Scienze umane
La magica potenza della preghiera
Amadeus Voldben
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 1995
pagine: 168
La preghiera è una potente arma di cui l'essere umano dispone come ausilio nei momenti più difficili della sua vita per superare ostacoli e difficoltà di ogni genere, ma soprattutto per sentirsi vicino a Dio. L'autore raccoglie nel volume pensieri e meditazioni, considerazioni e riflessioni sulla preghiera, nonché le preghiere di grandi santi e maestri.
Ultima cena dagli Esseni
Mario Canciani
Libro
editore: Edizioni Mediterranee
anno edizione: 1995
pagine: 128
L'autore, conoscitore da vicino della terra della Bibbia, rivela che il moto dell'acqua nella piscina di Bethesda non era prodotto da un angelo, ma da un sifone. L'"asino in croce" del Pedagogium del Palatino non è un insulto al cristiano Alexamenos, ma testimonianza che Cristo veniva adorato in questo modo. La Via Crucis non è partita dalla fortezza Antonia, ma dal palazzo degli Asmonei. Infine il Cenacolo dell'ultima cena era nel cuore del quartiere esseno e ciò apre una finestra luminosa sulle ultime ore della vita di Gesù e sulla "Pasqua fiorita" che doveva essere celebrata senza la mattanza dell'agnello, secondo l'uso degli Esseni, da chi trovava ospitalità presso di loro.
Storia dell'idea d'Europa
Federico Chabod
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 1995
pagine: 171
"Come e quando i nostri avi hanno acquistato coscienza di essere europei"? Uno dei più grandi storici italiani ripercorre la storia di questa consapevolezza quale si è venuta svolgendo all'interno di una tradizione di pensiero che parte dai Greci per arrivare alla fine dell'Ottocento. Un libro nato "dalla fede in alcuni valori supremi, morali e spirituali, che sono creazione della nostra civiltà europea".
Noi figli di Eichmann
Günther Anders
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 1995
pagine: 108
«Si accorge di qualcosa, Klaus Eichmann? Si accorge che il cosiddetto "problema Eichmann" non è un problema di ieri? Che esso non appartiene al passato? Che non abbiamo alcun motivo - e le eccezioni sono veramente molto poche - di essere presuntuosi nei confronti del passato? Si accorge che noi tutti, proprio come Lei, abbiamo a che fare con qualcosa che è troppo grande per noi? Che tutti noi accantoniamo il pensiero del troppo grande e della nostra non-libertà nei confronti del troppo grande? Che tutti noi quindi siamo ugualmente figli di Eichmann! O perlomeno figli del mondo eichmanniano?», così scriveva nel 1964 Günther Anders al figlio di Adolf Eichmann, il principale responsabile del trasporto degli ebrei nei campi di sterminio nazisti, sviscerando il problema sempre tragicamente attuale della responsabilità individuale nel mondo delle macchine. Günther Anders nacque nel 1902 a Breslavia. Nel 1923 si laureò con Edmund Husserl, nel 1933 fuggì a Parigi e nel 1936, separatosi dalla moglie Hannah Arendt, andò in esilio negli Stati Uniti. Nel 1950 tornò in Europa e si stabilì a Vienna, dove visse fino al 1992, anno della sua morte.
Le cose ultime. La dottrina cristiana sulla morte, la purificazione dopo la morte, la resurrezione, il giudizio e l'eternità
Romano Guardini
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1995
pagine: 116
Le «cose ultime» sono quelle che avvengono al termine dell'esistenza umana e le conferiscono il sigillo della definitività. Nel lessico cristiano esse hanno i nomi di morte, purificazione, resurrezione, giudizio, eternità: parole fuori corso nella nostra cultura, muta sulle questioni 'ultime'. A queste parole il saggio di Guardini restituisce nitore singolare, evitando tecnicismi teologici o ingenui riferimenti materiali all'aldilà: nessuna descrizione di mondi atroci o beati, nessun uso terroristico delle realtà ultime. Piuttosto, risalta anche qui la capacità, esemplare in Guardini, di illuminare l'intelligenza e il cuore. Infatti, la sua riflessione riesce a connettere le «cose ultime» con l'esperienza storica e psicologica dell'uomo: il «non-ancora» ha un rapporto intrinseco con il «già». In ciò si riflette la visione cristiana del mondo, che intende la salvezza come il compimento di quanto nelle vicende umane germinalmente si realizza di buono, di vero, e di bello. Così, la lettura di queste pagine non suscita il senso di intimorita estraneazione normalmente evocato da tali tematiche. La sintesi di Guardini ha come cardine l'evento della resurrezione, contenuto originale della fede cristiana sulle «cose ultime»: grazie ad essa, che già conosciamo in Gesù Cristo, l'uomo entra nell'eternità di Dio: «Mai come nel messaggio cristiano si attribuisce tanta grandezza all'uomo, nessun'altra dottrina prende tanto seriamente l'uomo, e mai come per mezzo di Cristo le cose create, che esistono nella temporalità, s'innalzano con tanta risolutezza verso Dio e sono assunte in lui. E tutto questo in un modo che nulla ha del mito o della favola, ma con una serietà divina, della quale è garante il destino di Cristo». Le 'cose ultime' - nelle quali si avvera quella grande promessa che è la nostra vita - fondano così la speranza anche nel tempo dell'angustia.
Essenza del nichilismo
Emanuele Severino
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1995
pagine: 442
L'essenza del reale. Fihi-mâ-Fîhi
Jalâl Al-Din Rumi
Libro: Libro in brossura
editore: Psiche
anno edizione: 1995
pagine: 324
Svegliati e ruggisci. Incontri con la verità
Hariwansh L. Poonja
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1994
pagine: 120
Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza. Nota pastorale dell'episcopato italiano
Libro: Libro in brossura
editore: Paoline Editoriale Libri
anno edizione: 1994
pagine: 30
Questa "Nota" della Conferenza Episcopale Italiana sottolinea il valore della penitenza per il nostro tempo. Il digiuno e l'astinenza - insieme alla preghiera, all'elemosina e alle altre opere di carità - appartengono da sempre alla vita e alla prassi penitenziale della Chiesa. E rispondono al bisogno permanente del cristiano di conversione al regno di Dio, di richiesta di perdono per i peccati, di implorazione dell'aiuto divino, di rendimento di grazie e di lode al Padre. Ma perché il digiuno e l'astinenza rientrino nel vero significato della prassi penitenziale della Chiesa devono avere un'anima autenticamente religiosa, anzi cristiana. E' qui riproposto il significato del digiuno e dell'astinenza secondo l'esempio e l'insegnamento di Gesù e secondo l'esperienza spirituale della comunità cristiana.
Crepuscolo degli idoli ovvero come si filosofa col martello
Friedrich Nietzsche
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 192
Gli idoli sono le vecchie verità cui gli uomini hanno creduto sinora. Socrate, per N. ha corrotto l'anima greca col veleno della "ragionevolezza a tutti i costi". Affronta poi il problema della trascendenza. Riprende anche un tema favorito, la "morale come contro-natura". Successivamente designa gli errori che hanno traviato gli uomini: la confusione tra causa e effetto, il concetto della causalità, il ricorso a cause immaginarie per spiegare le azioni e infine il concetto del libero arbitrio. Nelle notazioni sulla "psicologia dell'artista" N. esalta l'arte come stimolatrice della vita e vede l'"ebrezza" come condizione preliminare di ogni creazione artistica. Predica infine il ritorno alla natura come "amor fati".
Niente di speciale. Vivere lo zen
Charlotte Joko Beck
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1994
pagine: 200
Leggendo queste pagine ci ritroviamo in un centro zen, durante un fine settimana di pratica, alle prese con i problemi e le difficoltà della meditazione, mobilitati dallo sforzo di migliorarci e di ignorare quei tremendi crampi alle caviglie; eppure siamo nella vita, ben immersi nella sua realtà: il lavoro, la carriera, i figli, l’amore. Vivere lo zen, secondo l'autrice, non è niente di speciale: solo la vita così com’è, senza più i sogni e le fantasie con i quali cerchiamo ininterrottamente di rimandare l’incontro con il qui, l’ora, il questo. Vogliamo proteggerci dalla realtà, ma la fuga dall’esperienza presente, dall’ordinarietà della vita, ci impedisce di vivere davvero e ci imprigiona in una trappola di frustrazioni. Non si può pretendere che il mondo, un libro, o qualunque altra cosa si adatti a noi perfettamente e sia come lo vogliamo. La vita è così com’è, il lavoro è così com’è, il mondo è così com’è, e forse, se sappiamo accettarlo così com’è, ci sveglieremo al suo significato. Se il primo libro di Charlotte Joko Beck, Zen quotidiano, ha portato le intuizioni dello zen nella vita ordinaria, questo volume amplia e approfondisce il suo insegnamento, che si è rivelato così efficace non solo per capire meglio lo zen in Occidente, ma anche per trasformare la propria vita.

