Scienze umane
Ombre di famiglia. Feeding ghosts
Tessa Hulls
Libro: Libro rilegato
editore: Tunué
anno edizione: 2025
pagine: 400
Dopo aver girato il mondo, Tessa torna a casa per affrontare la sua pesante eredità familiare: quella della nonna Sun Yi, giornalista perseguitata nella Cina comunista e precipitata nella malattia mentale dopo aver pubblicato un memoir bestseller, e quella di sua madre Rose, che per tutta la vita si è presa cura di Sun Yi.
Calendario dell'Avvento
Emanuele Luzzati
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Gallucci
anno edizione: 2025
Vivi l’attesa del Natale con questo prezioso pop-up. La Stella Cometa illumina la vita dei personaggi di Betlemme dietro le 25 caselle. Apri le porticine, una al giorno dal 1° dicembre, per scandire i giorni dell’Avvento e celebrare la Natività. Dietro ciascun flap troverai i QRcode per vedere uno dei 25 episodi della serie animata I Giorni dell’Avvento. Un libro pop-up di Làstrego & Testa ispirato al Presepio di Emanuele Luzzati, realizzato in grandi dimensioni nel 1997 per la città di Torino. Una versione monumentale del Calendario dell’Avvento viene allestita tradizionalmente in una piazza del capoluogo piemontese dal 1° al 24 dicembre.
Nella strada del pane fragrante. Meditazioni sul Vangelo di Luca
Antonio Manganella
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 696
Nella strada del pane fragrante è un percorso meditativo e narrativo ispirato al Vangelo di Luca, che invita il lettore a compiere un viaggio spirituale e relazionale alla scoperta del «Gesù vero uomo». Antonio Manganella, sacerdote e studioso di spiritualità biblica, accompagna passo dopo passo tra gli eventi della vita di Cristo – dall’annuncio a Zaccaria e la nascita di Giovanni, fino alla Passione, alla Risurrezione e al cammino verso Emmaus – offrendo una lettura quotidiana del testo evangelico. Ogni meditazione è una tappa del cammino di fede: brevi riflessioni che intrecciano parola, emozione e vita concreta, pensate per essere lette con calma, un paragrafo al giorno. Con linguaggio limpido e accessibile, l’autore unisce la profondità spirituale alla semplicità narrativa, aiutando il lettore a incontrare Gesù come compagno di strada e presenza viva.
Quel che resta del femminismo
Libro
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 144
In questi ultimi anni l'emergere della cultura woke, condivisa soprattutto dalle giovani generazioni, ha creato profonde spacc
Devozione
Pablo D'Ors
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2025
pagine: 160
Nel mondo dello spirito non ci sono frontiere. Un mistico di oggi può sentire un mistico di qualsiasi passato, sia della propria tradizione che di un’altra, come un vero fratello. Questa conclusione, tanto semplice quanto universale, è raggiunta da Pablo D'Ors nella sua versione, in chiave contemporanea, dei "Racconti di un pellegrino russo", un classico del cristianesimo ortodosso e della letteratura devozionale. A fianco si sviluppa la sua proposta spirituale, una riflessione sulla devozione che il sacerdote madrileno divide in due sezioni: poetica e mistica. Due strade che incrociano meditazione e devozione, perché in fondo «come può un cristiano meditare senza riscaldare il cuore?».
La disputa messianica. Farisei, sadducei e la morte di Gesù
Israel Knohl
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 218
Una secolare tradizione iconografica e una vasta letteratura si sono diffusamente interrogate sulla sequenza centrale del processo a Gesù: il «faccia a faccia» con Ponzio Pilato e con le istituzioni degli occupanti romani, le sole tenute a eseguire la sentenza. Pressoché sconosciuta, invece, è la sequenza precedente, cioè la disputa tra farisei e sadducei intorno all’identità di Cristo come Messia. Una sequenza che ora Israel Knohl restituisce in modo magistrale, seguendo in un percorso inedito lo sviluppo millenario di due correnti contrapposte del pensiero biblico, messianica e antimessianica, che collidono drammaticamente nel processo a Gesù. Portatori di una visione «popolare», i farisei credono alla venuta di una «figura eccelsa» in grado di restaurare «la grandezza della Casa di Davide», e pur non riconoscendo in Gesù quella figura, abbracciano la posizione filomessianica. All’opposto, è l’idea stessa di messianismo a risultare blasfema per i sadducei, che ne rigettano le ragioni ultime, dalla resurrezione dei morti ai concetti di premio e castigo. Alfa e omega di questa radicalità dottrinaria, la distanza incolmabile tra il divino e l’umano, a sua volta riconducibile a un’interpretazione severa della Torah. Nel rimarcare come il giudizio su Gesù spettasse proprio ai sadducei – egemoni nel Sinedrio –, Knohl smantella con la sua avvincente narrazione una serie di stereotipi e pregiudizi consolidati: dimostra come le radici teologiche del processo a Gesù siano da ricercarsi in un conflitto interno al giudaismo, non tra giudaismo e (proto)cristianesimo; e come le responsabilità della sua morte non si possano in alcun modo ascrivere al «popolo ebraico nel suo complesso» (Concilio Vaticano II), come vuole l’adagio «deicida» a lungo impresso quale marchio indelebile su un’intera comunità.
Vecchio, un greco non può esserlo
Véronique Boudon-Millot
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 279
«Vecchio, un greco non può esserlo», proclamava Platone nel Timeo. Ma cosa intendeva dire con questa affermazione? E più in generale, com'era considerata la vecchiaia nella società antica? Come un processo naturale, un'età della vita come tutte le altre o come una patologia da contrastare? E qual era l'approccio dei medici? Véronique Boudon-Millot affronta queste e altre domande nei dieci capitoli che compongono questo libro. Che tuttavia, come viene detto sin dall'inizo, non è né un libro sui vecchi, né un libro sulla vecchiaia, ma piuttosto sull'invecchiare. Muovendosi tra mito e letteratura - la poesia tragica, i padri del pensiero filosofico, gli scritti di maestri dell'arte medica quali Ippocrate e Galeno - l'autrice ci presenta un quadro dove la vecchiaia è vista come una realtà comune a tutti gli esseri viventi: un appannaggio dei mortali, sconosciuta soltanto agli dei. E se non fosse per il senso del pudore, per la vergogna di un corpo che sfiorisce, sarebbe un declinare in fondo dolce, come osserva Silvia Romani nel suo denso testo introduttivo all'edizione italiana.
Il nostro tempo. Narrare un'Europa
Luigi Zoja
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 256
La Russia come terapia, l'identità ebraica come specchio, l'Europa come domanda. Questo libro attraversa tre grandi fratture dell'Occidente: quella geopolitica, quella culturale e quella psicologica, e lo fa con uno sguardo che intreccia analisi storica, profondità interiore e intuizione filosofica. Il conflitto russo-ucraino ha riaperto antiche ferite, ma anche vecchie attrazioni: la Russia è percepita non solo come minaccia, ma anche come enigma, come richiamo. Non tanto per ciò che è oggi, quanto per ciò che ancora rappresenta nell'immaginario europeo: uno spazio di lentezza, profondità, silenzio – qualità perdute in un Occidente accelerato e nervoso. La fascinazione per la letteratura, la musica e il cinema russi continua a parlarci, ricordandoci ciò che abbiamo smarrito. Dietro la Russia, c'è un altro specchio: quello dell'ebraismo. Non inteso soltanto come identità religiosa, ma come componente rimossa, eppure fondante, della cultura occidentale. Se l'Europa è figlia del monoteismo, lo è anche – forse soprattutto – della sua matrice ebraica: una parte che resta viva anche in chi non è ebreo per nascita, ma in qualche modo lo è culturalmente, simbolicamente, affettivamente. L'identità ebraica diventa così un luogo denso del pensiero europeo, la chiave della sua profondità e anche della sua nevrosi: ciò che genera amore e rifiuto, identificazione e paranoia. Infine c'è l'Europa, ricca, fragile, disabituata al sacrificio e forse anche alla vita comune. Il presente la interroga: siamo ancora capaci di difenderla? Possiamo ancora riconoscerci in qualcosa di più vasto di noi? Luigi Zoja, dopo l'indagine condotta in "Narrare l'Italia", allarga lo sguardo all'altra nostra casa comune, quella europea, invitandoci a riflettere su ciò che ancora ci muove, dentro e fuori la storia. Perché ciò che chiamiamo politica è insieme la psiche collettiva che prende forma.
L'impero giapponese. Tradizione, autorità e potere
John Whitney Hall
Libro: Libro in brossura
editore: Ghibli
anno edizione: 2025
pagine: 418
Com’è riuscito un arcipelago periferico, a lungo isolato dal resto del mondo, a diventare una delle più grandi potenze globali? Ne L’impero giapponese, John Whitney Hall racconta questa ascesa sbalorditiva, seguendo la civiltà nipponica dalle sue origini preistoriche alla caduta dell’impero nel 1945. Dopo aver ricostruito con chiarezza la formazione dello Stato e l’instaurazione di un ordine imperiale – che, tra adattamenti e rotture, avrebbe resistito per oltre un millennio –, l’autore si concentra sullo spirito del suo popolo: uomini e donne capaci di mantenere una propria identità nazionale malgrado il contrasto con le due grandi tradizioni cinese e occidentale e nonostante la profonda crisi seguita alla Guerra del Pacifico. Uno studio che aiuta a riconoscere nella monarchia costituzionale di oggi le tracce della sua storia imperiale: nei rapporti di potere quanto nelle istituzioni e nella cultura.
Terzo tempo. Viaggio fotografico nella storia del basket NBA
Nathaniel S. Butler
Libro: Libro rilegato
editore: Apogeo
anno edizione: 2025
pagine: 288
Quarant’anni di basket NBA raccontati dai protagonisti. Dalla potenza della schiacciata all'eleganza del tiro da tre, dalla stoppata nel momento chiave al canestro vincente sulla sirena, dalle emozioni del Draft alle celebrazioni delle Finals: Nathaniel S. Butler, fotografo ufficiale NBA dal 1984, ci accompagna in un viaggio unico sul parquet, dove la pallacanestro diventa leggenda. Con oltre 200 fotografie, questo libro raccoglie 40 anni di storia della lega più seguita al mondo e ripercorre gli episodi più intensi e spettacolari, le figure più iconiche, il dietro le quinte e i momenti più intimi di star come Michael Jordan, LeBron James, Kobe Bryant, Steph Curry, Larry Bird, Magic Johnson, Shaquille O'Neal, Charles Barkley, Allen Iverson, Kevin Durant e molti altri. Non solo un tributo agli atleti, ma un vero e proprio archivio visivo della trasformazione di un gioco in fenomeno globale: dai primi scatti in pellicola al passaggio al digitale, ogni immagine racconta un’epoca ed è accompagnata da commenti e testimonianze dei protagonisti. Un libro unico che celebra il gesto atletico e la potenza culturale e simbolica del basket americano, che parla agli occhi, ma arriva dritto al cuore di chi ama lo sport, la fotografia e le grandi storie.
Autunno tedesco
Stig Dagerman
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2025
pagine: 136
Furono molti, nel 1946, i giornalisti che accorsero nella Germania della disfatta per vedere con i loro occhi e raccontare poi ai propri lettori come si viveva tra le macerie di quello che doveva essere il Reich millenario. Stig Dagerman arrivò il 15 ottobre e ripartì il 10 dicembre. Per tutto il viaggio raccolse una grande quantità di appunti che rielaborò in forma di articoli e successivamente presentò in volume. Quando "Autunno tedesco" fu pubblicato per la prima volta, nel 1947, la critica fu unanime nel riconoscerne l'alta qualità letteraria. Gli articoli di Dagerman erano opera di un poeta e si distaccavano nettamente dalla produzione giornalistica corrente. Colpiva in essi la descrizione acuta, nitida e diretta, di una situazione per molti versi estrema; la partecipazione appassionata alle sofferenze dei vinti, la volontà di comprenderne le ragioni, senza per altro consentire a nessun tipo di facile assoluzione, la libertà da ogni schema ideologico e da ogni preconcetto. "Autunno tedesco", tuttavia, non rappresenta soltanto una straordinaria lezione di giornalismo: oggi si rivela anche, e soprattutto, come la terribile rappresentazione di un passato che, in tempi e luoghi diversi, non ha cessato di ripetersi. Prefazione di Goffredo Fofi.
Ma chi me lo fa fare? Come il lavoro ci ha illuso: la fine dell'incantesimo
Andrea Colamedici, Maura Gancitano
Libro: Libro in brossura
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2025
pagine: 256
Efficienti, dinamici, creativi. Ma anche: sovraccarichi, avviliti, depressi. Stanchissimi. Pieni di lavoro. Divisi fra call, impegni familiari e pubbliche relazioni, la luce blu degli smartphone che ci illumina il viso, la notte. Oppressi dal lavoro ma anche del lavoro innamorati, rapiti, vittime di una sindrome di Stoccolma aziendale. Perché oggi il lavoro è tutto e tutto è lavoro. Eppure, mai come oggi, la sensazione è che questo lavoro non basti. Mai come oggi, in un mondo che continua a cantare le magnifiche sorti del neoliberismo, lavorare è sembrato altrettanto privo di senso. Una domanda, allora, ha cominciato ad aggirarsi fra noi: ma chi me lo fa fare? Chi me lo fa fare di continuare a credere che il lavoro dei sogni arriverà e non mi sembrerà nemmeno più di lavorare? Chi me lo fa fare di continuare a pensare che se mi impegno, prima o poi ce la farò? Chi me lo fa fare di ritenere che non esista un'alternativa? Attraverso esplorazioni storiche e accurate ricognizioni del presente, Maura Gancitano e Andrea Colamedici ci spingono a riflettere sulle origini e gli sviluppi di un concetto, quello di lavoro, sfaccettato e controverso, mettendone in luce i legami con ciò che abbiamo di più sacro, come la religione o la moralità. Ma ci invitano anche a ribaltare la prospettiva sulle retoriche del privilegio o del merito. E soprattutto ci spingono a immaginare: una soluzione, un mondo in cui sia possibile cambiare. Ma chi me lo fa fare? diventa allora una coraggiosa presa di coscienza per capire che il lavoro – per quello che oggi l'abbiamo fatto diventare – è una trappola, una a cui dobbiamo a tutti i costi sottrarci. Ma magari a passo di danza.

