Scienze umane
Gli ultimi del Risorgimento. Democratici, garibaldini, mazziniani tra irredentismo e rivoluzione
Roberto Spazzali
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2024
pagine: 616
Questo volume ritrae un volto appassionante e quasi sconosciuto dell'Italia: quel paio di generazioni, tra Ottocento e Novecento, affollate di mazziniani, garibaldini, democratici mossi da uno spirito universalistico e da un senso di apostolato per la libertà. Spesso li si è confusi con gli esponenti del nazionalismo o delle proiezioni annessioniste sulle terre ritenute italiane, ma erano qualcosa di diverso: un movimento profondamente rivoluzionario, una sinistra non marxista che poteva dare vita a un sistema politico democratico, patriottico, legalitario e rispettoso delle libertà degli altri popoli. S'ispirava al magistero di Giuseppe Mazzini, alle teorie politiche di Carlo Cattaneo e alla determinazione di Giuseppe Garibaldi. Un movimento di italiani dell'Impero austro-ungarico, ma anche di ambienti rivoluzionari lombardi, romagnoli, marchigiani, laziali. Una parabola umana segnata da vittorie e sconfitte, sacrifici e lutti che infine approderà nella Fiume di D'Annunzio alla ricerca di una possibile rivoluzione italiana, per poi dividersi e disperdersi nelle svolte politiche del primo dopoguerra. I superstiti di quel movimento troveranno, in nome del Risorgimento, un nuovo impegno nell'antifascismo fino alla Resistenza. Sono i protagonisti di questa intensa, doverosa e per molti aspetti inedita biografia politica e morale.
Come vivere 112 anni? I segreti sufi della longevità. Lezioni di lettura col cuore della Linea Naqshbandiyya
Haji Muzaffar Usmanov
Libro
editore: Psiche 2
anno edizione: 2024
pagine: 244
Avete tra le mani un libro unico ed inestimabile che è stato sperimentato per generazioni ed esaminato per secoli. Che cos’è il successo? Dal punto di vista sufi, il vero successo è il raggiungimento dell’armonia, la pace di una persona con se stessa, col mondo esterno, con la natura. Tuttavia, cari lettori, voi cercate probabilmente una risposta alla seguente domanda: com’è quantificabile il successo di un uomo e come si manifesta esteriormente? Tutti vogliono vivere più a lungo, ma la vita lunga è il premio onorevole dell’Onnipotente a colui che è riuscito a raggiungere la piena armonia. Perciò, la longevità è la manifestazione esteriore del successo sufi.
Analisi di Pistis Sophia. L'anima umana prima della nascita e dopo la morte. Costituzione dell'uomo e dell'universo e chiave all'iniziazione evangelica
Papus
Libro
editore: Psiche 2
anno edizione: 2024
pagine: 118
Nel 1895, Émile Amélineau pubblicava la prima traduzione in francese dei manoscritti di Pistis Sophia o Libro del Salvatore, il primo Vangelo gnostico mai rinvenuto, scritto in lingua copta probabilmente nel III secolo. Tre anni dopo, Gérard Encausse – meglio noto col suo pseudonimo Papus – pubblicò un’analisi di tale prima traduzione di Pistis Sophia, indagata dal punto di vista esoterico. Il testo di Papus è un utile strumento per muoversi nella complessa struttura di Pistis Sophia, mettendone a disposizione un riassunto agevolmente fruibile, ma offre anche una chiave di lettura profonda del sodalizio tra Gesù e i suoi discepoli, in cui l’autore intravede una nuova via di salvezza: “La prima via di salvezza è la ripresa dell’anima fuori dall’attrazione della carne, attraverso la santità della vita terrestre e la carità totale. La seconda via, che è complementare, è la creazione dell’essere totale attraverso la fusione delle anime sorelle”. Postfazione di Michele Leone.
Lo psicologo nel palazzo. Il caso Bechterev-Stalin. Con una novella di Lion Feuchtwanger
Luciano Mecacci
Libro: Libro rilegato
editore: Palingenia
anno edizione: 2024
pagine: 344
Dalla misteriosa scomparsa di un celebre scienziato alla vera causa della morte di Lenin, dalla presunta paranoia di Stalin alle tecniche di controllo dell’individuo e delle masse: come in una spy story, il volto segreto della Russia sovietica in un’indagine in cui si intrecciano storia e psicologia, politica e psichiatria. «Il potere rende stupidi » ha scritto Nietzsche, e l’opinione è condivisa dal protagonista della novella di Lion Feuchtwanger con cui si apre questo libro di Luciano Mecacci: lo spigoloso dott. Bl., « fisiologo del cervello » e scienziato di genio, che poco dopo un cruciale incontro con il dittatore che guida il suo Paese, per il quale svolge delicate mansioni, muore improvvisamente a causa di una misteriosa malattia. Feuchtwanger non ha mai precisato se il suo racconto, scritto nel 1931, si ispirasse a fatti e personaggi della realtà, ma certo non si può non rimanere impressionati dalle inquietanti analogie – osserva Mecacci – con uno dei casi più oscuri della Russia sovietica: quello di Vladimir Bechterev, autorevole neurologo, psichiatra e psicologo, che nel dicembre del 1927, il giorno dopo aver visitato Stalin al Cremlino, muore per avvelenamento «da cibo guasto ». Tra ricostruzione storica e indagine psicologica, e muovendo dal racconto della vita di Bechterev – che diventa un vivido affresco della Russia nel trapasso dall’epoca zarista a quella sovietica –, Mecacci esamina tutti gli aspetti della vicenda e le loro variegate implicazioni: dalla presunta diagnosi di Stalin come « paranoico », che sarebbe stata fatale allo scienziato, alle altre ipotesi sulla sua morte; dai suoi studi sulla suggestione, l’ipnosi e la telepatia all’uso della psicologia per il controllo degli individui e delle masse, anche mediante tecniche ispirate allo sciamanesimo siberiano e ad altre tradizioni esoteriche orientali – fino al tema capitale del rapporto tra Psiche e Potere. Si compone così un quadro in cui storia e psicologia, politica e psichiatria si intrecciano indissolubilmente. Con un’intervista inedita di Lion Feuchtwanger a Stalin.
Il fuoco della rivoluzione. L'Europa in lotta per un nuovo mondo 1848-1849
Christopher Clark
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 1024
Nel 1848 la rivoluzione cominciò a Palermo e si diffuse subito in tutta Europa. Folle enormi si radunarono in nome della democrazia e dell’indipendenza nazionale in un flusso inarrestabile che cancellò, in pochi mesi, l’ordine politico che reggeva il continente dalla sconfitta di Napoleone. Alcuni governanti si arresero subito, altri combatterono aspramente, ma ovunque si fecero strada nuovi politici, nuove convinzioni e nuove speranze, portando a cambiamenti significativi e duraturi che continuano a plasmare il nostro mondo: il ruolo delle donne nella società, la fine della schiavitù, il diritto al lavoro, l’indipendenza nazionale e l’emancipazione degli ebrei. Christopher Clark, il grande storico autore del bestseller mondiale “I sonnambuli”, descrive il 1848 come la «camera di collisione al centro del XIX secolo». Frutto di una ricerca meticolosa, elegantemente scritto e ricco di descrizioni di figure carismatiche, questo libro offre una nuova interpretazione del 1848. Clark, infatti, evoca questo incredibile fermento di idee nuove, ma anche la serie sempre più spietata ed efficace di contrattacchi lanciati dagli antichi regimi. Nonostante la sconfitta, gli esuli diffusero le idee del 1848 in tutto il mondo e dalle macerie emerse un’Europa nuova e molto diversa.
La nevicata del secolo. L'Italia nel 1985
Arnaldo Greco, Pasquale Palmieri
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 248
Rai Uno, previsioni del tempo, 31 dicembre del 1984. Il colonnello Andrea Baroni annuncia un'anomala ondata di freddo per l'Italia dovuta «a uno stratosferico riscaldamento polare». Fra il 3 e il 4 gennaio comincia a nevicare sull'Isola d'Elba, Ischia e gran parte della Sardegna. Due giorni più tardi Piazza San Pietro è coperta di bianco. A Foggia il termometro scende a 10 gradi sotto lo zero. Nelle città del Nord ha inizio una nevicata che le paralizzerà. Questo «inverno del secolo» ha generato una poderosa macchina del ricordo, diventando fonte d'ispirazione per romanzi, opere teatrali, canzoni e opere fotografiche, ma ha anche nascosto le difficoltà dell'Italia del tempo: corruzione, terrorismo, crisi economica e disoccupazione. Il passato è stato frammentato, con alcune memorie conservate mentre altre sono sprofondate nell'oblio. Arnaldo Greco e Pasquale Palmieri provano a raccontare questa Italia che, sotto la neve, sembra mettere in pausa la corsa verso la modernità.
Il martire. Storia di Giovanni Berta
Simon Martin
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 328
Siamo a Firenze nel 1921, le squadracce fasciste imperversano in città e si organizzano i gruppi di autodifesa socialisti e comunisti. Gli scontri sono all’ordine del giorno e il giovane fascista Giovanni Berta viene prima malmenato e poi gettato da un ponte nell’Arno. Immediatamente i fascisti trasformarono questo fatto in un martirio, enfatizzando la brutalità e la ferocia delle masse operaie. A queste dovevano porre un argine l’indomita fede e il senso di sacrificio dei sostenitori del fascismo. Così Giovanni Berta fu ricordato in tutta l’Italia fascista e nelle colonie attraverso l’intestazione di strade, monumenti e perfino del nuovo stadio di calcio di Firenze. Articoli di giornali e riviste, libri, disegni, dipinti ed elementi di cultura materiale, come le migliaia di tombini che riportavano il suo nome a Roma e a Firenze, hanno contribuito a fissare la sua storia nella memoria popolare. Inoltre, la sua inumazione sotto la Basilica di Santa Croce a Firenze insieme a 36 camerati fiorentini, nella cripta dedicata ai caduti fiorentini per la rivoluzione fascista, intensificò la sacralità della sua storia e contribuì al tentativo del regime di creare legittimità e stabilire una religione politica. Questo libro rappresenta il primo studio approfondito su un evento chiave della storia e della mitologia fascista ed esamina il processo molto limitato e altamente selettivo di elaborazione del passato fascista e della sua eredità culturale in Italia.
Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza
Gabriele Ranzato
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 416
In molti scritti sulla Resistenza sono indicati come autori di attacchi ai tedeschi o vittime dei loro rastrellamenti ‘i partigiani’, senza altra specificazione. Ma in gran parte dei casi si trattò di partigiani comunisti, la cui connotazione politica in seguito è rimasta spesso sotto traccia. Nel dopoguerra fu il loro stesso partito a inglobarli nella sua visione della guerra di Liberazione come ‘guerra di popolo’ combattuta da un ampio fronte antifascista quasi indifferenziato. E questo è accaduto ancora di più dopo il crollo dell’URSS, quando la forte impronta comunista sulla lotta armata antitedesca apparve una macchia capace di cancellarne i meriti. Questo non è un libro di semplice rivendicazione di quei meriti. Ne illustra alcuni, tra cui soprattutto la creazione dal nulla del nucleo essenziale dell’ʽesercito partigiano’, le Brigate Garibaldi, opera di pochi militanti, capaci però di attrarre tanti volontari disposti a battersi contro i nazifascisti. Accanto alle loro imprese ne vanno però considerati anche i limiti, riconducibili agli obiettivi politici del loro gruppo dirigente, deciso ad attribuirgli, nonostante il loro carattere guerrigliero, compiti di un vero esercito regolare capace di presidiare vaste ‘zone libere’. Ma dopo le dure prove dell’ultimo inverno di guerra, le formazioni comuniste diedero il principale contributo alla liberazione delle città del Nord prima dell’arrivo degli Alleati, importante obiettivo simbolico condiviso da tutte le forze della Resistenza. Un libro né encomiastico, né denigratorio, dove predominano i chiaroscuri, quanto mai presenti nella storia della transizione italiana verso la democrazia.
Salute per tutti. Storia della sanità in Italia dal dopoguerra a oggi
Chiara Giorgi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 304
Una delle peculiarità del nostro paese è di avere un servizio sanitario universale e gratuito che ci ha permesso di essere all’avanguardia nel mondo per qualità e durata della vita media. Già il fatto che la Costituzione affermasse il diritto universale alla salute, in parallelo agli sviluppi del welfare state europeo, ha rappresentato un importante elemento di discontinuità della Repubblica rispetto al passato liberale e fascista. Ma la vera rottura è avvenuta negli anni Settanta. In particolare, nel 1978 la realizzazione del Servizio sanitario nazionale ha modificato il dibattito politico e scientifico, il modello organizzativo e gli assetti istituzionali. L’assistenza psichiatrica, la salute delle donne, quella sul lavoro e quella ambientale furono oggetto di interventi riformatori di grande importanza e riguardarono la visione dei servizi pubblici e il modello di cura, le relazioni tra medico e paziente. È con gli anni Ottanta che muta la gestione a livello internazionale di questo modello fino a metterne in discussione l’universalismo, favorendo progressivamente l’allargamento delle attività di mercato. La pandemia di Covid-19 ha poi portato alla luce l’accentuarsi delle disparità territoriali come delle diseguaglianze sociali. Conoscere la storia di questa conquista faticosa ed essenziale per tutti è importante, soprattutto quando, come oggi, il diritto alla salute è messo sempre più in discussione.
Gli italiani e la politica. Studi in onore di Simona Colarizi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il libro è un omaggio a Simona Colarizi, una grande storica del Novecento. Sono qui raccolti contributi di autori che si ispirano ai suoi studi. I saggi indagano movimenti, gruppi dirigenti e leader di partito, mostrando come è cambiato il rapporto fra gli italiani e la politica nel corso del XIX e del XX secolo. Contributi di Carmine Pinto, Lorenzo Benadusi, Paolo Mattera, Giovanni Cerchia, Marilisa Merolla, Marco Gervasoni.
I piedi del mondo. Come le scarpe Nike hanno rivoluzionato l'immaginario globale
Tommaso Ariemma
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2024
pagine: 100
Piacere, successo, spensieratezza, in una parola felicità: da quando le persone hanno coscienza di sé, la vita assomiglia a una rincorsa troppo spesso vana alla soddisfazione dei suoi desideri e alla liberazione da ogni paura. Molti nel corso dei secoli hanno cercato di dare risposte o consolazione a queste struggenti aspirazioni, e lo hanno fatto di solito con gli strumenti della filosofia o delle arti. Peccato che a riuscirci sia stato qualcosa di molto diverso: un oggetto, in particolare un paio di scarpe, quelle che la Nike ha commercializzato a partire dal 1964, dando il via non soltanto a una straordinaria vicenda d'impresa, ma anche a un'autentica rivoluzione culturale. Ricco di storie poco conosciute e letture inedite di fenomeni globali - pochi sanno che fu un ingegnere aerospaziale a inventare le Nike Air, o che la costruzione del mito di Michael Jordan passò anche dal volontario e ripetuto pagamento di una salata multa alla NBA - questo libro mostra come ciò che un tempo le persone cercavano invano volgendo lo sguardo verso l'aria rarefatta delle cime dell'Olimpo, oggi possono finalmente trovarlo guardando in basso - ai propri piedi, i piedi di tutto il mondo.
Modernità di Dante
Giacomo Marramao
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2024
pagine: 80
C'è chi vorrebbe arruolare Dante tra i pensatori della «destra». Ma Dante è un autore troppo complesso per essere ridotto negli stretti confini della polarizzazione politica e mediatica dell'Italia di questo scorcio di secolo. Con rigorosa pazienza, Giacomo Marramao prende la parola in questo libro breve e denso per rivalutare in maniera del tutto originale il pensiero del poeta, contestualizzandone le tesi nel suo tempo e mettendone in luce la portata rivoluzionaria. Per Marramao, Dante può a buon diritto essere annoverato tra i primi pensatori «moderni»: il suo pensiero è quello che per primo sancisce di fatto l'autonomia del politico rispetto al teologico, aprendo in questo modo la strada all'Umanesimo e al Rinascimento. Non a caso nell'analisi qui svolta è proprio Machiavelli, uno dei grandi formulatori del pensiero politico moderno, a dialogare e a confrontarsi con la sua riflessione. Lungi dall'essere un alfiere del conservatorismo, dunque, in questa lettura critica Dante si rivela semmai il teorico radicale che col suo pensiero anticonformista ha aperto il varco alla modernità.

