo la psiche, i suoi territori, nella loro relazione dinamica ed economica, ma anche la psicoanalisi stessa. Cosicché l'oggetto della psicoanalisi non sarà soltanto l'interrogativo intorno alla costituzione della psiche, alla sua relazione con l'altro e con la cultura in cui è immersa, ma anche intorno a se stessa: alle questioni riguardanti l'estensione del suo metodo, le modificazioni tecniche o l'allargamento del suo sguardo ai fenomeni sociali o culturali.
Progettare l'orrore. L'ingegneria del male: logiche organizzative nei massacri di massa
Stefano Sinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 128
Progettare l'orrore. Perché questo è ciò che fa chi persegue scopi disumani: uccidere una grande massa di persone, fino a commettere genocidi. Questo testo esplora gli aspetti organizzativi – ma non solo – di alcuni dei casi più tristemente noti del passato. Aspetti solitamente messi in ombra dagli effetti drammatici che hanno provocato, ma che vengono studiati e presi come orribili esempi da chi sta – appunto – progettando l'orrore, adattandoli alla situazione e “migliorandoli”. Perché anche l'orrore, soprattutto quando viene gestito a livello politico e/o militare, va studiato a tavolino; se si vuole avere successo bisogna creare il giusto contesto, tener conto di molti elementi, anche di carattere operativo. Ci sono aspetti di approvvigionamento, logistica, comunicazione, di gestione delle risorse, umane e non. I massacri e i genocidi sono fatti anche di ingegneria. Ci vuole studio, ci vuole tempo. A volte anni. Come sempre, conoscere è la chiave per poter riflettere ed essere in grado di riconoscere elementi simili nella storia contemporanea. E, forse, poter fare qualcosa per combatterli. Prefazione di Ines Testoni.

