Scienze umane
Il libro tibetano dei morti. La chiave segreta dell'immortalità
Libro: Libro in brossura
editore: De Vecchi
anno edizione: 2024
pagine: 128
Le notizie, che pure ci sono, e anche frequenti, della vita oltre la morte, sono tutte di esperienze straordinarie, di luminosità quasi paradisiache, di apparizioni; si tratta però sempre di resoconti frammentari, per quanto coerenti. Considerato uno dei trattati spirituali più esoterici che si conoscano, ''Il libro tibetano dei morti'', testo e guida di antichissima saggezza, traccia una mappa completa e particolareggiata delle esperienze incontrate subito dopo la morte e offre insegnamenti illuminati per capirle e per prepararsi alla morte fin da quando siamo ancora in vita, così da riuscire a dare un senso a questo avvenimento, assolutamente drammatico se considerato solo nella prospettiva terrena.
Storia dei velieri
Félix Llaugé Dausà
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2024
pagine: 288
Guerre, scoperte, avventure sui mari, fantomatici mostri dalle smisurate braccia e divinità delle acque e dei venti caratterizzano i secoli della navigazione a vela. La dura e snervante tensione per aprire nuove strade di comunicazione e allargare commerci, oltre all'esigenza di diffondere i dogmi della fede, si scontrano con l'impatto bestiale dei legni, delle armi e degli animi tesi a combattersi crudelmente. Felix Dausà coglie questi contrasti, indulge da innamorato del mare e da acuto ricercatore, a squarci di cronaca, a tratti sconcertanti, dove alla vela si sostituisce come protagonista l'uomo, caratterizzato dai risvolti complessi della sua anima, combattuto tra odio e amore, creazione e distruzione. L'excursus di Dausà è intriso di passioni che spesso hanno oscurato il progresso: dai popoli che nella seconda metà del II millennio a.C. invasero lo splendore d'Egitto e distrussero l'impero Ittita, alla Lega Anseatica che impose il proprio dominio su vastissime nuove terre; dalla potenza marittima greca alle scorrerie vichinghe; dagli scaltri caldei agli equipaggi dell'invincibile Armada; dalle scoperte di Colombo alle imprese dei commercianti sulla via delle Indie, del tè e dell'oppio. La navigazione a vela, che ha caratterizzato per secoli la storia dei trasporti e segnato il cammino dell'uomo, ha chiuso la sua epoca di splendori e annebbiamenti, lasciando il passo ai motori, alle portaerei e ai missili, ma a distanza di anni mantiene un fascino unico e una meraviglia inarrivabile.
L'invenzione del popolo ebraico
Shlomo Sand
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2024
pagine: 576
E se la storia ufficiale del popolo ebraico, costruita e tramandata dagli studiosi, non fosse altro che un mito con cui giustificare l'impresa coloniale dello Stato di Israele? E se la narrazione che ne propone una storia "unitaria", descrivendola come un percorso lineare che dall'epoca biblica arriva ai giorni nostri con il ritorno nella terra perduta, fosse il falso ideologico di una storiografia di stampo nazionalista? Nella sua opera più importante, che ha acceso un ardente dibattito in diversi paesi ed è diventata un best seller, lo storico israeliano Shlomo Sand smonta la teoria dell'esilio forzato a opera dei Romani, sostenendo che gli ebrei discendano da una moltitudine di convertiti provenienti da varie aree del Medio Oriente e dell'Europa orientale. Il viaggio a ritroso nella storia proposto da Sand, basato su fonti e reperti archeologici, mette in discussione con coraggio le fondamenta della politica identitaria dello Stato di Israele ed è animato dalla speranza in un futuro di pace e in una società israeliana aperta e multiculturale. Con una prefazione inedita dell'autore.
Antropologia degli schermi. Mostrare e nascondere, esporre e proteggere
Mauro Carbone
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2024
pagine: 240
Gli schermi che ci circondano, che portiamo addosso o che addirittura stiamo diventando ci spingono a interrogarci sui loro rapporti col nostro corpo. Una novità assoluta per noi umani? Tutt'altro. Esplorare quali siano stati tali rapporti nel nostro passato preistorico e storico è decisivo per riflettere su quelli che si stanno stabilendo nel presente o profilando nel futuro. Le tecnologie che indosseremo - da quelle che utilizzano la mano al posto dei display ai tatuaggi temporanei intelligenti - rimettono infatti al centro dei rapporti che intratteniamo con l'ambiente proprio il corpo, questa volta digitalmente aumentato e connesso, producendo inaggirabili conseguenze sulle nostre relazioni con noi stessi, gli altri, il mondo.
Vuoto, nulla, vacuità. Il buddhismo e il pensiero moderno
Marcus Boon, Eric Cazdyn, Timothy Morton
Libro: Libro in brossura
editore: Ubiliber
anno edizione: 2024
pagine: 288
Tre saggi imprescindibili per introdurre nel dibattito contemporaneo un confronto non ancora esplorato. Se da una parte le radici cristiane del pensiero occidentale sono da tempo oggetto di analisi del pensiero filosofico di matrice europea e della teoria critica, il buddhismo come termine di paragone per rileggere la dimensione politica occidentale non era mai stato preso in considerazione fino a oggi. Una sorprendente mancanza, data la portata globale del buddhismo e le sue evidenti affinità con gran parte della filosofia continentale. Questo volume colma questa lacuna. Attraverso un’elaborazione del vuoto nelle tradizioni critiche e buddhiste; un esame del problema della prassi nel buddhismo, nel marxismo e nella psicoanalisi; e la teorizzazione di una presunta “buddhaphobia” radicata nelle ansie moderne sul nulla. "Vuoto, nulla, vacuità" apre nuovi spazi in cui i nuclei radicali del buddhismo e della teoria critica si rinnovano e si rivelano.
La promessa dell'immortalità. Il vero insegnamento della Bibbia e della Bhagavad Gita
Kriyananda Swami
Libro: Libro in brossura
editore: Ananda Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 436
In questo libro, frutto di una vita dedicata alla ricerca spirituale sotto la guida del grande maestro indiano Paramhansa Yogananda, Swami Kriyananda ci aiuta a riscoprire l’aspetto unitario delle grandi religioni. In un raro e approfondito commento ai brani paralleli della Bibbia e della Bhagavad Gita, la Scrittura più amata dell’Induismo, egli mette in luce i significati più profondi ed esoterici dell’insegnamento di Krishna e di Gesù, chiarendone le apparenti diversità e rivelando l’Unica Verità nel cuore di ogni religione. La promessa dell’immortalità offre a tutti noi, figli di una cultura scientifica e desiderosi di esplorare in modo pratico la nostra interiorità, le chiavi d’accesso universali alle verità più profonde del nostro essere. Con ispirante chiarezza e ispirazione, e senza alcun dogmatismo, La promessa dell’immortalità ci indica concretamente la via per elevare la nostra coscienza ed espandere la nostra visione, fino a manifestare in tutta la sua gloria la nostra grandezza interiore.
Le più antiche storie del mondo. Miti ed epopee di remote civiltà
Theodor H. Gaster
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2024
pagine: 244
In tutto il mondo e in tutte le epoche gli uomini hanno narrato fiabe e leggende, molte delle quali sono divenute patrimonio della nostra tradizione culturale. Ma se i miti dell'antica Grecia o dell'antica Roma sono familiari, come lo sono le leggende degli dèi indiani o degli eroi dell'Islanda, le più antiche storie del mondo sono invece quasi sconosciute. Si tratta di storie narrate circa quattromila anni fa dai popoli del Vicino Oriente, scritte su tavolette di argilla, ritrovate fra le rovine delle loro antiche città. Dalle Avventure di Gilgamesh alla Storia di Baal, Theodor H. Gaster raccoglie in questo libro alcuni meravigliosi poemi mitologici dei Babilonesi, degli Assiri, degli Ittiti e dei Cananei. Queste storie, originariamente destinate a essere lette ad alta voce o recitate, sono epopee di eroi, grottesche narrazioni familiari degli dèi, interpretazioni mitiche dei fenomeni naturali, favole di animali e di mostri. I loro simboli riportano il lettore a un'arcaica visione del mondo piena di ansie, incubi e speranze. Prefazione di Giorgio Levi Della Vida.
Il mito dei Borbone. Il Regno delle Due Sicilie tra realtà e invenzione
Andrea Mammone
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 192
Negli ultimi anni, la memoria collettiva dell'Unità d'Italia è stata messa in discussione e si sono moltiplicate le controstorie sul Risorgimento, in particolare da parte del movimento neoborbonico. Una rilettura della storia che vede nella spedizione garibaldina e nell'annessione del Regno delle Due Sicilie una vera e propria conquista coloniale da parte di un potere straniero, con tutte le conseguenze di violenza e subordinazione. I neoborbonici sostengono che i sabaudi avrebbero depredato il Meridione, impoverendolo a vantaggio del Settentrione, causando arretratezza culturale ed emigrazione di massa e lasciandolo in una condizione di inferiorità economica e sociale. Secondo questa fantasiosa interpretazione del passato, il più grande complesso siderurgico della Calabria sarebbe stato volutamente lasciato decadere per favorire l'industria settentrionale; le riserve auree dei Borbone e il sistema bancario del regno sarebbero stati depredati per riempire le casse sabaude. Una visione che considera i briganti come eroi resistenti, l'assedio di Gaeta come un evento da mitizzare, promuove giornate del ricordo per le vittime borboniche ma dimentica i tantissimi patrioti meridionali che si sono battuti per un'Italia unita. Attraverso un'appassionata e documentata analisi, lo storico Andrea Mammone esamina le numerose narrazioni antirisorgimentali e ne mette in luce le distorsioni, dissezionando il mito che le accompagna, raccontando le contraddizioni e la realtà del Regno delle due Sicilie e ripercorrendo i fatti ignorati dalla galassia revisionista. Partendo dal presupposto che il fenomeno del neoborbonismo è indissolubilmente legato alle attuali condizioni economiche e politiche. Perché l'abbandono del Sud è reale, e alimenta «il fascino di una narrazione che, in linea con le tendenze populiste odierne, e sfruttando alcune paure e malumori popolari, spinge al vittimismo e scarica le responsabilità su un nemico (immaginario o reale), offrendo soluzioni facili a problemi complessi».
Una rivoluzione di sé. La vita come comunione (1968-1970)
Luigi Giussani
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 324
Negli anni incandescenti del Sessantotto, gli impetuosi venti di cambiamento che agitano la società si insinuano anche tra le fila del «movimento» di Gioventù Studentesca, sorto più di dieci anni prima al Liceo Berchet di Milano: un migliaio di liceali e alcune centinaia di universitari se ne allontanano per aderire al Movimento studentesco. È lo «scossone più grosso» mai subìto dall’esperienza di Gioventù Studentesca, come dirà in seguito il suo fondatore, don Luigi Giussani. Dopo aver lasciato la guida di GS, in quegli stessi anni don Giussani frequenta con assiduità il Centro Culturale Charles Péguy. Fondato nel 1964 a Milano da un gruppo di laureandi, laureati e assistenti universitari, di fatto rappresenterà la prosecuzione dell’esperienza iniziata nelle aule del Liceo Berchet e, al contempo, l’inizio di quella realtà che di lì a poco assumerà definitivamente il nome di «Comunione e Liberazione». Questo volume raccoglie per la prima volta le trascrizioni delle lezioni tenute da don Giussani presso il Centro Culturale Charles Péguy dal 1968 al 1970, nell’arco di tre anni di incontri e riflessioni intorno a una intuizione che sarà gravida di conseguenze: solo nella comunione cristiana possiamo sperimentare la liberazione, cioè l’avvento di un mondo più umano. Attento osservatore della società, Don Giussani guarda al sommovimento politico, sociale e culturale portato dal Sessantotto cogliendo l’istanza profonda che sta alla base del fenomeno – il risveglio del desiderio di autenticità nella vita e di cambiamento nel mondo – e leggendo gli anni della contestazione giovanile come il crinale di un «cambiamento d’epoca» che si stava preparando già da tempo. E la forza della proposta di don Giussani si rivela intatta, se non ancora più dirompente, al giorno d’oggi, in una società segnata dall’individualismo, da un tessuto sociale sempre più logoro e da nuove tecnologie che invece di avvicinarci, nella comunione che il sacerdote auspicava, ci allontanano inesorabilmente gli uni dagli altri.
Andare oltre la sofferenza. La quintessenza dell'insegnamento del Buddha
Mario Thanavaro
Libro
editore: Psiche
anno edizione: 2024
Sesso solitario. Storia culturale della masturbazione
Thomas W. Laqueur
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 444
“Sesso solitario” è la storia di come nei secoli l’essere umano abbia concepito, praticato, narrato, stigmatizzato, medicalizzato l’autoerotismo. È la testimonianza delle spinte emancipatrici e delle azioni censorie scatenate da questa pratica creativa e liberamente fisiologica, ma non esente da complessità psicologiche. Consigliata da Galeno come rimedio medico, rubricata tra i peccati minori dai predicatori medievali, promossa a disputa filologica dai cabalisti, è paradossalmente proprio durante l’Illuminismo, mentre il mondo laico borghese si sta liberando dai lacci della religione in tema di sessualità, che una severa condanna morale della masturbazione inizia a diffondersi. Da questo momento, ci racconta Thomas W. Laqueur, per quasi tre secoli il «vizio solitario» avvia la sua parabola di abitudine aberrante, ragione di malanni fisici, prerogativa esecrabile dell’immaturità giovanile. Finché, nel secondo Novecento, l’autoerotismo viene rivalutato come regolatore dell’equilibrio e del desiderio sessuale anche all’interno di una relazione intima, in funzione compensatoria oppure complementare. L’analisi di Laqueur si spinge fino ai nostri giorni, quando l’esplosione pornografica del web, capace di soddisfare talmente tante fantasie da azzerare la capacità fantastica, sembra aprire nuove e contrastanti letture. “Sesso solitario” è il racconto ad alta voce di un segreto a lungo taciuto. Un trattato dirompente su un gesto universale, che continua a possedere un’anima nascosta anche in un mondo in cui tutto è visibile.
La letteratura invisibile. I giuristi scrittori di Roma antica
Dario Mantovani
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 342
Il diritto romano è, senza dubbio, una delle forme culturali che hanno lasciato l’influenza più duratura e ampia nella storia umana. Fra le ragioni di questo successo vi è una produzione letteraria – quella dei giuristi – capace di attingere valori, parole e argomenti dall’intera cultura latina e di trasformarli in un’efficace tecnica di governo della società. Mettendo a frutto una documentazione ricca e variegata, Dario Mantovani, storico del diritto romano al Collège de France, con un approccio all’intersezione tra diritto, filologia e storia, restituisce a questa ‘letteratura invisibile’ il posto che le spetta. Sottoporre gli scritti dei giuristi di Roma ai metodi e alle questioni solitamente riservati alle opere letterarie consente di accertare sotto quale forma circolassero e di determinare se la loro diffusione fosse più o meno estesa e quali strati sociali toccasse. Scopriremo soprattutto il modo di ragionare dei giuristi, capaci di adottare di volta in volta forme espressive e ruoli differenti, qui impersonati da tre figure: il giurista filosofo, il giurista storico e il giurista insegnante. Una versatilità che spiega anche l’immenso lascito che hanno trasmesso alla cultura giuridica moderna.

