Politica e governo
Sulla soppressione dei partiti politici seguito da Studio per una dichiarazione degli obblighi verso l'essere umano (1943)
Simone Weil
Libro
editore: Edizioni dell'Asino
anno edizione: 2018
pagine: 57
I due scritti qui raccolti sono tra i più rilevanti da Simone Weil, pensati per contribuire alla ridefinizione dei principi su cui fondare l'assetto costituzionale e politico della Francia post-bellica. Ne emerge una concezione che colloca al centro della vita politica gli individui, considerati nella loro concreta costituzione psicofisica e nella loro esigenza di bene. Questa concezione è incompatibile per la Weil con l'esistenza dei partiti, a causa del loro stesso carattere, che è di conformare la pluralità degli orientamenti individuali a dottrine socio-politiche alla cui loro origine è l'idea di una pressione collettiva sul pensiero di chi vi aderisce. I partiti sono un ostacolo pressoché insormontabile a che l'interesse per la verità e la giustizia venga prima degli interessi politici contingenti.
Scienza politica
Leonardo Morlino, Dirk Berg-Schlosser, Bertrand Badie
Libro: Libro in brossura
editore: UTET Università
anno edizione: 2018
pagine: 400
La politica è sempre stata un aspetto chiave della vita dell’uomo. La vita di ogni individuo è infatti inevitabilmente influenzata dalla politica, proprio come succede per le condizioni metereologiche, e per questa ragione sin dai tempi dell’antica Grecia l’umanità ha cercato di venire a capo delle sue implicazioni normative ed empiriche. La politica e la scienza politica nel corso del tempo hanno subìto notevoli variazioni, e trasformazioni ancor più profonde hanno avuto luogo durante la seconda metà del secolo scorso. Durante questo periodo la ricerca empirica e la riflessione teorica sulla politica e sulle sue molteplici interconnessioni con tutti gli altri aspetti della vita umana si sono sviluppate enormemente, giungendo a coprire essenzialmente tutte le parti del mondo nella loro crescente interdipendenza. Ciò riguarda, per esempio, questioni fondamentali come guerra e pace, prosperità, welfare, sostenibilità ambientale, ma anche questioni relative a libertà, giustizia, uguaglianza di genere e democrazia alla luce di diverse prospettive culturali.
Le 48 leggi del potere
Robert Greene
Libro: Libro rilegato
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2018
pagine: 648
Qualcuno è attratto dal potere ma, dopo averlo conquistato con grande abilità, lo perde per qualche errore imperdonabile. Altri, sulla strada del potere, si spingono oltre le proprie possibilità: vanno troppo avanti. Oppure, spesso, rimangono indietro e perdono perché osano troppo poco. E poi ci sono quelli che sanno cavalcare il potere e riescono a utilizzarlo senza sbagliare una mossa: ogni loro gesto, con istintiva intelligenza, è in armonia con le 48 leggi che lo governano. Scrittori e filosofi si sono interrogati lungamente sulle leggi che reggono il potere. Hanno cercato di far affiorare, dai successi e dalle sconfitte di chi ci ha preceduto, indicazioni che possano guidarci nel nostro quotidiano. Disincantato, apparentemente amorale e cinico ma assolutamente realistico e denso di indicazioni: un libro che nasce dall'analisi di trenta secoli di storia del potere, dal pensiero dei più profondi strateghi, dall'esperienza di guerrieri e leader carismatici, conquistatori di nazioni e manipolatori di folle.
Parola di Bob. Le «profezie» di Robert F. Kennedy rilette e commentate dai protagonisti del nostro tempo
Libro
editore: In Dialogo
anno edizione: 2018
pagine: 184
Nel 50° anniversario dell’uccisione di Robert F. Kennedy, il volume rende omaggio a un grande protagonista del secolo scorso, facendo riecheggiare parole che suonano oggi di un’impensabile potenza “profetica”. I testi, selezionati dai giornalisti Mauro Colombo e Alberto Mattioli, e riuniti in tre aree tematiche (L’uomo, diritti e doveri, Un mondo da cambiare e Per una nuova politica), sono commentati da autorevoli interpreti del nostro tempo: studiosi, uomini e donne di legge, esponenti del mondo accademico e culturale. Le pagine di Bob Kennedy, scrivono i curatori, «sono ancora capaci di rivoluzionare i cuori e accendere passioni, esattamente come accadde nei giorni esaltanti della sua campagna elettorale e in quelli tragici della sua morte. Il suo pensiero è una porta aperta alle novità, al cambiamento possibile: “Molti uomini vedono le cose come sono e dicono: perché? Io sogno cose che non sono mai state e dico: perché no?” Robert Kennedy metteva in guardia i suoi contemporanei dai pericoli dell’inerzia rassegnata, del realismo di basso profilo, della pavidità e dell’agiatezza, spronando ogni persona a essere una scintilla per il cambiamento: “Pochi avranno la grandezza necessaria a piegare la storia, ma ciascuno di noi può operare per modificare una minuscola parte degli eventi e tutte queste azioni formeranno la storia di questa generazione”.» Un monito e prospettive che ancora interpellano la vita dei nostri contemporanei, che mettono bene in luce i commenti raccolti nel volume. Con un contributo di Kerry Kennedy, figlia di Robert, e l’introduzione di Marco Tarquinio, direttore del quotidiano «Avvenire».
Le parole sono finestre (oppure muri). Introduzione alla comunicazione nonviolenta
Bertram Rosenberg Marshall
Libro: Libro in brossura
editore: Esserci
anno edizione: 2017
pagine: 288
Una comunicazione di qualità con se stessi e con gli altri è oggi una delle competenze più preziose. Attraverso un processo di quattro punti, Marshall Rosenberg ci mette a disposizione uno strumento molto semplice nei suoi principi, ma estremamente potente per migliorare radicalmente e rendere veramente autentica la nostra relazione con gli altri. Grazie a racconti, esempi, semplici dialoghi, questo libro ci insegna principalmente: a manifestare una comprensione rispettosa per i messaggi che riceviamo; a collegarci alla ricchezza della vita; - a modificare gli schemi di pensiero che portano alla collera e alla depressione; a dire ciò che desideriamo senza suscitare ostilità; a comunicare utilizzando il potere curativo dell'empatia. Nuova edizione con: prefazione di Deepak Chopra e un capitolo 11 (inedito) di Marshall Rosenberg: ‘Mediare e risolvere i conflitti'.
Manifesto del Partito Comunista
Karl Marx, Friedrich Engels
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2017
pagine: 112
Hanno meno di trent'anni Karl Marx e Friedrich Engels, nel 1848, quando scrivono il Manifesto del partito comunista: un pugno di pagine all'inizio senza fortuna, poi destinate a cambiare il mondo. Un testo che nel 1989, anno della crisi ufficiale del comunismo, risulta pubblicato in oltre duecento lingue e in mezzo miliardo di copie. Storia e lotta di classe, borghesia e proletariato, lavoro e libertà, proprietà privata e sfruttamento, partito e rivoluzione, capitalismo e comunismo: questi i nodi cruciali di un'idea di uomo, politica e società che ha segnato la carne viva del Novecento. E che oggi sembra scomparsa dalla faccia della Terra, lasciando campo libero a un capitalismo globale, privo di opposizione organizzata. Gli articoli di fede, rabbia e speranza scanditi nel Manifesto risultano così, insieme, fuori tempo massimo e più che mai attuali. Perché esortano a immaginare che il capitalismo possa ancora venire messo in questione, in un'epoca apparentemente senza alternative.
Status quo. Perché in Italia è così difficile cambiare le cose (e come cominciare a farlo)
Roberto Perotti
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2017
pagine: 195
Tutti i cittadini italiani sanno che è difficilissimo cambiare le cose in Italia, soprattutto quando si parla di spesa pubblica, impieghi statali, poltrone. Le giustificazioni di questo stato di cose sono infinite, le ragioni storiche spesso indagate, ma la realtà resta nascosta: come si prendano le decisioni nelle stanze del potere non è dato sapere. Roberto Perotti ha frequentato per oltre un anno quelle stanze. E quel che ha scoperto, nel merito e nel metodo, getta una luce del tutto nuova sulle ragioni per cui in Italia è così difficile cambiare le cose. Certo, le riforme non si fanno, o si fanno male, anche per il solito problema degli interessi di parte e dei veti incrociati. Ma secondo Perotti il motivo principale è molto spesso diverso: pigrizia intellettuale, mancanza di informazione sui problemi, formalismo giuridico senza molta preoccupazione per i risultati, disorganizzazione, disinteresse dei vertici per i dettagli, e la colpevole illusione che a piccole misure possano corrispondere grandi effetti salvifici. E poi la regola aurea della politica: mai toccare i privilegi esistenti. Dai costi della politica al Jobs Act, dalla Buona Scuola ai programmi per la lotta alla povertà, Perotti passa in rassegna i tentativi di cambiare le cose in Italia e, da economista quale è, analizza le cifre, si affida a studi quantitativi, sottrae le questioni al tiro incrociato delle polemiche politiche, mettendo sotto gli occhi dei lettori la realtà nuda e cruda.
Ho ucciso un principio. Vita e morte di Gaetano Bresci, l'anarchico che sparò al re
Paolo Pasi
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2017
pagine: 175
Nell'afa di una Milano ancora intontita per le cannonate che il generale Bava Beccaris ha sparato sulla folla inerme, un tessitore anarchico di trent'anni aspetta il suo momento. È appena tornato dall'America, dove è emigrato per sfuggire alla miseria e alle persecuzioni, e ha con sé una rivoltella appena comprata a New York. Il suo obiettivo è il petto pieno di medaglie di Umberto I di Savoia, quello che la retorica monarchica chiama il Re Buono e che il popolo ha invece ribattezzato Re Mitraglia dopo i morti di Milano, e della Sicilia, e della Lunigiana... I tre colpi che Gaetano Bresci spara al cuore del re non colpiscono solo il singolo ma anche la sacralità del suo potere. E il quarto colpo, quello non esploso, Bresci sa di averlo sparato contro se stesso. Percosse, isolamento, deprivazione sono quello che si aspetta. Forse anche l'omicidio camuffato da suicidio. Ma a Monza quella sera di luglio la mano del tessitore anarchico non trema.
Il manifesto di Ventotene (rist. anast.)
Altiero Spinelli, Ernesto Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: CELID
anno edizione: 2017
pagine: 168
“Il “Manifesto di Ventotene”, scritto da Altiero Spinelli in collaborazione con Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, è considerato tra i più importanti contributi al dibattito sull'unità europea svoltisi durante la seconda guerra mondiale. Il “Manifesto”, da cui è nato il Movimento Federalista Europeo, costituisce l'inizio della lotta per la federazione europea condotta dai movimenti per l'unità europea. La Consulta Europea del Consiglio regionale del Piemonte, in occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma e a 76 anni dalla redazione del “Manifesto”, ha deciso di realizzarne la ristampa anastatica insieme ad altri scritti di Spinelli e di Colorni indispensabili per comprendere adeguatamente il messaggio contenuto in questo documento. La ragione non è soltanto celebrativa. Il problema della federazione europea è all'ordine del giorno, perché è l'unica risposta adeguata alle sfide esistenziali con cui si confronta il processo di unificazione europea. Con la ristampa del “Manifesto di Ventotene” la Consulta Europea intende riaffermare il suo impegno nella lotta per la federazione europea e fornire un punto di riferimento per coloro che vogliono partecipare al dibattito sulla costituzione europea con piena consapevolezza di ciò che è in gioco” (Dalla Presentazione della Consulta Europea del Consiglio regionale del Piemonte). Il volume contiene un saggio di Norberto Bobbio. Introduzione di Sergio Pistone.
Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara
Paco Ignacio II Taibo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2016
pagine: 700
I giovani lo ostentano sulle magliette come simbolo di lotta e utopia
La svolta di Francesco Cossiga. Diario del Settenato (1985-1992)
Ludovico Ortona
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2016
Il Settennato di Francesco Cossiga (1985-1992) è stato segnato da vicende di forte intensità sia in politica interna che in politica estera. Sono gli anni in cui si assiste ad un lento declino dei partiti tradizionali, una rivoluzione negata dalla classe dirigente del Paese, destinata invece a sconvolgere l'intera mappa del potere politico. Sul piano internazionale si verifica un rivolgimento epocale con il crollo del muro di Berlino nel 1989 e la successiva dissoluzione dell'Unione Sovietica. Un importante e cruciale passaggio della storia repubblicana, che nel diario di Ortona trova una inedita dimensione.
Non lavate questo sangue. I giorni di Genova
Concita De Gregorio
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2016
pagine: 151
Quando, nel luglio 2001, Concita De Gregorio mette piede a Genova per raccontare ai lettori del suo giornale il vertice del G8 non sa che, nei tre giorni successivi, assisterà a una delle pagine piú tristi della storia del nostro Paese. In una città blindata, oppressa da una cappa di tensione, le forze dell'ordine e i manifestanti si scontreranno in una sanguinosa guerriglia urbana. E la morte di Carlo Giuliani riporterà le lancette della storia indietro di qualche decennio. A distanza di quindici anni, il diario di cronista dell'autrice diventa un modo per ricordare un evento che ha segnato un prima e dopo Genova. Per restituire l'andamento di quei giorni, l'inizio lieve, la sorpresa, lo spavento e lo smarrimento. E, insieme, l'occasione per tracciare il bilancio di una vicenda che brucia ancora nel ricordo di tutti.

