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Scienze umane

Il Po. Viaggio lungo il grande fiume

Il Po. Viaggio lungo il grande fiume

Tobias Jones

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 240

Il Po, con i suoi 652 chilometri, è il fiume più lungo d'Italia, ma è anche e soprattutto parte del suo immaginario, tanto quanto lo sono il Tamigi per l'Inghilterra o il Mississippi per gli Stati Uniti. Dalle Alpi Cozie al confine con la Francia fino al mare Adriatico, percorre l'intera larghezza del Paese attraversando o lambendo alcune delle più belle città - da Torino a Pavia, da Cremona a Parma, Mantova e Ferrara - e segnandone la civiltà. Da millenni è una via di comunicazione di primaria importanza, ma anche un baluardo di difesa dalle invasioni provenienti dal Nord nonché l'asse del principale sviluppo prima agricolo, poi industriale e infine terziario: le sue piane alluvionali hanno prodotto non solo grano, riso, canapa, legname, ma anche seta, mattoni, cemento. Risalendone il corso, dal labirintico delta fino alle sorgenti sul Monviso, Tobias Jones racconta le storie del fiume: vicende di battaglie e intraprendenza, tenacia e disastri ecologici che vedono protagonisti scrittori, cuochi, eretici e musicisti, e aprono una finestra su una stupefacente parte della nostra penisola.
16,00 €

Una capitale per l'Italia. Per un racconto della Roma fascista

Una capitale per l'Italia. Per un racconto della Roma fascista

Ernesto Galli Della Loggia

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 240

Ma quanto è fascista la Roma fascista? Come società di massa e cultura moderna si affermarono e si confusero nella realtà contraddittoria del regime mussoliniano. Roma fu il luogo dove l'atmosfera novecentesca abbigliata in veste fascista ebbe le sue maggiori manifestazioni pubbliche, dove il regime impregnò di sé opere e sogni, vie e piazze, campi sportivi e studi cinematografici, periferie e istituti culturali, testate giornalistiche e aule universitarie. Rimessa prepotentemente al centro della vita nazionale, la scena urbana della capitale fu per antonomasia la scena del fascismo. Adesso che il ventennio è una vicenda ideologicamente e politicamente conclusa, anche la Roma del duce può essere finalmente vista non solo come un panorama di crimini archeologici e urbanistici, ma nel suo rapporto con le grandi correnti culturali e artistiche del Novecento e come il luogo di nascita di una nuova società borghese destinata a stabilire una sorta di «egemonia romana» sulla futura Italia democratica.
16,00 €

Abisso. Cuba 1962. Il mondo a un passo dal conflitto nucleare

Abisso. Cuba 1962. Il mondo a un passo dal conflitto nucleare

Max Hastings

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 608

Furono i tredici giorni più famosi della Storia, tra il 16 e il 28 ottobre 1962, quelli in cui Stati Uniti e Unione Sovietica rischiarono di far esplodere la Guerra fredda in guerra atomica. Nei tre mesi precedenti, Nikita Chruscev aveva schierato segretamente missili balistici nucleari sulla costa nord di Cuba. L’America, dal canto suo, aveva installato i suoi Jupiter in Italia e in Turchia e tentato, senza riuscirci, l’invasione dell’isola per rovesciare Fidel Castro. In quei giorni l’umanità si sporse sull’abisso della totale autodistruzione, e per un soffio non vi cadde dentro. Proprio in quel 1962, infatti, John F. Kennedy, uno dei tre attori in scena insieme al leader sovietico e a quello cubano, si ritrovò spesso a citare il bestseller di Barbara Tuchman I cannoni d’agosto, a proposito della Grande Guerra: nessuna delle potenze belligeranti intendeva scatenare il gigantesco conflitto che sarebbe seguito. Eppure. Con quello che si potrebbe ormai definire “il metodo Hastings” – ossia il modo in cui il giornalista, storico, polemologo da oltre mezzo secolo rende godibile a tutti la grande Storia –, "Abisso" ci fa rivivere in presa diretta i giorni cruciali in cui si discusse se attaccare Cuba, guardare i sovietici marciare dentro Berlino Ovest e poi entrare in una guerra globale. Attraverso lo sguardo di capi di Stato, ufficiali sovietici, contadini cubani, piloti americani, fautori del disarmo britannici, avremo accesso a interviste, documenti d’archivio, registrazioni, diari, testimonianze dirette. Su quell’apocalisse sfiorata ed evitata grazie, in fin dei conti, a singoli uomini che hanno saputo fermarsi. E mai quella storia lontana sessant’anni sembrerà tanto vicina. Pensando alla crisi dei missili, dobbiamo ovviamente sentirci grati per essere ancora qui, oggi, a leggere e a scrivere su di essa. Non possiamo essere certi del fatto che ci andrà sempre così bene, e che i grandi leader sapranno sempre far mostra di altrettanta saggezza.
28,00 €

Scintille. Storia clandestina della Cina

Scintille. Storia clandestina della Cina

Ian Johnson

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2024

pagine: 432

Se qualcosa accomuna tutti i paesi è che la storia diventa sempre più terreno di scontro sul presente. In Cina l’interazione tra passato, presente e futuro è un’ossessione millenaria. Le dinastie imperiali riscrivevano il passato per giustificare il loro dominio e dimostrare l’indegnità dei predecessori. Il marxismo ha modernizzato facendo della storia un processo inarrestabile verso la vittoria del comunismo. Il Partito comunista cinese, forte di questo assunto, da decenni riscrive misfatti e tragedie, giustifica poteri e violenze. A fronte di una storia autorizzata, fin dagli albori della Repubblica popolare, la controstoria era affidata al coraggio di un pugno di dissidenti. Negli ultimi vent’anni, però, a riscrivere la versione del regime è una rete diffusa attraverso il paese: scrittori, artisti, filmmaker, giornalisti, “cronisti” clandestini che, sfruttando la velocità e l’anonimato della tecnologia digitale, sfidano il governo sul suo terreno più sacro, il monopolio del passato. Una documentarista fa un film su un famigerato campo di lavoro dell’era di Mao. Una giornalista studia le vicende di una fanzine studentesca del 1960, Xinghuo (Scintilla), “spenta” subito nel sangue. Un editore elude la polizia segreta e pubblica un periodico samizdat di argomento storico. Una giornalista indipendente dà voce alle sofferenze di milioni di persone per i lockdown a oltranza. Sono alcune delle persone che partecipano di questa testimonianza corale raccolta dal Premio Pulitzer Ian Johnson. "Scintille" dà atto di un cambiamento poderoso in essere: le voci di dissenso stanno incrinando la versione ufficiale, combattono una delle grandi battaglie dell’umanità, memoria contro oblio. Una battaglia che darà forma alla Cina di domani.
24,00 €

La grande guerra del Peloponneso. 447-394 a.C.

La grande guerra del Peloponneso. 447-394 a.C.

Luciano Canfora

Libro: Libro rilegato

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 288

La democrazia imperiale ateniese mirava al dominio commerciale nel Mediterraneo: donde la catena di conflitti in cui si impegnò contro i ‘barbari’, contro i Greci, contro i suoi stessi alleati. L’oligarchia spartana non accettava di vedere scosso il proprio tradizionale predominio. Gli Ateniesi pretendevano di esportare la democrazia imponendola con la forza innanzi tutto ai propri alleati. Gli Spartani proclamavano di portare la libertà ai Greci oppressi da Atene. La guerra – scrisse Tucidide – era inevitabile. Tutto era incominciato con la sfida ateniese a sostegno della rivolta antipersiana dei Greci d’Asia e con la risposta, vent’anni dopo e in grande stile, da parte del Gran Re volta a sottomettere, oltre ai Balcani, la penisola greca. E tutto sembrerà concludersi circa un secolo dopo con la «pace del Re». Una pace imposta ai Greci dalla Persia per il tramite della potenza militare spartana, cui l’aiuto del Gran Re aveva consentito di sconfiggere Atene. Il Gran Re lasciava intendere che solo il suo predominio avrebbe portato la pace ai Greci. E i Greci, finché non affiorò alla storia il regno macedone, la accettarono. Non a torto Arnold Toynbee definì la guerra tra Sparta e Atene «suicidio della Grecia classica». Una vicenda esemplare.
20,00 €

Agnelli. The italian royal family

Agnelli. The italian royal family

Luigi Moncalvo

Libro: Libro in brossura

editore: Vallecchi Firenze

anno edizione: 2024

pagine: 414

Il grande interesse sulle vicende della famiglia Agnelli, con la guerra ventennale per l'immensa eredità di Gianni e di Marella Agnelli, è legato alla scoperta di particolari inediti e incredibili legati al gigantesco patrimonio accumulato nel tempo e al numero di società nei paradisi fiscali creato dall'indiscusso sovrano della Famiglia: l'«Avvocato». Tutto sarebbe rimasto nascosto se la figlia Margherita non avesse fatto rispettare i propri diritti di legittima erede innescando una serie di battaglie giudiziarie che hanno portato a una guerra tra lei, la madre e il suo primogenito. Occultare le proprie ricchezze senza pagare le tasse: questo è l’insegnamento che Gianni ha appreso dal Nonno, il senatore Giovanni Agnelli. La sua figura viene delineata negli aspetti più rilevanti innanzitutto descrivendo i modi in cui si impossessò della Fiat portandola via ai soci-fondatori, al punto da finire sotto processo a Torino. Poi raccontando i metodi con cui su ordine del duce abbatteva gli ostacoli, come nel caso del senatore Frassati, cui portò via La Stampa. E infine: la prova che le fortune di Agnelli sono legate alla collusione col fascismo a partire dalle forniture belliche per le due guerre mondiali con la pretesa di farsi pagare in lingotti d'oro. Istruttive sono le «pagine nere» conservate agli atti del CLN e della Commissione per l'Epurazione che stabilì di espropriare Agnelli delle sue industrie e dei suoi beni. Mentre i memoriali inediti di Agnelli mostrano l'altra faccia del Senatore: non più tracotante, impunito e protetto da Mussolini, ma autore di compassionevoli implorazioni e di patetiche descrizioni del suo operato per far credere di non aver mai indossato la camicia nera, anzi di essere stato addirittura una sorta di «partigiano» col fazzoletto rosso al collo oltreché un generoso e disinteressato finanziatore della Resistenza.
26,00 €

Lessico del Giubileo

Lessico del Giubileo

Enzo Bianchi

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 2024

pagine: 90

Fratel Enzo Bianchi accompagna il pellegrino-lettore a conoscere e sperimentare il Giubileo: biblico, ebraico e cristiano. Celebrare l'anno giubilare, particolarmente questo ordinario del 2025, come «Pellegrini di speranza» significa vivere un tempo forte, impegnarsi tutti insieme, ecclesialmente, ad accogliere la misericordia del Signore, rinsaldare la vita cristiana, unica vera testimonianza a Cristo. Questo vademecum è rivolto a chi si appresta a vivere il cammino giubilare, perché avrà la sapienza di tutti i pellegrini che nella storia della fede ebraica e cristiana hanno camminato per strade di speranza.
8,00 €

Paolo. L'uomo che inventò il Cristianesimo

Paolo. L'uomo che inventò il Cristianesimo

Corrado Augias

Libro: Libro in brossura

editore: Rai Libri

anno edizione: 2024

pagine: 208

Personaggio cruciale e misterioso al contempo, uomo di intelligenza, forza e volontà fuori dal comune, Saulo di Tarso, meglio conosciuto come Paolo, fu colui che raccolse l’irripetibile magistero di Gesù di Nazareth e lo canonizzò, forgiando il cristianesimo per come lo conosciamo oggi. Fine mediatore da un lato, ma decisionista politico dall’altro, Paolo seppe traghettare un’esperienza spirituale in un’istituzione storica giunta più o meno immutata fino ai nostri giorni, assurgendo così a figura fondamentale di tutto il mondo cattolico. In questo libro Corrado Augias ci offre – sotto forma di saggio – una cronaca meravigliosamente narrata: con la sua capacità di ricostruire e analizzare la Storia e la sua attitudine divulgativa, Augias ripercorre la vicenda di Paolo, nei momenti topici della sua vita pubblica e religiosa che ce lo hanno fatto conoscere come l’uomo che “inventò il cristianesimo”.
12,90 €

Storia di Venezia. Dalle origini al 1400. Volume Vol.

Storia di Venezia. Dalle origini al 1400. Volume Vol.

John Julius Norwich

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2024

pagine: 560

«A Venezia più che in qualsiasi altro luogo al mondo il tutto è più grande della somma delle singole parti». Con questa premessa, lo storico J.J. Norwich invita a leggere il suo racconto della magnifica città di Rialto (in questo primo volume, dalla controversa fondazione fino all'età d'oro) partendo dall'immediato incanto che Venezia imprime in quanto tutto unitario, completa realizzazione dei secoli. Una storia in cui ogni evento è coniugato con il suo spazio, una chiesa, un monumento, un simbolo d'arte. La cui cifra è quella di un'impressione di grandezza, di laboriosa resistenza fatta di opere oltre che di armi, di novità nella forma istituzionale e nel rapporto dei cittadini con il potere. Quali i caratteri fondativi di questa unicità? La Repubblica di Venezia seppe restare veramente indipendente e ferma in se stessa per più di mille anni, più di qualsiasi altro governo. I suoi cittadini mantennero sempre il sospetto, «una fobia per il più tenue sintomo di culto della personalità». Si tenne impermeabile alle correnti epocali che potessero minacciare il suo ordine repubblicano, immune dall'«incubo delle confuse lotte politiche dell'Italia medievale». E «rimase apparentemente estranea al sistema feudale». Imbevuta ben presto di un senso basilare di equilibrio nella forma di governo. La ricostruzione corre tra dogi, fatti bellici, organizzazione civica, espansione urbanistica, opere d'arte cittadine, artisti, innovazioni economiche. La prosa è garbata e piana come una colta conversazione. Norwich precisa sempre che il suo modo di fare storia non è erudito e non ha la pretesa di uno studio accademico. Ma questa rinuncia non è un abbandono della saggezza dello studioso che evita di scadere nel romanzesco, nel sensazionalismo, nella banalizzazione. Così Norwich ha inventato una storiografia che si fa racconto, sempre ricca di documenti e competente, capace quindi di rendere familiare a ognuno la cultura del passato, il metodo rigoroso di comprendere gli eventi, la visione storica della realtà.
17,00 €

Vienna. A passo leggero nella storia

Vienna. A passo leggero nella storia

Franco Cardini

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 392

Il cielo sopra Vienna è variabile, sovente imprevedibile, come imprevedibile è la sua storia meravigliosa, per quanto non sempre trascorsa a ritmo di walzer. Queste pagine sono una chiave preziosa per accedere alla città che è stata e che resta il cuore e il baluardo d'Europa. Affascinante e nostalgica, dotta e austera, è un'immagine che sfuma fra le vigne e i giri di walzer. Vienna è romana, poi gotica, poi asburgica. È la reggia dell'inflessibile Maria Teresa, degli illuminati riformatori Giuseppe e Pietro Leopoldo, ed è nella magica musica di Mozart e di Strauss. È nelle tele di Gustav Klimt ma anche nella bellezza inquieta dell'imperatrice Sissi e nel genio di Sigmund Freud. È la città che vede la fine di un'epoca ma anche il nascere di avanguardie del pensiero e dell'arte che hanno rivoluzionato la cultura del '900. In questo libro si parla di storia e di leggende, di miracoli e di sortilegi, di ricchezza e di miserie, di glorie e di paure. Un vademecum per chiese, musei, teatri; per palazzi, caffè, botteghe artigiane. Un filo d'Arianna lungo migliaia di anni e di vite umane.
19,00 €

DK Il libro della I guerra mondiale. Grandi idee spiegate in modo semplice

DK Il libro della I guerra mondiale. Grandi idee spiegate in modo semplice

Libro: Libro rilegato

editore: Gribaudo

anno edizione: 2024

pagine: 336

Perché la Prima guerra mondiale fu definita «la guerra che avrebbe messo fine a tutte le guerre»? Quali furono i punti chiave
24,90 €

Rivoluzioni. Quando i popoli cambiano la storia

Rivoluzioni. Quando i popoli cambiano la storia

Donald Sassoon

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2024

pagine: 560

Quando parliamo di rivoluzioni spesso ci riferiamo a singoli eventi, come la presa della Bastiglia o l'assalto al Palazzo d'inverno. Ma in realtà ci vogliono decenni perché una rivoluzione si sviluppi e si esaurisca – sempre che ciò accada. In questo libro Donald Sassoon ripercorre in modo inedito e coinvolgente alcune tra le rivoluzioni più celebri: la guerra civile inglese, che cominciò con l'uccisione di Carlo i e dopo quasi un secolo turbolento diede luogo alla monarchia costituzionale; la guerra d'indipendenza americana, che cacciò i britannici ma non affrontò il problema della schiavitù; la rivoluzione francese, cui dobbiamo la Dichiarazione dei diritti dell'uomo, ma anche lunghi anni di instabilità; le rivoluzioni nazionali che unificarono Italia e Germania; la rivoluzione russa e la rivoluzione cinese, che hanno cambiato il corso del xx secolo. Brillante resoconto degli sconvolgimenti politici che hanno fatto la storia, "Rivoluzioni" è anche un libro ricco di ironia: scopriremo che Yankee Doodle Dandy fu cantato per la prima volta dai soldati inglesi per prendere in giro gli arruffati colonialisti americani, e che la parola «rivoluzione» è diventata d'uso comune proprio quando abbiamo smesso di capire esattamente cosa significhi. Trasformando il modo in cui pensiamo ad alcuni momenti chiave del passato Sassoon ci offre, grazie a un'analisi lucida e ambiziosa, gli strumenti necessari per comprendere le ragioni e le trasformazioni del presente.
30,00 €

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