Psicologia
Alpha Test. Psicologia. TOLC-PSI. 3500 quiz. Ediz. MyDesk
Fausto Lanzoni, Mattia Goffetti, Giuseppe Vottari
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Alpha Test
anno edizione: 2024
pagine: 340
Alpha Test Psicologia TOLC-PSI - 3500 quiz. Per l’ammissione a tutti i corsi di laurea, statali e privati, dell’area Psicologia. La nuova edizione di questo volume raccoglie 3500 quiz che Alpha Test ha selezionato per consentire un allenamento intensivo ai test di tutti i corsi delle classi di laurea triennale di Psicologia (TOLC-PSI e test di ateneo). I quesiti formano un ricco archivio per quantità, tipologie e livello di difficoltà, e sono presentati suddivisi per materia: ragionamento logico, verbale e logica numerica; comprensione del testo e competenza linguistica; matematica, biologia e altre scienze; inglese. Il simulatore on line consente di svolgere un numero illimitato di simulazioni del test.
Supervisione e psicoterapia. Un'alleanza vitale
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 210
In un campo complesso e in continua evoluzione come la psicoterapia, la supervisione riveste un ruolo cruciale. "Supervisione e psicoterapia. Un'alleanza vitale" risponde all'esigenza di coniugare il lavoro già effettuato dagli studiosi e la necessità crescente di esplorare nuovi orizzonti e approcci innovativi nella formazione dei supervisori e nel loro rapporto con i supervisionati. Il testo offre una breve panoramica storica e teorica della supervisione, esplorando temi come il transfert, il controtransfert e altre problematiche fondamentali, come la distinzione tra supervisione diretta e indiretta, l'utilizzo di modelli simili o diversi nella supervisione, senza dimenticare le problematiche quotidiane e personali che i terapeuti affrontano. Un'attenzione particolare viene posta alle linee guida dell'American Psychological Association (APA) e ai contributi di esperti come Carol Falender e Nancy McWilliams; partendo da qui il lettore viene guidato attraverso le sfide e le opportunità della pratica supervisiva. Sono raccolti i contributi di vari autori, ognuno dei quali fornisce una lettura unica della supervisione dal punto di vista del proprio orientamento teorico. Un capitolo conclusivo sarà poi dedicato alla supervisione integrata, evidenziando gli elementi essenziali di un processo supervisivo efficace, fornendo strumenti concreti per riflessioni e applicazioni pratiche. Indirizzato a psicoterapeuti in formazione e giovani supervisori, questo testo offre un cospicuo patrimonio di esperienze e conoscenze, con l'aspirazione di diventare una piccola, stimolante guida nel complesso panorama della supervisione moderna.
Chiudi gli occhi e non pensare. Per superare i disagi smetti di ragionarci sopra
Raffaele Morelli
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 144
"Tutti vogliono seguire un percorso chiaro, ben illuminato e senza sorprese, vogliono certezze e risposte sicure, e non sanno che è proprio questo modo di vedere le cose che crea le loro nevrosi. Tutti individuano quello che chiamano il loro 'problema' e si impegnano a 'risolverlo', e per riuscirci combattono magari per anni, se non per tutta la vita. Guardano e riguardano le loro ferite, ci rimuginano, cercano spiegazioni chiare e soluzioni definitive: non sanno che questo atteggiamento è la loro infelicità. Due anime vivono dentro di noi: quella superficiale che scorre con il tempo dell'orologio e quella che vive nell'eterno, come accade nei sogni, dove dietro gli occhi chiusi ci sono le immagini, il buio, la notte, il mistero, la magia." E proprio a partire da questo semplice gesto - chiudere gli occhi - Raffaele Morelli ci guida qui in un cammino tutto interiore, che grazie ad alcuni semplici esercizi ci porta a contatto con la presenza misteriosa che ci abita e rifugge i pensieri, le nostre convinzioni, le opinioni comuni. Solo affidandoci a questo sapere profondo che è in noi, e invitandolo a scendere in campo, potremo giungere alla guarigione. Basta, dunque, rimuginare sul passato, basta domandarsi il perché, basta chiedere consiglio agli altri: "Solo la mente silenziosa, anche se sperimentata per pochi istanti, produce veri e propri miracoli. Il Sé vive nascosto e silenzioso e, solo in questo stato, regala l'autoguarigione".
Tribale. Come l'istinto che ci porta a dividerci può aiutarci a prosperare insieme
Michael Morris
Libro: Libro in brossura
editore: ROI edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 288
L'uomo ha un superpotere, un vantaggio evolutivo che nessun'altra specie possiede: la capacità di unirsi in tribù organizzate intorno a elementi identitari che le distinguono dalle altre. Paesi, chiese, partiti politici e aziende sono tutte tribù e i nostri istinti tribali spiegano la nostra lealtà nei loro confronti e i modi in cui influenzano i nostri pensieri e le nostre azioni. La nostra stessa psicologia si è evoluta sotto l'influenza di tre istinti fondamentali: l'istinto del branco, che ci spinge a conformarci ai comportamenti della maggioranza, l'istinto dell'eroe, che ci porta a donare al gruppo ed emulare i più rispettati, e l'istinto ancestrale, che ci guida a seguire le tradizioni delle generazioni precedenti. Intrecciando ricerche approfondite, eventi storici e casi economici e di politica, Morris, professore di Psicologia culturale e Leadership alla Columbia Business School, sgombera il campo dai luoghi comuni per riformulare completamente il modo in cui pensiamo alle nostre tribù. Tribale svela i sorprendenti intrecci tra cultura e geni mettendo a nudo risvolti inesplorati della nostra psicologia e ci dà gli strumenti per gestire il nostro incompreso superpotere, trasformandolo in una potente leva di cambiamento culturale.
Il male per una buona causa. L'idealismo pervertito
Isabella Merzagora
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2024
pagine: 232
Hitler nel "Mein Kampf" scrisse del “dovere sacro” di sterminare gli ebrei; il presidente del Ruanda definì un “dovere collettivo” il massacro dei tutsi; “Si fanno cose terribili e necessarie” affermava uno degli assassini di Aldo Moro; “Per creare un uomo nuovo bisogna distruggere quello vecchio” gli farà eco un neofascista responsabile di decine di omicidi. Per il terrorismo di ispirazione religiosa la violenza è ancora un “dovere sacro”, per al-Banna un “obbligo imposto da Allah” e per Bin Laden il “dovere personale per ogni musulmano”. Non molto diverso il terrorismo che vorrebbe ispirarsi al cristianesimo, e che spesso si lega al suprematismo bianco, per il quale la ricostruzione dello Stato in termini teocratici è un “obbligo morale”, un God-given task. Persino complottisti, mass murderer e serial killer fanno riferimento al dovere. Con “idealismo pervertito” si intende il convincimento che talune azioni malvagie siano opportune laddove commesse in nome di un ideale ritenuto giusto: il proprio Dio, la salvaguardia della propria libertà, del proprio popolo, della vita propria e di chi non è ancora nato. Ma chi definisce il male? E chi la giustezza della causa?
L'ora che non ha più sorelle. Sul suicidio femminile
Eugenio Borgna
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 120
L’ora che non ha più sorelle è l’ultima ora della vita, quando l’ora del vivere diviene l’ora del morire: questa è la bellissima straziante immagine di Paul Celan, uno dei grandi poeti di lingua tedesca, e non solo del secolo scorso, che sceglieva di morire nelle acque della Senna. Sono cose nascoste nel segreto del cuore di una persona. Nella donna soprattutto le emozioni si modulano e si modificano in una stretta correlazione tematica con l’ambiente in cui si vive. Sono emozioni nobili e altere, liquide e sensibili alla accoglienza, o al rifiuto, da parte degli altri. Sono emozioni fragili nella misura in cui, nei loro bagliori, sono facilmente esposte al pericolo di essere ferite, di essere più facilmente straziate da contesti ambientali freddi e indifferenti, che destano con maggiore facilità dolorose risonanze interiori, e lasciano cicatrici insanabili. “L’ora che non ha più sorelle” è un lavoro sul suicidio femminile in particolare, sulla sua fenomenologia e sulla sua dimensione umana, perché al giorno d’oggi ha ancora senso riflettere su questo tema bruciante e straziante.
Quaderno di esercizi per gestire l'ADHD in età adulta
Libro: Libro in brossura
editore: Erickson
anno edizione: 2024
pagine: 160
Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività è uno dei più frequenti disturbi del neurosviluppo. Spesso i suoi sintomi persistono nell’età adulta, rendendo la vita di chi ne soffre difficile da gestire: caratteristiche come l’impulsività, la disattenzione cronica e la scarsa capacità di concentrazione causano difficoltà in molti e importanti ambiti di vita. Imparare a organizzare il proprio tempo, a essere ordinati, a regolare le emozioni, a pianificare i compiti di studio o gli impegni di lavoro, così come a gestire le relazioni, può diventare, per un adulto con ADHD, una fatica frustrante e insormontabile. Questo quaderno di esercizi presenta un percorso articolato per step, che passo dopo passo ti accompagnerà a riconoscere i tuoi comportamenti disfunzionali e correggerli, a imparare strategie efficaci per contrastare i tuoi punti deboli e a fare delle tue caratteristiche delle risorse. Quaderni di esercizi per l’auto-aiuto. Una serie di quaderni operativi per affrontare i propri disturbi psicologici attraverso esercizi specifici e strutturati che consentono di mettere in pratica in autonomia Ie strategie e le tecniche usate nella terapia cognitivo-comportamentale. I Quaderni possono essere utilizzati da coloro che non vogliono o non possono affrontare un percorso terapeutico, ma anche dai clinici per far esercitare i propri pazienti.
Il vescovo e il ciarlatano. Inconscio e letteratura: l'incontro con Ernst Bernhard
Giorgio Manganelli
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2024
pagine: 200
Nel 1973, di fronte a una sbalordita platea di psicoanalisti e studiosi di psicologia, convenuti a Roma per discutere di Jung nella cultura europea, Giorgio Manganelli pronunciò una memorabile apologia dell'incubo, del carattere luciferino e visionario della letteratura, dell'isolamento sociale dello scrittore. Una dichiarazione di guerra al senso comune e alla «psicologia» (junghianamente intesa come l'antitesi della «visione») che cinquant'anni dopo potrà apparire come l'ultimo grande «manifesto» del Novecento. Ed anche una singolare maniera di mettersi a nudo, come un animale notturno venuto a sfidare le ottimistiche certezze della «cultura» e le banalità della «cattiva letteratura». Non è certo un caso, inoltre, che un autoritratto tanto lucido e convincente prenda forma all'interno di un discorso su Jung e sulla psicologia del profondo. Era stato un allievo di Jung, il leggendario apolide Ernst Bernhard, frequentato a Roma all'inizio degli anni Sessanta, ad aprire a Manganelli le porte di quello «spazio psichico» del quale e dal quale non si stancherà mai di scrivere, dall'esordio dell'Hilarotragoedia fino al capolavoro postumo, La palude definitiva. I saggi e gli articoli raccolti in questo libro sono la testimonianza esplicita di interessi profondi, che innervano di sé, in modo più segreto, anche tutte le pagine maggiori di Manganelli. Con una sospetta perizia da autentico esperto, e sempre accompagnato dalle innumerevoli risorse di uno stile impareggiabile, lo scrittore indaga sui libri e le vite di Bernhard, di Freud, di Jung, di un Oliver Sacks appena scoperto; ripercorre qualche celebre caso clinico, discorre dei sogni, di un possibile «galateo» per attraversare indenni le loro foreste di simboli...
Il libro della psicologia. Grandi idee spiegate in modo semplice
Libro: Libro rilegato
editore: Gribaudo
anno edizione: 2024
pagine: 352
Quanto e fino a che punto ci adattiamo? Che cosa ci permette di ricordare e perché, invece, dimentichiamo? Si può misurare l’intelligenza? Domande come queste sono alla base del lavoro dei più grandi pensatori del mondo nell’affascinante campo della psicologia. Scritto in modo semplice, questo libro è ricco di spiegazioni brevi e concise che vanno dritte al nocciolo delle principali questioni, senza tralasciare di contestualizzare azioni o avvenimenti. Numerosi diagrammi e incisive didascalie aiutano a ripercorrere le tappe fondamentali dello sviluppo della psicologia; immagini semplici e immediate aiutano a fissare con chiarezza le principali idee, e a comprendere senza sforzi il perché di tanti comportamenti che fanno parte del nostro quotidiano. Che tu sia un principiante assoluto, un appassionato studente, o un esperto della materia, troverai un sacco di spunti di riflessione!
I giorni dell'ira. Storie di matricidi
Paolo Crepet, Giancarlo De Cataldo
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 176
A volte, per capire la norma, bisogna conoscere l’eccezione. È proprio per questo, per capire l’umano, che Paolo Crepet e Giancarlo De Cataldo decidono di affrontare uno fra i crimini più atroci e più perturbanti: il matricidio. Attingendo alla loro esperienza professionale – di psichiatra l’uno, di giudice l’altro –, portano alla luce quattro casi che la cronaca ha preferito dimenticare. Ed è qui, di fronte a questo male insondabile, che i due autori si trovano a fare una scelta: per parlare del matricidio, dovranno rinunciare al linguaggio asettico della cronaca, ripudiare la distanza salvifica del saggio, per immergersi nel fango di queste storie, abitarlo, raccontarlo. Abbandonando dati statistici, giudizi e precetti morali, Crepet e De Cataldo esplorano la lucida crudeltà di queste azioni per cercare di capire il disagio profondo che attraversa una parte – quanto consistente? – del mondo giovanile. Solo in questo modo è possibile parlare di quanto sta a monte di un atto così efferato, la precondizione del matricidio: l’indifferenza, ovvero l’opposto dell’amore. “Dentro un delitto dobbiamo cercare di capire l’origine delle nostre paure. Questo è l’unico senso che ha, per noi, il parlare del Male.”
Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile
Paolo Crepet
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 208
“I bambini cattivi un cuore ce l’hanno: è quello violento dei loro padri, dei loro cattivi maestri.” Non parlarne è facile. Basta chiudere gli occhi e rimanere nel proprio ghetto borghese, intellettuale, perbene. Ma di ragazzi nelle carceri ce n’è più del necessario, e nelle loro storie si nascondono violenze, famiglie spezzate e sogni sedati dal calice amaro dell’indifferenza. Paolo Crepet scende personalmente sul campo e, intervistando i ragazzi che la vita ha tenuto al margine, riscopre il gesto dell’ascolto, il valore inestimabile della cura. Attraverso testimonianze raccolte nelle comunità di recupero, per le strade e dietro le sbarre, ricostruisce così dei momenti di confronto con figure che vanno al di là degli stereotipi: una ricca zingara, un baby killer barese, una giovane rapinatrice e altre voci si alternano e raccontano a un tempo il loro estremo scetticismo verso un futuro migliore e il loro disperato bisogno di appartenenza. Ci sono spietatezza e sofferenza in queste storie, ma c’è soprattutto la volontà di svelare il grande sommerso del nostro presente per ricordarci che dietro una vita bruciata si nasconde sempre un adulto che ha smesso di lottare.
Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio
Paolo Crepet
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 224
“Abbiamo costruito un mondo che ci assomiglia, dove per crescere bisogna indurirsi.” Il tasso di suicidio negli adolescenti è in crescita in molti paesi del mondo occidentale e costituisce una tra le prime cause di decesso tra i giovani. Paolo Crepet indaga, descrive e analizza un fenomeno che la cultura sociale moderna tende a rimuovere, forse perché vittima di tabù che non permettono ancora di metterlo a fuoco. A partire dal concetto di morte nella prima adolescenza, Crepet arriva a interrogarsi sull’influenza che i mezzi di comunicazione possono avere nella perdita di senso della vita da parte dei ragazzi, e ci consegna così un libro piccolo ma indispensabile, un invito a fermarci e a guardarci intorno per chiederci se davvero va tutto bene. Dentro questo gesto di consapevolezza si nasconde un invito ad ascoltare gli altri e noi stessi: forse l’unico vero modo di fermare i pensieri più bui prima che prendano forma, un gesto di genuina umanità che non dovremmo mai abbandonare.

