Libri di Raoul Pupo
Storia della frontiera adriatica
Raoul Pupo
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 400
A firma di uno dei più autorevoli esperti di storia del confine orientale, un'opera unica che per la prima volta vede inserite
Italianità adriatica. Le origini, il 1945, la catastrofe
Raoul Pupo
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 240
Una storia complicata
Italianità adriatica. Le origini, il 1945, la catastrofe
Raoul Pupo
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 240
Primavera 1945. Finisce la seconda guerra mondiale in Europa e l’Italia, che l’ha combattuta a fianco dei nazisti, ne esce sconfitta. Che significa per gli italiani che vivono alla frontiera adriatica? Per la maggior parte di loro, un sospiro di sollievo seguito immediatamente da un nuovo urlo di dolore. Quelle settimane segnano, infatti, un momento di svolta in un lungo dramma. Ma come si è arrivati a questo punto? Di chi sono le responsabilità? E prima ancora, che cos’è stata quell’italianità adriatica di cui si consuma la catastrofe? Il libro ne ripercorre i passaggi fondamentali dal processo di formazione – le cui radici si stendono molto all’indietro nei secoli – all’epoca della nazionalizzazione e della politicizzazione ottocentesche, fino alle convulse vicende novecentesche e alla loro eredità nella memoria, per approdare alla più recente costruzione di un’identità di frontiera protesa verso la cittadinanza comune europea.
Adriatico amarissimo. Una lunga storia di violenza
Raoul Pupo
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 320
Le terre dell’Adriatico orientale sono state uno dei laboratori della violenza politica del ʼ900: scontri di piazza, incendi, ribellioni militari come quella di D’Annunzio, squadrismo, conati rivoluzionari, stato di polizia, persecuzione delle minoranze, terrorismo, condanne del tribunale speciale fascista, pogrom antiebraici, lotta partigiana, guerra ai civili, stragi, deportazioni, fabbriche della morte come la Risiera di San Sabba, foibe, sradicamento di intere comunità nazionali. Queste esplosioni di violenza sono state spesso studiate con un’ottica parziale, e quasi sempre all’interno di una storia nazionale ben definita – prevalentemente quella italiana o quella jugoslava (slovena e croata) –, scelta questa che non può che originare incomprensioni e deformazioni interpretative. Infatti, è solo applicando contemporaneamente punti di vista diversi che si può sperare di comprendere le dinamiche di un territorio plurale come quello dell’Adriatico orientale, che nel corso del ʼ900 oscillò fra diverse appartenenze statuali. Inoltre, le versioni offerte dalle singole storiografie nazionali non fanno che rafforzare le memorie già a suo tempo divise e rimaste tali generazione dopo generazione. Sono maturi i tempi per tentare di ricostruire una panoramica complessiva delle logiche della violenza che hanno avvelenato – non solo al confine orientale – l’intero Novecento.
Trieste '45
Raoul Pupo
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2023
pagine: 408
Trieste ’45, confine orientale. Su un piccolo fazzoletto di terra si sovrappongono due guerre – quella che viene dall’est e quella che viene dall’ovest –, due occupazioni – jugoslava e angloamericana – e due liberazioni, concorrenziali l’una all’altra. È la prima crisi internazionale del dopoguerra, annuncio di future rivalità continentali, mentre sul campo, dopo anni di tensioni ma anche di collaborazione contro il nemico comune, un movimento resistenziale, quello jugoslavo, fagocita l’altro, quello italiano, cui ha cercato di imporre obiettivi e modelli di lotta. L’urto dividerà a lungo le memorie di una società in cui già da tempo convivono aspirazioni nazionali e politiche antagoniste. Trieste ’45, laboratorio privilegiato, non solo per la politica internazionale e per le relazioni fra movimenti di liberazione, ma anche per il complicato rapporto fra il PCI e il partito comunista jugoslavo, perché dietro la crisi sui confini si gioca la più ampia partita dello scopo finale – democrazia o rivoluzione? – da proporre alla Resistenza in Italia. Trieste ’45, luogo storico della tragedia delle foibe: variante locale a danno degli italiani di un processo generale che coinvolse tutti i territori in cui il movimento partigiano comunista jugoslavo prese il potere in quel maggio di sangue e del quale solo ora risultano più netti i contorni. Finalmente Raoul Pupo affronta temi e interrogativi che riguardano l’Italia intera, ma che per lungo tempo sono stati discussi quasi esclusivamente all’ombra di quella ‘periferia scontrosa’.
La vittoria senza pace. Le occupazioni militari italiane alla fine della Grande Guerra
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2022
pagine: 288
Il primo conflitto mondiale ridisegnò complessivamente l’intera carta geografica europea, con la nascita di nuove entità statuali, il tracciato di nuovi confini e lo spostamento dei vecchi. In molti casi gli Stati vincitori acquisirono territori abitati da popolazioni di altra lingua. È il caso dell’Italia. Si intrecciarono così, in un nodo arduo da gestire per i contemporanei, politica interna e politica estera, compimento dell’unità nazionale e sogni imperiali. Questo libro rappresenta la prima trattazione organica, in un’ottica comparata, delle occupazioni italiane nel primo dopoguerra.

